Don Ennio Tardioli è un sacerdote attivo nell'Arcidiocesi di Matera-Irsina, noto per la sua attività accademica e le sue pubblicazioni su temi di rilievo sia teologico-giuridico che sociale. Con un dottorato in Utroque Iure conseguito presso la Pontificia Università Lateranense, Don Tardioli ha arricchito il panorama culturale e pastorale con lavori che spaziano dalla diplomazia vaticana alle questioni più delicate che coinvolgono la Chiesa e la società civile.

"Il Rappresentante Pontificio all’ONU: la novità nella continuità": Dalla Tesi al Libro
Da una tesi prodotta per conseguire il dottorato in Utroque Iure presso la Pontificia Università Lateranense è nata la pubblicazione di Don Ennio Tardioli intitolata “Il rappresentante Pontificio all’ONU: la novità nella continuità”. Il lavoro è stato presentato dall’autore nel corso di un incontro promosso nella sala degli Stemmi dell’Episcopio di Matera.
La Genesi del Lavoro: Dal Motu Proprio alla Riflessione Giuridica
Lo stesso Don Ennio Tardioli ha spiegato che l'idea per questo lavoro è nata nel 2009, in occasione del quarantennale del Motu proprio Sollicitudo omnium Ecclesiarum del 24 giugno 1969. Con questo documento, il Beato Paolo VI volle ridefinire il ruolo dei Legati pontifici, per renderlo più attuale alla luce dell'ecclesiologia nata dal Concilio Vaticano II.
La riflessione è maturata nel tempo attraverso confronti costanti con il Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, che ha seguito Don Tardioli in questo lavoro di ricerca con i suoi preziosissimi consigli, insieme ad altri due docenti, Giuseppe dalla Torre e Piero Antonio Bonnet, che hanno affinato la sua riflessione giuridica. Queste idee sono divenute una tesi originale con cui Don Tardioli ha conseguito il Dottorato in Utroque Iure presso la Pontificia Università Lateranense il 31 ottobre 2014. Il titolo originario del suo lavoro era “Il rappresentante pontificio nella diplomazia multilaterale con particolare riferimento all’ONU”, poi modificato per renderlo più fruibile al pubblico. Il sacerdote ha dichiarato di essere stato molto appassionato da questo tema affascinante, ma spesso sconosciuto, avvalendosi anche del contributo di don Rocco Pennacchio, don Basilio Gavazzeni e don Severino Donadoni.
Il Significato della Presenza della Santa Sede all'ONU
A distanza di circa 40 anni dal Motu Proprio, con la Risoluzione 58/314 del 1° luglio 2004, la Santa Sede ha formalizzato la sua presenza all’ONU, in qualità di Stato osservatore qualificato. Questa modalità di partecipazione è motivata da ragioni di opportunità. L'Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, Monsignor Pino Caiazzo, ha sottolineato l'importanza del lavoro di Don Ennio Tardioli, affermando che "non è solo un testo giuridico ma un lavoro che ci fa capire come la Chiesa nel silenzio e a volte anche alzando la voce si ritrova accanto ad ogni uomo del mondo".
In merito alla presenza della Santa Sede e dello Stato Pontificio all'ONU, spesso oggetto di critiche, Monsignor Caiazzo ha ribadito che essa è fondamentale "perché indipendentemente dal fatto religioso questa realtà difende l’uomo in tutte le sue sfaccettature". Alla base di tutto, secondo l'Arcivescovo, c'è la pace, che deve essere accompagnata dalla giustizia, poiché "la pace senza la giustizia è peggio della guerra". Lo Stato Pontificio è all’ONU anche per difendere i diritti umani, che sono "continuamente violati", in un'epoca in cui i cristiani sono perseguitati in misura persino maggiore rispetto ai tempi delle prime comunità cristiane, con un cristiano che si dice venga ucciso "ogni 5 minuti".

La Presentazione del Volume a Matera
L'incontro di presentazione del volume ha coinvolto, oltre all'autore, l’Arcivescovo Monsignor Pino Caiazzo, il vaticanista del Tg1 Ignazio Ingrao e il responsabile dell’ufficio Comunicazioni Sociali Mimmo Infante. Sono inoltre intervenuti Antonio Cardinale, governatore del Serra Distretto 73 di Puglia e Basilicata, ed Emanuele Pirato della Fondazione Beato Junipero Serra. Durante l'evento, è stato letto anche il saluto di Maria Luisa Coppola, past president del Serra International Italia.
"Clero e Abusi Sessuali": Un Momento di Riflessione Cruciale
Don Ennio Tardioli ha affrontato un altro tema di grande attualità e delicatezza con il volume "Clero e abusi sessuali. Fra diritto canonico e diritto secolare". La presentazione di questo libro si è tenuta nel Salone “Don Franco Taccardi” della Parrocchia San Giacomo di Matera.
L’evento, patrocinato dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - Sezione Basilicata, Delegazione di Matera e dal Serra Club - Distretto 73 Puglia e Basilicata, si è proposto come un momento di riflessione su una delle questioni più drammatiche e attuali che coinvolgono la Chiesa e la società civile: gli abusi sessuali commessi nei confronti dei minori.

Incarichi e Collaborazioni di Don Ennio Tardioli
Oltre alla sua attività di autore, Don Ennio Tardioli ricopre importanti incarichi all'interno della struttura ecclesiastica. È Difensore del Vincolo presso il Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Basilicata. Questa funzione lo vede impegnato in procedimenti che riguardano la validità dei matrimoni canonici e altre questioni giuridiche interne alla Chiesa, lavorando per la tutela del vincolo matrimoniale.
Collabora inoltre in attività pastorali, come evidenziato dalla sua presenza a fianco del vicario parrocchiale diacono Fabio Vena e di don Michele Leone, nuovo parroco di Sant’Agnese, confermando il suo impegno attivo e poliedrico nella vita dell'Arcidiocesi di Matera-Irsina.