La Diocesi di Terni-Narni-Amelia: Storia, Culto e Spiritualità

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La Diocesi di Terni-Narni-Amelia (in latino Dioecesis Interamnensis-Narniensis-Amerina) è una sede della Chiesa cattolica in Italia immediatamente soggetta alla Santa Sede. Appartiene alla Regione ecclesiastica Umbria e ha come sede vescovile la città di Terni, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Mappa della Regione ecclesiastica Umbria con evidenziata la Diocesi di Terni-Narni-Amelia

Storia e Origini delle Tre Diocesi

La storia della diocesi attuale è un intreccio delle vicende di tre antiche sedi vescovili: Terni, Narni e Amelia, unite in un'unica entità ecclesiastica nel 1983.

La Diocesi di Terni

Secondo la tradizione, la fede cristiana fu predicata a Terni da san Brizio, inviato in Umbria dall'apostolo san Pietro nel 97 d.C. La Diocesi di Terni sarebbe stata eretta nel II secolo, e la sua fondazione è legata a figure leggendarie come san Pellegrino, decapitato il 16 maggio 142, e sant'Antimo, trasferito alla Chiesa di Spoleto nel 165. Tra i successivi vescovi riportati dai cataloghi ternani nei primi sei secoli dell'era cristiana, pochi sono storicamente attestati da fonti coeve. Tra questi, Omobono è documentato da un'epigrafe, mentre Pretestato prese parte al Concilio di Roma nel 465, indetto da papa Ilario.

Nel novembre del 598, papa Gregorio Magno scrisse al vescovo Costanzo di Narni, già visitatore della Chiesa ternana, incaricandolo dell'amministrazione e di tutte le responsabilità pastorali di questa Chiesa, ormai talmente spopolata da rendere impossibile la nomina di un vescovo. Il pontefice diede a Costanzo il permesso di utilizzare le entrate della Chiesa di Terni per ripararne le chiese e per il mantenimento del suo clero. Dopo queste decisioni di papa Gregorio I, la diocesi di Terni rimase amministrata dai vescovi di Narni fino alla prima metà dell'VIII secolo, quando sono noti altri due vescovi ternani, Costantino attorno al 730 e Spes attorno al 742.

Verso la fine del XII secolo, la città di Terni, da tempo emancipatasi dal duca di Spoleto, entrò nell'orbita dello Stato Pontificio e fece richiesta esplicita al Papa di avere un proprio vescovo. Dopo aver partecipato al Concilio di Trento, il vescovo Muzio Calini (1566-1570) avviò un programma di riforma della Chiesa ternana incentrato sulla celebrazione del sinodo diocesano nel 1567. Nel Seicento, i vescovi dibatterono sull'opportunità di avere un numero elevato di parrocchie, che a Terni erano 15 nel 1609, ridotte a 11 nel 1661. Nel 1653 il vescovo Francesco Angelo Rapaccioli (1646-1656) fondò il seminario vescovile, anche se il numero dei seminaristi non fu mai molto elevato.

La Diocesi di Narni

Nell’VIII secolo, nella Chiesa di Narni fu incorporata la diocesi di Otricoli, di cui si ricorda nel VI secolo il vescovo Fulgenzio, e che ancora oggi è sede arcivescovile titolare. Tra i primi vescovi di Narni storicamente attestati si annovera Pancrazio II, la cui morte è datata al 5 ottobre 493. Suo padre, Pancrazio I, e suo fratello, Ercole, sono menzionati nel suo epitaffio. Cassio fu vescovo di Narni dal 536 a giugno 558. Nel settembre 591, Gregorio Magno scrisse una lettera al vescovo narnese Preiectizio, invitandolo a impegnarsi a fondo per la conversione dei pagani e degli eretici. L'azione riformatrice post-tridentina nella Diocesi di Narni fu piuttosto tardiva e fu attuata da alcuni vescovi riformatori solo a partire dal primo Seicento.

La Diocesi di Amelia

La Chiesa di Amelia, per la sua vicinanza con Roma, si ritiene sia nata negli anni prossimi ai tempi apostolici, ma il primo vescovo di cui si fa menzione è Ondulfo nel 344. La Diocesi di Amelia fu eretta nel V secolo. Il primo vescovo documentato è Ilario, presente al Concilio di Roma del 465. Durante l'episcopato del vescovo Pasquale (seconda metà del IX secolo) è attribuito il rinvenimento delle reliquie di santa Fermina, patrona della diocesi. Anche nella diocesi amerina la riforma voluta dal Concilio di Trento venne introdotta tardivamente. Al vescovo Gaudenzio Poli († 1679) si deve la ricostruzione della cattedrale diocesana, distrutta da un incendio nel 1629. L'8 dicembre 1788, il vescovo Carlo Fabi istituì il seminario. Durante il periodo napoleonico, per la sua opposizione alle truppe francesi, fu trasportato in catene a Roma, dove morì in carcere nel 1798. Al momento dell'unione con Terni e Narni, la Diocesi di Amelia si estendeva sui comuni e le frazioni di Alviano, Amelia, Attigliano, Giove, Guardea, Lugnano e Penna in Teverina.

L'Unificazione delle Diocesi

Nel 1973, Santo Quadri fu ordinato vescovo delle diocesi di Terni e Narni e amministratore apostolico di Amelia. Il suo successore, Franco Gualdrini, venne ordinato nel 1983 vescovo di Terni, Narni e Amelia. Il 14 settembre 1983, le diocesi di Terni, Narni e Amelia vennero unite aeque principaliter con la bolla Quoniam ipsum di papa Giovanni Paolo II.

Territorio e Organizzazione Attuale

La Diocesi di Terni-Narni-Amelia è costituita da tre centri principali: la città di Terni, quella di Narni (a circa 15 km dal capoluogo) e Amelia (a circa 25 km). La Diocesi è costituita da 81 parrocchie più o meno estese sul territorio. L'Umbria è una terra di santi, mistica e madre di due grandi figure spirituali come San Francesco e San Benedetto. Il loro messaggio ha segnato gli animi di quanti hanno incrociato il loro cammino e il carattere dei luoghi in cui sono passati e hanno sostato.

Veduta aerea della città di Terni con la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Culto Mariano e Le Devozioni Popolari

Il culto mariano nella Diocesi ha sempre costituito un saldo punto di riferimento nella maturazione spirituale dei fedeli. Nel ternano, nel narnese e nell’amerino, oltre alle chiese intitolate a Maria, ogni parrocchia celebra una propria festa e custodisce immagini mariane, espressione della devozione popolare e spesso di notevole rilievo artistico.

Principali Chiese e Santuari Mariani

  • La Cattedrale di Terni è dedicata a Santa Maria Assunta, e il suo altare maggiore custodisce un'immagine settecentesca della Vergine.
  • Una devozione particolare per Maria da parte dei fedeli ternani è per la Madonna del Popolo. La sua statua, collocata in una nicchia realizzata in acciaio e alcantara - simbolo delle lavorazioni delle due principali industrie della zona e progettata dall’architetto Paolo Portoghesi - è situata in una delle piazze principali della città, Piazza della Repubblica. La festa viene celebrata il 2 ottobre.
  • La devozione mariana da secoli è presente anche nei piccoli paesi che circondano la conca ternana, come Collescipoli. All’interno della cerchia muraria, nel punto più alto dell’abitato, si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore, un gioiello tardo barocco. L’interno, con una struttura ad aula, colpisce per la ricchezza e la festosità delle decorazioni floreali e degli stucchi di matrice berniniana. Nel catino absidale spicca l’affresco rappresentante l’Assunzione della Madonna, icona della Chiesa. In questa chiesa di notevole valore storico è conservato il seicentesco organo Hermans, decorato a racemi dorati e coronato da panneggi sostenuti da angeli reggicortina.
  • Nel narnese, di particolare interesse è la chiesa di Santa Maria Impensole con il portico romanico e i portali ornati da motivi a racemi e la porta centrale fiancheggiata da due leoni.
  • Più in basso si trova la Chiesa di San Domenico, prima Cattedrale della città, anticamente dedicata a Santa Maria Maggiore, come era consuetudine nel medioevo per le cattedrali.
  • Uno dei luoghi di particolare interesse è il Santuario della Madonna del Ponte, sorto in relazione a un’immagine votiva preesistente. Il santuario custodisce la cappella realizzata a protezione della grotta dove si trova l’immagine sacra della Madonna con il Bambino, circondata dagli ex voto dei devoti.
  • Lasciando Narni Scalo si raggiunge il Santuario della Madonna della Cerqua, dove viene venerata un’immagine rappresentante la Madonna con Bambino in bassorilievo di marmo bianco, incastonata in un tronco di quercia.
  • Ad Amelia, la Concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel punto più alto della città e racchiusa da oltre 2000 anni nella possente cerchia di mura, custodisce presso l’altare maggiore la piccola tavola dipinta dell’Assunta, preziosa opera trecentesca.
  • Poco distante da Amelia, nel piccolo borgo di Foce, si trova il Santuario della Madonna delle Grazie, affacciato su un ampio piazzale collinare, circondato dai boschi.

Celebrazioni e Riti

  • A Narni si svolge una solenne celebrazione in onore del patrono San Giovenale, presieduta da un cardinale. Il 2 maggio, alla vigilia della festa, si tiene la tradizionale cerimonia “De Cereis et Palii Offerendi”, l’offerta dei ceri e dei palii.
  • La Supplica alla Regina del Rosario si tiene l'8 maggio, quando il Duomo si fa cuore pulsante della devozione corale per la Supplica alla Madonna di Pompei.
  • Il mese mariano, da antica tradizione, è per la Comunità cristiana di Amelia un'importante celebrazione annuale per onorare la Madonna.

Di Buon Mattino (Tv2000) - Il culto mariano nel mondo

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