Acquisto Responsabile di un Cucciolo: Come Orientarsi nel Mondo dell'Allevamento

Il mondo della cinofilia è complesso e gli argomenti da affrontare sono tanti. È fondamentale per chiunque intenda acquistare un cucciolo avere informazioni complete e affidabili per evitare scelte incaute e supportare pratiche etiche.

L'Importanza del Codice Etico nell'Allevamento

Qualcuno è infastidito dal fatto che si possano dare informazioni utili ad escludere l’acquisto di cuccioli provenienti da alcune cucciolate, ovvero quelle di coloro che non hanno seguito il codice etico dell’allevatore. Questo codice etico rappresenta il minimo buon senso da seguire quando si mettono al mondo delle vite e le si affida a delle famiglie.

Lo stesso codice, dettato da ENCI, purtroppo non viene sempre fatto rispettare nel modo dovuto in Italia, a differenza di altri paesi dove il buon senso è il medesimo ma viene applicato concretamente, ad esempio non concedendo il pedigree a figli di cani che non hanno i requisiti per riprodursi. Per questo motivo, è doveroso fornire agli utenti uno strumento per valutare autonomamente come cercare di non incappare in un acquisto incauto, visto che purtroppo pedigree e/o affisso ENCI non sono sempre sufficienti per stare tranquilli sull’acquisto effettuato, quando invece dovrebbero essere garanzia di qualità.

Questo è il codice deontologico per quanto riguarda la salute dei riproduttori e la loro tutela, presente sul sito del club che tutela la razza in Italia, e che dovrebbe seguire chi alleva, ad esempio, pastori svizzeri, seguendo la falsariga di quello ENCI. Il codice ENCI è quello che gli allevatori con affisso devono firmare per ottenerlo, una sorta di “buon senso”, di regole del buon padre di famiglia, che tutti sbandierano ma non tutti seguono. ENCI consiglia anche a chi non è socio di rifarsi al codice deontologico redatto dal CLUB che tutela, in Italia, la razza allevata.

Trasparenza e Dati Pubblici: Il Libro Genealogico ENCI

A coloro che vendono cani di razza, si ricorda che i dati che si possono consultare sono pubblici e pubblicamente accessibili da chiunque sul sito ENCI, sotto la sezione LIBRO GENEALOGICO. Gli allevatori hanno firmato una liberatoria, che si trova in calce al modello A e modello B ENCI (i due moduli da compilare, firmare e consegnare per ottenere i pedigree dei cuccioli che verranno poi messi in commercio).

Sono obbligati a firmare tale liberatoria, in quanto se non firmano, non possono ottenere il servizio richiesto, ovvero l’emissione dei pedigree per i cuccioli prodotti. Sebbene sia loro facoltà rifiutarsi di acconsentire al trattamento dei dati proposto da ENCI in tale modulo, è illegale vendere cani di razza senza pedigree. Quindi, se si vogliono vendere cani a importi a quattro cifre, si è costretti a firmare e a far pubblicare i dati sul sito ENCI.

Rischi nell'Acquisto di Cuccioli: "Canivendoli" e "Puppy Mill"

Da quando allevare è diventato un lavoro, il rischio è di imbattersi in chi pensa più al guadagno che alla cura degli animali. Non è facile districarsi fra privati, professionisti, cucciolatori della domenica, cagnari senza scrupoli e la classica "sfiga" che capita comunque anche quando sembra che tutto sia stato fatto come si deve. Il problema è che il mondo dell'allevamento è una giungla da cui non è facile uscire indenni.

Infografica che mostra le differenze tra allevamento etico e

Spesso i cuccioli in vetrina nei negozi provengono dalle “puppy mill”, da “fabbriche” in cui le cagne vengono sfruttate in modo intensivo, detenute in condizioni disumane, spesso all’estero ma non è detto. Molti di questi cuccioli sono separati troppo presto dalla madre e vengono dichiarati più vecchi di quello che sono per passare i controlli. Questo perché, per legge, un cucciolo non può essere ceduto/separato da mamma e fratelli prima dei 60 giorni, e se viene dall’estero deve aver compiuto tre mesi e fatto l’antirabbica, che è ritenuta valida come copertura anticorpale dopo 21 giorni, quindi dovrebbe arrivare a praticamente 4 mesi.

Ecco perché spesso li fanno entrare illegalmente di nascosto e dichiarano che sono cuccioli italiani, quando invece non è vero! Se il pedigree (per loro “opzionale”) viene dato con il cucciolo, è falso (quasi sempre almeno). Spesso purtroppo questi cuccioli si ammalano e restano problemi di salute a vita se per caso si salvano, altrimenti spesso muoiono, dopo sofferenze vostre e loro e un grande esborso per pagare i veterinari. Tra l’altro, se prendete il (falso) pedigree, spendete spesso anche di più di quanto spendereste da un buon allevatore serio!

Problemi Comportamentali e Falsa Razza

Esseri innocenti che tra l’altro, spesso, per via di come sono cresciuti, hanno squilibri caratteriali, perché i cuccioli hanno periodi sensibili ben precisi che devono seguire iter ben specifici, e di certo un allevatore non etico o inesperto non fa tutto come si deve. Passati questi periodi, certe cose non si recuperano più, o per lo meno si recuperano solo in parte, e a patto di trovare qualcuno competente, ma di solito lo si cerca quando è troppo tardi, perché inizialmente si attribuisce tutto al fatto che è cucciolo e quindi si trascura il problema.

Senza contare poi, che spesso questi cuccioli sono solo “simil qualchecosa” e non di razza pura, o comunque certo non particolarmente tipici secondo lo standard di razza. Questo importa fino a un certo punto per chi vuole un cane da compagnia, per il quale sarà il cane più bello del mondo, ma è cruciale per chi cerca una razza specifica.

Attenzione agli Annunci Online e ai Prezzi Troppo Bassi

Attenzione, che spesso alcuni cagnari si spacciano per allevatori seri e amatoriali e mettono annunci su piattaforme come Ebay e Subito.it, nelle bacheche dei centri commerciali e negozi di animali ecc. Il cagnaro ormai sa cosa dovrebbe dire per sembrare serio e spesso, quindi, si maschera da allevatore serio per fregare gli sprovveduti che comunque un minimo si sono informati. Non comprateli nemmeno da gente che propone incontri da qualche parte e non vi fa andare in allevamento, magari da un annuncio trovato con allettanti e convenienti proposte su internet! I cuccioli potrebbero pure averli rubati!

Tante volte ci si sente dire: "a me non interessa il pedigree, pensavo di spendere molto meno, massimo ti do 300 euro". Credetemi, a fare le cose fatte bene non si possono chiedere 300 euro. Con 300 euro non si coprono nemmeno le spese vive. Senza contare che allevare non è solo la spesa viva della cucciolata in vendita. Coloro che vendono cani a 300 euro senza pedigree, spesso o “ne fanno tanti” in modo approssimativo e puntano sulla quantità, o hanno fatto le cose alla buona, fin troppo alla buona, senza fare esami per la salute. Pensano “tanto cammina bene quindi sta bene, non ha la displasia né altre malattie” e magari ci credono anche. Peccato che allevare comporta avere conoscenze che non tutti hanno, e quindi, fosse anche che la buona sorte ci metta la sua e comunque escano sani, importante è anche come vengono cresciuti.

Piuttosto che alimentare anche questo commercio dei cucciolatori della domenica, o di quelli dei grandi numeri (che di certo non trattano benissimo i loro cani e sono equiparabili alle puppy mill dei negozi), andate a salvare un cane in canile. Attenzione anche che a volte, purtroppo, vengono rubati cuccioli in allevamento e rivenduti da malviventi; anche per questo, sarebbe importante evitare incontri fugaci in posti strani! È fondamentale recarsi a vedere la mamma con i suoi cucciolini serena nel suo ambiente famigliare.

Obblighi Legali nella Cessione dei Cuccioli

Per legge, tutti i cuccioli dovrebbero uscire dall’allevamento con il microchip, anche i meticci. Non è vero che spetta al nuovo proprietario metterlo! Sappiate che chiunque abbia cuccioli, anche se li regala, sarebbe tenuto a mettere ai cuccioli il chip per legge, intestato a se stesso, per poi girarlo con un apposito modulo di cessione al nuovo proprietario. Chi vi dice che il chip deve metterlo il nuovo padrone, convinto o truffaldino che sia, vi sta dicendo una cosa falsa.

È obbligatorio che i cuccioli siano dichiarati per tempo all’Asl di competenza, chippati a nome dell’allevatore (che ripetiamo è definito tale anche se ha avuto solo una “fuitina” fortuita), identificati e ceduti con apposito modulo al nuovo proprietario, pedigree o meno che abbiano. Ci sono anche alcuni allevatori "furboni" che, per non far figurare i cani nati da lui, fanno mettere il chip al nuovo proprietario, si fanno mandare la fustella con il numero di chip e poi richiedono il pedigree. Non si dovrebbe fare; dovrebbe chipparli tutti a nome suo e cederli con regolare passaggio di proprietà, ripeto, di razza o meno che siano, regalati o in vendita che siano. Se il pedigree lo gestisce l’ENCI, il chip e l’anagrafe canina li gestisce l’Asl, una per ogni regione.

L'anagrafe canina

Come Valutare un Allevatore Serio: Salute e Standard di Razza

Quando un allevatore dice e fa tutte le cose che devono essere fatte e i cani sembrano tutti a posto dal punto di vista della salute, o almeno così dice l’allevatore, come facciamo a capire se possiamo fidarci davvero o meno? Ci sono ulteriori dettagli che andrebbero verificati.

Test Genetici e Controlli Sanitari

I genitori dovrebbero essere testati per le principali patologie della razza, in particolare la displasia (trasversale a tante razze). Nella razza, ad esempio, del Pastore Svizzero, c’è anche l’MDR1 che è una sorta di intolleranza ai farmaci, e eventualmente la mielopatia degenerativa (la SLA dei cani) e il nanismo ipofisario.

Mielopatia degenerativa, MDR1 e nanismo ipofisario non sono segnati ufficialmente sul pedigree, quindi occorre richiedere i referti all’allevatore. Tenendo presente che per entrambe le patologie, un soggetto affetto o un portatore sano va sempre accoppiato con un esente per scongiurare di far nascere soggetti affetti, ma al massimo portatori sani, che non avranno quindi mai problemi di sorta.

Qualcuno dirà che la displasia è multifattoriale, che non è detto non sia stata una botta o troppa attività fisica a non far restare il padre e/o la madre nel limite dei gradi ammessi alla riproduzione, e che la displasia è legata anche all'alimentazione. Certo, questo è vero! Ma non sapendo se siamo di fronte a un caso legato alla genetica o all’ambiente, non esistendo allo stato attuale un test sul DNA per la displasia, per sicurezza si deve evitare la riproduzione di soggetti risultati displasici al controllo radiografico!

L'Importanza dei Controlli Definitivi

Molti dicono “non ho fatto le lastre definitive, ma le preventive sono a posto”. Ora, siccome il mondo è pieno di cani displasici che avevano le preventive a posto (una delle quali è stata la mia border collie blue merle, risultata B alla preventiva ma D alla definitiva), no, non basta! Vanno fatte le lastre definitive, che nel pastore svizzero si fanno dopo l’anno di età compiuto. E siccome “i genitori sono sani” non basta altrettanto, perché sempre la mia Border collie Blue Merle è figlia di due A/0 e nipote di 3 A e una B… e tanti altri figli di cani sani che non sono sani si conoscono. In questo ultimo caso il soggetto è ancora ammesso alla riproduzione, ma solo con un altro soggetto A (0 per i gomiti), il che significa che sarebbe meglio evitarne la riproduzione, a meno che non abbia veramente doti eccezionali per altre caratteristiche.

Radiografia di un'anca canina con indicazione del grado di displasia

Requisiti Fisici e Valutazioni in Expo

Ci sono altri dettagli che andrebbero verificati nel riproduttore: che ci siano tutti i denti e che chiudano correttamente per la razza (nel caso dei pastori svizzeri, la chiusura deve essere a forbice); si deve verificare che il maschio abbia entrambi i testicoli discesi nello scroto, come minimo. Questo lo verifica anche solo un giudice in expo. Per questo sarebbe quantomeno doveroso che ogni soggetto messo in riproduzione, facesse un paio di expo per avere un paio di giudizi e per certificare che è tutto ok. Quindi, anche a chi “non piace fare le gare” (e si capisce benissimo che è noioso, costoso e che c'è di meglio da fare con il cane), prima di riprodurre un soggetto, almeno un paio di expo sono consigliate!

C’è invece chi riproduce comunque “tutto quello che ha in casa”, magari esasperato dal fatto che, ahimè, spesso un soggetto non è a posto. Alcuni lo fanno alla luce del sole, altri falsificano i risultati facendo apparire sani genitori che non lo sono. Fatto sta che così facendo è sempre più facile che ci siano soggetti non a posto, ovviamente. Anche se si comprende la frustrazione, avendo bloccato soggetti non ritenuti idonei alla riproduzione, su cui si erano investiti tempo, soldi e fatica, la responsabilità deve prevalere.

tags: #ebay #complesso #buon #pastore