Lettera del Parroco ai Laureati in Scienze Religiose: Un Messaggio di Fede e Impegno

Carissimi laureati in Scienze Religiose,

In questo momento significativo della vostra vita, in cui concludete un importante percorso di studio e formazione, desidero rivolgervi alcune parole di saluto, incoraggiamento e riflessione. Il vostro cammino accademico è un esempio di formazione di eccellenza, che vi ha preparato non solo culturalmente ma anche spiritualmente a servire la Chiesa e la società.

La missione che vi aspetta, a vari livelli, è grande. Credo che la missione del prete, oggi come in passato, sia quella di servire il Signore amando la Chiesa come la sposa di Cristo, senza interessi personali né affermazione della propria volontà. Questo principio di servizio e amore disinteressato è un faro per chiunque si dedichi alle scienze religiose e al ministero ecclesiale.

Foto di un gruppo di giovani laureati con abiti accademici e il loro sacerdote, in un contesto di celebrazione o colloquio.

Il Valore della Vostra Formazione e il Futuro del Servizio

Il vostro impegno nell’insegnamento delle scienze religiose offre un originale contributo formativo in collaborazione con tutti i soggetti che la scuola e la comunità comprendono. A voi sta a cuore, unitamente alla crescita culturale di chi incontrerete, anche poterli accompagnare e sostenere perché possano acquisire familiarità con la dimensione religiosa della loro vita.

Pensate non solo al futuro, al servizio che offrirete quando avrete finito gli studi, ma anche al presente, mantenendo viva la fiamma della conoscenza e della fede. Durante il vostro percorso, avete dimostrato resilienza e impegno. Vi chiedo di continuare, di non mollare, perché la strada del servizio richiede costanza e dedizione.

Principi Evangelici per la Vita e la Missione

Nel vostro cammino di fede e servizio, vi invito a riflettere su alcuni interrogativi e inviti tratti dal Vangelo, che possono guidare le vostre scelte e il vostro impegno, ora che siete chiamati a mettere a frutto la vostra preparazione:

  1. «Che cercate?» (Gv 1,38): È la condizione necessaria per muoversi: cercare. Cercare qualche cosa e qualcuno. Avere dei desideri, delle aspettative. Uscire da se stessi e dai propri piccoli orizzonti. Se siete tra coloro che cercano, non rimanete indifferenti. Altri hanno bisogno di voi, della vostra voglia di vivere, di fare, di voler bene, di sentirvi realizzati. Rispondete sul serio a questa domanda: «Che cercate?» . Se sentite dentro della confusione o vi viene paura a pensare, superate questa difficoltà e guardatevi dentro in profondità. C'è sete di cose belle, grandi, coraggiose...
  2. «Venite e vedrete» (Gv 1,39): Non siete soli a interrogarvi, siete in molti. La ricerca e la risposta agli interrogativi profondi si fa insieme, radunandosi, sperimentando nel vedere e nel fare. Da isolati si perde.
  3. «Che cosa devo fare per avere la vita?» (Mt 19,16): Il «fare» è a tutti i livelli, ogni attività umana è fare, ma non fermatevi a quella dei soli sensi: vedere, mangiare, camminare, parlare, udire. C'è un fare della mente e del cuore, che la vostra formazione vi ha permesso di affinare.
  4. «Prendi il largo e getta le reti» (Lc 5,4): Per fare una cosa che un altro ci suggerisce bisogna fidarsi di chi parla. Colui che dice: «Prendi il largo...» è Gesù Cristo. Vi invita ad avere larghe vedute, larghi orizzonti, vi invita ad un'avventura. Vi dice: «Getta le reti.»... andate in profondità, non guardate solo in superficie, non vi accontentate solo di ciò che si vede, scavate dentro il mare della vita...
  5. «Io sto alla porta e busso» (Ap 3,20): È lui l'Amico, la persona di cui potete fidarvi; è lì paziente che vi cerca, vi invita, bussa e chiama.
  6. «Gli ultimi saranno i primi» (Mc 10,31): Questa è la logica del Vangelo. Non temete di mettervi al servizio, anche nei ruoli che possono sembrare meno visibili, perché proprio in essi si manifesta la grandezza della fede.
  7. «Le cose che vengono da Dio nessuno può fermarle» (At 5,39): Questa frase mi ha sempre dato molto coraggio. Il vaglio delle esperienze è dato dalla presenza e dalla forza di Dio che ci agisce dentro.
  8. «La fede nasce dall'ascolto della Parola di Dio» (Rom 10,17): La vita del cristiano è questione di fede e vive di fede. La fede è come un seme - il seme è la Parola di Dio -, ha bisogno di un terreno buono che è il vostro animo sgombrato da tante cose inutili. Poi c'è bisogno dell'acqua che fa attecchire il seme, crescere la pianta, i fiori e i frutti. Quest'acqua è la preghiera e i sacramenti del Perdono e dell'Eucaristia.
  9. «Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento, nell'unione fraterna, nell'Eucaristia, nelle preghiere» (At 2,42): Voi siete parte dell'intera comunità, non una comunità a conto proprio. Come il «pane eucaristico» è consacrato intero e poi si spezza per diventare cibo a ciascuno, così è dell'esperienza di Chiesa, da cui ogni esperienza particolare per gruppi o per età parte e a cui si riconduce.
  10. «Nella Casa del Padre ci sono tante mansioni» (Gv 14,2): Spazio, creatività, iniziativa... ci sono tutte dentro la proposta della Chiesa. La vostra preparazione vi offre molteplici opportunità per contribuire attivamente in ogni campo del sapere e del servizio.
  11. «Volete andarvene anche voi? Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna» (Gv 6,67-68): Se in quello che avete letto non vedete soltanto le parole di un prete, ma intuite qualcosa di più profondo ed ispirato, prendete contatto, fatevi vivi insieme con altri o anche a tu per tu. Il Vangelo è pieno di questi tipi di contatto, a folle, a piccoli gruppi, di singoli. Con la vostra presenza, la vostra disponibilità e con il vostro impegno la Chiesa sarà sempre più bella.

Il Ruolo Cruciale nella Comunità e la Visione Sinodale

È bello vedere tanti fratelli e sorelle che si sentono corresponsabili della vita parrocchiale, che sono partecipi delle scelte e dei percorsi in cui ci si incammina. La vostra preparazione vi rende particolarmente adatti a questo spirito di condivisione e impegno, chiamandovi a costruire una comunità sempre più viva e accogliente.

Non so quanto noi adulti siamo riusciti a mostrarvi che la fede in Dio è affascinante e meravigliosa; non so quanto siamo riusciti a farvi incontrare con Gesù Cristo, che è la via, la verità e la vita; non so quanto siamo riusciti a farvi sentire tralci della santa vite, bisognosi di restare attaccati a Lui, perché senza di Lui non possiamo fare nulla. La vostra formazione è una risposta e un ponte per affrontare queste sfide, portando speranza e verità nel mondo.

Mi spingo a proporvi un invito: volare alto. È tipico della giovinezza non accontentarsi di ciò che è mediocre o banale, ma cercare le vette. Non perdete la giovinezza del cuore che fa sognare e progettare. In questo periodo magari si ha un po’ più di tempo per leggere e scoprire. Andate a scoprire giovani di spessore, vi faccio alcuni nomi: Benedetta Bianchi Porro, Piergiorgio Frassati, Carlo Acutis, Chiara Luce Badano, Miguel Pro, Miroslav Bulešić, Rolando Rivi. In internet trovate facilmente la loro biografia o qualcosa che hanno scritto, esempi luminosi di vita cristiana che possono ispirare il vostro cammino.

Il percorso che vivremo nella nostra Diocesi di Roma non sia venuto a caso, ma ci sia stato donato proprio per questo momento di passaggio. Preparandoci al prossimo Sinodo dei Vescovi, il nostro filo conduttore sarà la sinodalità, cioè lo stile di vita comunitario che dovrebbe essere tipico di noi cristiani: camminare insieme, condividendo quello che portiamo dentro e quello che lo Spirito Santo ci suggerisce; ascoltarci e ascoltare insieme le voci degli ultimi e di coloro che sembrano lontani, sapendo che il Signore ci parla attraverso gli altri. Siete chiamati a essere protagonisti di questo cammino.

L'Amicizia con Gesù e l'Impegno Missionario

Vi auguro di riscoprire e rigustare l’amicizia con Gesù Cristo, chiave per risolvere l’enigma della vita, perla e tesoro per garantirsi i quali, vale la pena vendere qualsiasi proprietà. Maria, che ha collaborato in modo unico al piano divino di salvezza per tutti gli uomini, ci invita a farci missionari come lei per le strade del mondo per portare a tutti la vita e l’amore di Gesù.

Con questi sentimenti e atteggiamenti viviamo il presente ed il futuro che il Signore ci dà da vivere, e preghiamo che la grazia del Risorto, dia luce, calore, energia al nostro oggi e al nostro domani. A voi tutti un augurio di cuore per un futuro ricco di fede e di servizio.

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