Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. O Dio, vieni a salvarmi.
La figura di Maria nella Redenzione
«Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Maria, Madre di Gesù, tu doni al mondo il Re della pace, che nel suo Sangue riconcilia gli uomini con Dio e fra loro.
Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, perché siano rivelati i pensieri di molti cuori e anche a te una spada trafiggerà l’anima.
Maria, Madre ferita nel cuore, tu doni al mondo Colui che è stato fedele al Padre e agli uomini, con il dono della vita.
Mentre Gesù diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!» ma egli gli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» (Lc 11,27-28).
Maria, Madre di Dio perché hai creduto e perché hai generato Gesù, tu doni al mondo il Servo del Signore, fatto obbediente fino alla morte di croce.
«Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala» (Gv 19,25).
Maria, Madre del Redentore, tu hai donato al mondo Colui che ti ha resa partecipe del suo mistero di amore e di salvezza.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé (Gv 19,26-27).
Maria, Madre di Gesù e dei redenti, tu doni al mondo il Figlio di Dio: per Lui anche noi siamo figli del Padre e figli tuoi.

Preghiera a Maria, Madre del Redentore
Preghiamo:
Ti ringraziamo, o Padre, per il posto singolare che hai dato a Maria nell’opera della redenzione: Ella che fece presente agli uomini il mistero di Cristo, continui a guidarci nella costruzione del Regno di Dio e nella fedeltà al piano di salvezza. Te lo chiediamo per Cristo, nello Spirito Santo.
O Fonte di bontà, Avvocata dei peccatori, porto dei naufraghi, vita di tutti, non scacciarmi da Te perché peccatore, ma anzi, perché tale, ascolta e consola la mia preghiera.
Tu sei veramente purissima, o Madre di Dio! Conciliami la benevolenza del Divino Giudice. Io ho peccato, e il mio peccato mi sta sempre dinanzi agli occhi. Sfolgora sulla tenebrosa e sordida mia mente il Lume supremo. Disperdi la nebbia dei miei torbidi pensieri, affinché, ravvivato dalla serena e tranquilla luce del tuo sguardo, io possa offrirmi vittima gradita al tuo Figlio e mio Dio, venuto al mondo per chiamare i peccatori a penitenza. Accogli l’umile mia preghiera e salvami!
Mostra in me, che sono il più miserabile, quanto grandi siano le tue misericordie, o speranza mia, o Madre del mio Signore!
O Vergine benedetta, dal cuore puro e immacolato, tu che sei la Madre senza peccato del nostro Signore, tu che sei la speranza dei disperati e dei peccatori, noi ti lodiamo. Ti benediciamo, o piena di grazia che hai generato l’Uomo-Dio; ti invochiamo e imploriamo il tuo aiuto.
Preservaci, o Vergine Santa e Immacolata, dai pericoli che incombono su di noi e da ogni tentazione. Intercedi e prega per noi nell’ora della nostra morte; liberaci dalle tenebre che ci circondano; rendici degni della gloria del tuo Figlio, o dolcissima e clementissima Vergine Maria.
Tu sei la nostra unica speranza e certezza davanti a Dio, a lui onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
La Confidenza in Maria
Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che alcuno, ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto e chiedendo il tuo patrocinio, sia stato abbandonato. Animato da una tale confidenza a te ricorro, o Madre, vergine delle vergini; a te vengo e con le lacrime agli occhi, reo di mille peccati; mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. Non disprezzare, o Madre del Verbo, la mia voce; ma benigna ascoltami ed esaudiscimi.
A te, Maria, fonte della vita, si accosta la mia anima assetata. A te, tesoro di misericordia, ricorre con fiducia la mia miseria. Come sei vicina, anzi intima al Signore! Egli abita in te e tu in lui. Nella tua luce, posso contemplare la luce di Gesù, sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io confido nel tuo tenerissimo e purissimo affetto. Sii per me mediatrice di grazia presso Gesù, nostro Salvatore. Egli ti ha amata sopra tutte le creature, e ti ha rivestito di gloria e di bellezza. Vieni in aiuto a me che sono povero e fammi attingere alla tua anfora traboccante di grazia.

Maria come Stella e Guida
Chiunque tu sia, che nel flusso di questo tempo ti accorgi che, più che camminare sulla terra, stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca! Se sei sbattuto dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati, se confuso per l’indegnità della coscienza, cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria.
Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore, e per ottenere l’aiuto della sua preghiera, non dimenticare l’esempio della sua vita. Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare.
Saluto e Lode a Maria
Ti saluto, Signora santa, regina santissima, Madre di Dio, Maria, che sempre sei Vergine, eletta dal santissimo Padre celeste e da Lui, col santissimo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito, consacrata. Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. Ti saluto, suo palazzo. Ti saluto, sua tenda. Ti saluto, sua casa. Ti saluto, suo vestimento. Ti saluto, sua ancella. Ti saluto, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù, che per grazia e lume dello Spirito Santo siete infuse nei cuori dei fedeli affinché le rendiate, da infedeli, fedeli a Dio.
O Donna da tutti e sopra tutti benedetta! Tu sei l’onore e la difesa del genere umano; tu sei la Madre di Dio; tu la Signora dell’universo, la regina del mondo. Tu sei la perfezione dell’universo e il decoro della santa Chiesa; tu tempio di Dio; tu giardino di delizie; tu porta del cielo, letizia del Paradiso e gloria ineffabile del sommo Dio; veramente è balbettando che cantiamo le tue lodi e le tue bellezze. Supplisci con la tua bontà alle nostre insufficienze.
Le Virtù di Maria: Ascolto, Decisione, Azione
Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo.

Maria nella Sofferenza e nella Speranza
Santa Maria, Vergine della notte, noi t’imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore, irrompe la prova, sibila il vento della disperazione, o il freddo delle delusioni o l’ala severa della morte. Liberaci dai brividi delle tenebre.
Nell’ora del nostro calvario, Tu, che hai sperimentato l’eclissi del sole, stendi il tuo manto su di noi, sicché, fasciati dal tuo respiro, ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà.
Alleggerisci con carezze di Madre la sofferenza dei malati. Riempi di presenze amiche e discrete il tempo amaro di chi è solo. Preserva da ogni male i nostri cari che faticano in terre lontane e conforta, col baleno struggente degli occhi, chi ha perso la fiducia nella vita.
Ripeti ancora oggi la canzone del Magnificat, e annuncia straripamenti di giustizia a tutti gli oppressi della terra. Se nei momenti dell’oscurità ti metterai vicino a noi le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto. E sveglieremo insieme l’aurora.
La Purezza e la Semplicità del Cuore
O Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di bambino, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice, che non assapori la tristezza; un cuore grande nel donarsi e tenero nella compassione; un cuore fedele e generoso che non dimentichi nessun beneficio e non serbi rancore per il male. Forma in me un cuore dolce e umile, un cuore grande ed indomabile che nessuna ingratitudine possa chiudere e nessuna indifferenza possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal Suo amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
O Maria, la luce della tua fede diradi le tenebre del mio spirito; la tua profonda umiltà si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione ponga freno alle mie distrazioni; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della sua presenza; l’incendio di carità del tuo cuore dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo; le tue virtù prendano il posto dei miei peccati; i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore.
Infine, carissima e diletta Madre, fa’ che io non abbia altra anima che la tua per lodare e glorificare il Signore; che io non abbia altro cuore che il tuo per amare Dio con puro e ardente amore, come te.

L'Esempio di Maria a Nazareth
Io so bene, o Vergine piena di grazia, che a Nazaret tu sei vissuta poveramente, senza chiedere nulla di più. Né estasi, né miracoli, né altri fatti straordinari abbellirono la tua vita, o Regina degli eletti. Il numero degli umili, dei piccoli, è assai grande sulla terra: essi possono alzare gli occhi verso di te senza alcun timore. Tu sei la madre incomparabile che cammina con loro per la strada comune, per guidarli al cielo.
O Madre diletta, in questo duro esilio io voglio vivere sempre con te e seguirti ogni giorno. Mi tuffo rapita nella tua contemplazione e scopro gli abissi di amore del tuo cuore. Tutti i miei timori svaniscono sotto il tuo sguardo materno che mi insegna a piangere e a gioire.
Maria, Regina del mio cuore, contemplo la tua vita nel vangelo, ti vedo con me, mortale e sofferente: è dolce essere tua figlia. Voglio seguirti sempre, o Madre cara e, giorno dopo giorno, vivere con te.
Vergine santa, quando ti contemplo m’immergo rapita nel tuo Cuore e scopro gli abissi dell’amore. Il tuo materno sguardo mi libera da tutti i miei timori, mi insegna a piangere e a gioire. Tu non disprezzi i giorni lieti, anzi li benedici e con noi li condividi. Tu mi sorridesti all’alba della mia vita, torna di nuovo a sorridermi, Madre, ora che le ombre della sera sono vicine. Con te ho sofferto, Vergine Santa; ora sul tuo Cuore voglio cantare e dirti in eterno: sono tua figlia, ti amo!
Maria, Madre della Chiesa e Madre Nostra
Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria, raccogliamo nelle nostre mani quanto un popolo è capace di offrirti; l’innocenza dei bambini, la generosità e l’entusiasmo dei giovani, la sofferenza dei malati, gli affetti più veri coltivati nelle famiglie, la fatica dei lavoratori, le angustie dei disoccupati, la solitudine degli anziani, l’angoscia di chi ricerca il senso vero dell’esistenza, il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato, i propositi e le speranze di chi scopre l’amore del Padre, la fedeltà e la dedizione di chi spende le proprie energie nell’apostolato e nelle opere di misericordia.
E tu, o Vergine Santa, fa’ di noi altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo. Vogliamo che la nostra carità sia autentica, così da ricondurre alla fede gli increduli, conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile di progredire nella solidarietà, di operare con vivo senso della giustizia, di crescere sempre nella fraternità. Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te e Ti invochiamo, perché ottenga alla Chiesa di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo, per far risplendere davanti al mondo il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.

La Vittoria di Maria sul Male
O Vergine Maria, tu che schiacci la testa del maligno, non permettere che noi cediamo, lasciandoci vincere dal male. Vittoriosa nella tua Immacolata Concezione, divieni vittoriosa con la potenza di Dio stesso, con la potenza della grazia.
L’eredità del peccato ti è estranea. Sei «piena di grazia». O Maria, tu che ci conosci, rimani con i tuoi figli. Sappiamo che nel tuo orecchio sta l’annuncio dell’Angelo, sulle tue labbra il cantico della lode, nelle tue braccia Dio fatto bambino, nel tuo cuore la croce del Golgota, sulla tua fronte la luce del fuoco dello Spirito Santo e sotto i tuoi piedi il maligno sconfitto.
Prega per noi il Redentore dell’uomo: che ci riscatti dal peccato e da tutto ciò che ci rende schiavi, che ci unisca con il vincolo della fedeltà alla Chiesa e ai pastori che la guidano.
Il Cuore Immacolato di Maria
Maria, Madre di Gesù, dammi il tuo cuore, così bello, così puro, così immacolato, così pieno di amore e umiltà. O Madre mia dolcissima, rendimi capace di ricevere Gesù nel pane della vita, di amarlo come lo amasti tu. Donami, o Vergine povera, di servire Gesù, vivo e presente in tutti i poveri, specialmente nei più poveri tra i poveri.
O Madre Diletta, Tu che conosci bene le vie della Santità e dell’Amore, insegnaci a innalzare sovente il nostro spirito e il nostro cuore alla Trinità, a fissare su di Essa la nostra rispettosa ed affettuosa attenzione.
E poiché tu cammini con noi sulla strada della vita eterna, non dimenticare i deboli pellegrini che la tua carità vuole accogliere. Volgi a noi il tuo sguardo misericordioso, attiraci nella tua luminosità, inondaci con la tua dolcezza, portaci nella Luce e nell’Amore, portaci sempre più in alto negli splendori del Cielo.
Niente possa turbare la nostra pace né allontanarci dal pensiero di Dio, ma ogni minuto sia un passo verso le profondità dell’augusto Mistero, fino al giorno in cui la nostra anima, pienamente aperta alle illuminazioni dell’unione divina, vedrà ogni cosa nell’eterno Amore e nell’Unità.

Consacrazione e Missione
Vergine Immacolata, Madre mia, Maria, io rinnovo a te, oggi e sempre, la consacrazione di tutto me stesso, perché tu disponga di me per il bene delle anime. Solo ti chiedo, o mia regina e Madre della Chiesa, di accogliermi tra i fedeli cooperatori alla tua missione per l’avvento del regno di Gesù nel mondo. Ti offro pertanto, o Cuore Immacolato di Maria, le azioni e i sacrifici di questo giorno e di tutta la mia vita.
La Redemptoris Mater di Giovanni Paolo II
Era il 25 marzo del 1987 quando Papa Wojtyła appose la firma a una delle sue encicliche più care, quella sulla Vergine Maria, la Redemptoris Mater (Madre del Redentore).
Lui stesso, nella conclusione, afferma di essere stato ispirato dall’invocazione che nella liturgia delle Ore la chiesa rivolge a Maria: «O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo, che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell’angelo Nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.»
Il Papa si ferma a meditare sui versetti di quest’antifona liturgica, ben nota a chi, sacerdoti a parte, recita la Liturgia delle Ore sullo sfondo degli affanni quotidiani. Come Giovanni Paolo II, il credente è colpito dall’espressione: “nello stupore di tutto il creato!”. Essa esprime “quello stupore della fede, che accompagna, in certo senso, nel cuore della Chiesa”.
L’eterno Dio si è spinto veramente lontano, ha colmato l’infinita distanza che separa il creatore dalla creatura. Tale è la rivelazione di sé all’uomo e l’incarnazione del Verbo, che si è fatto uomo mediante la Vergine di Nazareth. Insieme all’uomo, tutto il creato rimane stupito di fronte a questo dono. Nel vivo di questo stupore sta Maria. Alma Madre del Redentore, ella l’ha provato per prima: “Tu che hai generato, nello stupore di tutto il creato, il tuo santo Genitore”! È questa la svolta della storia umana. Altra non ve ne è al di fuori dell’incarnazione e dell’opera redentrice del Figlio di Dio e di Maria.
Eppure, oggi ci lasciamo intimidire dal grido scomposto dei maestri del nulla. Predicano verità, solo Cristo fa luce. Dei falsi maestri siamo avvertiti dalla storia passata e dalle esperienze che facciamo.
L’infinito amore del Padre, che “per riscattare il servo ha sacrificato il Figlio”, lascia all’uomo la libertà delle scelte e la possibilità dell’errore. La preghiera a Maria tocca un punto nevralgico mentre esclama: «Soccorri il tuo popolo, che cade, ma pur sempre anela a risorgere!»
Cadere e risorgere sono i poli della condizione umana. “L’umanità - osserva il Papa - ha fatto mirabili scoperte e ha raggiunto risultati portentosi nel campo della scienza e della tecnica…, ma tutto il progresso lascia in bilico l’uomo tra il cadere e il risorgere, tra la morte e la vita.