La vita di Don Ernesto Piraino è una testimonianza di fede profonda e di una conversione vocazionale unica, che lo ha portato dalla divisa di poliziotto alla tonaca di sacerdote. Nato nel 1979 da una famiglia immigrata in Germania, Don Piraino ha intrapreso un percorso di vita non comune, segnato da una "scintilla" spirituale e da una chiara chiamata al servizio di Dio.
L'Inizio di una Vocazione: Scilla e l'Adorazione Eucaristica
La "scintilla" che ha segnato l'inizio del suo cammino spirituale fu l'adorazione eucaristica perpetua nella parrocchia di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, nel 2006. Don Ernesto ha abitato a Scilla per un certo tempo e in quella parrocchia iniziò l'adorazione perpetua, la prima della Calabria. Fu in questo contesto che "giorno dopo giorno, rimanendo davanti all'eucarestia, qualcosa ha cominciato a muoversi nel mio cuore". «Davanti a Gesù giorno dopo giorno - ha raccontato don Ernesto - cresceva in me il desiderio di donarmi a Lui nel sacerdozio, ma l’assoluta discrezione della mia guida spirituale di allora, fece sì che il seme maturasse nel tempo».

Dalla Divisa alla Tonaca: La Carriera da Poliziotto
A soli 19 anni, Don Ernesto Piraino vinse un concorso ed entrò nella Polizia di Stato, indossando la divisa con fierezza. Dopo il corso, iniziò a lavorare a Reggio Calabria, per poi passare a Gela e Messina, pur continuando a vivere a Reggio Calabria. Per diciassette anni, dai 19 anni in poi, Don Ernesto ha vissuto il suo lavoro di poliziotto con grande passione. Per lui, il lavoro era una missione, svolto con dedizione, senza fare sconti a se stesso e agli altri. La giustizia, per lui, era un valore assoluto, e guardare l'altro come una persona da indirizzare nel giusto era una priorità. "Rifarei ogni scelta che ho fatto, compresa quella di essere un poliziotto. Rifarei tutto, non rinnego nulla del mio passato, anzi, considero ogni passo propedeutico, preparatorio a quella che poi è stata la mia scelta vocazionale", osserva Don Ernesto. La vita da poliziotto, con la divisa addosso, gli manca ancora, avendola vissuta con grande passione, ma nel senso positivo del termine.

La Chiamata al Sacerdozio e il Percorso di Fede
Il Momento della Chiamata
Nonostante la consolidata carriera di poliziotto, nel cuore di Ernesto cresceva anche il desiderio di realizzarsi sotto un altro aspetto della vita. Fu nel 2010, quando aveva 31 anni, che Don Ernesto avvertì la vocazione. «Mi trovavo in una cappella a Messina per un momento di preghiera serale, perché io amo pregare di sera o la notte, quanto ho avvertito chiara, nel cuore, la chiamata a lasciare tutto per seguire Gesù», racconta Don Ernesto all'AdnKronos. «Nel 2010 - ha proseguito don Ernesto - parlai con il mio padre spirituale del desiderio forte di entrare in seminario, e nel 2011 iniziai il mio primo anno di formazione» nel seminario di Reggio Calabria.
Vita Affettiva e Scelta Definitiva
Prima della chiamata, Don Ernesto era fidanzato e aveva in programma di sposarsi. «È vero che ero fidanzato e avevo in programma di sposarmi», aggiunge Don Ernesto, «ma le due cose non sono state consequenziali, nel senso che la nostra storia si è interrotta nel 2006, e io poi mi sono immerso nel lavoro parrocchiale, ho cominciato a dedicare un po' più tempo alla realtà ecclesiale, e da lì si è avviato un percorso. Ma, per carità, dopo quella fidanzata ne sono arrivate anche altre, fino al 2010 la mia vita è proseguita normalmente». Con il senno di poi, però, Don Ernesto direbbe che il motivo della fine del fidanzamento "storico" fu la consapevolezza, soprattutto da parte sua, che quella non era la sua strada. Nel 2015 è avvenuto il rientro nella sua diocesi di origine, quella di San Marco Argentano-Scalea, dove ha ricevuto l’ordinazione presbiterale.
L'Ordinazione Sacerdotale
L'ordinazione sacerdotale di Don Ernesto è avvenuta nel 2017, non a caso in una data mariana, nella festa della Madonna di Lourdes, a cui il sacerdote ha affidato il suo ministero. Quel giorno, assieme a Don Ernesto Piraino, c'erano tantissimi suoi ex colleghi di polizia, oltre agli amici storici della sua parrocchia di San Giovanni Battista in San Marco Argentano a festeggiare con lui. Si definisce un «prete secolare» capace di servire il Signore in mezzo alla gente.

Il Ministero Parrocchiale e l'Accoglienza
Servizio nelle Parrocchie
Don Ernesto Piraino è stato alla guida della parrocchia Sant’Andrea Apostolo per due anni e mezzo, dopo un lungo periodo di ritiro spirituale. Il suo operato è stato contraddistinto da un "bellissimo cammino di fede". Durante il suo servizio, "tanto è stato fatto in questi due anni e mezzo. Una preziosa e bellissima opera al servizio dei più fragili, dei più deboli e di tutta la comunità parrocchiale, che, silenziosamente, lascerà un segno indelebile nei nostri cuori". Attualmente è menzionato come parroco di Guardia Piemontese (CS).
Reazioni e Prospettive
La sua famiglia ha accolto bene la sua scelta, sebbene il fratello fosse inizialmente "un po' interdetto". I suoi amici d'infanzia, all'inizio, credevano fosse una "missione sotto copertura", ma poi hanno capito che la sua vocazione era autentica. Don Ernesto ha affermato scherzando di voler restare in Calabria, a meno che non diventi Papa e debba trasferirsi a Roma. L'accoglienza della gente in Calabria è sempre positiva, sebbene qualcuno possa essere "un po' più reticente che ha paura di essere 'indagato'", scherza ancora il parroco. "Non mi sono mai pentito della mia scelta - osserva don Ernesto -, sono assolutamente convinto e felicissimo di fare quello che faccio." Riguardo al futuro, Don Ernesto chiosa: "Ad oggi credo proprio di no. Poi certo, mai dire mai, il Signore ci sorprende sempre, ma se dipendesse da me non cambierei assolutamente nulla. Lasciamo fare a lui".
La Testimonianza e il Messaggio ai Giovani
Don Ernesto Piraino ha condiviso la sua straordinaria storia personale in diverse occasioni. Ha raccontato la sua "avventura", di certo non comune, ai ragazzi della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù (Gesuiti) a Ragusa, in un incontro molto partecipato. Analogamente, in occasione della Settimana della Legalità, la comunità di Cervinara ha avuto l'opportunità di ascoltare la sua testimonianza. Il parroco del Sacro Cuore di Gesù, Don Diara, si è detto entusiasta per la testimonianza di Don Piraino.
Il Consigliere dei Giovani
Ai giovani, e non solo, che sentono dentro di sé la chiamata del Signore, Don Ernesto offre un consiglio prezioso: «Ruberei le parole di San Giovanni Paolo II: non abbiate paura, aprite le porte a Cristo, che ha sempre in serbo qualcosa di straordinario per le nostre vite. E donare la vita a lui vuol dire essere felice, avere il cuore pieno. E vi assicuro che essere preti è bello e riempie il cuore di gioia. Non abbiate paura».
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