L'Eremo di San Bartolomeo in Legio: Un Tesoro Incavato nella Roccia Abruzzese

L'Eremo di San Bartolomeo in Legio è una suggestiva destinazione immersa nella natura abruzzese, un notevole edificio religioso e sito storico incastonato nel Parco Nazionale della Majella. Situato tra le montagne del comune di Roccamorice, in provincia di Pescara, questo antico eremo è in gran parte scavato direttamente in una parete rocciosa a strapiombo, offrendo un'atmosfera unica e un profondo significato storico. Anche chi non è credente trova affascinante la sua visita, per il contesto paesaggistico in cui è posto e la particolarità della struttura. In Abruzzo, infatti, molti eremi sono sparsi per le montagne e, come questo, spesso sono ricavati direttamente nei crinali in posizioni decisamente poco comode da raggiungere.

Eremo di San Bartolomeo in Legio incastonato nella roccia con paesaggio montano circostante

Origini e Storia dell'Eremo

Le Radici Antiche e la Ricostruzione

L’eremo di San Bartolomeo in Legio ha origini antichissime, probabilmente precedenti all’anno Mille. Fu attorno al 1250 che Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V, lo ricostruì, utilizzandolo spesso come luogo di ritiro spirituale. L'eremo fu edificato alle dipendenze della Badia del Santo Spirito della Maiella, basandosi su un eremo preesistente all'XI secolo. Gli affreschi visibili sopra il portale d’ingresso risalirebbero a questo periodo.

Il Legame con Pietro da Morrone (Papa Celestino V)

Nel 1274, Pietro da Morrone, di ritorno da Lione dove si era recato per far riconoscere la regola all’Ordine dei Celestini, si insediò in questo romitorio. Qui rimase per circa due anni, e sono ancora visibili la Scala Santa e la celletta eremitica dove dimorò. Il legame con Papa Celestino V aggiunge uno strato di profondità storica che pellegrini e appassionati di storia trovano ugualmente avvincente. Nel 1320 questo luogo era ancora abitato, ma nello stesso secolo fu progressivamente abbandonato ed è giunto ai giorni nostri senza particolari modifiche significative.

Localizzazione e Caratteristiche Geografiche

Ubicazione Esatta

L’eremo di San Bartolomeo in Legio è situato tra le montagne del comune di Roccamorice, in provincia di Pescara. L’edificio è ricavato direttamente nella roccia, sul versante a solatio del Vallone di Santo Spirito, più o meno al centro della regione Abruzzo. Ricavato all’interno di uno sperone roccioso di circa 50 metri, è posto a un’altitudine di 610 metri sul livello del mare.

Dimensioni della Struttura

L’intero eremo ha una lunghezza di 7,70 metri e una larghezza che varia tra i 3 e i 4 metri, interamente scavato nella roccia che ancora oggi lo protegge dalle intemperie.

Mappa schematica dell'Abruzzo con la posizione dell'Eremo di San Bartolomeo in Legio

Come Arrivare all'Eremo

In Auto

Per raggiungere l’eremo di San Bartolomeo in Legio è necessario arrivare in automobile fino alle campagne di Roccamorice, proseguendo poi a piedi nel tratto finale.

  • Da Roma-Pescara (A25): prendere l'uscita Alanno-Scafa. Dopo il casello, svoltare prima a sinistra poi a destra entrando nella Strada Statale 5. Alla prima rotonda si prosegue dritto fino ad arrivare a Scafa dove, dopo un semaforo, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per S. Valentino/Caramanico Terme. Si percorre la Strada Provinciale 80 per 5 km fino a San Valentino, proseguendo dritti si prende la SS487 che porta a Caramanico Terme. Al Km 19.5, poco prima del paese, c’è il bivio per Decontra e uno slargo dove si può parcheggiare e da dove parte il sentiero che sale a Decontra.
  • Da Roccamorice: seguire la segnaletica Fonte Tettone-Blockhaus. Dopo circa 4 km tenere la destra seguendo la segnaletica per l’Eremo di Santo Spirito-Eremo di San Bartolomeo. Prendere un ulteriore bivio verso destra seguendo la segnaletica Eremo di San Bartolomeo.

Parcheggio

Esistono diverse opzioni di parcheggio a seconda del sentiero scelto per l'escursione:

  • Per il sentiero da Roccamorice (superiore): parcheggiare poco prima del ristorante Macchie di Coco. In alternativa, per evitare la strada asfaltata, è possibile lasciare l'auto qualche centinaio di metri prima lungo la strada, in prossimità di una curva (circa 10 minuti a piedi dal parcheggio più vicino all'eremo).
  • Per il sentiero da Decontra: si parcheggia a ridosso di un crocevia tra due carrarecce, da cui parte il percorso.

Mezzi Pubblici

Purtroppo, non esistono mezzi pubblici diretti per raggiungere l'eremo. Sarà necessario arrivare in auto e proseguire a piedi. Tuttavia, per chi arriva in zona con mezzi pubblici:

  • In treno: la stazione più vicina è a Scafa, a circa 20 km da Caramanico Terme.
  • In autobus: da Pescara, Chieti o Scafa, i servizi TUA effettuano una fermata presso il bivio per Decontra sulla S.S.

Eremo di San Bartolomeo in Legio (Video-guida) Roccamorice (PE)

Sentieri e Itinerari di Trekking

Raggiungere l'Eremo di San Bartolomeo in Legio comporta tipicamente una camminata dai 30 minuti a un'ora dalle aree di parcheggio designate, con sentieri di varia difficoltà. Sebbene molti percorsi siano ben mantenuti e adatti alle famiglie, alcuni possono essere più impegnativi. Gli escursionisti dovrebbero essere preparati ad affrontare terreni rocciosi e indossare calzature adeguate.

Il Cammino di Celestino

L’eremo di San Bartolomeo in Legio è una delle tappe del Cammino di Celestino, un trekking suddiviso in 6 tappe che si estende per 90 chilometri attraverso la natura abruzzese. Questo cammino passa attraverso 7 eremi rupestri, 2 abbazie, un sito di tombe rupestri e 2 siti archeologici, con altitudini che vanno da 360 a 1850 metri sul livello del mare. Ovviamente, per raggiungere l’eremo non è necessario percorrere l'intero Cammino, ma è sufficiente fare poche decine di minuti di trekking.

Sentiero da Decontra (Anello della Valle Giumentina)

Questo percorso, una perla del centro Italia immerso nel magnifico Parco Nazionale della Majella, offre la possibilità di ammirare la Valle Giumentina nella sua interezza. L’itinerario parte da Decontra (810 m s.l.m.), da un crocevia tra due carrarecce dove è possibile lasciare l’auto. Si prosegue sul sentiero del Parco (P) in direzione Valle Giumentina.

  • Descrizione del percorso: Dal fontanile di Decontra si prosegue lungo la strada che scende a sinistra di una chiesetta con campanile a vela e si immerge nella campagna. La strada asfaltata finisce nei pressi di una strada bianca che costeggia un muretto a secco. Si segue la strada fino ad una zona alberata con un incrocio, dove si trovano le indicazioni per l'anello della Valle Giumentina. Si svolta a destra seguendo le indicazioni per l’Eremo di San Bartolomeo. Il sentiero è in leggera salita e si apre in zone brulle con magnifiche viste sulle vette più alte della Majella. Si prosegue fino a raggiungere il ciglio del Vallone di San Bartolomeo, dove cominciano le indicazioni per il sentiero che scende nel fondo valle.
  • Difficoltà: il sentiero fino al bordo del vallone non presenta particolari difficoltà. L'unica difficoltà escursionistica è la ripida e boscosa discesa nel vallone per raggiungere l’eremo (circa 150 metri di dislivello), e la successiva risalita.
  • Lunghezza e Tempo: 1,5 km circa solo andata, con un dislivello di circa 90 metri (per il percorso semplice di mezz'ora a tratta). L'itinerario ad anello completo da Decontra ha un dislivello di 285 metri e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.
  • Codici sentieri in ordine di percorrenza: P - S - CP.
  • Punti acqua: Decontra, sorgente nei pressi dell'eremo, Fonte Cugnoli in località Valle Giumentina (con area picnic).

Sentiero da Roccamorice / Macchie di Coco

Questo percorso è considerato una facilissima passeggiata che porta ad uno degli Eremi di San Celestino, con il fascino del passaggio attraverso un buco nella roccia. Partendo dal parcheggio poco prima del ristorante Macchie di Coco, un cartello indica una carrareccia verso sinistra che attraversa un piccolo boschetto e scende in maniera graduale, portando inizialmente in mezzo alle ginestre e quindi in mezzo a campi aperti. In prossimità di un crocifisso in ferro si attraversa una strada sterrata, proseguendo sempre dritti (seguendo il cartello) e superando una zona di felci che portano al bordo del vallone. Inizia ora la discesa più ripida, che scende per il versante del vallone, lungo un sentiero ben tracciato.

  • Descrizione del percorso: Superata una prima croce, se ne raggiunge una seconda; qui si ignora il sentiero di destra e si prosegue in direzione sinistra, ora in discesa graduale. Il sentiero porta su una sporgenza a picco sul sottostante torrente. Una breve e ripida scalinata rocciosa porta ad attraversare un grosso buco nella roccia, facendo entrare nella terrazza prospiciente l’Eremo.
  • Lunghezza e Tempo: circa 1 ora tra andata e ritorno.

Sentiero dalla Valle Giumentina

Un altro sentiero che arriva all'eremo è quello che giunge dalla Valle Giumentina, permettendo di vedere l’eremo sul versante opposto, mimetizzato tra le rocce. Questo percorso richiede circa un paio d'ore tra andata e ritorno.

Cartina topografica dei sentieri che conducono all'Eremo di San Bartolomeo in Legio

Descrizione dell'Eremo e Punti di Interesse

Una volta giunti all’eremo di San Bartolomeo in Legio, ci si trova davanti una struttura scavata nella roccia, che lo protegge ancora oggi dalle intemperie. L’Eremo è composto da tre distinti locali.

Accesso e Struttura Esterna

Una prima parte rappresenta il balcone, dal quale si accede alla struttura. Questo è scavato nella montagna e protetto da un muretto in pietra che si affaccia sullo strapiombo del Vallone di Santo Spirito. Una breve e ripida scalinata rocciosa conduce attraverso un grosso buco nella roccia, facendo entrare nella terrazza prospiciente l’Eremo. Al termine della terrazza sorge l’edificio principale, sempre aperto e visitabile.

La Chiesa e i suoi Affreschi

Dal balcone è visibile la facciata dell’edificio, decorata da due affreschi del XIII secolo. Il primo rappresenta una Madonna col Bambino, mentre il secondo è una rappresentazione di Cristo Benedicente. Attraverso la facciata si accede alla chiesetta vera e propria, con un piccolo altare su cui una nicchia ospita la statuetta ottocentesca in legno di San Bartolomeo. Il santo è raffigurato con un coltello in mano e la propria pelle a tracolla, richiamando l’iconografia di Michelangelo nella Cappella Sistina e ricordando il martirio per scorticamento che San Bartolomeo subì. Dentro la chiesa è presente anche una catenella che, se tirata, fa suonare la campana esterna. La chiesa riceve luce attraverso una porta finestra laterale che dà direttamente sulla vallata.

La Scala Santa e la Sorgente Miracolosa

A metà del balcone si trova una scalinata, nota come la Scala Santa, che scende al di sotto dell’eremo. Sotto una pietra squadrata, all'interno della chiesa, si può notare anche un’esigua sorgente d’acqua. Questa è nota come l’acqua di San Bartolomeo, celebre tra i credenti per le sue proprietà taumaturgiche. Attraverso le ripide scale che si dipartono dalla terrazza è possibile scendere fino al torrente sottostante, caratterizzato da un grosso blocco di roccia che funge da ponte naturale. Se prima di questo si devia a destra, si scende sul greto del torrente e, raggiunto il punto in cui le rive sono così vicine da poterle attraversare, si trova la sorgente di San Bartolomeo, detta Fonte Catenacce dall’incisione simile a un catenaccio di porta, anch'essa con proprietà miracolose.

La Cella Eremitica

Nella parte posteriore dell’eremo si trova una piccola cella. È qui che Pietro da Morrone, che sarebbe poi divenuto Papa Celestino V, era solito ritirarsi durante il suo eremitaggio. Accanto alla cella, un corridoio corre fino all’uscita, portando al sentiero che in pochi minuti conduce fino in fondo alla valle.

La Tradizione della Processione

L’eremo di San Bartolomeo in Legio è al centro di una sentita processione annuale. Ogni 25 agosto si radunano qui numerosi pellegrini per assistere alla messa mattutina. Dopo la funzione, celebrata all’alba, ci si trasferisce sul torrente Capo la Vena e tutti si bagnano secondo un antico rituale. Successivamente, la statua di San Bartolomeo viene portata in braccio e condotta fino alla chiesa del paese di Roccamorice, dove rimane visibile fino al 9 settembre, quando una nuova processione la riconduce fino all’eremo.

Informazioni Pratiche per la Visita

Difficoltà del Percorso

Il percorso fino all'Eremo è classificato come E - ESCURSIONISTICO. Sebbene la passeggiata sia considerata facile, con un fascino particolare nel passaggio attraverso un buco nella roccia, è bene tenere in considerazione alcuni aspetti:

  • Il sentiero fino al bordo del vallone non presenta particolari difficoltà.
  • Lungo la discesa dentro il vallone, invece, il sentiero potrebbe essere scivoloso, soprattutto se bagnato.
  • Le scale che portano in basso, verso il torrente, hanno alcuni gradini assai consunti e necessitano di particolare attenzione. Anche se non si percorrono, la loro presenza richiede una maggiore attenzione generale.
  • Il percorso può essere considerato faticoso per le persone anziane, a causa dei passaggi più ripidi e, durante l’estate, della forte esposizione al sole.

Accessibilità con Cani

È possibile visitare l’eremo di San Bartolomeo in Legio con il proprio amico a quattro zampe. Il sentiero è aperto e facilmente percorribile anche dai cani. Non ci sono particolari pericoli, se non il tratto finale in cui alcune parti sono leggermente scoperte. Con un minimo di attenzione, non ci sarà alcun problema, e sarà possibile fare tranquillamente in compagnia del proprio cane anche il passaggio all’interno dell’eremo.

Orari di Apertura

L’eremo di San Bartolomeo in Legio non ha orari di apertura. È infatti sempre aperto, durante ogni ora del giorno e in qualsiasi stagione dell’anno. Tuttavia, è importante considerare che si trova immerso nella natura e che sarà necessario passeggiare per qualche decina di minuti per raggiungerlo.

Flora, Fauna e Punti di Interesse Nelle Vicinanze

Natura Circostante

Al di sotto dell'eremo è presente un torrente che va in secca alla fine di giugno, lasciando solo alcune pozze in cui è possibile osservare l'Ululone dal ventre giallo e il Tritone crestato. Sulle pareti dell'eremo cresce invece la Campanula napoletana, endemica dell'Appennino centro-meridionale.

Complesso Agro-Pastorale e Borghi

Nelle vicinanze è possibile visitare, con una leggera deviazione, il complesso agro-pastorale della Valle Giumentina, uno dei più importanti della zona. Qui si trova la più grande capanna di pietra a secco d’Abruzzo, con sentieri che conducono alle antiche costruzioni ormai in parte in rovina, vicino alle quali sono state erette ricostruzioni fedeli che ospitano un museo visitabile. Il piccolo borgo di Decontra, con tipiche abitazioni in architettura locale, e i centri storici di Abbateggio, Roccamorice e San Valentino in A.C., dove è presente un interessante museo dei Fossili e delle Ambre, sono raggiungibili dalla Valle Giumentina in pochi minuti d'auto.

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