L'apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco, avvenuta prima a Bangui (Repubblica Centrafricana) a fine novembre e poi a San Pietro in Vaticano l'8 dicembre, festa dell’Immacolata, ha dato il via a un evento di risonanza mondiale. Il Giubileo straordinario della Misericordia, indetto a cinquant’anni dalla conclusione del Concilio Vaticano Secondo, non ha coinvolto solo la Chiesa a livello globale, ma anche tutte le sue singole articolazioni territoriali, in particolare nel Veneto.

Il Giubileo nel Patriarcato di Venezia: Porte Sante e Iniziative Pastorali
Nella Basilica di San Marco, il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, ha aperto la Porta Santa di San Clemente (quella di destra rispetto all’ingresso principale) il 13 dicembre, pronunciando la formula «Aprite le porte della giustizia» e varcandola per primo. Una nutrita folla di fedeli ha assistito a questo momento solenne sul sagrato della cattedrale, seguendo il Patriarca nel suo cammino.
Monsignor Moraglia ha sottolineato l'importanza dell'evento, affermando che «L’Anno santo è un cammino di conversione, personale e comunitaria». Nell’omelia della messa, ha affidato un compito specifico ai numerosi presenti: «Gesù ci chiede di aprirci al prossimo, che non è quello che io sono disposto a riconoscere come tale, ma colui, chiunque sia, che ha bisogno di me, che mi tende la mano e che io sono nelle condizioni di poter soccorrere».

Flusso di Pellegrini e Ruolo della Pastorale del Turismo
Da un paio di mesi, il passaggio attraverso la Porta Santa di San Marco è costante, reso possibile da un’apposita passerella che conduce al Battistero e all'uscita per la cappella Zen. Don Gianmatteo Caputo, direttore dell’ufficio per la Pastorale del Turismo, riferisce un crescente interesse: «Alcuni gruppi di turisti, sia italiani che stranieri, ci chiedono informazioni di carattere spirituale e pastorale e domandano anche di poter celebrare la messa».
Altre Porte Sante nel Patriarcato di Venezia
Oltre a quella principale, il Patriarcato di Venezia ha aperto altre quattro Porte Sante:
- Le prime due, inaugurate nel tempo natalizio, sono quelle del carcere maschile di Santa Maria Maggiore e del penitenziario femminile della Giudecca. Monsignor Moraglia ha spiegato la loro speciale rilevanza richiamando le parole del Santo Padre: «Perché la Misericordia di Dio è capace di trasformare le sbarre in esperienza di libertà».
- Le altre due, aperte nella prima metà di gennaio, si trovano nel santuario mariano di Borbiago, dedicato a Santa Maria Assunta e tradizionale meta di pellegrinaggio, e nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Concetta di Eraclea.

La Preghiera come Bussola e Riscoperta della Fede
Il Patriarca ha evidenziato il significato spirituale dell'Anno Giubilare: «La preghiera e il grazie possono essere la cifra di questo Anno Giubilare. La preghiera perché è la bussola che ci permette di camminare guardando la stella che è il Cristo. Il grazie perché non tutto è dovuto e invece tutto è grazia». In un'altra occasione, ha aggiunto: «La Porta Santa che abbiamo aperto è la porta del popolo di Dio: il varco che ciascuno di noi deve riprendere ad attraversare. L’Anno Santo ci riguarda tutti in prima persona: dobbiamo riscoprire il ritorno a Dio come risposta ai nostri problemi. La fede deve essere vista come un nuovo modo di pensare, ponendoci delle domande sulla nostra vita e cercando di riscoprire i nostri fondamentali, a partire dal concetto di comunità».
Monsignor Orlando Barbaro, delegato patriarcale per il Giubileo, ha notato un'ampia partecipazione: «Soprattutto nel periodo di Avvento, prima di Natale, sono state molte le persone che si sono messe in fila per passare la Porta Santa di San Marco. La consapevolezza dei fedeli rispetto il significato e la portata di questo evento voluto dal Santo Padre sta andando oltre le aspettative».
Le Iniziative Giubilari Nelle Altre Diocesi Venete
In tutto il Veneto, le diocesi hanno moltiplicato le celebrazioni e le iniziative per vivere appieno questo periodo eccezionale:
- A Treviso, Belluno e Feltre, le Diocesi hanno scelto di concentrare le celebrazioni giubilari principalmente nelle rispettive Cattedrali.
- A Padova, dove il Messaggero di Sant’Antonio ha anche pubblicato “Giubiliamo”, un vademecum con tutte le informazioni utili, sono state designate ben cinque Porte della Misericordia: nella Basilica pontificia di Sant’Antonio, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nella cappella della casa di reclusione Due Palazzi, nel Santuario di San Leopoldo e in quello di Terrassa Padovana di Conselve.
- A Vicenza, la Porta Santa è stata aperta nella Cattedrale di Santa Maria Annunciata, ma anche nel Santuario di Monte Berico, in quello di Santa Maria della Salute degli infermi a Scaldaferro e nella Pieve francescana di Chiampo.
- A Verona, la Porta Santa è accessibile in diverse chiese: Sant’Anastasia alla Cattedrale, Santa Maria di Lourdes, Santa Teresa di Tombetta, alla Madonna della Corona, della Salute di Legnago, della Bassanella a Soave, del Frassino a Peschiera sul Garda e alla Madonnina del Carmine, situata in territorio bresciano.

L'Unitalsi di Treviso: Dedizione ai Pellegrinaggi e Assistenza
L’Unitalsi di Treviso ha annunciato con entusiasmo una serie di appuntamenti estesi fino all'estate, da vivere insieme ai “amici in difficoltà”. Il cuore dell’Unitalsi è rappresentato dai pellegrinaggi a Lourdes e ai Santuari Mariani. Da oltre 118 anni, l'associazione è cresciuta sia in termini numerici che nelle attività di volontariato.
Mini Pellegrinaggi e la "Peregrinatio Mariae"
Tra gli appuntamenti mensili spicca il mini pellegrinaggio a Brendola del 4 giugno, in preparazione al centenario della "nascita" al Cielo di S. È prevista anche una Veglia, preparata dai giovani dell’Unitalsi, il 16 luglio nella chiesa della Pieve di Castelfranco, e celebrazioni in Diocesi dal 20 al 26 ottobre per il pellegrinaggio delle reliquie di S.
Uno degli incontri più sentiti è la “Peregrinatio Mariae”. Durante tutto il mese di maggio, i Barellieri e le Sorelle dell'Unitalsi portano l’immagine della statua della Madonna di Lourdes nelle parrocchie e nelle case di riposo della diocesi di Treviso. L'obiettivo è pregare insieme il Santo Rosario e affidarsi alla Madre Maria. In questi incontri, un’urna è sempre presente per offrire alle persone la possibilità di inserire uno scritto contenente un affidamento, una preghiera o un ringraziamento alla Vergine Maria.
Pellegrinaggi 2025
Volontariato e Crescita Spirituale
Il personale volontario dell'Unitalsi è composto da persone di tutte le età e di ogni estrazione sociale. L’assistente spirituale dell’Unitalsi sottosezione di Treviso è Mons. Durante l’anno sociale, vengono organizzati incontri e ritiri spirituali giornalieri pensati appositamente per i volontari, in luoghi di culto come chiese o abbazie, per favorire il raccoglimento e la cura dello spirito.
L’Unitalsi di Treviso ha organizzato numerosi mini pellegrinaggi nel corso degli anni, visitando luoghi significativi come Chiampo (presso “La piccola Lourdes”), San Giovanni Rotondo (tomba di San Pio da Pietrelcina) e Assisi (San Francesco). Hanno anche visitato la Basilica di Pompei e fatto tappa a Torino per pregare davanti alla Sacra Sindone.
Bibione: Opportunità di Soggiorno e Relax
In un contesto di viaggi e pellegrinaggi che spesso comportano lunghe distanze e momenti di intensa spiritualità, anche località come Bibione possono offrire accoglienza per momenti di riposo e svago. Questa località balneare rappresenta una possibilità per i pellegrini e i turisti della regione di combinare il viaggio spirituale con periodi di relax.
Durante un soggiorno a Bibione, c’è la possibilità di rilassarsi all’ombra della bellissima pineta, di prendere il sole nella spiaggia attrezzata o di fare il bagno nel mare.

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