Il Santissimo Crocifisso di San Papino: Cambiamenti Pastorali e Restauri Storici

La Chiesa di San Papino, a Milazzo, è al centro di importanti novità che riguardano tanto la sua guida pastorale quanto la salvaguardia del suo inestimabile patrimonio artistico. Il restauro dell’altare seicentesco e del simulacro del SS. Crocifisso della Chiesa di San Papino è un’opera da portare avanti con urgenza e dedizione.

Foto della Chiesa di San Papino a Milazzo

Un Vento di Cambiamento per la Comunità di San Papino

In questi giorni, un significativo "cambio della guardia" è avvenuto tra i parroci, con numerosi avvicendamenti e nuovi incarichi disposti dalla Curia di Messina. Queste decisioni interessano non solo i sacerdoti di lunga data ma anche i novelli religiosi.

Nuovi Incarichi Pastorali

Per quanto riguarda la comunità di San Papino, Fra Tonino Bono e Fra Dieudonne Laho saranno trasferiti a Barcellona Pozzo di Gotto, presso il Convento di Sant’Antonino. Nella Chiesa di San Papino di Milazzo arriveranno invece Fra Graziano Bruno e il suo vice, Fra Antonino Gulisano. Per Fra Graziano si tratta di un ritorno in parrocchia, dove fu guida negli anni 2008-2009. Ora avrà il compito delicato quanto importante di completare il restauro all’interno della chiesa.

La nomina di Fra Graziano Bruno come nuovo parroco del SS. Crocifisso (San Papino) è stata decisa dal Padre Provinciale Fra Antonino Catalfamo dopo il Consiglio Capitolare dei Frati Minori di Sicilia tenutosi nelle scorse settimane a Palermo.

Le novità, però, non finiscono qui. Padre Catalfamo ha disposto anche altri trasferimenti: Fra Stefano Smedile, fino ad oggi parroco di San Papino e Vicario foraneo di Milazzo e Santa Lucia del Mela, è stato destinato alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa; Fra Christian Vegna è stato trasferito a Ispica, mentre Fra Tonino Bono e Fra Dieudonne Laho sono stati assegnati al convento di Sant’Antonino a Barcellona Pozzo di Gotto. Al loro posto sono stati nominati il nuovo parroco del SS. Crocifisso, Fra Graziano Bruno, e il suo vice, Fra Antonino Gulisano.

Per Fra Graziano, questo rappresenta un ritorno a Milazzo; egli, infatti, è stato parroco di San Papino negli anni 2008-2009. Dal 2019 ad oggi ha ricoperto il ruolo di Cappellano ospedaliero del “S. Cimino” di Termini Imerese, assistente spirituale OFS e Gifra di Termini Imerese, e responsabile dei Frati Minori di Sicilia per l’ecumenismo e il dialogo. A Fra Graziano spetterà, nei prossimi mesi, il delicato compito di portare a termine il tanto atteso restauro dell’altare seicentesco e del miracoloso simulacro del SS. Crocifisso.

La Chiusura del Convento di San Papino

Nel frattempo, è stata decisa la chiusura del Convento di San Papino da parte del Provinciale, perciò i nuovi frati vivranno nel convento di Barcellona. Non sarà la stessa cosa abitare in loco, ma viene assicurato che questa situazione non intaccherà le funzioni liturgiche.

Appena giunta la notizia del trasferimento dei frati, gli organizzatori del “San Martino Fest” hanno voluto porgere il loro ringraziamento per l’assistenza spirituale fornita dai religiosi in questi anni. Non è mancato il rammarico per la chiusura del convento che “rappresenta un elemento identificativo, culturale e storico per la città”, si legge nel comunicato, pur essendo a conoscenza delle precarie condizioni della struttura. Il Provinciale ha provveduto anche alla chiusura del seicentesco Convento di San Papino.

I Restauri Artistici e Miracolosi della Chiesa

Parallelamente ai cambiamenti pastorali, la Chiesa di San Papino è impegnata in un’importante campagna di restauri che mira a riportare all'antico splendore alcune delle sue opere più preziose, tra cui l'altare seicentesco e il simulacro del SS. Crocifisso. Fra Graziano Bruno avrà un ruolo fondamentale nel supervisionare il completamento di questi lavori all'interno della chiesa.

La Conferenza di Presentazione dei Lavori

A Milazzo (ME), l’11 ottobre, alle ore 19, nella Chiesa di San Papino, si è tenuta una conferenza di presentazione dei lavori di restauro sul Crocifisso di fra’ Umile da Petralia, su un affresco seicentesco riscoperto e sulla Pala reliquiario.

All’incontro dell’11 ottobre hanno preso parte fra’ Antonino Catalfamo, ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, e il parroco fra’ Graziano Bruno, con un’introduzione sull’iconologia del Crocifisso di fra’ Umile da Petralia. Erano presenti anche Stefania Lanuzza della Soprintendenza Bb.Cc. di Messina, che ha illustrato «Il fondale ad affresco riscoperto nell’altare del SS. Crocifisso».

Il Crocifisso di Fra’ Umile da Petralia

Il Crocifisso di fra’ Umile da Petralia (1580-1639), dichiarato Monumento Nazionale, venne realizzato intorno al 1632-1633 ed è stato oggetto di un restauro dal 2019 al 2022, a cura del restauratore Gaetano Correnti di Misilmeri (PA).

Immagine del Crocifisso di fra’ Umile da Petralia restaurato

La Pala d’Altare Lignea e le Reliquie

La restaurata pala d’altare lignea con le reliquie, invece, è stata collocata in un vano dell’arco sottostante la cantoria, a destra dell’ingresso principale. Essa rappresenta una testimonianza della devozione del XVIII secolo che associa i martiri al sacrificio di Cristo e ne colloca le reliquie a contorno della Croce, in urne con cornici modanate e decorate in argento meccato. A protezione del manufatto è stato collocato uno spesso pannello trasparente.

Foto ravvicinata della pala d'altare lignea restaurata con le reliquie

La Macchina Lignea e l'Affresco Seicentesco Riscoperto

Contemporaneamente, è partito anche il restauro della macchina lignea, che ospita numerose teche con reliquie di diversi Santi Martiri. La struttura, realizzata verso la metà del Settecento, copriva l’affresco seicentesco che faceva da sfondo al Crocifisso, raffigurante la Vergine addolorata e San Giovanni ai piedi della Croce con uno stuolo di puttini. Anche quest'ultimo è stato oggetto di un delicato e complesso restauro, a cura della Ditta di restauri Calvagna di Catania.

Schema dell'affresco seicentesco riscoperto

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