Le Dottrine Evangeliche ADI e le Eresie nella Storia del Cristianesimo

Il concetto di eresia, derivante dal greco αἵρεσις (hàiresis) che significa "scelta", indica una posizione dottrinale che privilegia una parte della verità, rifiutandone l'interezza e la complessità. Le eresie si distinguono per la dimensione "aut-aut" rispetto all'"et-et" introdotto dall'Incarnazione. Movimenti dei primi secoli dell'era cristiana e successivi, una volta consolidatisi, sono stati giudicati eterodossi e considerati eresie dalla Chiesa Cattolica e dalla maggior parte delle altre chiese cristiane. Le definizioni teologiche, sebbene possano apparire astratte, portano con sé enormi conseguenze e si evolvono secondo una logica intrinseca, attraversando tutta la storia del cristianesimo e caratterizzando lo sviluppo di un complesso corpo di dottrine.

rappresentazione storica delle eresie cristiane

Eresie Cristologiche Antiche

Le controversie cristologiche hanno rappresentato un polo centrale nella riflessione cristiana antica, cercando di definire l'identità di Gesù Cristo e il suo rapporto con Dio.

Adozianesimo

Secondo questa dottrina, Cristo era solo un uomo, "adottato" da Dio al momento del battesimo e al quale fu conferita potenza divina per la sua missione. L'autore di questa eresia fu il conciatore di pelli Teodoto di Bisanzio, scomunicato da papa Vittore intorno al 190. Una variazione di questa eresia è l'errore di Paolo di Samosata (vescovo di Antiochia tra il 260 e il 268), il quale sosteneva che Gesù non era Dio, ma un uomo nel quale il Verbo di Dio si era comunicato in maniera particolare. Un'altra forma è l'adozianismo spagnolo di Elipando di Toledo e Felice di Urgel (secolo VIII), che insegnavano una doppia adozione in Cristo: una divina e una umana; come uomo Cristo era soltanto figlio adottivo di Dio, ma come Dio era Figlio vero. L'idea che Gesù fosse soltanto un uomo scelto e adottato da Dio fu scartata quasi subito.

Agnoeti

Setta monofisita del VI secolo, facente capo a Temistio, diacono di Alessandria, che sosteneva l'ignoranza di Cristo riguardo a molte cose, incluse quelle della comune conoscenza umana e il giorno del giudizio finale.

Apollinaristi

Eretici del secolo IV, il cui nome deriva da Apollinare di Laodicea in Siria (c. 310-390). Apollinare affermò che Cristo non possedeva un'anima umana propria, poiché il Verbo incarnato aveva preso il suo posto, assumendo un corpo umano senza anima. Di conseguenza, non si poteva più parlare di due nature ma di un'unica natura e di un'unica persona in Cristo. Fu condannato da papa Damaso nel Sinodo romano del 377.

Arianesimo

Diffusosi nel IV secolo grazie a Ario, prete di Alessandria, questa dottrina sosteneva che Gesù Cristo non era propriamente Dio, ma la prima creatura del Padre, elevata al grado di Figlio per i suoi meriti. Pertanto, Gesù non era Dio rispetto al Padre, poiché la sua natura non era uguale e consostanziale a quella del Padre. Il I Concilio ecumenico di Nicea (325) condannò Ario e i suoi seguaci, affermando nel Simbolo niceno che il Figlio è "della stessa sostanza del Padre". La ricerca di una formulazione dottrinale soddisfacente per sanare il conflitto che era esploso fu lunga e tormentata. La soluzione si ebbe solo quando si riuscì a interpretare la formula dell'omooùsios in modo da evitare gli opposti pericoli monarchiano e ariano, differenziando nella Trinità ciò che è comune (la sostanza) da ciò che è proprio (le tre sussistenze individuali, o persone, di Padre, Figlio e Spirito Santo). Questo principio poté essere proclamato al Concilio di Costantinopoli (381) e la formula niceno-costantinopolitana è in uso ancora oggi, accettata da tutte le confessioni cristiane. Campione della fede nicena fu Sant'Atanasio, vescovo di Alessandria. L'arianesimo si diffuse tra i barbari germanici, scomparendo verso il 670.

Docetismo

Eresia cristologica del I-II secolo, che lasciò la sua impronta nella maggior parte dei sistemi gnostici. I doceti negavano la vera umanità di Cristo, affermando che la sua incarnazione, sofferenza e morte fossero solo apparenti, un'idea il cui nome deriva dal termine greco dokéin (sembrare).

Monarchianesimo

Dottrina del II-III secolo secondo la quale le tre persone divine sarebbero soltanto tre aspetti dell'unica divinità, risolvendo il problema della relazione tra Cristo e il Dio unico affermando che in Gesù aveva agito e patito sulla croce direttamente il Padre, oppure che l'unico Dio si presentava in Cristo sotto l'aspetto di Figlio, mentre nella creazione si presentava sotto l'aspetto di Padre. Questa dottrina cristologica accentua l'umanità di Cristo, vedendo in lui soltanto uno strumento storico contingente, subordinato alla potenza del Padre.

Monofisismo

Questa dottrina, sostenuta nel V secolo dal vescovo di Costantinopoli Eutiche, affermava che Gesù possedeva una sola natura ("mónos + physis"), "ibrida", frutto dell'assorbimento di quella umana in quella divina, rendendo quella umana solo apparente. Le parti contrapposte in questa controversia difendevano, con prese di posizione diverse, principi ugualmente condivisi, e gli eretici, al pari degli ortodossi, credevano di rappresentare la retta fede.

Nestorianesimo

La dottrina nestoriana, sostenuta da Nestorio, vescovo di Costantinopoli, fu duramente combattuta da San Cirillo di Alessandria e venne condannata dal Concilio di Efeso del 431.

Monotelismo

Dottrina del VII secolo che affermava l'esistenza in Gesù di una sola volontà ("mónos + thélein"): la volontà umana, fisica, di Gesù sarebbe stata determinata nel suo agire terreno dalla volontà divina.

Eresie e Movimenti Diversi

Oltre alle eresie cristologiche, la storia del cristianesimo è costellata da altri movimenti considerati eterodossi, spesso legati a questioni morali, ascetiche o organizzative.

Catari (Albigesi)

Diffusisi rapidamente nel Mezzogiorno della Francia (dove presero il nome di Albigesi) e nell'Italia settentrionale (dove furono chiamati Patarini), i Catari (dal greco = puri, perfetti) costituirono tra i secoli XII la più pericolosa eresia. Il catarismo era un miscuglio di docetismo, gnosticismo e religioni orientali, su un fondo manicheo. Secondo i Catari, due princìpi, il bene e il male, sono ugualmente eterni e onnipotenti. La creazione dell'uomo è opera del principio del male, che ha imprigionato spiriti puri nei corpi. La salvezza consiste nel rinunciare al carnale; il matrimonio era peccato, e l'ideale della santità era il suicidio per sottrarsi all'influenza del male. Alla fine tutti gli spiriti sarebbero stati liberati e non ci sarebbe stato inferno. I Catari si distinguevano in "puri" o "perfetti", che vivevano in assoluto distacco dai beni terreni e in rigorosa ascesi, e "credenti", che dovevano venerare gli eletti e nutrirli. Il culto cataro comprendeva il pasto rituale e il "melioramentum". Il catarismo scomparve in seguito alla crociata contro gli Albigesi e all'Inquisizione, sebbene anche i catari fossero diventati fanatici e violenti.

Donatismo

Nato come scisma nella Chiesa africana nel IV secolo, il donatismo si trasformò presto in eresia. Prese il nome da Donato di Case Nere (vescovo di Cartagine nel 315). Il movimento sorse dall'opposizione alla nomina di Ceciliano ad arcivescovo di Cartagine, accusato di essere un "traditor" (di aver consegnato i libri sacri durante la persecuzione di Diocleziano). I donatisti sostenevano che la Chiesa visibile è composta solo da giusti e santi e che i sacramenti amministrati da un ministro indegno sono invalidi. Questa dottrina fu aspramente combattuta da Sant'Agostino e dai Papi, e assunse anche una dimensione rivoluzionaria con rivendicazioni sociali. Nonostante l'azione dottrinale e l'intervento dell'imperatore Onorio, i donatisti sopravvissero fino alla conquista araba del 650.

Encratismo

Da encràteia, che significa "astinenza", "temperanza". Dottrina a sfondo ascetico del II secolo, rappresentata da Taziano. Partendo dal principio gnostico della materia intrinsecamente cattiva, considerava peccato l'unione matrimoniale, proibiva l'uso della carne e del vino e pretendeva che il sacrificio eucaristico si facesse con la sola acqua. Rivisse nel secolo IV e fu condannato in un sinodo del 390.

Euchiti

Setta eretica diffusasi nell'Asia Minore verso la fine del secolo IV. Sosteneva l'unione personale del demonio col peccatore e di Dio col giusto, in una specie di panteismo. I suoi seguaci furono chiamati così perché facevano assegnamento solo sulla preghiera per scacciare il demonio e unirsi ipostaticamente a Dio. Furono condannati a più riprese.

Febronianesimo

Dottrina che prende il nome da Febronio, pseudonimo del vescovo ausiliare di Treviri Giovanni Nicola von Hontheim (XVIII secolo). Per Febronio, i giudici della fede per diritto divino sono soltanto i vescovi, che possono deporre il Papa se esorbita dalle sue competenze, perché questi non è che un primus inter pares e l'esecutore dei canoni conciliari. Le dottrine febroniane furono condannate in più occasioni.

Fideismo

In opposizione alla tendenza razionalista del secolo scorso, l'abate Bautain (XIX secolo) sostenne l'incapacità della ragione a stabilire verità religiose, che possono venire solo dalla fede tradizionale. Fu condannato nel 1831, e i pericoli del fideismo furono denunciati nel Concilio Vaticano del 1870.

Fratelli del libero spirito

Setta ereticale che si ricollegava alle teorie di Amaury de Bène (m. 1207), maestro di teologia a Parigi. Amaury insegnava un panteismo sostanzialistico, secondo cui Dio è in tutto e in tutti, e ogni individuo, essendo incarnazione dello Spirito Santo, non può peccare e non ha bisogno di sacramenti. La sua eresia, ripresa e sviluppata da Ortlieb, portò all'assoluta negazione dell'autorità, della legge morale e dei sacramenti, in base al principio che lo Spirito Santo in noi basta a tutto.

Gnosticismo

Il Manicheismo, fondato in Persia dal predicatore Mani (216-276 d.C.) nel III secolo, può essere considerato una forma di gnosticismo dualistico. Fondeva sincreticamente elementi di diverse religioni, contrapponendo il Male (le Tenebre, il Diavolo) e il Bene (la Luce, Dio). Il dio venerato dalle religioni sarebbe in realtà un demonio, mentre il vero dio sarebbe un deus absconditus. In campo etico prevedeva un ascetismo molto rigoroso, proibendo il matrimonio e l'uso di determinate bevande. La chiesa manichea era composta da "perfetti" (gli asceti) e "imperfetti" (uditori o catecumeni). Questa dottrina suscitò grande interesse tra gli intellettuali, tra cui Sant'Agostino di Ippona, che in seguito ne divenne il più acerrimo nemico.

Macedonianismo

Ereesia di Macedonio di Costantinopoli, vescovo morto attorno al 360. Pur provenendo da un pensiero cristologico ariano, sosteneva che lo Spirito Santo non è la terza persona della Trinità, non ha la stessa dignità e divinità del Padre e del Figlio, ed è una creatura di Dio, superiore agli angeli, ma non Dio e subordinato al Padre e al Figlio.

Marcionismo

Marcione (85-160 d.C.) fondò una vera e propria Chiesa scismatica molto ben organizzata. Questa dottrina, considerata eretica dalle Chiese cristiane, si è diffusa in tutte le epoche del cristianesimo: l'idea che la materia, il corpo, il mondo siano privi di valore (o elementi negativi); che siano stati creati da un dio minore o malvagio e che Gesù, figlio del Dio sommo e buono, sia venuto a salvare solo l'anima, o l'uomo interiore.

Montanismo

Nasce in Frigia grazie a Montano, ex sacerdote della dea Cibele, nella seconda metà del II secolo d.C.

Pelagianesimo

Movimento cristiano diffuso dopo il 410 dal monaco bretone Pelagio (354 ca.- 427 ca.) in Africa e in Palestina. Si tratta di una dottrina ascetica molto rigorosa, che ha come fondamento il "perfezionismo", ovvero una concezione eroica dell'uomo, che lo considera sostanzialmente libero dagli effetti del peccato originale e perciò capace di operare la salvezza con le sue sole forze. Secondo Pelagio la Grazia divina non sarebbe altro che il libero arbitrio e la redenzione di Cristo un semplice appello a fare il bene.

Priscillianesimo

Questo movimento prende il nome dal vescovo spagnolo Priscilliano, nato ad Avila intorno al 345 e giustiziato con sei seguaci a Treviri nel 385. Il Priscillianesimo, che si diffuse solo in Spagna e Aquitania, riuscì a sopravvivere fino al VI secolo, specialmente in Galizia.

04 Le prime eresie trinitarie

Il Movimento Pentecostale Italiano: Le Assemblee di Dio in Italia (ADI)

Il movimento evangelico italiano ha le sue radici nel grande risveglio evangelico di Los Angeles del 1906. Il messaggio pentecostale si diffuse rapidamente negli Stati Uniti e raggiunse a Chicago un gruppo di evangelici italiani, che presto organizzarono una loro comunità. Da questa chiesa italiana, verso la fine del 1908, partì Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio, che fondò alcune piccole comunità a Roma, in Liguria e in Abruzzo.

Persecuzione e Riconoscimento Giuridico

Gli anni dal 1935 al 1944 furono un periodo di grande persecuzione, durante il quale i credenti vennero arrestati e condannati al confino o al carcere per aver celebrato il culto in case private o in campagna. Questo risveglio evangelico produsse una recrudescenza della persecuzione, alimentata da vecchi pregiudizi. Le autorità governative richiesero un atto dichiarativo da un'associazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano. Tale attestato fu richiesto alla "Chiesa Cristiana del Nord America", che però, essendo all'epoca solo un'associazione di fatto, non poté emettere il documento. Questo ha permesso alle "Assemblee di Dio in Italia" di ottenere il riconoscimento giuridico con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1340.

Attività e Collaborazioni

Le comunità italiane, adempiendo la loro vocazione, hanno sempre proclamato "Tutto l'Evangelo" con la semplicità e il fervore della chiesa cristiana dell'era apostolica. Sono state spontaneamente e generosamente incoraggiate, soprattutto nel difficile periodo della ricostruzione nazionale, dalle chiese consorelle di origine italiana, come la Chiesa Cristiana del Nord America e la Chiesa Pentecostale Italiana del Canada, che ha mostrato un particolare interesse per il sorgere e l'assistenza di nuovi gruppi e chiese, e per l'opera del "Villaggio Betania" e della casa di riposo "Emmaus", che attualmente costituiscono l'"Istituto evangelico Betania-Emmaus" con i rispettivi reparti di assistenza all'infanzia e agli anziani. Un'altra attività degna di nota è l'opera di evangelizzazione, edificazione evangelica ed elevazione sociale delle "Chiese Cristiane Italiane del Nord Europa" organizzate tra gli emigrati italiani in Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo e Svizzera.

Rapporti con lo Stato

Recentemente, a seguito dell'Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e le "Assemblee di Dio in Italia", in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, le chiese evangeliche ADI hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la Legge 22 novembre 1988, n. 517.

mappa diffusione chiese evangeliche ADI

Invenzioni e Dottrine della Chiesa Cattolica Romana in Contro-Analisi Evangelica

Secondo una prospettiva evangelica, numerose pratiche e dottrine adottate dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso dei secoli sono considerate "invenzioni umane" non conformi alla Parola di Dio, che distruggono il vanto che la loro religione sia quella insegnata da Cristo e che i Papi siano i custodi fedeli della medesima. Di seguito, un elenco cronologico di tali punti critici, con l'avvertenza che molte date sono approssimative e che alcune di queste eresie erano presenti nella Chiesa molto tempo prima di essere ufficialmente adottate e proclamate come dogma di fede.

  1. Preghiera per i morti e segno della Croce: Inventate verso il 310, adottate ufficialmente intorno al 500 d.C.
  2. Venerazione di santi, morti e angeli: Iniziata verso il 375.
  3. Celebrazione quotidiana della Messa: Entrata in uso nel 394.
  4. Culto di Maria e uso dell'espressione "Madre di Dio": Originato nel Concilio di Efeso del 431. Questa è una eresia contraria alle stesse parole di Maria (Luca 1:46-49).
  5. Monachesimo: Introdotto in occidente da Benedetto da Norcia, che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528. Gesù ordinò ai suoi discepoli di predicare a tutti i popoli, non di segregarsi (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20).
  6. Dottrina del Purgatorio: Istituita da Gregorio Magno verso il 593, e poi dogma nel Concilio di Firenze nel 1439. Il Vangelo non accenna al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l'unica purificazione dei nostri peccati (1 Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1).
  7. Latino come lingua di culto: Imposta da Papa Gregorio I nel 600 d.C. La Parola di Dio insegna a pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (1 Corinzi 14:19).
  8. Preghiere a Maria o ai Santi: Originate 600 anni dopo Cristo. Secondo il Vangelo, le preghiere devono essere dirette solo a Dio (Matteo 11:28; Luca 1:46; Atti 10:25-26; 14:14-18). Pregare altri è considerato idolatria.
  9. Papato: Di origine pagana. Il titolo di Papa, vescovo universale, fu dato per la prima volta dall'imperatore Foca al vescovo di Roma nel 610. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo egli sempre il capo immortale della Chiesa (Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1 Corinzi 3:11). Il suo successore, Bonifazio III, fu il primo ad avvalersi del titolo di Papa.
  10. Bacio del piede del Papa: Iniziato nel 709, pratica pagana condannata dal Vangelo (Atti 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9).
  11. Potere temporale papale: Iniziato nel 750 con Pipino il Breve. Gesù proibì ciò e rifiutò di essere re (Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).
  12. Adorazione della croce, immagini e reliquie: Adottata ufficialmente nel 788 per ordine dell'imperatrice Irene di Costantinopoli. La Bibbia la chiama idolatria e la condanna severamente (Esodo 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5).
  13. Uso dell'Acqua Santa: Autorizzato nell'850.
  14. Venerazione di San Giuseppe: Iniziata nell'890.
  15. Uso delle campane nelle chiese: Istituito da Papa Giovanni XIV nel 965.
  16. Canonizzazione dei santi: Avvenuta per la prima volta ad opera di Papa Giovanni XV nel 995. La Bibbia chiama santi tutti i credenti e i veri seguaci di Cristo (Romani 1:7; 1 Corinzi 1-2).
  17. Digiuno in venerdì e Quaresima: Imposto ufficialmente nel 998. Contrario all'insegnamento delle Scritture (Matteo 15-10; 1 Corinzi 10:25; 1 Timoteo 4:3).
  18. Messa come sacrificio: Sviluppata gradualmente e resa obbligatoria nell'XI secolo. Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta e non deve essere ripetuto (Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).
  19. Celibato dei preti: Decretato da Papa Gregorio VII nel 1079. Il Vangelo insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli (1 Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15).
  20. Corona del Rosario: Introdotta da Pietro l'eremita nel 1090, copiata dai Maomettani. Contare le preghiere è pratica pagana e condannata da Cristo (Matteo 6:5-13).
  21. Inquisizione per gli eretici: Istituita dal Concilio di Verona nel 1184. Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la sua religione.
  22. Indulgenze: Concesse per la prima volta nell'850 da Papa Leone IV. La vendita iniziò nel 1190. San Pietro rifiutò denaro da Simon Mago (Atti 8:20). La religione cristiana è contro tale traffico, che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.
  23. Dogma della Transustanziazione: Decretato da Papa Innocenzo III nel 1215. Il Vangelo condanna simili assurdità; nella Santa Cena c'è solo la presenza spirituale di Cristo (Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26).
  24. Confessione auricolare: Istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215. Il Vangelo comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiamo offeso (Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1 Giovanni 1:8-9).
  25. Adorazione dell'ostia: Sancita da Papa Onorio III nel 1220. Questa pratica è il colmo dell'idolatria (Giovanni 4:23-24).
  26. Proibizione della Bibbia al popolo: Messa all'indice dei libri proibiti dal Concilio di Tolosa nel 1229. Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti (Giovanni 5:39; 2 Timoteo 3:15-17).
  27. Scapolare: Inventato da Simone Stock nel 1287.
  28. Battesimo per aspersione: Reso legale dal Concilio di Ravenna nel 1311. Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39).
  29. Proibizione del calice ai fedeli nella comunione: Al Concilio di Costanza nel 1414. Il Vangelo comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Matteo 26:27; 1 Corinzi 11:25-27).
  30. Dottrina dei Sette Sacramenti: Elencati per la prima volta da Pietro Lombardo nel 1160, ma la dottrina divenne ufficiale con il Concilio di Firenze nel 1439. L'Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti: il Battesimo e la Santa Cena (Matteo 28:19-20; 26:26-28).
  31. Ave Maria: La sua prima parte ordinata da Oddo di Parigi nel 1196, la seconda completata da Papa Pio V nel 1568. La Bibbia esorta a pregare Dio soltanto; Maria non disse mai di indirizzare a lei le preghiere.
  32. Tradizione di eguale autorità della Bibbia: Dichiarata dal Concilio di Trento nel 1545. Con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18).
  33. Libri Apocrifi aggiunti alla Bibbia: Al Concilio di Trento nel 1546. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei (Apocalisse 22:18-19).
  34. Credo Cattolico di Pio IV: Imposto nel 1560. I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli.
  35. Devozione del "Sacro Cuore": Adottata ufficialmente nel 1765.
  36. Immacolata Concezione di Maria: Proclamata dogma da Papa Pio IX nel 1854. Il Vangelo dice che tutti gli uomini, eccetto Cristo, sono peccatori, e Maria stessa ebbe bisogno del Salvatore (Luca 1:30; 46-47; Romani 3:23; 5:12; Salmo 51:5).
  37. Infallibilità Papale: Stabilita dogma da Papa Pio IX nel 1870. Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell'apostasia e dell'anticristo predetto da S. Paolo (2 Tessalonicesi 2:2-12; Apocalisse 13:5-8, 18). La Bibbia dice che non v'è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi (Romani 3:4-23; 2 Tessalonicesi 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).
  38. Condanna del "Modernismo" e scoperte scientifiche: Pio X nel 1907.
  39. Condanna delle scuole pubbliche: Pio XI nel 1930.
  40. Assunzione della Vergine Maria: Proclamata dogma da Papa Pio XII nel 1950.

La vera religione di Cristo, secondo la prospettiva evangelica, non si trova nel Romanesimo, ma nel Vangelo. La Parola di Dio comanda di uscire dalla Babilonia: "Uscite d'essa, o popol mio; affinché non siate partecipi dei suoi peccati; e non riceviate delle sue piaghe" (Apocalisse 18:4). I veri cristiani preferiscono essere fedeli all'insegnamento di Cristo e rigettano le invenzioni umane, attenendosi all'avvertimento di San Paolo.

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