La Divina Misericordia: Come Ottenere le Straordinarie Grazie

La Divina Misericordia rappresenta un dono pasquale che la Chiesa riceve dal Cristo risorto e che offre all'umanità. Papa Francesco la descrive come «l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro». Questa devozione, strettamente legata al Mistero pasquale, offre ai fedeli un'opportunità unica di ricevere ricchissimi frutti spirituali e la remissione totale di colpe e pene.

Gesù Misericordioso: l'immagine e i raggi della Divina Misericordia

Le Origini della Devozione alla Divina Misericordia

Le Apparizioni a Santa Faustina Kowalska

Il fondamento di questa devozione si trova nelle rivelazioni private ricevute da santa Faustina Kowalska. Il 22 febbraio 1931, Gesù le comunicò il desiderio di una festa della Misericordia, chiedendole di annunciare le grazie straordinarie che avrebbe concesso. Suor Faustina fu la prima a celebrare individualmente questa festa, con il permesso del confessore.

Durante un'apparizione, Gesù le apparve in una veste bianca con la mano destra benedicente e la sinistra poggiata sul petto, da cui fuoriuscivano due grandi raggi, uno rosso e l'altro pallido. Gesù le ordinò di dipingere un'immagine secondo quel modello e che riportasse la scritta: «Gesù confido in Te».

«Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia» (Diario 49).

Il Simbolismo dell'Immagine di Gesù Misericordioso

I due raggi che partono dal cuore di Cristo, come spiegò Gesù stesso a suor Faustina, «rappresentano il sangue e l’acqua». Il raggio pallido simboleggia l'acqua che giustifica le anime, mentre il raggio rosso rappresenta il sangue che è la vita delle anime. Questi due raggi, partiti dalle viscere della Sua Misericordia, significano che l'anima non perirà se venererà quest'immagine.

In quello stesso giorno, il Signore fece una solenne promessa: «Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici».

La Festa della Divina Misericordia

Data e Significato Teologico

La Festa della Divina Misericordia si celebra la prima domenica dopo Pasqua. Questa scelta ha un suo profondo senso teologico e indica lo stretto legame tra il Mistero pasquale della Redenzione e la Festa della Misericordia.

San Giovanni Paolo II nell’Enciclica Dives in Misericordia scrive: «Il Mistero pasquale è il vertice di questa rivelazione ed attuazione della misericordia» (n. 7). La risurrezione di Cristo è il «segno che corona l’intera rivelazione dell’amore misericordioso nel mondo soggetto al male (n. 8)». Suor Faustina annotava nel suo Diario: «Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore».

Questo legame è reso ancora più evidente dalla novena che precede la festa, la quale inizia il Venerdì Santo.

Preghiera di consacrazione del mondo alla Divina Misericordia - San Giovanni Paolo II

I Desideri di Gesù per la Celebrazione

Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa, Gesù ha espresso due desideri:

  • Che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato.
  • Che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia divina e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia.

Gesù ha spiegato a suor Faustina perché desiderava l'istituzione di questa festa: «Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. [...] Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre».

Le Straordinarie Promesse di Gesù e Come Ottenerle

L’importanza di questa festa si misura con le straordinarie promesse che Gesù ha legato ad essa. Egli ha voluto offrire un'altra grande possibilità di salvezza, poiché «le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione», per il rifiuto dell'Amore divino.

«Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto» (Diario 699).

La Remissione Totale di Colpe e Pene: un "Secondo Battesimo"

La promessa più straordinaria legata a questa festa è la remissione totale delle colpe e delle pene per chi si accosta alla sorgente della vita in quel giorno. Gesù ha detto: «In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene» (Diario 300).

Questa grazia è qualcosa di decisamente più grande della semplice indulgenza plenaria, ed è essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, eccetto il sacramento del Battesimo. La remissione delle colpe e dei castighi è infatti una grazia sacramentale del santo Battesimo. Nelle promesse, Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella Festa della Misericordia, innalzandola al rango di "secondo battesimo".

Condizioni per Ottenere le Straordinarie Grazie nella Domenica della Divina Misericordia

Per ottenere questi grandi doni, bisogna adempiere a specifiche condizioni:

  • Avere una fiducia profonda nella bontà di Dio e praticare la carità attiva verso il prossimo.
  • Essere in stato di grazia, accostandosi alla Confessione Sacramentale. La confessione può essere fatta nei giorni precedenti la Festa o il giorno stesso.
  • Ricevere degnamente la Santa Comunione il giorno della Festa della Divina Misericordia.

In quel giorno, come promesso da Gesù, «sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine». La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente né angelica né umana, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l'eternità.

L'Indulgenza Plenaria nella Domenica della Divina Misericordia

Con provvida sensibilità pastorale, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ha voluto che la seconda Domenica di Pasqua fosse dedicata a ricordare con speciale devozione i doni della grazia, attribuendo a tale Domenica la denominazione di "Domenica della Divina Misericordia" (Congr. per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Decr. 23.05.2000).

Condizioni Specifiche per l'Indulgenza Plenaria

Si concede l'Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che, nella Domenica della "Divina Misericordia", con l'animo totalmente distaccato dall'affetto verso qualunque peccato, anche veniale:

  • Partecipi in qualunque chiesa o oratorio a pratiche di pietà svolte in onore della Divina Misericordia.
  • O almeno reciti, alla presenza del Santissimo Sacramento dell'Eucaristia (pubblicamente esposto o custodito nel tabernacolo), il Padre Nostro e il Credo, con l'aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (ad esempio: «Gesù Misericordioso, confido in Te»).

Indulgenza Plenaria per Casi Speciali

Coloro che per giusta causa non possono abbandonare la casa o svolgono un'attività non differibile a vantaggio della comunità, come naviganti, lontani dalla patria, infermi e coloro che li assistono, possono conseguire l'Indulgenza plenaria nella Domenica della Divina Misericordia, se:

  • Con totale detestazione di qualunque peccato (come sopra indicato), e con l'intenzione di osservare, non appena sarà possibile, le tre consuete condizioni (Confessione, Comunione, Preghiera per il Papa).
  • Reciteranno, di fronte ad una pia immagine di Nostro Signore Gesù Misericordioso, il Padre Nostro e il Credo, aggiungendo una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (ad esempio: «Gesù Misericordioso, confido in Te»).

Comprendere le Indulgenze nella Chiesa Cattolica

È dottrina divinamente rivelata che i peccati comportino pene inflitte dalla santità e giustizia di Dio, da scontarsi sia in terra sia nell’aldilà, [in Purgatorio]. Ogni fedele può lucrare per se stesso o applicare ai defunti a modo di suffragio indulgenze sia parziali sia plenarie.

La Chiesa, dispensatrice del tesoro dei meriti di Cristo, della Beata Madre di Dio e di tutti gli eletti, si propone non solo di aiutare i fedeli a scontare le pene del peccato, ma anche di spingere gli stessi a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità.

Condizioni Generali per Lucrare le Indulgenze Plenarie

Per lucrare di fatto le indulgenze, il soggetto capace (il fedele) deve avere almeno l’intenzione di acquistarle e adempiere le opere ingiunte nel tempo stabilito e nel modo dovuto, a tenore della concessione. L'indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto la pena temporale dovuta per i peccati.

Le tre condizioni consuete per l'indulgenza plenaria sono:

  1. Confessione Sacramentale: Deve essere fatta alcuni giorni prima o dopo aver compiuto l'opera prescritta (entro circa 20 giorni).
  2. Comunione Eucaristica: È conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l'opera per cui si lucra l'indulgenza. Con una sola Comunione Eucaristica si può lucrare una sola indulgenza plenaria.
  3. Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: È conveniente che questa preghiera sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l'opera. Si adempie pienamente la condizione recitando un Pater e un'Ave, ma è lasciata libertà di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà del fedele verso il Romano Pontefice. Con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può lucrare una sola indulgenza plenaria.

A queste si aggiunge una quarta condizione fondamentale: il distacco totale dall'affetto verso qualunque peccato, anche veniale.

Altre Opportunità per Lucrare Indulgenze Plenarie

Oltre alle speciali grazie della Domenica della Divina Misericordia, la Chiesa concede l'Indulgenza Plenaria in diverse altre circostanze, sempre alle consuete condizioni (Confessione, Comunione, Preghiera per il Papa e distacco da ogni peccato):

  • In Punto di Morte: Al fedele in pericolo di morte che non possa essere assistito da un Sacerdote, la Santa Madre Chiesa concede ugualmente l'indulgenza plenaria, purché sia debitamente disposto e abbia recitato durante la vita qualche preghiera. Questa indulgenza può essere lucrata anche se il fedele ha già acquisito un'altra indulgenza plenaria nello stesso giorno.
  • Adorazione del Santissimo Sacramento: Partecipando all'Adorazione del Santissimo Sacramento per almeno mezz'ora.
  • Recita del Santo Rosario: Recitando il Santo Rosario in una chiesa, in un oratorio, in famiglia, in una comunità religiosa o in un'associazione di fedeli. È sufficiente la recita di una sola parte del Rosario (cinque decadi), ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione, aggiungendo alla preghiera vocale la pia meditazione dei misteri.
  • Lettura della Sacra Bibbia: Leggendo la Sacra Bibbia con la venerazione dovuta alla Parola di Dio e a modo di lettura spirituale per almeno mezz'ora.
  • Esercizi Spirituali: Partecipando agli Esercizi Spirituali almeno per tre giorni interi.
  • Via Crucis: Compiendo piamente l'esercizio della Via Crucis, spostandosi da una stazione all'altra e meditando sulla Passione di Cristo.
  • Prima Comunione: Ai fedeli che si accostano per la prima volta alla Santa Comunione e a coloro che devotamente assistono alla medesima Messa.
  • Rinnovazione delle Promesse Battesimali: Rinnovando le promesse battesimali con qualsiasi formula, specialmente nella Veglia Pasquale o nel giorno anniversario del proprio Battesimo.
  • Benedizione Papale "Urbi et Orbi": Ricevendo piamente, anche via radio e televisione, la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice "urbi et orbi" (alla città e al mondo).
  • Atto di Riparazione al Sacro Cuore di Gesù: Recitando pubblicamente l'atto "Gesù dolcissimo, il cui immenso amore..." nella solennità del Sacro Cuore di Gesù.
  • Atto di Consacrazione del Genere Umano a Cristo Re: Recitando pubblicamente l'atto "O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano..." nella solennità di Cristo Re (questa indulgenza è applicabile anche ai defunti).
  • Adorazione della Croce il Venerdì Santo: Partecipando devotamente alla solenne azione liturgica del Venerdì Santo, quando il fedele partecipa devotamente all’adorazione della Croce e la bacia.

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