L'Arcidiocesi di Toledo, in latino Archidioecesis Toletana, è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Spagna. Per tradizione, è considerata la più importante diocesi di Spagna e la città di Toledo è sede del Primate di Spagna. Nel 2010 contava 636.477 battezzati su 719.482 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Francisco Cerro Chaves.

Nomina del Nuovo Arcivescovo: Mons. Francisco Cerro Chaves
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi metropolitana di Toledo (Spagna) e ha nominato Arcivescovo Metropolita di Toledo S.E. Mons. Francisco Cerro Chaves.
Biografia di Mons. Francisco Cerro Chaves
S.E. Mons. Francisco Cerro Chaves è nato il 18 ottobre 1957 a Malpartida di Cáceres, nella Diocesi di Coria-Cáceres. Nella medesima sede ha seguito gli studi di Filosofia. Successivamente, nel Seminario di Toledo, ha compiuto gli studi di Teologia, dove ha ottenuto il Baccalaureato. È stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1981, incardinandosi a Toledo.
Durante il suo ministero sacerdotale, ha ricoperto diversi incarichi: è stato Vicario Parrocchiale di San Nicolás a Toledo dal 1981, Assistente per la gioventù dal 1982 al 1989, Collaboratore della Parrocchia Santa Teresa a Toledo dal 1986 al 1987 e Direttore della Casa diocesana di Esercizi Spirituali dal 1986 al 1989.
Nel 1989 si è trasferito a Valladolid, dove ha servito come Direttore del Centro di Formazione e Spiritualità del Sagrado Corazón de Jesús e Cappellano del Santuario Nazionale della Gran Promesa dal 1989 al 2007. Il 21 giugno 2007 è stato nominato Vescovo di Coria-Cáceres ed è stato consacrato il 12 settembre dello stesso anno. Nella Conferenza Episcopale Spagnola è Membro della Commissione Episcopale per le Missioni e la Cooperazione tra le Chiese e della Commissione del Clero dal 2017.

La Ricca Storia dell'Arcidiocesi di Toledo
La storia dell'Arcidiocesi di Toledo è profondamente intrecciata con quella della Spagna.
Le Origini e l'Epoca Visigota
La Diocesi di Toledo fu eretta nel I secolo e nel IV secolo è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Con l'invasione dei visigoti e specialmente dopo la designazione di Toledo come capitale del regno, la diocesi estese il suo dominio all'interno della provincia cartaginese, dalla cui capitale, Carthago Spartaria (oggi Cartagena), dipese ecclesiasticamente. Dal 400 al 702 si succedettero diciotto concili di Toledo, fra i quali il più importante è il Concilio di Toledo del 589, durante il quale Recaredo e la sua corte si convertirono al Cristianesimo.

Dalla Dominazione Araba alla Reconquista
Durante la dominazione araba, la città di Toledo divenne una roccaforte del Cristianesimo e vi si mantenne l'arcidiocesi con la sua successione episcopale. Il re Alfonso VI e i cristiani riconquistarono la città di Toledo nel 1085, ristabilendo l'antico potere dell'arcidiocesi. Il primo arcivescovo di questa fase fu Bernardo di Cluny, membro della Congregazione cluniacense, che in quell'epoca iniziava a diffondersi per tutta la Spagna. La sede episcopale partecipò attivamente alla Reconquista, controllando il territorio conquistato e arginando l'espansione degli ordini militari di Santiago, di Calatrava e di Alcántara.
Dal Regno dei Re Cattolici ai Tempi Moderni
Terminata la conquista, durante il regno dei Re Cattolici, fu arcivescovo il cardinale Francisco Jiménez de Cisneros, che inaugurò l'Università di Alcalá, il cui territorio apparteneva allora all'arcidiocesi. Durante il regno di Filippo II la corte si trasferì a Madrid, sebbene ecclesiasticamente la città continuasse a dipendere da Toledo. Sino al 1885 il suo territorio comprese anche tutta la città e la provincia di Madrid, nonostante questa già da più di due secoli fosse stata la nuova capitale del regno di Spagna. Ciò fu dovuto alla forte opposizione all'erezione di Madrid a sede vescovile esercitata dagli arcivescovi di Toledo, timorosi di perdere l'influenza sul Re e sulla Corte.
La storia recente dell'arcidiocesi ha visto momenti difficili: durante l'invasione napoleonica, l'arcidiocesi fu saccheggiata, e l'arcivescovo fu costretto a trovare rifugio a Siviglia. Con la desamortización di Mendizábal e di Madoz si aprì un conflitto fra il governo e la Santa Sede, e la sede di Toledo rimase vacante per un certo periodo. Infine, la Guerra civile spagnola comportò la distruzione di buona parte del patrimonio artistico dell'arcidiocesi e l'assassinio di 281 sacerdoti.
Arcivescovi Notevoli dell'Arcidiocesi di Toledo
Nel corso dei secoli, numerosi sono stati i prelati che hanno guidato l'Arcidiocesi di Toledo. Tra gli arcivescovi più significativi, oltre a quelli già menzionati, si ricordano:
- Bernardo di Cluny (primo arcivescovo dopo la Reconquista)
- Francisco Jiménez de Cisneros, O.F.M.
- Bartolomé de Carranza y Miranda, O.P.
- Cirilo de Alameda y Brea, O.F.M.
- Zeferino González y Díaz Tuñón, O.P.
- Gregorio María Aguirre y García, O.F.M.
Iniziative Pastorali: L'Anno Sacerdotale a Toledo
L'Arcidiocesi di Toledo ha organizzato un Anno Sacerdotale per celebrare il 50° anniversario della pubblicazione della lettera pastorale "Un seminario nuovo e libero" del Cardinale Marcelo González Martín. Con questa lettera, il Cardinale ha rinnovato il seminario diocesano, fedele alle indicazioni del Concilio Vaticano II e animato da un vero amore per la Chiesa.
Il motto di questo anno pastorale è "Testimoni della Divina Misericordia", il quale, secondo il sito web dell'arcidiocesi di Toledo, "sarà parallelo al motto dei tre anni di preparazione al Sinodo diocesano del 2024, 'La gioia di camminare insieme'". L'icona biblica che rappresenta il dialogo di Gesù con Pietro a Tiberiade sarà l'immagine ufficiale del corso pastorale.
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Uno degli appuntamenti chiave di quest'anno per i sacerdoti è stato il giubileo sacerdotale celebrato il 23 gennaio, festa di San Ildefonso, patrono dell'arcidiocesi primaziale. Accompagnata da otto vescovi che si sono formati in questa casa, la Chiesa di Toledo ha voluto rendere grazie a Dio per tante benedizioni che vanno incontro a tante necessità della gente del nostro tempo, attraverso la personificazione sacramentale di Gesù Cristo che è la vita di ogni sacerdote. Dopo la Messa, i sacerdoti hanno condiviso il pranzo in Seminario. "Durante il dopocena si è avuto modo di ringraziare i rettori dei nostri seminari nel corso degli anni per il lavoro svolto da tutti coloro che si sono impegnati a dare il meglio di sé al servizio della formazione sacerdotale", ha aggiunto don Carlos. "È stato un giorno per ringraziare Dio per tante benedizioni, oltre che per celebrare quel santo pastore che è l'insegna e il vessillo di Toledo in tutto il mondo, il grande Ildefonso, patrono della nostra arcidiocesi."