Il Duomo di Legnago, dedicato a San Martino Vescovo, protettore della cittadina, si erge maestoso in Piazza della Libertà. Quest'opera incompiuta, risalente all'epoca neoclassica, rappresenta un importante punto di riferimento storico e artistico per la comunità.

Storia della Costruzione
La storia dell'attuale Duomo è complessa e si intreccia con le vicende della precedente Pieve di S. Martino in Legnago, documentata a partire dalla prima metà del XII secolo. Questa Pieve fu ricostruita tra la fine del XIV secolo e i primi anni del XV secolo, per poi essere demolita nel 1802.
L'edificazione della chiesa attuale ebbe luogo in una posizione diversa, sul terreno precedentemente occupato da un convento dei Frati Minori di S. Antonio (demolito nel 1777). I lavori di costruzione iniziarono tra il 1779 e il 1816. Il Duomo fu ricostruito nei secoli XVIII e XIX e inaugurato nel 1814 su progetto di don Francesco Ziggiotti. La sua consacrazione ufficiale risale al 5 marzo del 1816.
Architettura Esterna e Interna
Esterno
Esternamente, l'edificio si presenta con una facciata a capanna molto semplice, con mattoni a vista, rivolta a nord-est. La torre campanaria, che ospita 6 campane fuse da Achille ed Ettore Cavadini di Verona nel 1901, è addossata al fianco settentrionale dell'Oratorio dell'Immacolata, adiacente al Duomo.

Interno: Impianto e Struttura
L'impianto planimetrico del Duomo è a croce latina, caratterizzato da un'ampia aula rettangolare e un transetto trasversale con bracci laterali emergenti a sviluppo semicircolare. Il profondo presbiterio è concluso da un'abside semicircolare.
Lungo i fianchi della navata si aprono otto semi-cappelle laterali che accolgono vari altari:
- Sul lato settentrionale: gli altari di S. Giovanni Battista, di S. Antonio da Padova e di S. Giuseppe.
- Sul lato opposto: gli altari delle Anime, della Madonna del Rosario, di S. Anna e del Santissimo.
I prospetti interni sono ritmati lungo la navata da semicolonne con capitelli corinzi, su cui si imposta l'alta trabeazione sommitale. Le pareti del presbiterio sono scandite da lesene corinzie, e una teoria di nicchie con statue si svolge lungo le pareti dell'aula.

Opere d'Arte e Altari Maggiori
All'interno del Duomo si possono ammirare molteplici opere artistiche di grande pregio.
Pala dell'Altare Maggiore
Al centro della parete absidale è posta la pala d'altare ottocentesca, nota come la Pala di San Martino, che raffigura l'"Intercessione di S. Martino Vescovo". Quest'opera, un olio su tela di 480x350cm, fu realizzata da Antonio Maria Perlotto Pomè. Essa è una commemorazione e un dono votivo della comunità legnaghese per la scampata inondazione dell'Adige del 1839. La pala rappresenta il protettore della cittadina nel momento in cui egli, dal paradiso, invia un angelo con un ramoscello d’ulivo con il compito di placare l’ira del fiume.

Altri Altari e Sculture
- Altare dell'Addolorata: È possibile ammirare una Pietà risalente al Quattrocento, appartenente alla scuola austro-boema.
- Statue di Innocenzo Fraccaroli: Sono presenti cinque statue ottocentesche realizzate da Innocenzo Fraccaroli, uno stimato scultore veronese.
Affreschi e Dipinti
Le cappelle del transetto sono ornate con pitture murali realizzate nel 1948 dal pittore Agostino Pegrassi. La navata è coperta da un'ampia volta a botte a sezione semiellittica, con testate a padiglione e unghie laterali, ornata con decorazioni a tempera. Il presbiterio è sovrastato da una calotta semisferica decorata con affreschi del pittore legnaghese Pietro Merlo. Nel catino absidale è dipinto il Buon Pastore, un'altra opera di Agostino Pegrassi del 1948.
Altre opere di pregevole fattura conservate all’interno dell’edificio includono:
- Un olio su tela (databile al XVI secolo) di un ignoto autore di scuola veronese, che rappresenta la Madonna in trono con Bambino tra i santi Giovanni e Andrea.
- La Cena in Emmaus realizzata da Adeodato Malatesta.
Organi e Strutture di Copertura
Nella zona presbiterale, a destra e a sinistra, in alto, si trovano i due organi settecenteschi. La copertura dell'edificio è a due falde, con una struttura lignea portante e un manto in coppi di laterizio.