Un Contesto di Cambiamento per le Diocesi di Rieti e Sabina-Poggio Mirteto
Distanti 45 chilometri l’una dall’altra, le due residenze vescovili di Rieti e Sabina-Poggio Mirteto, all’indomani della nomina di monsignor Domenico Pompili a Verona, si fanno ancora più vicine. Mentre impazza il toto nomi sul suo possibile successore, spunta l’ipotesi di un accorpamento delle due diocesi che possano essere unite in “persona episcopi”.

Il Modello dell'Unione "In Persona Episcopi"
L’ipotesi dell’accorpamento non è affatto remota, spinta da precedenti sia in Italia che, specificamente, nel Lazio. Nel Paese sono 26 le diocesi unite in persona episcopi, quattro delle quali situate nel Lazio:
- Le diocesi di Palestrina e Tivoli, che hanno come vescovo monsignor Mauro Parmeggiani.
- Le diocesi di Civitavecchia e Porto-Santa Rufina, sotto la guida di monsignor Gianrico Ruzza.

Fattori a Favore dell'Accorpamento tra Sabina e Rieti
A favore dell’eventuale accorpamento delle diocesi di Sabina e Rieti giocherebbero diversi fattori:
- Contiguità territoriale: Anzitutto, le due diocesi hanno la propria sede vescovile in provincia di Rieti e in molti casi le parrocchie si intersecano e si alternano.
- Estensione demografica: I 204 mila abitanti appartenenti alla diocesi di Sabina, contro i 94 mila di Rieti, sembrano rendere ancor più naturale l’unione sotto la guida del vescovo Ernesto Mandara.
- Influenza territoriale della Curia Sabina: La curia vescovile Sabina si sviluppa in maniera importante sui territori della provincia di Roma. Per alcuni, questo aspetto potrebbe dare vita a un percorso di sprovincializzazione e avvicinamento alla Capitale e quindi alla Santa Sede.
- Ottimizzazione delle risorse sacerdotali: C’è poi un aspetto tecnico connesso al numero di parroci, più limitato a Rieti e maggiore in Sabina, funzionale ai fini di una crescita in termini di energie da impiegare nei territori.
Profilo di Monsignor Ernesto Mandara
Monsignor Ernesto Mandara, nato a Positano, compirà 70 anni il 24 luglio. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Conferenza episcopale italiana. Prima di arrivare in Sabina nel 2011, era stato vescovo titolare di Torre di Mauritania e ausiliare di Roma dal 2004 al 2011.

Scenari Possibili per l'Unione delle Diocesi
Si delineano due principali alternative per la realizzazione di questa unione:
- Unione rapida: Nel primo caso, l’unione potrebbe arrivare entro settembre con la nomina di Mandara vescovo di entrambe le diocesi.
- Unione graduale: Nel secondo, l'attuazione potrebbe essere procrastinata, scegliendo di nominare ora un nuovo vescovo di Rieti (che sia già ordinato o da ordinare) che tra cinque anni - quando monsignor Mandara andrà in pensione - prenderà la responsabilità della diocesi di Poggio Mirteto.
Delle due l’una, ma una decisione è attesa non oltre l’estate, stagione che per la Chiesa reatina e sabina sarà nel segno del cambiamento.