Il Consiglio presbiterale è un organismo ecclesiale fondamentale che esprime in forma istituzionalizzata la comunione e la corresponsabilità dei presbiteri con il vescovo nel compito di governare la diocesi. Più semplicemente, esso è chiamato a facilitare il dialogo tra il vescovo e i suoi preti e ad accrescere la fraternità all'interno del clero.
Questo organismo contribuisce, attraverso il "consigliare", all'elaborazione delle decisioni riguardanti la vita e la missione della Diocesi di Treviso, supportando il vescovo nel prendere decisioni più adeguate nelle diverse questioni pastorali.
Origine e Fondamento del Consiglio Presbiterale
Il Consiglio presbiterale nasce come espressione della rinnovata visione di Chiesa scaturita dal Concilio Vaticano II. Il Codice di Diritto Canonico lo definisce come il "senato del Vescovo", legando tale istituto all'ufficio episcopale. È presentato dal Concilio Vaticano II come «consiglio o senato dei sacerdoti rappresentanti del presbiterio» avente la finalità di «aiutare il Vescovo nel governo della Diocesi» (Presbyterorum ordinis, n. 7). Il Codice di Diritto Canonico prevede che sia costituito in ogni Diocesi e che sia formato da un gruppo di presbiteri in rappresentanza di tutto il presbiterio.

Ruolo e Funzioni nel Governo Pastorale
Il Consiglio presbiterale è un organismo importante che coadiuva il Vescovo nel governo pastorale della diocesi. Esso esprime la partecipazione dei preti al governo pastorale del vescovo, contribuendo all'elaborazione delle decisioni riguardanti la vita e la missione della Diocesi. L'organismo ha il compito di dare consigli al Vescovo, affinché egli sia aiutato a prendere decisioni più adeguate nelle diverse questioni pastorali.
Composizione del Consiglio Presbiterale
Il Consiglio presbiterale è composto da 43 membri, alcuni di diritto, altri eletti o nominati dal Vescovo. La composizione è così strutturata:
- Membri di diritto: In ragione del loro Ufficio, questi includono il vicario generale, i vicari episcopali, i rettori dei seminari, il prefetto degli studi teologici del seminario, il delegato vescovile per il clero e direttore dell’ISL, e il direttore del settimanale diocesano.
- Membri eletti dal presbiterio: Questi sono presbiteri eletti a livello vicariale (uno per vicariato) e rappresentanti degli ordinati negli ultimi cinque anni (uno per anno).
- Membri di nomina episcopale: Presbiteri nominati direttamente dal Vescovo.
Il Consiglio viene rinnovato ogni quattro anni e ogni consiglio presbiterale regola la propria attività mediante uno statuto.
La Dimensione Sinodale e la Partecipazione
Il Consiglio presbiterale è uno degli organismi di partecipazione ecclesiale che imprimono uno stile comunionale al governo pastorale del Vescovo. Ciò si realizza attraverso una sorta di circolarità tra quanto il Vescovo è chiamato a disporre e a provvedere con responsabilità personale per il bene della Diocesi e la collaborazione di tutti i fedeli.
Questo aspetto mette in luce uno "stile sinodale" del ministero episcopale, che riceve un apporto importante dagli organi consultivi quali il Sinodo diocesano, il Consiglio presbiterale, il Consiglio episcopale e il Consiglio pastorale. Il rinnovo del Consiglio presbiterale acquista una particolare importanza in questa stagione della vita ecclesiale, in cui il tema della sinodalità è rilanciato con grande forza a livello universale da Papa Francesco.
Il documento della Commissione Teologica Internazionale, dal titolo “La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa” (2018), presenta tale organismo, insieme al Consiglio pastorale diocesano, quale ambito permanente di esercizio e di promozione della comunione e della sinodalità. Il Vescovo, infatti, è chiamato ad ascoltare i presbiteri, a consultarli e dialogare con loro «circa le necessità pastorali e il bene della Diocesi».
Questa sottolineatura fa da eco a quanto aveva già evidenziato Papa Francesco, indicando anche il Consiglio presbiterale come luogo di esercizio della sinodalità che si realizza nella Chiesa diocesana e come strumento di ascolto, di condivisione e di discernimento. Anche il nuovo Consiglio presbiterale, pertanto, darà continuità in modo specifico al dinamismo sinodale complessivo che sta vivendo la Chiesa diocesana di Treviso, in comunione con la Chiesa universale, e in sintonia con il cammino sinodale delle Chiese in Italia.
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Il Rinnovo e la Prima Seduta del Nuovo Consiglio a Treviso
Dopo che il precedente Consiglio presbiterale ha terminato il suo mandato, il Vescovo ha costituito il nuovo Consiglio presbiterale, che resterà in carica per un triennio (2026-2029). La prima seduta del nuovo Consiglio presbiterale diocesano si è tenuta lunedì 23 ottobre, in Seminario a Treviso.
L'incontro è iniziato con un momento di preghiera nella chiesa Immacolata del Seminario, dove il Vescovo Michele Tomasi ha proposto una Lectio sul brano della seconda Lettera di San Paolo a Timoteo. In questa riflessione, il Vescovo ha invitato i partecipanti a "ravvivare il dono", un richiamo a ritrovare la bellezza della relazione originaria che spinge il presbitero al servizio del popolo di Dio. Questo vigore può essere ritrovato grazie alla forza, all'amore (agape) e alla prudenza, con il fondamento nel contemplare Cristo risorto.
Queste riflessioni, si è augurato Mons. Tomasi, possono aiutare a cercare nella relazione con Dio la forza per continuare con coraggio il servizio alla Chiesa di Cristo che è in Treviso. I membri del consiglio si mettono a servizio mediante il consiglio, dono dello Spirito, e mediante l'ascolto del consiglio, in un dialogo fecondo che concretizza il servizio di guida alla comunità intera.
L'incontro è poi proseguito in sala Longhin, moderato dal Vicario Generale, Mons. Mauro Motterlini. Il cancelliere, Mons. Fabio Franchetto, ha curato la presentazione dell'identità e delle funzioni dell'organismo di partecipazione.
Successivamente, si sono svolte le votazioni per eleggere i tre moderatori del Consiglio e i due rappresentanti in seno alla Commissione per la formazione permanente del clero:
- Moderatori del Consiglio: Don Gerardo Giacometti, Mons. Giulio Zanotto e Don Michele Pestrin.
- Componenti della Commissione per la formazione del clero: Don Stefano Bressan e Don Giovanni Giuffrida.
Al termine dell'incontro, il Vescovo ha ringraziato i membri per il loro "servizio grande alla diocesi, in rappresentanza di tutto il presbiterio", invitandoli alla franchezza nel dare consiglio, alla partecipazione nella fiducia e a crescere nella fraternità reciproca.
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