Storia e recupero del complesso di Castelnuovo d’Avane

La storia di Castelnuovo d’Avane, noto anche come Castelnuovo dei Sabbioni, è profondamente intrecciata con le vicende minerarie del territorio e con gli eventi tragici della Seconda Guerra Mondiale. Il borgo, le cui origini risalgono al XII secolo, ha vissuto secoli di trasformazioni, passando da castello conteso tra fazioni ghibelline e guelfe a centro nevralgico per l'estrazione della lignite.

Mappa storica o infografica del borgo di Castelnuovo d'Avane con indicazione degli edifici principali

L’ex Asilo e Convento delle Suore Salesiane

L’ex Asilo rappresenta l’edificio più antico del paese, con origini risalenti al XV secolo. Dimora della marchesa Luisa Strozzi e proprietà del celebre Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona, la struttura fu acquisita dalla Società Mineraria del Valdarno e destinata a ospitare un asilo a partire dal 1931.

L’asilo, dotato di cappella, refettorio e aule, è stato per decenni un punto di riferimento per la comunità. Nonostante i danni subiti durante il conflitto mondiale, ha mantenuto la sua funzione educativa fino agli anni ’70. Oggi, l'edificio è parte integrante della “Strada della Memoria”, un percorso culturale che celebra i luoghi legati ai tragici eventi del 4 luglio 1944. Attualmente, lo stato di conservazione è compromesso dalla presenza di piante infestanti e dal degrado delle superfici murarie, rendendo necessario un intervento di restauro che ne preservi il valore storico e la funzione di aggregazione sociale.

La Chiesa di San Donato e il Sacrario

La Chiesa di San Donato in Avane, oggi convertita in Auditorium, costituisce un fulcro della vita spirituale e civica del borgo. La sua facciata neoclassica e le pertinenze testimoniano la storia religiosa del paese fino al 1976, anno dell'ultima messa celebrata prima dell'abbandono causato dallo spopolamento minerario.

Parte integrante di questo complesso è il Sacrario, eretto nel 1946 per commemorare l'eccidio nazista del 4 luglio 1944. In quel tragico giorno, 74 uomini furono rastrellati dalle truppe della divisione Hermann Göring e trucidati presso le mura della chiesa. Il Sacrario funge oggi da porta ideale del paese e luogo di raccoglimento collettivo.

Foto storica o rendering del progetto di restauro della Chiesa di San Donato e del Sacrario

Progetto di rigenerazione: Avane Centrale di Creatività

Il borgo di Castelnuovo d’Avane è al centro di un ambizioso progetto di rigenerazione sostenuto dal PNRR - Bando Borghi Linea A. L’iniziativa, denominata Avane Centrale di Creatività, mira a trasformare il borgo in un polo culturale e turistico attraverso:

  • La creazione della Casa della Memoria (presso Palazzo Zannuccoli).
  • La realizzazione di un albergo diffuso e spazi per botteghe artigiane.
  • Il restauro strutturale della Chiesa-Auditorium e dell’ex Asilo delle Salesiane.
  • La riqualificazione della pavimentazione storica e la reintegrazione del verde.

L’attività mineraria del Borgo di Castelnuovo dei Sabbioni rivive nei racconti degli ex abitanti

Sostegno al patrimonio: l’Art Bonus

Il recupero del Polo Museale di Castelnuovo d’Avane è supportato dallo strumento dell'Art Bonus, che permette a cittadini ed enti di contribuire alla tutela del patrimonio culturale italiano beneficiando di un credito d’imposta del 65%. Le donazioni possono essere indirizzate a:

Progetto Finalità
Polo Museale Restauro del Sacrario e dell'antica strada del borgo.
Ex Chiesa di San Donato Riqualificazione dell'Auditorium e miglioramento dell'accessibilità.
Ex Asilo Salesiane Recupero conservativo dello storico edificio del XV secolo.

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