La Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia: storia, istituzione ed evoluzione

La Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia (in latino Dioecesis Centumcellarum-Tarquiniensis) rappresenta un'importante circoscrizione della Chiesa cattolica in Italia, immediatamente soggetta alla Santa Sede e parte integrante della regione ecclesiastica Lazio. Con una popolazione che nel 2023 contava circa 103.000 battezzati su 106.000 abitanti, la sede vescovile è stabilita nella città di Civitavecchia, dove si erge la cattedrale di San Francesco d'Assisi.

Mappa storica dell'area ecclesiastica del Lazio con evidenziazione del territorio di Civitavecchia-Tarquinia

Le radici storiche: Tarquinia e Centocelle

L'antica sede di Tarquinia

Tarquinia fu un'antica sede episcopale le cui origini risalgono almeno al V secolo. Di tale periodo si conoscono tre vescovi documentati:

  • Apuleio, presente al sinodo romano del 465;
  • Proiettizio, intervenuto al concilio lateranense del 487 indetto da papa Felice III;
  • Luciano, che partecipò al sinodo romano del 499 e, verosimilmente, a quello celebrato da papa Gelasio I nel 495.

Nel IX secolo, il prestigio della sede mutò drasticamente: Tarquinia divenne una semplice parrocchia di campagna, nota come plebs Sanctae Mariae in Tarquinio, dipendente dal vescovo di Tuscania, come attesta un diploma di papa Leone IV dell'852. Il toponimo "Corneto" (Corgnetum o Cornietum), apparso dall'VIII secolo, identifica il nuovo insediamento nato nei pressi dell'antico centro. La diocesi di Corneto fu formalmente eretta il 5 dicembre 1435 con la bolla In supremae dignitatis di papa Eugenio IV, scorporando il territorio dalle diocesi di Viterbo e Tuscania. Il primo vescovo delle sedi unite fu Pietro Dell'Orto (1435-1438).

La comunità cristiana di Centumcellae

La presenza cristiana a Centumcellae (l'odierna Civitavecchia) è attestata fin dal III secolo. La diocesi appare storicamente agli inizi del IV secolo con il vescovo Epitetto I, partecipante al concilio di Arles del 314. La successione episcopale di Centocelle è documentata fino all'XI secolo, citando ad esempio il vescovo Azzo, presente ai concili romani del 1036 e del 1050.

Successivamente, la diocesi fu unita a quella di Blera e di Tuscania. Un'importante testimonianza si trova nella chiesa di San Pietro a Tuscania, dove viene menzionato Richardus, praesul Tuscanus, Centumcellicus atque Bledanus, a conferma che nel 1093 le tre diocesi erano accorpate. Questa rappresenta l'ultima menzione storica della sede di Centocelle prima delle rifondazioni moderne.

Schema cronologico delle unioni diocesane dal V al XIX secolo

Evoluzione istituzionale in epoca moderna

Il 10 dicembre 1825, papa Leone XII, con la bolla De Dominici gregis, istituì la moderna diocesi di Civitavecchia, ricavandone il territorio da Viterbo e Tuscania e unendola a quella di Porto e Santa Rufina. La chiesa di San Francesco divenne la cattedrale ufficiale.

Un passaggio decisivo avvenne il 14 giugno 1854: con la bolla Romani Pontificis, papa Pio IX soppresse le precedenti unioni con Montefiascone e con Porto e Santa Rufina, sancendo l'unione aeque principaliter delle diocesi di Corneto e di Civitavecchia.

Figure episcopali di rilievo

Nel corso dei secoli, la guida pastorale è stata affidata a figure di rilievo, tra cui:

  • Francesco Maria Banditi
  • Bonaventura Gazola
  • Giuseppe Maria Velzi
  • Giovanni Beda Cardinale
  • Carlo Chenis

I segreti delle cattedrali medievali

Organizzazione pastorale attuale

La diocesi prosegue oggi la sua missione attraverso il clero locale e diverse strutture formative, tra cui la Scuola diocesana di teologia "Mons. Luigi Rovigatti". L'attività pastorale è costantemente supportata dai presbiteri e dai diaconi, che operano nel territorio per il sostentamento spirituale dei fedeli, mantenendo vive le tradizioni e il culto dei santi patroni, come Santa Ferma, le cui reliquie furono scoperte a Corneto nel 1710.

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