Introduzione e Dati Generali
La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla (in latino Dioecesis Regiensis in Aemilia-Guastallensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia. Attualmente è suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola e appartiene alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna.
La sede vescovile principale è la città di Reggio Emilia, dove si trova la Cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. A Guastalla si trova la concattedrale di San Pietro Apostolo, nota anche come concattedrale dei santi Pietro e Paolo.

Estensione Territoriale e Statistiche
L'estensione territoriale della diocesi è significativamente più ampia della provincia di Reggio Emilia. Essa comprende tutti i comuni della provincia, ad esclusione di Rolo (che appartiene alla diocesi di Carpi), e si estende a est includendo altri territori che, per giurisdizione secolare, appartengono alla provincia di Modena.
Secondo i dati più recenti, la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla copre una superficie di 2.395 kmq, conta 570.828 abitanti e comprende 308 parrocchie. Nel 2023, la diocesi registrava 500.056 battezzati su 571.167 abitanti, indicando una forte presenza della comunità cattolica.
L'attuale Arcivescovo-Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla è S.E.R. Mons. Giacomo Morandi.
Cenni Storici della Diocesi di Reggio Emilia
L'origine della diocesi di Reggio Emilia è datata tradizionalmente al I secolo. Tuttavia, i primi riscontri storici affidabili di un vescovo reggiano si hanno a partire dal 451, anno in cui Favenzio prese parte al concilio di Milano. Originariamente, la diocesi di Reggio era suffraganea dell'arcidiocesi lombarda. Successivamente, nel VII secolo, entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'Arcidiocesi di Ravenna.
Un antico catalogo episcopale reggiano, risalente al XIII secolo e probabilmente basato sugli antichi dittici diocesani, riporta un elenco di 49 vescovi fino ad Alberio (1140). Verso la fine del XIII secolo, durante un periodo di sette anni di sede vacante (1283-1290), la diocesi fu retta da vicari capitolari; il capitolo della cattedrale si divise, eleggendo due diversi pretendenti non riconosciuti l'uno dall'altro.
A partire dal 1377, ai vescovi di Reggio Emilia fu concesso dal Papa il titolo onorifico, assai raro, di principe di Sua Santità. Questo titolo fu rinunciato dal vescovo Beniamino Socche nell'anno 1960.

Nel XVI secolo, l'Appennino reggiano, che dipendeva in parte dalla diocesi di Reggio e in parte da quella di Parma, era suddiviso in 8 plebanati, ciascuno con un certo numero di chiese filiali dipendenti. Nella montagna reggiana erano presenti anche due importanti monasteri, tra cui il monastero di Marola, retto dai monaci agostiniani. I beni di quest'ultimo furono dati in commenda, poi allivellati e infine passarono alla Camera Ducale. Francesco IV d'Este, duca di Modena e Reggio, cedette infine l'abbazia al vescovo di Reggio per erigervi un seminario.
L'Evoluzione dei Confini Diocesani
La storia della diocesi è caratterizzata anche da significative variazioni nei suoi confini. Fino al 1779, gran parte dell'attuale diocesi di Carpi, inclusi gli odierni comuni di Mirandola, Concordia sulla Secchia e San Possidonio, rientrava nella giurisdizione reggiana. Nella prima metà dell'Ottocento, furono rivisti i confini tra la diocesi di Reggio e quelle vicine. Nel 1853, i confini tra Parma e Reggio Emilia furono ridefiniti in seguito agli accordi del trattato di Firenze del 1844: Parma cedette 19 parrocchie a Reggio, acquisendone 2 dalla stessa.
Il 22 agosto 1855, la diocesi di Reggio Emilia è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'Arcidiocesi di Modena, a cui è tuttora suffraganea.
La Diocesi di Guastalla e l'Unione con Reggio Emilia
La Diocesi di Guastalla ha una storia distinta prima della sua unione con Reggio Emilia. Fu eretta il 18 settembre 1828 con la bolla De commisso nobis di papa Leone XII. Tuttavia, la Chiesa guastallese aveva già ottenuto fin dal XII secolo l'esenzione dalla giurisdizione vescovile di Reggio, sottomessa ai Benedettini. Su istanza dell'arciprete Gerardo nel 1471, fu eretta in arcipretura nullius diocesis. Successivamente, il 5 novembre 1585, papa Sisto V la trasformò in Chiesa abbaziale nullius, appartenente alla provincia ecclesiastica di Milano.
Nel 1629, l'abate Vincenzo Lojani, esercitando i suoi diritti quasi episcopali, convocò un sinodo della Chiesa guastallese. Agli inizi dell'Ottocento, su istanza della duchessa Maria Luigia d'Austria, l'abbazia nullius fu elevata al rango di diocesi, e fu nominato primo vescovo Giovanni Tommaso Neuschel, che fu anche l'ultimo abate.
Il 30 settembre 1986, la Diocesi di Guastalla è stata definitivamente unita alla sede di Reggio, formando l'attuale Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
Il Centro Missionario Diocesano
Un'importante realtà operativa della diocesi è il Centro Missionario Diocesano (CMD), costituito nel 1973 dal Vescovo Gilberto Baroni. Il CMD è l'Ufficio che coordina l'attività e l'animazione missionaria della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, con particolare attenzione alle missioni diocesane.
Il Centro Missionario opera attivamente nel settore del volontariato internazionale e del laicato missionario, curando soprattutto l'aspetto formativo dei candidati. Collabora con diverse organizzazioni tra cui Volontari nel mondo - RTM, Caritas diocesana, Case della Carità, Servi della Chiesa e il CUM di Verona (Centro Unitario Missionario).
Il CMD collabora inoltre con la Fondazione Missio Italia, che raggruppa le Pontificie Opere Missionarie (PP.OO.MM.), per supportare i missionari e le giovani Chiese nell'annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. Da oltre cinquant'anni, ogni giovedì sera, il CMD accompagna l'opera dei missionari con la preghiera. L'ufficio promuove una cultura missionaria e alternativa attraverso l'informazione sul settimanale diocesano "La Libertà", il sito web, la newsletter e i social media. In alcuni periodi dell'anno, organizza convegni, serate di riflessione, veglie di preghiera ed esperienze in missione.
Direttori Storici del Centro Missionario Diocesano
- Don Amedeo Vacondio: direttore dal settembre 1973 al 1986. Nel 1980 il Centro Missionario ha assunto veste giuridica.
- Don Piergiorgio Gualdi: direttore dal 1986 al 1992.
- Don Romano Zanni: direttore dal 2016 al 2017.