La notizia della scomparsa di don Carlo Brizzi ha profondamente colpito la comunità della Spezia, in particolare quella di Migliarina e delle Cinque Terre. Don Carlo è stato ricordato come un sacerdote dedito alla fede, alla comunità e alla solidarietà, un vero punto di riferimento per i fedeli e per chiunque abbia avuto modo di incontrarlo. Il suo impegno pastorale e umano ha lasciato un segno indelebile nella vita di molte persone, testimoniando valori di servizio, vicinanza e speranza.

Un Sacerdote al Servizio della Comunità
Don Carlo Brizzi, nato alla Spezia il 20 novembre 1947, è stato ordinato sacerdote da monsignor Giuseppe Stella il 14 ottobre 1972. I suoi primi anni di ministero lo hanno visto come curato in Piazza Brin. Nel 1981, ha assunto il ruolo di parroco arciprete a Manarola e Volastra, rimanendo sempre legato alle Cinque Terre. Nel corso della sua lunga carriera, ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui vicario foraneo, amministratore parrocchiale a Corniglia e parroco "in solidum" a Riomaggiore.
A cavallo del nuovo millennio, don Carlo è diventato rettore del Santuario di Soviore, occupandosi anche della parrocchia di riferimento. La sua dedizione alla comunità è stata costante, accompagnando intere generazioni con umanità e discrezione. Il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando come don Carlo sia stato "un punto di riferimento per i fedeli e per quanti hanno avuto occasione di incontrarlo".

Il Legame con il Santuario di Soviore e un Tragico Incidente
Il Santuario di Nostra Signora di Soviore, un luogo di culto mariano alle Cinque Terre risalente al 1300, ha visto don Carlo Brizzi ricoprire l'incarico di amministratore parrocchiale e rettore dal 1999 al 2020. Questo luogo, che ogni anno accoglie circa 5.000 fedeli e dispone di una foresteria con 50 posti letto, è stato teatro di un tragico incidente nel 2017.
Il 22 agosto 2017, Gergely Pèter Szabò, un giovane ungherese di 25 anni, trovò la morte a causa di una caduta di circa 5 metri oltre la siepe del piazzale del santuario. La sua prima preoccupazione, distante centinaia di chilometri, fu quella di far celebrare una messa di suffragio e di garantire assistenza al padre del giovane. Don Carlo venne iscritto nel registro degli indagati, un atto che il procuratore Antonio Patrono definì "dovuto" e "tecnico" per consentire l'autopsia, invitando a non trarre conclusioni affrettate.
Le indagini, aperte dal PM Claudia Merlino per omicidio colposo, si concentrarono sul punto esatto da cui il giovane, dopo aver vomitato, precipitò su un masso. I carabinieri di Monterosso accertarono che il ragazzo barcollava e che la caduta avvenne dopo aver vomitato, appoggiandosi a un albero. Il punto della caduta, seppur illuminato, era privo di vegetazione e venne posto in relazione causale con il decesso. Per la prima volta nella storia del santuario, si verificò un evento simile.

Il Minutaggio Pastorale e gli Incarichi Diocesani
Don Carlo Brizzi, oltre al suo ministero parrocchiale e alla gestione del Santuario di Soviore, ha ricoperto importanti incarichi a livello diocesano. Dal 1990 al 2004 è stato vicario foraneo. Dal 1984 al 2000 ha svolto il ruolo di assistente zonale dell'Agesci (Guide e scout cattolici), un impegno che ha mantenuto vivo anche in età avanzata, diventando un punto di riferimento per lo scautismo spezzino e in seguito per il Movimento degli Adulti Scout (MASCI).
Dal 1998 al 2000 è stato componente del consiglio diocesano degli affari economici. Nel 2023, a causa di problemi di salute, lasciò l'incarico parrocchiale attivo, ma continuò a collaborare nella parrocchia di Migliarina. Il Vescovo Palletti, nell'omelia funebre, ha ricordato come don Carlo, anche dopo la rinuncia, abbia continuato a condividere il suo ministero, cercando di celebrare personalmente l'Eucaristia finché la salute glielo ha permesso e accogliendo serenamente i sacramenti fino all'ultimo.
Un'antica chiesa sotto il santuario di Soviore: un convegno a Monterosso 28102017
Un Uomo di Fede, Solidarietà e Passioni
Don Carlo è stato ricordato per la sua dedizione alla fede, alla comunità e alla solidarietà. Il Vescovo Palletti ha sottolineato come don Carlo, "con il suo modo a volte anche un po’ personalizzato, ha saputo stare vicino alla sua gente, ai suoi parrocchiani: condividere con loro le sofferenze della vita, le gioie, le ansie e soprattutto il cammino di fede, facendo esperienza della grazia che il Signore ogni giorno elargisce".
Chi lo ha conosciuto testimonia come don Carlo, anche con l'avanzare degli anni, sia stato un prete "davvero sempre giovane nell’animo". La sua presenza tra gli scout, iniziata sin dai primi momenti del sacerdozio, e il suo amore per la musica, che lo ha portato per decenni a seguire l'associazione "Cèsar Franck", sono state parte integrante della sua vita. Ha guidato la parrocchia di Migliarina negli ultimi anni del suo ministero, lasciando un'eredità di fede, servizio e umanità.
Le esequie si sono tenute giovedì 12 febbraio alle 11 presso la cattedrale di Cristo Re, mentre il giorno precedente, mercoledì 11 febbraio, è stato recitato il rosario a Migliarina. Don Carlo Brizzi, nato il 20 novembre 1947, ha concluso il suo cammino terreno dopo una lunga malattia, lasciando un profondo vuoto ma anche un prezioso ricordo nella comunità che ha servito con dedizione per oltre cinquant'anni.