L'inizio del ministero di don Lodovico Casaro
Il percorso di don Lodovico Casaro alla guida della parrocchia di Bovolenta ha avuto inizio nell'autunno del 2020. L'insediamento è avvenuto in un contesto complesso, segnato in modo indelebile dalla pandemia di Covid-19.
«L’inizio del mio ministero non è stato dei più facili: sono arrivato, infatti, a Bovolenta nell’autunno del 2020, in piena pandemia quando era d’obbligo l’uso delle mascherine, tanto che mi ero abituato a riconoscere i parrocchiani con il volto coperto e ho avuto qualche difficoltà quando poi invece è stato possibile toglierle», racconta con ironia il parroco. Le restrizioni sanitarie hanno comportato uno stop quasi totale delle attività pastorali, rendendo più complesso per il nuovo sacerdote stabilire un contatto diretto con la comunità.

Ripartenza e rinnovamento degli organismi parrocchiali
Con il miglioramento della situazione sanitaria, la vita parrocchiale ha vissuto un momento di significativa ripresa. Recentemente, si è proceduto al rinnovo degli organismi di partecipazione, portando a un ampio avvicendamento all'interno del Consiglio parrocchiale pastorale e del Consiglio per gli affari economici.
«Nell’individuazione delle persone alle quali chiedere la disponibilità, si è cercato di avere un’equa rappresentanza tra soggetti che si occupano della liturgia, dell’Annuncio, della carità e del patronato», spiega don Lodovico, sottolineando l'importanza di un coinvolgimento trasversale dei fedeli.
Attività pastorale, catechesi e solidarietà
L’impegno della parrocchia si articola su più fronti, con un'attenzione particolare verso le nuove generazioni e il supporto alle fasce deboli:
- Catechesi: oltre alle catechiste, è stata introdotta la figura degli "aiuto catechisti", coinvolgendo ragazzi tra i 15 e i 16 anni.
- Gruppi giovanili: è nato un nuovo gruppo di animazione dedicato agli adolescenti della prima e seconda superiore.
- Caritas parrocchiale: fortemente voluta da don Casaro, questa realtà garantisce autonomia alla comunità, che in precedenza si appoggiava alla Caritas vicariale di Conselve.
Il gruppo Caritas, composto da una decina di adulti, gestisce una raccolta mensile di alimenti, che si intensifica durante i periodi di Avvento e Quaresima. I volontari collaborano strettamente con i catechisti per sensibilizzare i più piccoli ai temi della carità.

La vita liturgica e la devozione a San Gabriele dell’Addolorata
La cura della liturgia rappresenta un pilastro fondamentale della comunità di Bovolenta. La parrocchia vanta una chiesa ricca di opere d'arte di valore storico-artistico, oggetto di studi accademici. Le celebrazioni sono animate costantemente dalla corale Sant’Agostino e dal coro giovani “Canta e cammina”, mentre le messe domenicali ordinarie sono sostenute dal gruppo lettori.
Un elemento distintivo della spiritualità locale è la forte devozione per San Gabriele dell’Addolorata. Il culto, nato tra le due guerre in seguito all'amicizia tra il presidente dell'Azione cattolica locale e il fratello del santo, è ancora oggi molto sentito. La festa del 27 febbraio rappresenta un momento di profonda unione per la popolazione, specialmente dopo la sosta dell'urna con le spoglie del santo avvenuta nel 2014.
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