Il territorio al confine tra l'ascolano e il teramano, nel comprensorio dei Monti Gemelli, offre un patrimonio di grande importanza spirituale, storica e paesaggistica. Al centro di quest'area si erge il Colle San Marco, una vasta altura che custodisce bellezze naturali e testimonianze del passato, tra cui l'antico Eremo di San Marco Evangelista e il moderno Rifugio Mario Paci.

Il Territorio dei Monti Gemelli e Colle San Marco
Il Colle San Marco è un esteso altopiano caratterizzato da un calcare marnoso del Mesozoico e da uno spesso travertino grigio, che gli conferisce una forma massiccia che domina la città di Ascoli Piceno. Questa zona si presenta ricoperta da una lussureggiante vegetazione di boschi misti, con una predominanza di castagni, querce, carpini e lecci, offrendo bellissimi scorci sulla catena dei Sibillini e sulla costa Adriatica.
L'area vide la nascita nell’Alto Medioevo di numerosi romitaggi religiosi, disciplinati da diverse Regole, come quella Benedettina che si stabilì sul Colle San Marco. Oltre alla sua rilevanza spirituale, il Colle è stato anche testimone delle drammatiche vicissitudini e degli scontri tra partigiani e truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Con lo sviluppo di infrastrutture come strade, alberghi e impianti sportivi, il Colle ha acquisito anche una vocazione turistica. Il 25 aprile, in occasione della ricorrenza di San Marco e della Liberazione, migliaia di persone salgono sul colle per affollare il pianoro, trascorrendo la giornata tra giochi e colazioni all’aperto.
L'Eremo di San Marco Evangelista
L’Eremo di San Marco Evangelista, eretto nel XIII secolo, fu fondato da una comunità di monaci dell’Ordine francese Cistercense, devoti al silenzio. La struttura, posta direttamente sulla parete rocciosa, nasconde un’incantevole grotta naturale, accessibile tramite una suggestiva scalinata in pietra. Questa scalinata fu progettata dall’ingegnere Enrico Cesari, grazie all’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno e all’Opera Pia Sgariglia, per facilitare l'accesso al sito. Oltrepassato l’alto burrone e la rigogliosa vegetazione, si giunge all’Eremo, che si presenta in uno stile romanico. La facciata è arricchita da bifore e presenta un campanile laterale. Una scala esterna con ponticello permette di arrivare al primo locale, mentre una scala interna, appoggiata alla roccia, consente poi di accedere a una sala sovrastante dove si trova una tomba. Sebbene il romitorio sia talvolta accessibile, i visitatori possono osservare la sua imponenza e la sua integrazione con l'ambiente naturale.

Il Rifugio Escursionistico "Mario Paci"
Il Rifugio Escursionistico “Mario Paci” e il Centro di Educazione Ambientale si trovano a 903 metri di altitudine. In origine, la struttura era un capanno per pastori e per la caccia, di proprietà del marchese Sgariglia, che lo donò all’alpino Tullio Pallotta. Il rifugio venne successivamente ristrutturato e intitolato a Mario Paci, un valoroso partigiano della Seconda Guerra Mondiale.
Attualmente, la struttura propone una cucina tipica tradizionale marchigiana e abruzzese, con la possibilità di soggiornare in ampie e confortevoli camere. Dispone inoltre di un grazioso parco avventura con corde, un ponte tibetano e altri attrezzi, rendendolo una meta ideale per famiglie e appassionati di attività all'aperto.
Il Rifugio Paci è un ottimo punto di partenza e di arrivo per diverse attività sportive: trekking, passeggiate a cavallo e mountain-bike. Nelle vicinanze si possono intraprendere molte altre attività, come lo sci e l’arrampicata sulle pareti rocciose, specialmente presso la frazione di San Giacomo (Monte Piselli), jogging, calcetto e tennis nel centro sportivo di Colle San Marco. Davanti alla struttura è stato realizzato un piccolo percorso didattico con appositi pannelli informativi, utili per conoscere la formazione geologica, vegetale e animale della zona.
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La Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
La Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, situata nella frazione Piagge di Ascoli Piceno, fu eretta nel Quattrocento dalla nobile famiglia Sgariglia, come testimoniato dallo stemma - una piccola croce ottagonale bordonata al centro dell’architrave. L’edificio presenta una pianta rettangolare con una facciata in conci di travertino squadrati e un portale in stile tardo gotico, decorato con due mensole ornate da piccole punte di diamante. La chiesa è completata da una suggestiva torre campanaria.
Sentieri ed Escursioni
L'area intorno al Colle San Marco e all'Eremo è ricca di sentieri ben segnalati che offrono la possibilità di esplorare la natura e la storia locale. Un percorso comune parte dalla chiesa di San Bartolomeo, nella frazione Piagge di Ascoli Piceno. Salendo una scalinata e seguendo le indicazioni per il cimitero di San Marco e l’eremo, si imbocca una storica mulattiera immersa nel fitto bosco di castagni, ben segnalata dai segni rossi e bianchi.
Continuando il cammino, si incontra uno slargo da cui parte una scalinata che conduce direttamente all’Eremo. Riprendendo il percorso verso il Pianoro di San Marco, si attraversano il bosco e tratti di strada asfaltata in mezzo alle abitazioni. Proseguendo tra i campi fino ad arrivare nuovamente nel bosco, è importante fare attenzione poiché alcuni sentieri possono essere meno visibili e scarsamente segnalati. La rete di sentieri conduce a vari punti di interesse, tra cui il Rifugio Paci e bivi che indicano direzioni verso la Grotta del Beato Corrado Miliani, il Monastero di San Lorenzo o il Dito del Diavolo. Per affrontare al meglio questi percorsi, sono sempre consigliati scarponi da trekking.
Il Dito del Diavolo: Leggenda Locale
Il Dito del Diavolo è un elevato massiccio di pietra che emerge dal fitto bosco del Colle San Marco, avvolto in un'antica leggenda. Si narra che il diavolo, invidioso dei tanti monaci e della diffusione dei numerosi eremi nell’ascolano, pensò di instaurarsi tra di loro per seminare zizzania. Dio, venuto a conoscenza delle sue intenzioni, lo prese e lo scaraventò nel fuoco dell’inferno. Tuttavia, il diavolo riuscì a lasciare fuori un dito, il quale si trasformò in questa grande roccia, che ancora oggi si erge come testimonianza di quella leggenda.
Monte Piselli: Impianti Sciistici
Il Monte Piselli, una delle cime dei Monti Gemelli, è rinomato non solo per i suoi sentieri escursionistici, ma anche per le sue attività invernali. Dalle "tre caciare", a un'altitudine di 1438 metri, parte una seggiovia che raggiunge direttamente la cima di Monte Piselli, a 1676 metri. Questo rende l'area una destinazione apprezzata per lo sci e altre discipline invernali, completando l'offerta turistica e ricreativa del territorio circostante il Colle San Marco.