La Massoneria Femminile e la Tradizione Scozzese

Il ruolo della donna nella Massoneria

Storicamente, la presenza femminile nel mondo massonico è stata spesso oggetto di pregiudizi, alimentati dalla scarsa visibilità di alcune realtà. Tuttavia, la Massoneria femminile vanta una tradizione secolare, nata dall'esigenza di offrire alle donne un percorso di iniziazione non dissimile da quello maschile. Secondo la simbologia massonica, questa realtà viene definita "fase lunare", in contrapposizione alla "fase solare" maschile, completando così l'universo simbolico dell'Ordine.

Già nel Settecento, in Francia e Germania, si costituirono società androgine e proto-massoniche come l'Ordine delle Mopse e l'Ordine dei Cavalieri e delle Cavalieri della Rosa. In Italia, le prime testimonianze risalgono all'Ottocento nel napoletano. Figure come Elizabeth Aldworth, nota come "the lady freemason", rappresentano i pionieri di questo percorso che oggi è visto da molti come una possibile chiave per una rigenerazione progressista della Massoneria Universale.

schema illustrativo della dualità solare-lunare nel simbolismo massonico

La Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile

Nel contesto contemporaneo, una realtà di spicco è rappresentata dalla Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile, guidata dalla Serenissima e Potentissima Sorella Elisabetta Fatima Porchia. Questa istituzione, riconosciuta e distinta da realtà paramassoniche, opera con dedizione in un percorso parallelo a quello maschile del Grande Oriente Italiano - Obbedienza di Piazza del Gesù.

Il lavoro delle sorelle, caratterizzato da un forte spirito di coesione, è stato più volte lodato dalle alte cariche dell'Obbedienza maschile, sottolineando come sia necessario abbandonare le disparità di genere per convergere verso una visione unitaria. Recentemente, durante i lavori della Gran Loggia, è stata ribadita l'importanza del contributo femminile attraverso messaggi e interventi che hanno ispirato i presenti, evidenziando il valore dello Scozzesismo come pilastro comune.

Eventi e Collaborazioni

Le cerimonie ufficiali, come la Gran Loggia annuale, vedono spesso la partecipazione congiunta di delegazioni maschili e femminili, suggellando protocolli di amicizia e riconoscimento. In tali occasioni, la presenza delle alte cariche femminili - tra cui la Gran Maestra Vicaria E. Pulitanò e le Gran Maestre Aggiunte L. Pesiri e V. Incalzi Boscarelli - sottolinea l'importanza del lavoro spirituale condiviso.

La cooperazione tra il Grande Oriente Italiano e la Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile si manifesta anche attraverso l'inaugurazione di nuove case massoniche, luoghi in cui la ricerca filosofica e l'elevazione interiore diventano l'obiettivo primario, superando le logiche di protagonismo in favore di un impegno collettivo e responsabile.

LA MASSONERIA SPIEGATA AI PROFANI

Evoluzione storica delle Obbedienze Femminili

La storia dell'iniziazione femminile in Italia è complessa e ricca di tappe fondamentali:

  • 1912: Nascita di una Gran Loggia Femminile sotto l'egida del Rito Simbolico Italiano.
  • 1956: Fondazione della R.·.L.·. "Teresa Confalonieri" a Napoli, la cui bolla è conservata presso la Serenissima Gran Loggia Nazionale.
  • Anni '70-'80: Costituzione di diverse comunioni femminili, tra cui quella ispirata da Giuseppe Miceli Crimi a Palermo.
  • Oggi: Il consolidamento di realtà come la Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia, guidata da figure come Linda Leuci, a testimonianza di una continuità di intenti.

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