Elio Altare: la storia e la filosofia di un’icona del Barolo

L’azienda agricola Elio Altare, situata in frazione Annunziata a La Morra (Cuneo), rappresenta una delle pietre miliari dell’enologia piemontese. Fondata nel 1948, quando il nonno Giuseppe acquistò la cascina, la tenuta ha mantenuto nel tempo una forte identità familiare, evolvendo da una realtà dedita all'autosostentamento a un punto di riferimento internazionale per l'eccellenza vinicola.

Mappa del territorio delle Langhe con evidenza della zona di La Morra e dei comuni limitrofi dove risiedono i vigneti dell'azienda.

La rivoluzione di Elio Altare

La figura di Elio Altare è indissociabile dal profondo rinnovamento che ha investito i vini delle Langhe. Il momento di svolta avvenne nel gennaio 1976, dopo un viaggio in Borgogna che fu per Elio una vera folgorazione. Convinto della necessità di una nuova interpretazione del vino - che privilegiasse eleganza, finezza ed equilibrio - Elio iniziò a sperimentare percorsi distanti dalla tradizione conservatrice dell'epoca.

Le sue scelte radicali, simboleggiate dall'uso della motosega per tagliare le grandi botti di castagno in favore delle barrique (introdotte gradualmente dal 1983), segnarono una rottura netta con il passato. Questa visione, condivisa con il gruppo dei "Barolo Boys", non fu compresa inizialmente dal padre Giovanni, ma il tempo ha dato ragione a Elio, rendendolo un'icona rivoluzionaria del settore.

Gestione familiare e passaggio generazionale

Oggi l'azienda conserva la sua dimensione familiare, gestita da Elio, sua moglie Lucia e la figlia Silvia Altare. Silvia, dopo un percorso formativo internazionale tra Stati Uniti, Borgogna e Australia, è tornata a La Morra nel 2002, assumendo ufficialmente il timone dell'azienda nel 2016. La sua dedizione, unita alla supervisione costante di Elio, garantisce un controllo meticoloso di ogni fase, dalla cura della vigna alla commercializzazione.

Foto di famiglia che ritrae Elio e Silvia Altare tra i filari dei vigneti di La Morra.

I vigneti e la filosofia produttiva

L’azienda si estende su circa 10 ettari di vigneti, distribuiti tra i comuni di La Morra, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Barolo. La filosofia produttiva si fonda su criteri di semplicità e naturalezza:

  • Viticoltura pulita: esclusione totale di sostanze chimiche sintetiche, fertilizzanti o pesticidi.
  • Sostenibilità: sostituzione del rame con alternative naturali come gli oli essenziali.
  • Tecnica in cantina: assenza di filtrazioni e chiarificazioni per preservare la struttura e la qualità intrinseca del vino.

Dati tecnici di produzione

Parametro Descrizione
Superficie vitata Circa 10 ettari
Produzione media annua Tra 60.000 e 70.000 bottiglie
Principali vitigni/Cru Arborina, Cannubi, Ceretta (Vigna Bricco)

Lo stile dei vini: dai classici al Barolo

La produzione di Elio Altare esprime il carattere del terroir delle Langhe declinato in chiave moderna. Tra le referenze spiccano il Dolcetto, espressione pura della frutta fresca, e il Barbera "Larigi", simbolo storico dell'innovazione aziendale. Nel mondo del Barolo, l'attenzione si focalizza su etichette celebri come il Barolo Classico e il prestigioso "Uno per Uno", dove gli acini vengono selezionati a mano singolarmente.

Come afferma lo stesso Elio: “I vini buoni sono buoni sempre, prima, ora e dopo”. I suoi vini, eleganti e impeccabili, continuano a incarnare uno spirito internazionale, pur restando saldamente ancorati alla terra di Langa.

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