Monsignor Guido Marini è il nuovo Vescovo di Tortona. La sua nomina da parte di Papa Francesco e la successiva presa di possesso canonico segnano un momento significativo per la Diocesi di Tortona, un territorio vasto che si estende su tre Regioni, tre Province e numerosi Comuni.
L'Annuncio e la Nomina Papale
La notizia della nomina di Monsignor Guido Marini a Vescovo di Tortona è stata diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede il 29 agosto. L'annuncio è stato dato dall'arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca, al Santuario della Madonna della Guardia a Genova, la diocesi di origine del nuovo Vescovo. Monsignor Marini succede a Monsignor Vittorio Francesco Viola, precedentemente chiamato in Vaticano come Segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
All'annuncio, oltre a Monsignor Tasca e Monsignor Marini, erano presenti il Cardinale Angelo Bagnasco, Vescovo Emerito di Genova, e Monsignor Martino Canessa, Vescovo Emerito di Tortona. Monsignor Tasca ha dato lettura del messaggio della Nunziatura Apostolica e ha rivolto a Monsignor Marini un augurio di camminare insieme alla Chiesa di Tortona, cogliendo il progetto di Dio.
Nel suo commosso saluto, Monsignor Marini ha ringraziato Monsignor Tasca e ha espresso una riflessione sulla sua nomina: «Ritengo una grazia del Signore e una delicatezza del suo amore il fatto che l’annuncio ufficiale della mia nomina avvenga qui, il 29 agosto, contestualmente nel Santuario di N.S.» Ha inoltre letto un messaggio rivolto ai fedeli di Tortona, citando Sant'Agostino: «Nel momento in cui mi dà timore l’essere per voi, mi consola il fatto di essere con voi. Per voi infatti sono vescovo, con voi sono cristiano». Ha chiesto preghiere affinché possa essere sempre "per voi e con voi" secondo la volontà del Signore.
L'ordinazione episcopale di Monsignor Guido Marini, come nuovo Pastore della diocesi di Tortona, è avvenuta domenica 17 ottobre nella Basilica di San Pietro per mano di Papa Francesco, in occasione della ricorrenza di Sant’Ignazio di Antiochia. Durante la cerimonia, Monsignor Marini ha rivolto un saluto e un ringraziamento al Pontefice «per le molteplici attestazioni di paternità vera, di calore umano e spirituale, di vicinanza premurosa e di fiducia che ha sempre avuto per noi», estendendo i ringraziamenti a tutti i presenti che hanno pregato per lui.

Biografia di Monsignor Guido Marini
Monsignor Guido Marini è nato a Genova il 31 gennaio 1965. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, è entrato in Seminario dove ha ottenuto il Bacellierato in Teologia. È stato ordinato sacerdote il 4 febbraio 1989 dal Cardinale Giovanni Canestri. Ha proseguito gli studi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito il Dottorato "In utroque Iure", con una tesi sui rapporti Chiesa e Stato all'inizio del '900. Presso la Pontificia Università Salesiana, ha inoltre ottenuto il baccellierato in psicologia della comunicazione.
La sua carriera ecclesiastica è stata ricca di incarichi di rilievo:
- Dal 1988 al 1995 è stato Segretario particolare del Cardinale Giovanni Canestri.
- Dal 1995 al 2002 è stato Segretario particolare del Cardinale Dionigi Tettamanzi.
- Dal 2002 all'agosto 2003 è stato Segretario particolare del Cardinale Tarcisio Bertone.
- È stato Maestro delle Celebrazioni liturgiche per i Cardinali Tettamanzi, Bertone e Angelo Bagnasco a Genova, dove ha anche istituito il “Collegium Laurentianum”, un'associazione di volontari per il servizio d'ordine e d'accoglienza della Cattedrale.
- Dal 1996 al 2001 è stato membro eletto del Consiglio Presbiterale e dal 2005 membro di diritto in qualità di Cancelliere Arcivescovile.
- Dal 1992 ha insegnato Diritto Canonico presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale-Sezione di Genova e l'Istituto Superiore di Scienze Religiose.
- Nel 2002 è stato nominato Canonico della Cattedrale di San Lorenzo, di cui è stato Prefetto dal 2003.
- Nell'ottobre 2007, Papa Benedetto XVI lo ha nominato Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e Prelato d’Onore di Sua Santità. Questo incarico è stato confermato da Papa Francesco nel 2013 e nuovamente nel 2017 per un altro quinquennio.
- È stato il "regista" delle liturgie dei pontificati di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, interpretando la sensibilità liturgica di quest'ultimo con dedizione.
- Nel gennaio 2019, Papa Francesco gli ha affidato anche la responsabilità del coro della Sistina, la Cappella Musicale Pontificia.
- Marini ha curato la realizzazione della storica Statio Orbis del 27 marzo 2020, la preghiera solitaria del Pontefice in Piazza San Pietro per invocare la fine della pandemia.
- Per l'anno accademico 2018-2019 è stato docente invitato di Liturgia papale presso il Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo.
Il Sindaco di Genova, Marco Bucci, e Armando Sanna, consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio regionale della Liguria, hanno salutato la sua nomina, sottolineando la sua dedizione e il massimo impegno, caratteristiche che lo hanno portato ad essere scelto da due Pontefici come Maestro delle Celebrazioni liturgiche.

La Presa di Possesso Canonico a Tortona
La presa di possesso canonico della Diocesi di Tortona da parte di Monsignor Guido Marini è avvenuta il pomeriggio del 7 novembre, alle ore 16:00, con una messa solenne celebrata nella Cattedrale di Tortona. All'evento hanno partecipato circa duecento fedeli in rappresentanza dell'intera comunità diocesana, oltre a più di mille spettatori collegati in diretta streaming, anche dalla Florida e dal Brasile.
La cerimonia ha avuto inizio sotto i rintocchi delle campane del Duomo con una breve processione per accompagnare Monsignor Marini in chiesa. La Santa Messa è stata concelebrata da diversi vescovi delle diocesi confinanti, tra cui Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo metropolita di Genova. Erano presenti anche Monsignor Vittorio Francesco Viola, Arcivescovo emerito di Tortona e Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova.
Davanti alla Cattedrale, il Sindaco di Tortona, Federico Chiodi, ha salutato Monsignor Marini: «Eccellenza, è per me un onore poterle presentare non soltanto la Città di Tortona ma anche tutta la Comunità che fa parte della Diocesi. Una comunità ed un territorio molto vasti che abbraccia tre Regioni, tre Province e numerosi Comuni, oggi qui da me rappresentati per darle il benvenuto.» Il Sindaco ha poi evidenziato le difficoltà del momento: «Oggi, Tortona e il territorio diocesano vivono un momento difficile: la pandemia ha colpito duramente la nostra Comunità, portando lutti e lasciando ferite che stiamo ora cercando di guarire. Ci sono tanti impegni e tante "sfide" che ci attendono, alcune molto difficili, ma crediamo che con Lei al nostro fianco, avremo un alleato e un sostegno in più per affrontarle.» Ha anche ricordato un passaggio significativo della lettera del Vescovo, riguardo al suo «timore di essere “per noi” Vescovo e la consolazione di essere “con noi” cristiano».
Il Papa ha ordinato mons. Marini, vescovo eletto di Tortona. "Episcopato - ha detto - è un servizio"
Durante la cerimonia, dopo il bacio del Crocifisso da parte del nuovo Vescovo, l’aspersione dei fedeli e un breve momento di Adorazione Eucaristica, è stata aperta e mostrata la Lettera Apostolica con cui Papa Francesco aveva nominato Monsignor Guido Marini Vescovo di Tortona. Don Mario Balladore ne ha poi dato lettura in lingua italiana. Concluso questo rituale, Monsignor Marini si è seduto sulla cattedra episcopale, dando ufficialmente inizio al suo episcopato.
L'Omelia e il Messaggio del Vescovo
Nell'omelia, Monsignor Marini ha rivolto un profondo messaggio ai fedeli: «Carissimi fratelli tutti, da me già tanto amati, oggi abbiamo già tracciato su di noi un triplice segno di Croce. Il significato di questo semplice gesto lo conosciamo bene: esprime il desiderio che la Parola di Dio ascoltata possa diventare la radice viva del nostro modo di pensare, vivere e amare. Con quel piccolo segno di Croce abbiamo affermato la nostra volontà di adesione al Signore Gesù, nostro tutto.»
Ha sottolineato la centralità di Cristo nella fede: «La Lettera agli Ebrei ci ha ricordato questa splendida verità che sta al centro della nostra fede. Nulla è meglio di Gesù Cristo. Guai se coltivassimo la pretesa di essere noi gli artefici della nostra santità. Guai se cadessimo nell’inganno di pensare che l’evangelizzazione è opera delle nostre mani. Lasciamo che Egli possa risplendere in noi con tutta la bellezza che attrae davvero. Mettiamoci da parte perché Egli possa essere il protagonista vero di ogni passo del nostro cammino. Non temiamo mai la nostra povertà. Non è questa un ostacolo all’azione dello Spirito di Cristo.»
Rivolgendosi direttamente alla comunità diocesana, ha esortato: «Chiesa che vivi in Tortona, resta serena come bambina che si abbandona fiduciosa nelle braccia del Padre. Custodisci con cura il Primato di Dio. Chiesa che vivi in Tortona, non smettere un solo istante di invocare: “manda il Tuo Spirito e rinnova la faccia della terra”. Loda il Signore, anima mia.» Ha concluso l'omelia esprimendo la sua gratitudine: «L’anima mia, davvero, loda il Signore. Lo loda perché oggi Egli mi dona questa Chiesa e mi dona a questa Chiesa. La Beata Vergine Maria, venerata in questa bella nostra Cattedrale, è per noi madre e regina.»
Prima della benedizione finale, Monsignor Marini ha ringraziato i vescovi presenti, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i fedeli, le autorità e tutta la diocesi. Ha esteso un «abbraccio a tutti e singolarmente, spero con l’affetto e con l’amore del cuore del Signore.» Ha espresso gratitudine a Papa Francesco e ha menzionato con ammirazione Benedetto XVI, oltre a Monsignor Viola e Monsignor Martino Canessa. Ha rivolto un fraterno abbraccio ai Vescovi della Regione Ecclesiastica Ligure, in particolare Monsignor Marco Tasca, e ha salutato i presbiteri della Diocesi, riconoscendoli come «i primi collaboratori del Vescovo, i suoi figli e amici nel nome di Gesù, i primi che egli porta nel suo cuore di pastore.»

La Diocesi di Tortona: Un Territorio Vasto e le Sue Sfide
La Diocesi di Tortona rappresenta una comunità e un territorio molto vasti, che abbraccia tre Regioni, tre Province e numerosi Comuni. Questo ampio contesto geografico e sociale comporta specifici impegni e sfide.
Come sottolineato dal Sindaco Federico Chiodi, la comunità diocesana e il territorio di Tortona stanno attraversando un momento difficile, segnato dalla pandemia che ha portato «lutti e lasciando ferite che stiamo ora cercando di guarire». La prova vissuta nell'ultimo anno e mezzo ha «messo in crisi il nostro sistema di vita e fatto vacillare le nostre certezze». In questo contesto, l'arrivo del nuovo Vescovo è accolto con la speranza di avere «un alleato e un sostegno in più per affrontarle» le numerose e difficili sfide che attendono la comunità.