Esequie del Cardinale Dionigi Tettamanzi: il ricordo di Milano

Il 8 agosto 2017, il Duomo di Milano ha accolto oltre 5.000 fedeli per l'ultimo saluto al Cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, scomparso sabato 5 agosto all'età di 83 anni presso la villa Sacro Cuore di Triuggio. La figura del Cardinale, pastore amabile e attento agli ultimi, ha lasciato un segno profondo nella comunità ambrosiana e nella società civile.

Veduta del Duomo di Milano gremito durante i funerali del Cardinale Dionigi Tettamanzi

Il rito funebre e il messaggio di Papa Francesco

La celebrazione, presieduta dal Cardinale Angelo Scola, amministratore apostolico della diocesi, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e religiose, tra cui il presidente della CEI Gualtiero Bassetti, diversi cardinali, vescovi e rappresentanti delle istituzioni come il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il ministro Maurizio Martina. All'inizio del rito è stato letto il messaggio di cordoglio di Papa Francesco, che ha ricordato il Cardinale come un "figlio tra i più illustri e pastore tra i più amabili", sottolineando la gratitudine per la sua intensa opera culturale e pastorale, con un'attenzione peculiare ai temi della famiglia, del matrimonio e della bioetica.

Addio Silvio Berlusconi, funerali di Stato in Duomo - La Vita in diretta - 14/06/2023

L'omelia del Cardinale Scola

Durante l'omelia, il Cardinale Scola ha definito la scomparsa di Tettamanzi non come una sconfitta, ma come la pienezza della vita: "La morte di questo uomo amabile ed amato non è una sconfitta della vita. Al contrario, ne è la pienezza. La sua morte è una vittoria". Scola ha ripercorso la figura di Tettamanzi come un uomo guidato da un profondo senso di giustizia, capace di denunciare i mali della società in modo costruttivo e sempre attento alle sofferenze del prossimo, citando in particolare l'istituzione del "Fondo Famiglia Lavoro", nato per sostenere chi perdeva l'occupazione durante la crisi economica.

L'eredità pastorale e civile

Il ministero di Dionigi Tettamanzi si è distinto per la sua capacità di farsi incontro a ciascuno. Come ricordato dall'arcivescovo eletto Mario Delpini, il successo del suo operato risiedeva nella semplicità: "È stato facile voler bene al cardinale Tettamanzi, per il suo temperamento, la sua saggezza, il suo sorriso, la sua prossimità alla gente comune".

Percorso ecclesiale del Cardinale Tettamanzi

Incarico Periodo/Note
Arcivescovo di Ancona-Osimo Nominato il 1º luglio 1989
Arcivescovo di Genova Dal 1995 al 2002
Arcivescovo di Milano Succede al Cardinale Martini; conclude il mandato nel 2011
Amministratore apostolico di Vigevano Nominato nel 2012

La sepoltura in Duomo

Al termine della cerimonia, in forma privata, le spoglie del Cardinale sono state tumulate all'interno del Duomo di Milano, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell'altare della Virgo Potens, accanto all'urna del beato Cardinale Schuster. Questa collocazione riflette la volontà espressa dal porporato, offrendo ai fedeli un luogo di preghiera e di memoria per il suo instancabile servizio alla Chiesa.

tags: #esequie #arcivescovo #tettamanzi