È risaputo che Dracula, il personaggio creato dalla penna di Bram Stoker, nacque in Transilvania. Tuttavia, la genesi letteraria del celebre vampiro è indissolubilmente legata alla pittoresca cittadina costiera di Whitby, nello Yorkshire del Nord, in Inghilterra. Questo incantevole borgo, alla foce del fiume Esk, è un porto di pescatori e una rinomata località turistica che ha profondamente ispirato Stoker, diventando un luogo iconico per gli appassionati del gotico.
Bram Stoker e l'Ispirazione a Whitby
L'Arrivo a Whitby e le Prime Annotazioni
Bram Stoker arrivò alla pensione della signora Veazey al numero 6 di Royal Crescent, a Whitby, alla fine di luglio del 1890. In quanto assistente personale del noto attore dell’epoca Henry Irving, Stoker aveva appena completato un estenuante tour teatrale in Scozia, e fu proprio Irving a raccomandargli Whitby come luogo di villeggiatura. In quel periodo, Stoker, che aveva già scritto due romanzi ambientati nella sua terra natía, l’Irlanda, si stava accingendo a lavorare ad una nuova storia. Quasi ogni giorno, lo scrittore lasciava la pensione e attraversava la città vecchia con il suo intrico di vicoli, di botteghe e di case dai tetti rossi e le facciate colorate raccolte le une sulle altre.
Saliva la scalinata di 199 gradini che lo conduceva al cimitero e all’abbazia (eretta sulle rovine di un monastero) e si perdeva a passeggiare tra le tombe, osservando la baia seduto sulla panchina che sta «sulla punta del cimitero». Teneva sempre un taccuino con sé, dove annotava ciò che vedeva e che lo impressionava. Bram Stoker ebbe modo di annotarne le iscrizioni ed i nomi delle lapidi, alcune delle quali vacillano precariamente sul bordo della scogliera in erosione. Alcune lapidi sono collocate su tombe vuote, in ricordo di quei marinai i cui corpi andarono perduti in viaggi lontani. Uno dei cognomi "disseppelliti" da Stoker per la sua opera fu quello di William Swales, un pescatore la cui lapide si trova nel cimitero di St. Mary, diventato il nome della prima vittima del conte nel romanzo.
La Scoperta di Vlad Tepes e il Naufragio della Dmitry
L’8 agosto 1890, Stoker si diresse nella biblioteca pubblica del villaggio, in fondo al molo. Qui era venuto a conoscenza di tanti fatti accaduti a Whitby, come il naufragio di cinque anni prima della nave russa Dmitry, che gli ispirò la descrizione dello spettrale arrivo della Demeter con il suo carico funesto. Fu proprio qui che trovò un libro, pubblicato nel 1820, che narrava le esperienze di un console britannico, un certo William Wilkinson, nei principati di Valacchia e Moldavia. Nel testo veniva citato un principe del XV secolo chiamato Vlad Tepes, che si diceva avesse l’abitudine di impalare i suoi nemici con pali di legno. Era conosciuto come Dracula. Secondo l’autore del libro, “Dracula in lingua locale significa diavolo. Gli abitanti della Valacchia erano soliti dare questo come nome a qualsiasi persona che si faceva notare per coraggio, crudeltà e astuzia”.
Inoltre, la London Library ha rivelato che una delle fonti più utilizzate dall’autore vittoriano per conoscere la cultura popolare, la mitologia e le oscure superstizioni nella regione dei Carpazi - compreso il significato del termine che laggiù designava i vampiri, cioè Nosferatu - è stato il libro di una sconosciuta scrittrice scozzese, Emily Gerard, che visse in Transilvania al seguito del marito, ufficiale dell’esercito austro-ungarico.
Whitby come Sfondo per Dracula
Nel romanzo che cominciò a scrivere una volta rientrato a Londra, e proseguì nei successivi sette anni, Bram Stoker immaginò il porto di Whitby come il luogo dal quale il vampiro transilvano era entrato in Inghilterra. Lo aveva fatto arrivare una notte d’agosto, nel mezzo di una tempesta talmente furiosa che nessun lupo di mare ricordava qualcosa di simile, a bordo di una nave fantasma governata solo dalla «mano di un morto». Apparteneva, quella mano, allo sfortunato capitano, la cui salma era stata poi sepolta nel cimitero sulla scogliera.
Quando il malconcio vascello era finalmente riuscito a raggiungere il porto, lo scrittore decise di far apparire l’«orribilmente pallido» con le sembianze di una bestia: un enorme, spaventoso cane nero, che dopo essere balzato fuori, aveva puntato dritto «verso la ripida scogliera, là dove il cimitero pende sul vicolo che mena al molo orientale talmente a picco che alcune delle piatte pietre tombali - “traversoni”, come vengono chiamate nel vernacolo di Whitby - addirittura pencolano sull’abisso» per scomparire, infine, nell’oscurità. Il demoniaco cane nero che balza fuori correndo, dissolvendosi quasi, tra le strade di Whitby, è, infatti, il leggendario barghest, che secondo la tradizione si aggira nei cimiteri, nelle brughiere e tra le scogliere delle contee, presagendo la morte di chi ha la sventura di incrociarne lo sguardo.
The Dracula Experience in Whitby | Terrifying Tour Through Dracula’s Dark Past
Whitby: Una Città Gotica e Ricca di Storia
L'Estetica Gotica di Whitby
La cittadina di Whitby, sulla costa settentrionale dello Yorkshire, è probabilmente il luogo più gotico di tutto il Regno Unito. Lo è per conformazione naturale: incastonata tra scogliere a picco sul mare dalle quali un remoto cimitero e la sua chiesa si protendono, è dominata dagli struggenti, solenni resti di un’antica abbazia benedettina. Lassù, il vento freddo, che s’arrampica sospinto dal mare dal Nord, sferza le lapidi e scuote i fili d’erba per insinuarsi infine, travagliato e silenzioso, tra gli archi e le colonne che la furia del tempo e degli altri elementi non ha cancellato. Da qualsiasi lato la si osservi, Whitby è innegabilmente gotica. Le tracce del mito di Dracula e delle leggende di fantasmi si annidano ovunque: sembrano quasi saldati all’argillite, all’arenaria e alle rocce scure delle sue scogliere.
Storia Antica e Medievale di Whitby
Le radici di Whitby affondano nei primi secoli dell’era cristiana. Nel 657 il re Anglo-Sassone Oswiu fondò, sulla scogliera che sovrasta il porto, il monastero di Streoneshalh (l’antico nome di Whitby). Questo divenne subito un importante centro religioso, economico e culturale: qui vi si tenne un sinodo e vi visse Cædmon, uno dei più importanti poeti anglosassoni che si ricordi. Nel 664, l’Abbazia ospitò il Sinodo di Whitby, dove si decise di adottare la data cristiana della Pasqua per tutta la Northumbria. Nel 867, i Vichinghi danesi attaccarono e distrussero il monastero, che fu poi ricostruito nel 1078 da William de Percy dopo la conquista normanna. Il nome del borgo si evolse nel tempo da Presteby a Hwytby, fino all’attuale Whitby.
Periodo Tudor e Moderno
Durante il regno di Elisabet I, Whitby era ancora un piccolo porto di pescatori, con una popolazione di circa duecento persone. Nel 1540, l’abbazia fu soppressa da Enrico VIII. Alla fine del XVI secolo, Thomas Chaloner introdusse la produzione di allume a Whitby dopo aver appreso le tecniche in Italia, contribuendo allo sviluppo economico della zona. Questo prodotto era essenziale per il trattamento del cuoio e la fissazione dei colori nei tessuti. Il commercio dell’allume portò prosperità a Whitby e favorì lo sviluppo del porto. Nel 1753, Whitby divenne un importante centro per la caccia alle balene, attività che continuò fino alla fine del XVIII secolo. Nel 1839, la costruzione della rete ferroviaria collegò Whitby con York, trasformando il borgo in una popolare meta turistica. Durante la Prima Guerra Mondiale, Whitby fu bombardata dalla marina tedesca nel 1914, causando danni significativi all’abbazia.
Cosa Visitare a Whitby
1. 199 Steps
Una delle esperienze imperdibili a Whitby è salire la famosa scalinata dei 199 gradini, un percorso impegnativo che regala una vista spettacolare sulla città, sul porto e sul faro. La scalinata conduce alle suggestive rovine dell’Abbazia di Whitby, rendendo ogni passo un momento di storia e bellezza. La prima testimonianza dei “199 Steps” risale al 1340, ma si ritiene che la scalinata sia ancora più antica. Originariamente i gradini erano in legno e dipinti con colori vivaci, mentre nel 1774 furono sostituiti con pietra di Sneaton, materiale più resistente e duraturo. Si pensa che i 199 gradini fossero utilizzati come prova di fede cristiana: salire le scale significava dimostrare devozione e guadagnarsi il diritto di adorare nella Chiesa di St. Mary. Lungo il percorso si trovano ancora piattaforme livellate in diversi punti dell’ascesa, costruite per permettere a chi trasportava bare durante i funerali di fermarsi e riprendere fiato. L’ultima bara a salire i gradini in questo modo è stata quella di un ex rettore di Whitby, il reverendo George Austen, nel 1933. Salire i 199 Steps non è solo una sfida fisica: è un vero e proprio viaggio nella storia di Whitby, tra fede, tradizione e panorami mozzafiato.

2. Abbazia di Whitby
In una posizione che domina l’intera città, su un dirupo che si getta a precipizio sul mare turbolento dello Yorkshire, si trova l’Abbazia di Whitby. L’Abbazia di Whitby è uno dei luoghi più iconici del North Yorkshire, con una storia che affonda le radici nel VII secolo. Originariamente fondata nel 657 dal re sassone di Northumbria, l’abbazia divenne in seguito un importante monastero benedettino. Le rovine che possiamo ammirare oggi risalgono al XIII secolo, ma conservano ancora il fascino antico della struttura originale. Durante la dissoluzione dei monasteri tra il 1536 e il 1545, sotto il regno di Enrico VIII, la chiesa e i suoi possedimenti furono confiscati dalla corona. Nonostante ciò, le rovine continuarono a essere un punto di riferimento per i marinai sul promontorio. A partire dal XX secolo, le imponenti strutture sono state dichiarate edificio classificato di grado I e sono oggi custodite da English Heritage. Forse più dell’abbazia stessa, ciò che affascina i visitatori è il contesto in cui sorge: in cima alla scogliera, battuta quasi costantemente dal vento, circondata da lapidi che sembrano inclinarsi verso il mare del Nord. Il sito è celebre anche per il suo legame con la letteratura gotica: qui Bram Stoker trovò l’ispirazione per il suo leggendario romanzo Dracula, pubblicato nel 1897. Visitare Whitby Abbey significa immergersi in un luogo di storia, mistero e paesaggi spettacolari, dove ogni pietra racconta storie di fede, leggende e marinai del passato.
3. St. Mary Church
Sotto l’abbazia sorge l’antica chiesa parrocchiale di St Mary, arroccata sulla East Cliff, a cui si accede tramite la scalinata di 199 gradini. La chiesa di St. Mary si trova nel punto più alto di Whitby, quasi a strapiombo sulla baia, e domina l’intera città, offrendo uno dei panorami più spettacolari del North Yorkshire. Il sito comprende non solo la chiesa, ma anche il cimitero storico, dove le lapidi antiche si affacciano sul mare, creando un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa nel tempo. Fondata intorno al 1110, la chiesa ha subito numerosi restauri e ampliamenti nel corso dei secoli, ma conserva ancora elementi originali dei secoli XII e XIII, testimoniando la lunga e affascinante storia del luogo. L’interno, sebbene piuttosto sobrio, è interessante per i banchi personali chiusi a chiave da tramezzi, una caratteristica tipica dello Yorkshire che racconta le abitudini e la vita religiosa di un tempo. Visitare St. Mary significa immergersi nella storia religiosa di Whitby, passeggiare tra tombe secolari e godere di viste mozzafiato sulla città, sul porto e sul mare del Nord.

4. Whitby Harbour
Si diceva che “l’unica strada per Whitby è il mare”, perché attraversare i North York Moors era estremamente difficile fino alla costruzione della prima strada a pedaggio nel 1764. A differenza di molte città che ruotavano attorno a una piazza centrale, il cuore pulsante di Whitby è sempre stato il suo porto. L’estuario a forma di bottiglia del fiume Esk rappresentava l’unico porto naturale lungo i 160 km di coste insidiose tra i fiumi Tees e Humber. Già all’inizio del XIV secolo, mercanti provenienti da tutto il Nord Europa navigavano verso Whitby per commerciare con la cittadina, nota per la sua ricchezza e la sua attività commerciale. Tra i prodotti più importanti spiccava l’allume, un materiale semi-prezioso estratto dalle rocce locali, utilizzato fin dai tempi dei Romani per prodotti di bellezza e cosmetici. Oggi il caratteristico porto di Whitby conserva tutto il fascino della sua storia: lungo le banchine si trovano ristoranti di pesce, caffè accoglienti e negozi di souvenir, mentre una passeggiata lungo l’estuario permette di apprezzare la città da un punto di vista privilegiato, tra panorami sul mare e atmosfere marinare senza tempo.
5. Panorama dal Whale Bone Arch
L’arco di ossa di balena alto circa 20 piedi è diventato uno dei simboli più iconici di Whitby. La sua storia risale ai secoli XVIII e XIX, quando l’industria della caccia alle balene era una delle attività più importanti della città. Decine di navi salpavano verso i mari artici al largo della Groenlandia per cacciare balene e ottenere il prezioso olio di balena, ma molti equipaggi non fecero mai ritorno. La caccia alle balene rappresentava un’opportunità di grande ricchezza per chi riusciva nell’impresa, ma era anche estremamente pericolosa: molte barche furono capovolte e numerosi marinai persero la vita. Per celebrare un ritorno in porto indenne, gli equipaggi legavano l’osso mascellare di una balena in cima all’albero della nave come segno di vittoria e successo. Nel corso dei secoli, le ossa originali dell’arco sono state sostituite due volte. L’attuale struttura è stata donata dall’Alaska nel 2003 ed è il mascellare di una balena Bowhead, uccisa legalmente dai nativi Inuit secondo le tradizioni locali. Oggi, l’arco non è solo un omaggio alla storia marinara di Whitby, ma anche un punto di riferimento unico e fotografatissimo per chi visita la città.
6. Spiaggia di Whitby
La spiaggia di Whitby si estende dal West Pier fino al pittoresco villaggio di Sandsend, offrendo un lungo tratto di sabbia dorata bagnato dalle acque del Mare del Nord. Grazie alla qualità delle sue acque e ai servizi offerti, Whitby Beach ha ottenuto la prestigiosa Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale che premia le spiagge più sicure, pulite e ben gestite. Lungo la spiaggia si trovano anche i colorati rifugi in legno, o chalet, disponibili per l’affitto settimanale o giornaliero. Per chi ama le passeggiate, la spiaggia di Whitby offre anche l’opportunità di camminare sul lungomare fino a raggiungere il tranquillo e pittoresco villaggio di Sandsend, attraversando panorami marittimi suggestivi e respirando l’aria fresca del Nord Yorkshire.
7. Captain Cook Memorial Museum
Il Captain Cook Memorial Museum si trova nell’edificio in cui James Cook visse durante il suo apprendistato a Whitby, offrendo ai visitatori un’immersione unica nella vita e nei tempi dell’uomo che ha segnato la storia della navigazione e delle scoperte geografiche. Cook visse in città per nove anni, anni fondamentali per la sua formazione come navigatore e cartografo. Il museo si sviluppa su quattro piani e permette di scegliere tra una visita breve o più approfondita. Tra i punti salienti spiccano: la soffitta dove Cook alloggiava da giovane apprendista, le mappe originali e le lettere, le incisioni dei mari del Sud e un modello dettagliato della Resolution, completo di equipaggio e dei negozi di bordo. Visitare il Captain Cook Memorial Museum significa non solo conoscere la vita personale dell’esploratore, ma anche capire l’importanza delle sue imprese, il contesto storico in cui operava e il legame indissolubile con Whitby, città che contribuì a formare il carattere e le capacità di uno dei più grandi navigatori della storia.

Come Arrivare a Whitby
North Yorkshire Moors Railway
Il modo più affascinante e originale per raggiungere Whitby è senza dubbio a bordo di un treno storico, con carrozze dallo stile anni ’30 e ’40, trainato da una locomotiva a vapore. Non potete perdervi una gita a bordo della North Yorkshire Moors Railway, un’antica linea ferroviaria che collega Pickering a Whitby, attraversando il meraviglioso North York Moors National Park. Durante il tragitto, le colline verdi, i villaggi pittoreschi e le viste spettacolari sul mare del Nord rendono il viaggio un’esperienza indimenticabile. Un motivo in più per fare questa gita? La stazione di Goathland, situata lungo la linea, ha un posto speciale nella cultura pop: è stata la stazione originale di Hogsmeade nei film di Harry Potter e la Pietra Filosofale e ha fatto da sfondo a Aidensfield, la cittadina protagonista del celebre drama degli anni ’90 Heartbeat. Salire su questo treno non significa solo raggiungere Whitby: significa vivere un vero e proprio viaggio nel tempo, immergendosi nella storia, nella letteratura e nella magia del cinema britannico.
Altri Mezzi
In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Leeds, poi continuate noleggiando una macchina oppure tramite i mezzi pubblici, ma il viaggio richiede del tempo.
In treno: la soluzione migliore è quella di prendere un treno per York e da lì un autobus o treno per Scarborough e, infine, il bus X93 per Whitby.
In bus: National Express Coaches operano regolarmente servizi diretti da Londra alle città di York, Leeds, Sheffield.
In macchina è la soluzione più veloce, se non ne avete una potete noleggiarla, le autostrade nel Regno Unito sono gratuite.
Dove Dormire e Mangiare a Whitby
Dove Dormire
Whitby è una cittadina adatta a ogni tipo di budget, con opzioni che spaziano dagli ostelli agli hotel di charme. L’YHA Whitby, un ostello situato in un pregevole edificio storico, a pochi passi dall’Abbazia di Whitby, offre una posizione perfetta con ingresso omaggio all’abbazia e al museo, e colazione inclusa. Un’altra opzione è Joben, situato vicino alle principali attrazioni, che offre camere pulite e confortevoli, con proprietari disponibili e colazione inclusa.
Dove Mangiare
Passeggiando per il centro di Whitby, o anche sul lungomare, troverete una grande varietà di ristoranti che offrono diversi tipi di cucina. Essendo una città di mare, offre numerosi posti dove mangiare del buon fish and chips. Tra i ristoranti più noti ci sono:
- Trenchers: fondata nel 1980, è una destinazione imperdibile grazie al suo menu tradizionale di pesce e patatine fritte, frutti di mare e piatti britannici.
- Magpie Cafe: ospitato nel caratteristico edificio in bianco e nero che si affaccia sul porto, le specialità includono piatti a base di pesce fresco locale, frutti di mare e ingredienti appositamente selezionati.
- Humble Pie ‘n’ Mash: offre un ambiente unico con arredamento e musica di un tempo passato e un menu semplice.
L'Influenza di Dracula nella Cultura Pop
Le tracce del mito di Dracula - che continua a popolare l’immaginario contemporaneo, tra film e serie tv - sono ovunque in questa cittadina che sorge sulla costa settentrionale dello Yorkshire. Che di mito si tratti, lo dimostra il ciclopico numero di prodotti culturali che nell’ultimo secolo gli sono stati dedicati: dalla musica alla letteratura, dal teatro al fumetto, dai videogiochi alla televisione e al cinema. Solo negli ultimi cinque anni, sono state prodotte miniserie, serie animate e diversi film, l’ultimo dei quali, Dracula: A Love Tale (Dracula: Una storia d’amore) di Luc Besson, basato sul romanzo di Stoker ma ambientato nella Parigi della Belle Époque, da poco nelle sale italiane.
L’estetica, l’immaginario e la ricchezza simbolica di Dracula sono stati analizzati da studiosi e studiose di tutto il mondo, anche attraverso chiavi di lettura psicanalitica, postcoloniale, marxista e femminista; nel tempo, Dracula è così diventato una figura archetipica della modernità e un fenomeno pop globale. L’aristocratico “discepolo del diavolo” ha influenzato la moda, contribuito alla nascita della sottocultura goth - quella che per noi “gotici” italiani degli anni Ottanta era il dark - e trasformato definitivamente l’iconografia stessa del vampiro. Inoltre, ha ispirato eventi one-off, come il raduno entrato nel Guinness dei Primati nel 2022 a Whitby, dove 1369 fan vestiti da vampiri si sono riuniti per celebrare i 125 anni del romanzo di Stoker, e appuntamenti annuali, che in primavera e in autunno richiamano nella cittadina costiera appassionati del goth da tutto il mondo.
