Eremo di Santo Spirito a Majella: Guida Completa alla Visita

Incastonato nella roccia sopra Roccamorice (PE), l’Eremo di Santo Spirito a Majella è una delle perle meno conosciute dell’Abruzzo e merita un posto d’onore tra i luoghi di interesse della regione. Situato a circa 1.130 m s.l.m. nel Parco Nazionale della Majella, nella Valle dello Spirito, questo monumento nazionale è un vero gioiello incastonato nella roccia, un monastero celestiniano la cui bellezza disarmante ha rapito persino Sharone Stone durante le riprese della serie New Pope.

L’Eremo di Santo Spirito a Majella emana una potenza disarmante. All’arrivo, un lungo viale conduce all’edificio parzialmente scavato nella roccia. Le fontane d’acqua fresca di montagna rompono il silenzio della natura, mentre la valle sottostante, ricca di torrenti, fa riecheggiare i versi degli animali selvatici nei boschi. Qui regnano pace, silenzio e un verde rigoglioso, offrendo un’atmosfera incredibile di quiete e spiritualità.

Veduta panoramica dell'Eremo di Santo Spirito a Majella incastonato nella roccia

Cenni Storici e Fondazione

La storia dell'Eremo di Santo Spirito a Majella è antica e affascinante. Fondato probabilmente prima dell’XI secolo da monaci benedettini da Montecassino, l’eremo è documentato nel 1055 con il futuro papa Vittore III, che vi costruì una chiesetta. Le prime notizie storiche sull’Eremo di Santo Spirito a Majella risalgono infatti al 1053, quando il futuro Papa Vittore III vi dimorò insieme ad altri eremiti.

L’Eremo è stato edificato attorno al XII secolo e la sua fondazione si fa risalire a Fra Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V. Quando Celestino V arrivò qui, il luogo era già un centro di culto. Il complesso, risalente al 1246, fu riedificato per volere di Celestino V, laddove storicamente preesistevano insediamenti eremitici risalenti all’VIII secolo. Nel 1586, l’Abbazia venne riedificata da Pietro Santucci da Manfredonia, che la trovò parzialmente crollata, contribuendo a preservarne la struttura fino ai giorni nostri. L'intero complesso nel corso della storia ha sempre avuto un ruolo fondamentale in equilibrio tra potere e spiritualità.

Come Raggiungere l'Eremo di Santo Spirito a Majella

L’eremo di Santo Spirito a Majella si trova nel Comune di Roccamorice, in provincia di Pescara, ed è uno dei luoghi del silenzio immersi nel cuore dell’Abruzzo.

In Auto: Percorsi da Pescara e Roccamorice

Per chi arriva da Pescara, le indicazioni principali sono le seguenti:

  • Seguire la SS487 in direzione Roccamorice, passando da San Valentino in A.C. e Caramanico Terme.
  • In alternativa, prendere l’asse attrezzato in direzione Manoppello, proseguire per Scafa e, superato l’abitato, girare a sinistra per Caramanico - Roccamorice - San Valentino in Abruzzo Citeriore.
  • Superato San Valentino in A.C., percorrere la strada per Caramanico, arrivando al bivio per Roccamorice e Abbateggio. Da qui, prendere la SP 22 fino al paese di Roccamorice.

Da Roccamorice, le indicazioni per l’Eremo si susseguono una dopo l’altra. Superato il paese, si giunge ad un bivio: prendere la stradina sulla destra. Proseguendo su questa strada, prevalentemente in salita, si raggiungeranno la scuola di rocce, l’Eremo di Santo Spirito e San Giovanni. Il percorso automobilistico da Pescara è considerato facile, abbastanza scorrevole e veloce, sebbene gli ultimi chilometri siano perlopiù in salita, portando a un’altitudine di 1.130 m s.l.m.

Percorso dettagliato da Roccamorice:

  1. Usciti dal centro abitato di Roccamorice, proseguire sulla strada asfaltata per circa 100 metri fino ad un primo bivio: tenere la destra.
  2. Superare il cimitero e un distributore di carburanti (merce rara in zona).
  3. Intercettare una carrareccia che sale per circa 300 metri fino a raggiungere la frazione di Case Pagliai.
  4. Tornare brevemente sulla strada asfaltata, e dopo 100 metri si arriva al secondo bivio: tenere ancora la destra su una strada sterrata che in 2 km condurrà al bivio “degli Eremi” (a sinistra per l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, a destra per l’Eremo di Santo Spirito a Majella).
  5. Percorsi 2 km in un fitto bosco di querce e castagni, la strada si stringe e sale in direzione di Macchie di Coco, costeggiando sulla destra il vallone di San Bartolomeo.
  6. Arrivati a Macchie di Coco, all'uscita del sentiero si intercetta la strada asfaltata, si volta a destra e si segue la via in direzione Eremo di Santo Spirito a Majella.

La strada, lunga circa 9 km da Roccamorice, è in salita e costeggiata da altissimi pioppi. All’arrivo, dopo aver parcheggiato davanti alla sbarra e superato il giardino, si giunge al complesso. L'accesso diretto dal parcheggio richiede una breve passeggiata su una comoda scala e un sentiero roccioso, con una durata di circa 30 minuti all'andata.

Mappa del percorso in auto per l'Eremo di Santo Spirito a Majella

A Piedi: Il Sentiero dello Spirito

Per chi ama camminare, esiste il “Sentiero dello Spirito”: un percorso escursionistico di circa 11 km, con 700 metri di dislivello, che collega Decontra all’eremo passando da San Giovanni e San Bartolomeo in Legio, con tratti boschivi e rocciosi. Questo sentiero si inoltra nei boschi, offrendo un’atmosfera di pace e serenità. L’eremo di Santo Spirito si trova a circa 4 km dall’Eremo di San Bartolomeo, raggiungibile anche a piedi lungo un sentiero che offre scorci suggestivi sulla natura circostante.

Con i Mezzi Pubblici

È possibile raggiungere l'area in treno prendendo la Linea R da Pescara o Popoli e scendendo alla stazione di Torre dei Passeri.

Cosa Visitare all'Eremo

L’Eremo di Santo Spirito, parzialmente scavato nella roccia, è un vero e proprio complesso composto da più edifici che si sviluppano su tre piani totalmente scavati nella roccia. Questi includono:

  • La Chiesa: visitabile gratuitamente, sotto la quale si trova la grotta dove vissero i primi eremiti. La visita inizia da questa piccola chiesetta molto suggestiva. Varcata la bellissima porta in legno scolpita a mano, si accede alla navata unica, mentre in alto è visibile la scritta “Porta Coeli”.
  • Il Monastero: all’interno del quale è ancora percorribile la "Scala Santa", che conduce a due balconate rocciose dove, con ogni probabilità, i monaci restavano in preghiera.
  • Il Corredo Liturgico: risalente al XIX secolo, quando gli edifici furono riaperti al culto dopo un periodo di abbandono dell’eremo. In particolare, il portale in legno è del 1894 e all’interno sono conservate tele e pitture che rappresentano la Vergine, lo Spirito Santo nel Cenacolo, una statua del Cristo e un Busto di Celestino V.
  • La Sagrestia, la Clausura, l’Oratorio e gli Antichi Orti.
  • Una Foresteria, detta anche Casa del Principe, e un settore abitativo dove alloggiavano i monaci.

L'area offre anche spettacolari panorami naturali. Tra le pendici della Valle sbucano i 2797 metri del Monte Amaro, il punto più alto della Majella, offrendo un "cannocchiale naturale" puntato direttamente sulla "Mamma", come chiamano gli abruzzesi il gruppo montuoso. Sulla sinistra si stagliano le alte falesie della “Parete dell’Orso”, un paradiso per i rocciatori e una delle palestre di roccia più apprezzate del centro Italia, che proteggono la vallata e i suoi abitanti dalle intemperie.

Durante la visita, si respira un’atmosfera e un’energia potente e magica, sentendosi parte di qualcosa di grande.

Abruzzo - Eremo di Santo Spirito a Maiella-

Informazioni Utili per la Visita

  • Orari e Costi: L’eremo è aperto secondo un calendario di date e orari prestabiliti. È possibile partecipare a visite guidate. Per la visita autonoma, il costo del biglietto è di 5 Euro. La visita al Convento è a pagamento, e si accetta solo contanti, no bancomat. Si raccomanda di consultare le informazioni aggiornate sul posto o online per orari e tariffe precise. La chiesa è visitabile gratuitamente.
  • Accessibilità: L’Eremo è adatto ai bambini e può essere raggiunto in auto. È possibile portare il passeggino.
  • Consigli Pratici: Essendo un luogo in montagna, si consiglia un abbigliamento sportivo con calzature adatte a escursioni nella natura. Anche in primavera, è possibile trovare neve, quindi è bene essere preparati a condizioni meteorologiche variabili.
  • Fauna Selvatica: L’area è parte del Parco Nazionale della Majella, rendendo possibile avvistare fauna come cinghiali, caprioli, lupi e aquile. Non è raro trovare tracce di animali selvatici, come le orme di lupo.

La Foresteria dell'Eremo

Per vivere un’esperienza di pace e completo distacco dalla frenesia quotidiana, l’eremo mette a disposizione una Foresteria dove è possibile soggiornare. Qui, immersi nel cuore della natura, è possibile rigenerare corpo e spirito, partecipando a serate conviviali con gli altri ospiti e assaporando i prodotti tipici del luogo.

Roccamorice: Il Borgo d'Accesso

Roccamorice, un piccolo paese di circa 926 abitanti situato nella provincia di Pescara a 536 metri s.l.m., è il punto di partenza ideale per visitare l'Eremo. È la patria di numerosi scalpellini che hanno dato lustro al comune, alla regione e si sono distinti a livello internazionale. Roccamorice, un luogo incantevole, pacifico e caratteristico dal fascino tipicamente medievale, offre una molteplicità di attrazioni, sia dal punto di vista storico e religioso che paesaggistico.

Passeggiando tra le strette vie ciottolose del suo centro storico, si possono ammirare le splendidamente rustiche case in pietra, il castello e l’immancabile e maestosa torre, che riportano indietro nel tempo, evocando l'epoca in cui Pietro da Morrone soggiornava negli ostelli borgatari prima di isolarsi all'Eremo. Poco prima di uscire dal centro abitato, si incontrano la Chiesa di San Donato, costruita nel XIV secolo, e la Chiesa del Barone, eretta nel XVI secolo.

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