Il Digiuno a Medjugorje: Appelli, Testimonianze e Significato Spirituale

Le apparizioni della Madonna a Medjugorje, iniziate il 24 giugno 1981 secondo la testimonianza dei veggenti, hanno portato con sé numerose esortazioni rivolte all'umanità. In questi oltre quarant'anni, la Regina della Pace ha costantemente richiamato alla preghiera e al digiuno, indicandoli come strumenti indispensabili per fermare le guerre e ottenere la pace.

La Madonna stessa ha svelato i motivi della sua venuta: «Vi invito, cari figli, a comprendere ora l’importanza della mia venuta e la gravità della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Per questo preghiamo, affinché tutto ciò che ho iniziato si realizzi completamente» (25.8.1991). La situazione di grave difficoltà in cui si trova l’umanità odierna è la ragione principale delle sue apparizioni. «Io rimango con voi così a lungo perché siete sulla strada sbagliata» (25.1.2009), ha affermato, aggiungendo: «Sono venuta a voi per aiutarvi e per questo vi invito a cambiare vita, perché avete preso un misero cammino: la via della rovina» (25.3.1992). L'uomo, intrappolato in un labirinto di errori, non può uscirne da solo: «Voi, cari figli, non potete farlo da soli, per questo sono qui per aiutarvi» (4.12.1986).

Foto panoramica di Medjugorje con il Podbrdo

La Madonna insegna a Medjugorje che la Chiesa, e con essa l'umanità, si rinnova non cambiando solo le strutture esterne, ma attraverso la preghiera e il digiuno, i quali operano una profonda trasformazione del cuore. Solamente un cuore trasformato dalla preghiera può realmente cambiare i rapporti tra le persone e portare alla pace.

L'Appello al Digiuno: Un'Urgenza Spirituale

Dall'inizio delle sue apparizioni, la Madonna non ha mai cessato di parlare di digiuno, una pratica che, sebbene considerata obsoleta ai nostri giorni, è stata fortemente sottolineata da Gesù nei Vangeli come indispensabile per i casi più gravi. Il digiuno è una richiesta molto particolare e importante della Regina della Pace a Medjugorje.

Le sue parole sono chiare: «Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno, si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali» (21.07.1982). È un'arma spirituale potente: «Il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per conoscere e avvicinarvi a Gesù, mio Figlio» (02.01.2007). E ancora: «con il digiuno e la preghiera tracciate la strada per la quale mio Figlio entrerà nei vostri cuori» (02.06.2010), e «Attraverso il digiuno e la preghiera mi aprite la via» (02.11.2012).

Le Istruzioni della Madonna sul Digiuno

La Madonna ha dato indicazioni precise su come praticare il digiuno. Ella invita le persone in salute a digiunare a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì, per ventiquattro ore, da mezzanotte a mezzanotte. Il digiuno, per la Madonna, è "solo pane e acqua, niente altro".

Per coloro che sono malati e non possono digiunare a pane e acqua, è sufficiente fare qualche piccola rinuncia e offrirla con amore alla Madonna. Anche i bambini possono partecipare, rinunciando, ad esempio, ai cioccolatini o ad altre cose loro care. La Madonna ha anche precisato che l'elemosina e le opere di carità, pur essendo importanti, non possono sostituire il digiuno.

È fondamentale che il digiuno venga fatto con amore verso Dio e con un cuore aperto. Non è una mera privazione, ma un'offerta spirituale. «Noi dobbiamo veramente digiunare col nostro cuore e offrire il nostro sacrificio», ha detto, suggerendo che è meglio non digiunare affatto se lo si fa "tanto per farlo" o con lamentele.

Cos'è il digiuno cristiano? - padre Giovanni dell'Immacolata

Il Significato Profondo e i Benefici del Digiuno

Il digiuno, oltre a essere un mezzo per la pace, è un cammino di purificazione interiore. «Mentre noi digiuniamo la Madonna ci purifica nel nostro intimo e ci toglie dal nostro cuore il male che si è depositato lì da tanto tempo».

Tra i benefici spirituali, il digiuno rende più forti nella fede: «Col digiuno e la rinuncia, figlioli, sarete più forti nella fede» (25.03.2007). Esso permette di imparare ad ascoltare con il cuore e a sottomettersi, aumentando l'anelito verso Dio e l'amore per Gesù nel Sacramento. Inoltre, «con il digiuno e la preghiera potrete ottenere tutto ciò che chiedete» (25.10.1983).

Ivan Dragicevic, uno dei veggenti, ha sottolineato che «tanta gente dice e pensa che il digiuno significa solo perdere qualcosa, ma il digiuno è in realtà un grande guadagno perché quando fortifichiamo la nostra fede, fortifichiamo il nostro spirito». Digiunare, dunque, non è un castigo, ma una liberazione: «Digiunare, significa liberare se stessi, liberare l’amore, la fede, la speranza, liberare la pace nel proprio cuore».

La pratica del digiuno ci insegna anche a vivere con semplicità e a non dipendere eccessivamente dalle cose materiali: «Cosa ci vuole dunque insegnare il digiuno? Vivere più semplicemente. non pretendere di avere tutto ciò di cui non si ha bisogno». Il digiuno ci aiuta a "vedere la luce", rendendoci più aperti e accoglienti verso gli altri, e a imparare a convivere con i problemi senza perdere la pazienza.

Il Digiuno nella Tradizione della Chiesa

Il digiuno è una pratica profondamente radicata nella storia spirituale. Nel Vecchio Testamento, si parla spesso di digiuno, e i profeti esortavano il Popolo Eletto a questa pratica, specialmente quando incombeva una catastrofe, per rimanerne illesi o per sfuggirle. Gesù stesso ha digiunato, e anche la Madonna ha sicuramente praticato il digiuno. La Chiesa primitiva osservava il digiuno due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì, in memoria della Passione di Gesù. Sebbene nei secoli l'obbligo del digiuno si sia ridotto rispetto alla Chiesa ufficiale, la Madonna a Medjugorje lo ripropone come un invito urgente e necessario per i tempi attuali.

Illustrazione storica di un digiuno cristiano

Testimonianze ed Esperienze Personali

Molte sono le testimonianze di coloro che hanno intrapreso il cammino del digiuno secondo le indicazioni di Medjugorje, spesso superando difficoltà iniziali e sperimentando profonde trasformazioni.

La Storia del Padre e del Figlio Parallizzato

Padre Jozo, il parroco di Medjugorje all'inizio delle apparizioni, raccontò una straordinaria testimonianza. Un uomo tedesco, proprietario di un hotel, aveva cercato senza successo una cura per il figlio paralizzato da tre anni in varie cliniche. Durante un pellegrinaggio a Medjugorje con la sua famiglia, presentò la richiesta alla Vergine Maria tramite una veggente. Inizialmente, rimase sconcertato dalla risposta che includeva l'invito al digiuno. Al ritorno a casa, l'uomo si interrogava sul senso del digiuno. Dopo un po' di tempo, tornò a Medjugorje e incontrò Marija, a cui rivolse la stessa richiesta. Confidò alla moglie di essere disposto a fare qualsiasi donazione o opera di carità per la guarigione del figlio, ma non a digiunare. Mentre parlava, fu colto da tristezza, guardò il figlio e sentì una voce interiore chiedergli: "Se tu mi ami, come puoi non digiunare?". Questa fu una scossa interiore che portò lui e sua moglie ad iniziare il digiuno. Dopo alcuni giorni, padre Jozo li incontrò e li elogiò. Durante le preghiere serali per gli ammalati nella chiesa di San Giacomo, il padre e la madre iniziarono una profonda conversione e guarigione spirituale. Alla fine, padre Jozo comprese: digiunare non significa punirsi, ma liberare l'amore, la fede, la speranza e la pace nel proprio cuore.

Foto della chiesa di San Giacomo a Medjugorje

L'Esperienza di Ivana e la Scoperta del Metodo

Una testimonianza riportata da Ivana, una persona di Medjugorje, racconta delle sue difficoltà iniziali nel praticare il digiuno prima del matrimonio, che la portarono diverse volte al pronto soccorso. Sfiducia e scoraggiamento la assalivano, ma un invito inaspettato a un seminario di digiuno, preghiera e silenzio le fece incontrare una ragazza che le disse: "affidati alla volontà divina". Ivana seguì il consiglio e sperimentò un profondo cambiamento interiore e fisico, sentendo una grande forza spirituale. Ciò che ha compreso è l'esistenza di un "metodo" per digiunare, non inteso come una rigida dieta, ma come un cammino che, ad esempio in alcuni seminari, può prevedere di mangiare solo pane e acqua per sei giorni, pranzando con il massimo rispetto per il cibo, che è un grande dono. Questo serve a "spogliarci spiritualmente di tutto ciò che è un eccesso, per portarci velocemente dinanzi a Gesù".

Il Digiuno e la "Ragazza Cicciotta"

Un altro aneddoto divertente e istruttivo riguarda una ragazza "cicciotta" in un gruppo di preghiera. Decise di digiunare tutta la Quaresima, 40 giorni a pane e acqua. Ci si aspettava che alla fine sarebbe stata "pelle e ossa", ma con sorpresa, più la Quaresima avanzava, più aumentava di peso. La sua spiegazione era: "La Madonna non ha detto quanto mangiare; io quando avevo fame mangiavo pane e bevevo acqua". Questo episodio, seppur con un tocco di umorismo, sottolinea che il digiuno non è una semplice privazione calorica, ma una pratica spirituale che richiede discernimento e un'intenzione pura, al di là della quantità materiale.

Consigli Pratici e Superare le Difficoltà

Molte persone esprimono timori o difficoltà riguardo al digiuno. La Madonna non impone, ma invita amorevolmente. Chi non può digiunare a pane e acqua per motivi di salute, può offrire altri sacrifici quotidiani o rinunce a cose a cui è particolarmente legato, purché fatti con amore.

È importante distinguere il digiuno dalla dieta. La dieta non ha un valore spirituale, mentre il digiuno è un atto di offerta a Dio. Anche i sacrifici e le mortificazioni quotidiane sono importanti, ma i giorni di mercoledì e venerdì sono specificamente dedicati al digiuno a pane e acqua, come richiesto dalla Madonna.

Il digiuno fisico, sebbene a volte possa sembrare una lotta, apporta benefici anche al nostro organismo, che spesso riceve alimenti in eccesso. L'uomo che digiuna è meno dipendente dal cibo e dalle cose materiali, riuscendo a concentrarsi meglio sulla preghiera e ad evitare distrazioni. Superare le paure e le lamentele legate alla fame permette di rafforzare la propria volontà e lo spirito.

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