Le Rivelazioni di Gesù a Santa Faustina
Gesù Cristo, parlando a Santa Suor Faustina Kowalska, ha espresso un profondo desiderio riguardante la Sua misericordia e il modo in cui le anime avrebbero potuto attingervi. Egli disse: "Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte." Questo invito è il cuore della Novena alla Divina Misericordia, un periodo di preghiera in cui ogni giorno un diverso gruppo di anime viene immerso nel mare della Sua misericordia. Gesù ha promesso: "E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa Passione."
Le Anime Chiamate alla Misericordia durante la Novena
Durante la Novena, Gesù ha indicato specifici gruppi di anime per le quali pregare, assicurando la Sua compassione e il perdono.
Tutta l'Umanità e i Peccatori
Il primo giorno, Gesù chiede: "Oggi conduciMi tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori e immergili nel mare della Mia misericordia." La preghiera associata invoca: "Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Ti supplichiamo per l’amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo." Rivolgendosi al Padre Eterno, si chiede di guardare con occhio di misericordia "specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l’onnipotenza della Tua misericordia. Amen."
Sacerdoti e Religiosi
Il secondo giorno, Gesù dice: "Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e immergile nella Mia insondabile misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara Passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull’umanità." Si prega: "Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché compiamo degne opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei cieli." Al Padre Eterno si rivolge la supplica: "guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen."
Anime Devote e Fedeli
"Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli ed immergile nel mare della Mia misericordia," è l'invito del terzo giorno. La preghiera recita: "O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Te ne supplichiamo per l’ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste." Al Padre Eterno, si chiede: "guarda con occhi di misericordia alle anime fedeli, come l’eredità del Figlio Tuo e per la Sua Passione dolorosa concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione incessante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli. Amen."
Pagani e Coloro che non Conoscono Cristo
Il quarto giorno, Gesù desidera: "Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione e il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia." Si prega: "O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodigi della Tua misericordia e non lasciarli uscire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore." Al Padre Eterno si chiede: "guarda con occhi di misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua misericordia per i secoli dei secoli. Amen."
Eretici e Scismatici
Il quinto giorno, l'intenzione di Gesù è: "Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici ed immergile nel mare della Mia misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all’unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione." La preghiera recita: "Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all’unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa’ che anch’essi glorifichino la generosità della Tua misericordia." Al Padre Eterno, si rivolge la supplica: "guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all’amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione, che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa’ che anche essi lodino la Tua grande misericordia per i secoli dei secoli. Amen."
Anime Miti, Umili e Bambini
Il sesto giorno, Gesù chiede: "Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell’agonia. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia." Si prega: "Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime miti e umili e le anime dei bambini. Queste anime attirano l’ammirazione di tutto il Paradiso e formano lo speciale compiacimento del Padre Celeste." Al Padre Eterno, si supplica: "guarda con occhi di misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Il loro profumo s’innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di misericordia e di ogni bontà, Ti supplico per l’amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua misericordia per tutta l’eternità. Amen."
Anime che Venerano la Misericordia
Il settimo giorno, Gesù dice: "Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia misericordia ed immergile nella Mia misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. Nessuna finirà nel fuoco dell’inferno, difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte." Si prega: "Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l’amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia." Al Padre Eterno, si chiede: "guarda con occhi di misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insondabile misericordia e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all’Altissimo l’inno della misericordia."
Anime del Purgatorio
L'ottavo giorno, l'invito di Gesù è: "Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del purgatorio ed immergile nell’abisso della Mia misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro." Si prega: "Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del purgatorio, anime che a Te sono molto care e le quali tuttavia debbono soddisfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell’Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia." Al Padre Eterno si invoca: "guarda con occhi di misericordia alle anime che soffrono nel purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l’amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua misericordia sono senza limiti."
Anime Tiepide
Il nono giorno, Gesù desidera: "Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell’abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell’Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un’anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia misericordia costituisce l’ultima tavola di salvezza." La preghiera dice: "Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in Te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della Tua misericordia ed attirale nell’ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l’amore santo, dato che puoi tutto." Al Padre Eterno, si supplica: "guarda con occhi di misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l’amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l’abisso della Tua misericordia."

L'Immagine di Gesù Misericordioso
L'immagine di Gesù Misericordioso occupa una posizione chiave in tutta la devozione. Il disegno essenziale di questo quadro fu mostrato a Suor Faustina nella visione del 22 febbraio 1931 nella cella del convento di Płock. Suor Faustina scrisse: "La sera, stando nella mia cella - vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido." Gesù le disse: "Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te."
Il Significato dei Raggi e dello Sguardo
Tre anni dopo a Vilnius, Gesù spiegò il significato dei raggi: "I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua." Egli aggiunse che "il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime." Questi raggi sono scaturiti dall’intimo della Sua misericordia, "quando sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia." Questo evento è narrato da San Giovanni nel 19° capitolo del Vangelo, collegando la simbologia dell'acqua e del Sangue ai sacramenti del battesimo e dell'Eucarestia, e alle grazie dello Spirito Santo donate per la morte di Cristo. L'immagine di Gesù Misericordioso costituisce una sintesi visibile degli elementi essenziali della devozione, ricordando l'infinita fiducia in Dio e il dovere della carità misericordiosa verso il prossimo.
Gesù ha anche definito un altro particolare del quadro, dicendo: "Il Mio sguardo da questa immagine è tale e quale al Mio sguardo dalla croce." Questo sottolinea l'importanza dello sguardo che esprime la misericordia divina. Il cosiddetto "luogo teologico" è stato indicato dallo stesso Gesù, legando la benedizione del quadro e la sua pubblica venerazione alla liturgia della prima domenica dopo Pasqua.
Le Promesse Legate all'Immagine
Gesù ha fatto diverse promesse per coloro che venerano questa immagine. Ha dichiarato: "L’anima che venererà questa immagine, non perirà." Inoltre, ha promesso: "Prometto pure già su questa terra (…) la vittoria sui nemici" e "Io stesso la difenderò come Mia propria gloria" nell’ora della morte. L'immagine deve ricordare le esigenze della Sua misericordia, poiché "anche la fede più forte non serve a nulla senza le opere." Il Signore, attraverso Santa Faustina, promise che la Divina Misericordia avrebbe dato la sua grazia all’anima che avrebbe venerato e onorato questa famosa immagine. Molti cristiani pongono questa immagine della Divina Misericordia con la scritta "Gesù, confido in Te" sulla porta principale o la tengono sempre con sé come segno di protezione, richiamando l'Esodo (capitolo 12) dove Dio comandò agli Israeliti di marcare gli stipiti delle porte con il sangue dell’agnello per protezione.

La Coroncina della Divina Misericordia
La Coroncina della Divina Misericordia è una delle forme più importanti di devozione alla Divina Misericordia. Questa preghiera fu dettata a Suor Faustina da Gesù il 13 e il 14 settembre 1935 a Vilnius, dopo che ella ebbe una visione di un angelo venuto a castigare la terra per i peccati. Solo sentendo la forza della grazia di Gesù, ella cominciò a pregare con le parole udite interiormente, e vide che il castigo fu allontanato dalla terra. Il mattino dopo, Gesù le insegnò con esattezza come recitare questa preghiera.
L'Origine e la Struttura della Coroncina
Per recitare la Coroncina si può usare una semplice corona del Rosario. La struttura è la seguente:
- Segno della Croce
- Padre Nostro
- Ave Maria
- Credo in Dio
- Sui grani maggiori: "Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero."
- Sui grani minori: "Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero."
- Al termine: Si recita per tre volte l'Invocazione: "Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero."
Recitando la coroncina, si offre a Dio Padre "il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità" di Gesù Cristo, unendoci all'offerta di Gesù fatta sulla croce "in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero."
Le Promesse per chi Recita la Coroncina
Gesù ha fatto straordinarie promesse per chi recita la Coroncina: "Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno." E ancora: "Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà." Una promessa particolarmente significativa riguarda l'ora della morte: "Chiunque la reciterà otterrà tanta misericordia nell’ora della morte. (…) Anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della Mia infinita misericordia." Questa grazia si riferisce alla conversione e a una morte nel timore di Dio e nello stato di grazia, a patto che la coroncina sia recitata con fiducia, umiltà e dolore per i peccati.
Gesù ha anche consigliato un particolare atto di devozione nell'Ora della Misericordia (le tre del pomeriggio): "in quell’ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis entra almeno per un momento in cappella ed onora il mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi." E ha ribadito: "In quell’ora non rifiuterò nulla all’anima che Mi prega per la Mia Passione."
La Coroncina della Divina Misericordia
La Festa della Divina Misericordia
Gesù ha parlato per la prima volta del desiderio di istituire una "Festa della Misericordia" a Suor Faustina, esprimendo la sua volontà riguardo al quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia." La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un profondo senso teologico, indicando lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia. Suor Faustina stessa notò: "Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore."
Istituzione e Senso Teologico
Gesù ha spiegato la ragione di questa richiesta: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (…). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre." La preparazione a questa festa deve essere una novena, iniziando dal Venerdì Santo, con la recita della Coroncina alla Divina Misericordia. Gesù ha promesso che per questa novena "elargirà grazie di ogni genere." Egli desidera anche "che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina." La festa deve essere celebrata "con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta."
La solennità della canonizzazione di Suor Faustina il 30 aprile dell'anno 2000, e la contemporanea celebrazione a Roma e Cracovia, avveratasi grazie ai progressi tecnici, confermarono anche la profezia riferita all'istituzione della Festa della Divina Misericordia per tutta la Chiesa. Suor Faustina ebbe visioni che preannunciavano questi eventi, vedendo la celebrazione a Roma e nella sua cappella, con la diffusione dei due raggi dell'immagine sul mondo intero.
Le Straordinarie Promesse per la Festa
Per il giorno della Festa della Divina Misericordia, Gesù ha fatto una promessa eccezionale: "In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene." Questa grazia è "qualcosa di decisamente più grande che la indulgenza plenaria," poiché include la remissione delle colpe stesse, elevandola al rango di "secondo battesimo." È fondamentale ricevere la Comunione in quello stesso giorno e la Confessione può essere fatta prima, anche qualche giorno prima, ma deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia.
Gesù non ha limitato la Sua generosità solo a questa grazia eccezionale, ma ha promesso che "riverserà tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia," poiché "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto." Tutte le grazie e i benefici sono accessibili a tutti in quel giorno, a patto che siano chiesti con grande fiducia.
L'Apostolato della Divina Misericordia
Gesù ha rivelato a Santa Faustina la sua volontà riguardo alla diffusione della Divina Misericordia, che si manifesta in diverse "sfumature" pur essendo un'unica grande opera. Coloro che adoreranno e diffonderanno il culto della Sua misericordia riceveranno una protezione speciale: "tutte le anime che adoreranno la Mia misericordia e ne diffonderanno il culto (…) queste anime nell’ora della morte non avranno paura. La Mia misericordia le proteggerà in quell’ultima lotta."
L'Appello ai Sacerdoti e ai Devoti
Un particolare invito Gesù rivolge ai sacerdoti, assicurando che "i peccatori induriti si inteneriranno alle loro parole, quando essi parleranno della Mia sconfinata misericordia e della compassione che ho per loro nel Mio Cuore." L'umanità ha bisogno di affidarsi alla Divina Misericordia, perché - come ha detto Gesù a Suor Faustina - "l’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia misericordia."
Le "Sfumature" dell'Apostolato
Il Signore ha fatto conoscere a Suor Faustina la Sua volontà attraverso quasi tre sfumature:
- Le "anime isolate dal mondo": queste "arderanno come vittime davanti al trono di Dio ed impetreranno la misericordia per il mondo intero," implorando benedizioni per i sacerdoti e preparando il mondo per la venuta finale di Gesù.
- Le "congregazioni": queste uniscono la preghiera agli atti di misericordia, proteggendo in modo particolare le anime dei bambini dal male e impegnandosi a risvegliare l’amore e la misericordia di Gesù in un mondo pieno di egoismo.
- Le "persone che vivono fuori dai conventi": a questo gruppo "possono appartenere tutte le persone che vivono nel mondo," che pregheranno e compiranno azioni di misericordia, almeno una al giorno. Pur non essendo vincolati da alcun voto, tuttavia "parteciperanno a tutti i meriti e privilegi della comunità."
Il Ruolo di Santa Faustina
Al centro di questa grande comunità di devoti e apostoli della Divina Misericordia c'è la figura di Santa Suor Faustina. Ella ha realizzato in modo perfetto nella sua vita lo spirito e i compiti che Gesù le ha affidato e alla "nuova congregazione." I suoi tentativi di fondare la "nuova congregazione" sono stati per lei un'esperienza di "notte mistica," ma la sua testimonianza continua a ispirare numerosi fedeli a diventare "vivi testimoni di Dio e mani unite nella preghiera per impetrare la misericordia."
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