La provincia di Treviso, storicamente nota come la "Marca Gioiosa et Amorosa", è un territorio dove la bellezza del paesaggio si fonde con un'innata cultura del fare e del vivere bene. È una terra di eccellenze, dalle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO, ai capolavori di Andrea Palladio. Questo contesto rende la provincia un ambiente fertile per l'architettura, offrendo sfide prestigiose come la progettazione di cantine di design, il recupero di rustici o la creazione di sedi aziendali.
La stessa città di Treviso, la "urbs picta", con i suoi canali e le facciate affrescate, offre un contesto urbano di rara bellezza, perfetto per interventi di restauro e interior design di pregio. Inoltre, la provincia è sede di importanti distretti industriali del Made in Italy, con una forte domanda di architettura direzionale e corporate di alta qualità. In questo scenario, l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso svolge un ruolo fondamentale nel promuovere la qualità architettonica e la valorizzazione del patrimonio.

La Fondazione Architettura Treviso: Costituzione e Patrimonio
Per iniziativa dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, quale fondatore originario, è costituita ai sensi dell’art. 14 e seguenti del Codice Civile la Fondazione Architettura Treviso. La Fondazione ha sede legale in Treviso, Prato della Fiera. Il patrimonio della Fondazione è costituito dalle somme conferite, nell’atto di costituzione, dall’Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso. Questo patrimonio potrà essere incrementato con beni che potranno pervenire a qualsiasi titolo alla Fondazione da Enti pubblici o privati o da persone fisiche. A garanzia di terzi che instaurano rapporti con la Fondazione, è costituito un deposito vincolato dell’importo minimo di Euro 50.000,00.
L'attività della Fondazione è regolata dal presente Statuto e dal Regolamento attuativo approvato dal Consiglio di Amministrazione.
La Piattaforma "PER UN ARCHIVIO VENETO DEL RESTAURO ARCHITETTONICO"
Un'iniziativa importante della Fondazione, che raccoglie l'eredità delle recenti attività della FOAV, è il rilancio della piattaforma digitale "PER UN ARCHIVIO VENETO DEL RESTAURO ARCHITETTONICO". Questa piattaforma mira a favorire il dibattito tra gli architetti e gli altri protagonisti essenziali dell'opera, come la committenza e l'impresa, al fine di chiarire i rispettivi ruoli e ristabilire la sinergia necessaria al conseguimento del risultato migliore.
La creazione di questa piattaforma digitale rende più snelle e veloci le operazioni di caricamento degli interventi e più efficace la ricerca tematica. Gli oltre 200 lavori già presentati nel Report 2017 testimoniano una grande varietà di interventi sul patrimonio costruito, per dimensioni e tipi, per committenza, per impostazioni di progetto e per declinazioni degli interventi. Essi documentano un patrimonio edilizio storico con caratteristiche molto diversificate a seconda dell'ambito territoriale, rivelando spesso costruzioni e luoghi poco conosciuti di sorprendente bellezza.
La piattaforma intende costituire uno strumento di censimento dei casi, auspicandone l'incremento del numero nel tempo in modo semplice e intuitivo, da intendersi come campione significativo dell'attività di restauro e conservazione in Veneto.
Il sistema prevede che per ciascun caso vengano inserite, oltre alle informazioni essenziali come l'anagrafica del luogo/edificio, i provvedimenti di tutela, le figure coinvolte nel processo, il periodo di svolgimento e la durata dei lavori, anche altri dati. Tra questi figurano la definizione dell'ambito morfo-tipologico e la destinazione ante e post intervento, significativa per dare evidenza al cambio d'uso e, per estensione, al trend di cambiamento delle esigenze della società civile rispetto all'edilizia e all'architettura, nonché alle tematiche di stretta attualità come quelle che riguardano i processi di rigenerazione e riqualificazione.
L'upload dei casi comprende anche parti di testo descrittivo del progetto (min 700 - max 3000 battute spazi inclusi), elaborati grafici (3 elaborati formato A3; definizione 5000 pixel) ed immagini descrittive della situazione ante e post intervento.
Governance e Struttura Organizzativa della Fondazione
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nominato dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, è composto in numero dispari, con un minimo di tre ed un massimo di sette membri. Questi membri non devono essere componenti del Consiglio dell’Ordine e del Consiglio di Disciplina e sono scelti tra coloro che, anche se non iscritti all’Ordine medesimo, per la loro attività o formazione culturale, risultino rispondenti alle finalità della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione sceglie fra i suoi membri un Presidente, un Segretario, un Tesoriere e il componente del Comitato Tecnico Scientifico. Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica per quattro anni. In caso di dimissioni o revoca della maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Consiglio decade. I consiglieri scaduti o decaduti potranno essere nuovamente nominati, ma la carica è rinnovabile nel limite massimo di due mandati consecutivi.
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Treviso ha la facoltà di revocare in qualsiasi momento la nomina di uno o più consiglieri di Amministrazione della Fondazione qualora insorgano motivi gravi tali da creare limitazioni e pregiudizio al proseguimento degli scopi e delle finalità della Fondazione, o in caso di indegnità o incompatibilità. Il Consiglio dell’Ordine può altresì revocare, con motivata deliberazione a maggioranza assoluta, l’intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione, qualora il concertato programma, culturale ed economico, delle attività venga nella sostanza disatteso a giudizio del Fondatore. Con la delibera di revoca dovranno essere designati i nuovi amministratori a pena di inefficacia della revoca stessa.
Il Consiglio di Amministrazione, di propria iniziativa o su richiesta del Revisore dei Conti, dichiarerà decaduti quei membri che risulteranno assenti ingiustificati per tre sedute consecutive del Consiglio stesso, oppure per cinque sedute, anche non consecutive, nel corso di un anno solare.
L’avviso di convocazione deve essere inoltrato, anche al Revisore dei Conti, mediante posta elettronica certificata oppure a mezzo lettera raccomandata, da spedire almeno sette giorni prima della data della riunione. Nei casi di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata esclusivamente con posta elettronica certificata almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l’ora, il luogo della riunione e l’elenco delle materie da trattare. La riunione è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli amministratori in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Nel caso di deliberazioni riguardanti proposte di modifica dello statuto, sarà necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Consiglio. Nessuna modifica al presente statuto potrà essere apportata senza il preventivo parere positivo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso.
Entro tre mesi dal termine di ogni anno solare, il Consiglio presenterà al Fondatore il bilancio annuale consuntivo completo di relazione sulle attività svolte nell’anno precedente, il programma annuale definitivo delle attività ed il relativo bilancio preventivo che ritiene sostenibile per l’anno in corso, anch’esso corredato di una relazione in cui vengano individuate anche le attività che si intendono svolgere in partnership con il Fondatore.
Il Comitato Tecnico Economico (CTE)
Il Comitato Tecnico Economico (CTE) è costituito da due Consiglieri dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Esso verifica e controlla trimestralmente l’andamento del bilancio e ha anche funzioni di indirizzo nella costruzione del bilancio preventivo. Il CTE ha funzioni conoscitive, di valutazione e proposta sull’andamento economico generale delle attività della Fondazione, anche ai fini di valutare con il necessario anticipo l’opportunità per il Consiglio di Amministrazione di agire. Il CTE si autoconvoca ogni qualvolta ciò si renda utile o necessario. Le verifiche del CTE avvengono di norma con cadenza trimestrale e vengono riassunte in un verbale sottoscritto dai partecipanti. Il CTE relaziona, se richiesto, al Comitato Tecnico Economico.
L'Ufficio di Direzione e la Segreteria
L’Ufficio di Direzione, per semplicità denominato ‘DIRETTIVO’, è di norma composto da: il Direttore Tecnico (ove nominato), il Presidente e il Tesoriere e, se necessario, dal consigliere Segretario. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione può deliberare, previa verifica della sostenibilità economica e con il consenso del Consiglio dell’Ordine, di avvalersi dell’opera di un Direttore Tecnico. Il Direttore Tecnico è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Ha l’incarico di organizzare e coordinare le attività della Fondazione al fine di garantire il coordinato ed efficiente funzionamento organizzativo, amministrativo e contabile della segreteria. Egli dirige e coordina la Segreteria, controlla e monitora le attività di tutti gli enti, studiosi, ricercatori e collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative della Fondazione stessa. Si relaziona costantemente con il presidente e l’Ufficio di direzione della Fondazione. Il Direttore Tecnico sarà di norma un libero professionista, regolarmente retribuito.
La Segreteria è composta da personale, di norma dipendente, tecnico-amministrativo. Essa coadiuva il Direttore tecnico (ove esistente), il presidente, il tesoriere ed il segretario nello svolgimento dei loro compiti istituzionali, nonché il Consiglio di Amministrazione e l’Ufficio di Direzione nello svolgimento della loro attività. La Segreteria svolge mansioni organizzative ed amministrative e di front-office informativo, opera sotto la guida e la direzione del Direttore Tecnico (ove nominato) o del Presidente o di un suo delegato; si avvale del supporto dei consulenti fiscali, legali e del lavoro della Fondazione.
Ruoli e Compiti Specifici
- Presidente: Spettano al presidente i compiti di rappresentanza, anche legale, della Fondazione nei confronti di terzi ed in giudizio, di stimolo, coordinamento e dirigenza delle attività della Fondazione e del suo personale dipendente. Spetta al presidente la convocazione del Consiglio di Amministrazione almeno una volta ogni due mesi o, senza indugio, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei consiglieri, secondo le modalità previste dall’articolo 9 dello statuto. Egli può delegare parte delle sue incombenze ad un consigliere, stabilmente o con specifica limitata delega.
- Segretario: Spetta al consigliere segretario la redazione dei verbali delle sedute del Consiglio che condivide e firma con il presidente. Egli cura la corretta predisposizione delle delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione, le ordina cronologicamente per seduta, ed è responsabile della regolare tenuta dei Registri dei Verbali. Assicura che la segreteria sia adeguatamente informata delle decisioni assunte dal consiglio, perché possa conformarsene. Coadiuva il presidente, avvalendosi del supporto della segreteria, nell'organizzazione delle sedute del Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione dei consiglieri e del revisore - prima della seduta - un'adeguata documentazione sui temi all'o.d.g. per facilitarne le decisioni. Partecipa, se richiesto, alle sedute dell’Ufficio di direzione e coadiuva il presidente nella verifica dell’attuazione e organizzazione delle attività programmate; coadiuva il presidente nelle risposte alla corrispondenza e nella comunicazione esterna, con particolare riferimento all’aggiornamento e organizzazione del sito WEB e delle informazioni in esso contenute, di cui verifica l’esattezza e veridicità.
- Tesoriere: Spetta al consigliere tesoriere la rendicontazione analitica dei conti consuntivi, la predisposizione del relativo bilancio e dei relativi documenti dimostrativi e di rendicontazione, ivi compresa la relazione. Spetta al tesoriere la predisposizione, di concerto con il consiglio di amministrazione, del progetto bilancio preventivo e la predisposizione dei relativi documenti accompagnatori, ivi compresa la relazione. Il tesoriere opera con l'ausilio del personale amministrativo della segreteria e provvede al controllo delle entrate e delle spese; ordina il pagamento delle spese ordinarie necessarie per la coerente, puntuale e tempestiva gestione della Fondazione, secondo le direttive generali e/o specifiche assunte dal consiglio, gli impegni contrattualmente assunti, e le note di rimborso o pagamento presentate. Ove il tesoriere si trovasse temporaneamente impossibilitato o assente, allo scopo di non frenare il normale andamento gestionale, i suoi compiti sono validamente assolti dal presidente. Al suo rientro, il tesoriere ratificherà le decisioni prese o, ove lo ritenesse necessario, proporrà al consiglio una diversa determinazione. Il tesoriere può proporre al consiglio variazioni al bilancio per adeguarlo in tempo utile all’andamento reale dell’attività rispetto alle preventivazioni, o per fronteggiare esigenze impreviste. Può proporre al consiglio l’utilizzo di modelli (preferibilmente informatizzati) di rendicontazione e/o previsione delle spese e delle entrate necessarie per lo svolgimento delle attività.
Principi Operativi e Regolamento Attuativo
Il Regolamento contiene le norme di attuazione degli argomenti previsti dallo Statuto e ha lo scopo di facilitare una più razionale ed efficace organizzazione e azione della Fondazione per rendere concretamente perseguibili gli scopi, le finalità statutarie e gli obbiettivi condivisi con il Fondatore. Esso ha una funzione ordinativa, non esaustiva, potendo in ogni caso il Consiglio di Amministrazione della Fondazione assumere tutte le decisioni utili al raggiungimento dei risultati programmati. Ai fini del presente Regolamento, per “Concertazione” si intende un processo/sistema finalizzato di occasioni ed azioni tese al raggiungimento della massima condivisione degli obiettivi e collaborazione tra la Fondazione ed il Fondatore, e viceversa.
Le attività programmate dalla Fondazione saranno svolte in coerenza con le indicazioni del Fondatore. Le proposte verranno valutate nelle modalità di inserimento organizzativo, gestionale ed economico nel “Programma annuale” dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, entro 60 giorni dalla data di presentazione nel caso di terzi, ovvero nella prima seduta utile nel caso in cui vengano presentate dal Consiglio dell’Ordine.
Il Consiglio di Amministrazione opera ottimizzando per quanto possibile il rapporto evento/credito formativo come indicato, per l’aggiornamento e la formazione professionale continua, dal D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137. Nella predisposizione dei Bilanci, il Consiglio di Amministrazione si avvale dei propri consulenti fiscali, legali e del lavoro, nonché del supporto tecnico amministrativo del proprio personale. I programmi ed i Bilanci sono predisposti dal Consiglio di Amministrazione.
Allo scopo di consentire al CTE le verifiche trimestrali di competenza ed al Fondatore di assumere per tempo adeguate decisioni politiche ed economiche a sostegno dell’attività della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione predispone e condivide la documentazione necessaria. I rapporti di sponsorizzazione, come in genere tutti i rapporti economici della Fondazione, sono di norma, di volta in volta regolati da specifici contratti o lettere di incarico, sulla base di schemi contrattuali di uso corrente o predisposti dall’Ufficio di Direzione. La raccolta delle sponsorizzazioni verrà disciplinata con una specifica regolamentazione, o con specifiche determinazioni del Consiglio, assunte in coerenza ed in affiancamento delle deliberazioni di approvazione dei bilanci della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione può avvalersi del supporto tecnico e amministrativo di consulenti in materia fiscale, legale, del lavoro, oltre che in materia informatica, scegliendoli tra professionisti di propria fiducia, sicura e qualificata competenza ed esperienza, con i quali definirà preliminarmente il contenuto del mandato fiduciario, la durata ed il compenso. Per la definizione dell’offerta formativa si richiamano il DPR 7 agosto 2012 n. 137.
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