Il Contributo di Nicola Parolini al Progetto di Prevenzione del Gioco d'Azzardo a Cremona

Le informazioni relative a Nicola Parolini nel contesto di Cremona sono principalmente legate al suo coinvolgimento in un importante progetto didattico sperimentale, promosso da Libera-Cremona in collaborazione con diverse istituzioni locali e accademiche. Questo progetto, incentrato sulla prevenzione del gioco d'azzardo patologico, ha visto il professor Parolini come relatore chiave in un seminario tenutosi a inizio 2014.

Un Progetto Didattico Sperimentale tra Società Civile e Istituzioni

L’intervento nelle scuole, come riportato in una nota diramata da Libera-Cremona, è stato preceduto da un significativo momento di formazione destinato a insegnanti, educatori, operatori sanitari e sociali. Questo percorso formativo ha avuto l'obiettivo di stabilire una collaborazione concreta tra le iniziative della società civile, in particolare la campagna nazionale Mettiamoci in gioco (promossa, tra gli altri, da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), le istituzioni locali (con il Servizio Politiche Sociali della Provincia di Cremona) e il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

infografica sulle collaborazioni tra enti per progetti sociali

Il seminario formativo ha rappresentato la prima fase di un progetto didattico sperimentale destinato a coinvolgere sei classi delle scuole secondarie di secondo grado durante il primo semestre del 2014.

Il Seminario Formativo: Dettagli e Contenuti

Il seminario si è articolato in due incontri, ciascuno della durata di tre ore, tenutisi presso l’aula formazione del CISVOL (via San Bernardo, 2) a Cremona.

Il Primo Incontro: Contesto Sociale e Dipendenza

Il primo appuntamento si è svolto lunedì 16 dicembre 2013, dalle 15 alle 18. La relatrice è stata la dottoressa Cristina Perilli (ASL Milano), autrice del libro “Giocati dall’azzardo: tra mafie, illusioni e povertà”. Il suo intervento ha focalizzato l'attenzione sul contesto sociale del gioco d’azzardo, sulla patologia e sulla dipendenza, nonché sulle infiltrazioni mafiose nella gestione del mercato del gioco d’azzardo e sul quadro legislativo di riferimento.

grafico sulle patologie da gioco d'azzardo e le infiltrazioni mafiose

"BetOnMath" e l'Intervento di Nicola Parolini

Il secondo incontro, giovedì 9 gennaio 2014, sempre dalle 15 alle 18, ha presentato "BetOnMath". Questo è stato un incontro curato dal Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, con relatori i professori Marco Verani, Nicola Parolini e Chiara Andrà.

"BetOnMath" è stato descritto come un progetto sperimentale di matematica sociale. La sua proposta era di offrire modalità innovative per la comprensione dei concetti di base della probabilità, con l’obiettivo di svelare i principali meccanismi sottostanti i giochi d’azzardo e di stimolare lo sviluppo di una conoscenza critica, promuovendo così una cittadinanza partecipativa e consapevole.

La Dimensione del Gioco d'Azzardo Patologico in Italia

Libera ha evidenziato la crescente preoccupazione riguardo al gioco d'azzardo patologico nel paese. «Nel nostro paese - scrive Libera - il Gioco d’azzardo patologico ha assunto una dimensione di massa che non ha quasi eguali al mondo. Le ricadute sociali ed economiche ad esso associate diventano sempre più preoccupanti».

L’associazione ha inoltre sottolineato che «il gioco d’azzardo patologico, come ogni altra forma di dipendenza, richiede interventi di contrasto, di prevenzione e di cura. Per quanto concerne le misure di contrasto si rendono necessari interventi di carattere normativo sia statale che locale, che cominciano a prendere corpo: tuttavia, molto resta ancora da fare per quanto concerne il piano culturale e preventivo».

Urgenza della Prevenzione Educativa tra Giovani e Adolescenti

In questo contesto, una forma cruciale di prevenzione si concretizza nella realizzazione di percorsi educativi efficaci rivolti ad adolescenti e giovani. Questa è una necessità sempre più impellente, come testimonia una ricerca condotta da Telefono Azzurro ed Eurispes nel 2012.

  • Fra i bambini sotto gli 11 anni, il 15,3% (1 su 6) aveva giocato almeno una volta a soldi a giochi non online.
  • L'8% (1 su 10) aveva giocato almeno una volta a soldi anche online.
  • Fra i ragazzi tra i 12 e i 18 anni, il 12% giocava a soldi online e il 27% giocava a soldi non online.
infografica con dati sul gioco d'azzardo tra minori in Italia

In questo preoccupante scenario, si colloca la proposta educativa e formativa promossa da Libera, alla quale ha contribuito attivamente anche il professor Nicola Parolini con il progetto "BetOnMath".

Partecipazione e Attestati

Il seminario formativo, di natura gratuita, era aperto a insegnanti, operatori sociali e sanitari, educatori, volontari e a chiunque fosse interessato alla tematica. Ai partecipanti che hanno preso parte a entrambi gli incontri di formazione è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

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