La Chiesa di Sant’Andrea Apostolo: Storia e architettura

La chiesa di Sant’Andrea Apostolo risulta citata per la prima volta in un documento del 1098, quando da semplice cappella divenne la più importante chiesa della città, tanto da assumere il nome di “chiesa matrice”. Nel corso dei secoli l'edificio è stato oggetto di varie risistemazioni, ma l’aspetto attuale è dovuto alle grandi trasformazioni operate tra il 1690 e i primi decenni del Settecento per volere del priore Biagio Giuseppe Pasteris. Nel 1730 fu eretta a Collegiata e esercitò per circa quarant’anni la funzione di cappella di corte al servizio della principessa Isabella di Savoia, che risiedette a Savigliano dal 1726 al 1767. Il campanile settecentesco è stato completato nel 1928.

Pianta architettonica o sezione longitudinale della Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Struttura e architettura interna

L’interno presenta una pianta a croce latina con impianto a cinque navate e un ampio deambulatorio posto dietro il coro. Del periodo medievale rimane la cappella di San Nicola da Bari, ubicata sotto l’attuale torre campanaria: presenta forme gotiche e affreschi di difficile lettura a causa della sovrapposizione di strati successivi. Nel 2007-2008 Sant’Andrea è stata oggetto d’importanti lavori di ammodernamento, tra cui l’adeguamento liturgico con la ridefinizione della zona presbiteriale.

Opere d'arte e arredi sacri

La chiesa conserva pregevoli opere pittoriche e scultoree:

  • Altare maggiore: Tra il 1699 e il 1700 fu messo in opera l’attuale altare marmoreo, disegnato dall’architetto Giovanni Valle ed eseguito dal marmorino luganese Pietro Casasopra, con colonne in rosso di Francia, coronamento in nero di Verona e statue di San Giuseppe e Sant’Andrea in marmo bianco di Carrara.
  • Dipinti di Giovanni Antonio Molineri: Si segnalano le tele raffiguranti le Stimmate di San Francesco e la Pentecoste, quest'ultima commissionata dal nobile Scipione Muratori.
  • L'Ultima Cena: Sul secondo altare di sinistra, della Società del Santissimo Corpo di Cristo, fa bella mostra di sé la tela di Jean Claret datata intorno al 1663.
  • Affreschi medievali: Permangono una Crocifissione datata 1370 (trasferita nel Salone parrocchiale) e alcuni lacerti del XIV secolo, tra cui un San Carlo Magno in trono, San Cristoforo, Sant’Eligio e una Madonna con Bambino.
Dettaglio dell'altare maggiore in marmo policromo

La Congregazione dei Cento Fratelli e il legame con San Filippo Neri

Un’ulteriore occasione di abbellimento si ebbe nel 1723 quando la Congregazione dei Cento Fratelli di San Filippo Neri, istituita nel 1641, decise di fare ritorno in Sant’Andrea. I confratelli provvidero alla costruzione di un nuovo altare marmoreo e alla collocazione del dipinto con San Filippo Neri, commissionato trent’anni prima al pittore viennese Daniel Seyter. La tela, databile intorno al 1690, fu esposta fino al 1734 nella chiesa di San Filippo, per poi essere trasferita definitivamente in Sant’Andrea in una nuova cappella dedicata al Santo dopo la separazione tra le congregazioni avvenuta nel 1725.

Documentario: Stanza di San Paolo della Croce: Fondatore della Congregazione Passionista

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