Le informazioni disponibili su don Tonino Minieri di Sorrento offrono uno spaccato della sua vita spirituale e del suo impegno pastorale, in particolare riguardo al mese di maggio del 2010.
Il Ministero e la Spiritualità nel Maggio 2010
Nel mese di maggio 2010, don Tonino Minieri ricopriva il ruolo di viceparroco della parrocchia dei Santi Rosario. Durante questo periodo, egli ha condiviso riflessioni profonde sulla sua quotidianità e sul significato spirituale delle sue pratiche.

La Disciplina Mattutina e il Suo Significato
Don Tonino descriveva la difficoltà e il valore dello svegliarsi presto ogni mattina. A tal proposito, gli veniva in mente la constatazione della cameriera Maria, personaggio della commedia di Eduardo De Filippo, “Le voci di dentro”, che diceva: “E poi qualunque cosa, quando si comincia di deve finire. Io la sera comincio a dormire, ma quando la mattina mi venite a svegliare, non ho finito ancora…”. Nonostante la fatica, per don Tonino questa disciplina aveva un grande valore: “È dura, ma ne vale la pena. È uno strumento per “collocare” il mio tempo, l’alba di un mio nuovo giorno, nel tempo del Signore.”
La Preghiera del Rosario e la Celebrazione Eucaristica
La routine mattutina iniziava nella parrocchia dei Santi Rosario con la recita del Rosario, cercando “ad ogni ‘Ave Maria’ di fare un passo in avanti verso una esperienza sempre più diretta di un mistero della vita di Gesù”. Successivamente, alle 6:30, si teneva la Celebrazione Eucaristica. Don Tonino viveva questo momento intensamente, affermando: “tutto il mio essere si fa ‘orecchio’ per ascoltare le provocazioni, i ‘pugni nello stomaco’ della Parola e subito dopo ‘bocca’ per far entrare in quello stesso stomaco un ‘principio attivo’, il corpo di Gesù, capace di risvegliare il mio addormentato desiderio di amare.”
La Contemplazione della Croce
La guida principale, o “stella polare”, di questa sua “traversata mattutina” era la contemplazione della croce di Cristo, con una particolare attenzione alle “sette ultime parole di Cristo sulla croce”.
"Carezze di Luce nel Buio della Notte": Il Titolo del Mese
Riflettendo sulla bellezza e l'intensità del percorso spirituale intrapreso nel maggio 2010, don Tonino cercava un titolo che potesse sintetizzare l'esperienza vissuta. Una sera, “tornando in motorino da Castellammare, mentre il vento mi accarezzava il viso e la sera mi donava la sua sempre affascinante tranquillità,” pensava al cammino comune.
Dopo aver considerato diverse idee, fu convinto da una in particolare: il mese di maggio 2010 si sarebbe intitolato «Carezze di luce nel buio della notte». Questa frase, secondo don Tonino, condensava “tutta la tensione positiva che stiamo mettendo in campo per rendere migliori le nostre vite.”