La Missione Guanelliana in India: Un Impegno Costante per i Più Bisognosi

La Famiglia Guanelliana dimostra un impegno profondo e continuativo nel subcontinente indiano, focalizzandosi sull'assistenza ai più vulnerabili attraverso diverse opere di carità e formazione. Questo impegno è stato riaffermato anche durante eventi formativi centrali, come la Scuola del Carisma Guanelliano.

La Scuola del Carisma Guanelliano e l'Approfondimento sulla Missione Indiana

Il Centro Studi Guanelliani ha organizzato dal 1° al 3 maggio 2024 la Scuola del Carisma Guanelliano. Erano presenti 57 partecipanti tra professi temporanei, professi perpetui, suore DSMP, novizie DSMP e postulanti DSMP. Durante l'evento, diversi confratelli hanno relazionato su argomenti fondamentali. Tra questi, P. Ronald ha condiviso le "Avventure della missione guanelliana in India", basate sul libro di don Piero Lippoli, offrendo una panoramica dettagliata sulla presenza e le attività dei Guanelliani nel paese.

La Presenza Guanelliana nel Sud dell'India: Karnataka e Bangalore

La missione guanelliana nel sud dell'India ha preso forma significativa con l'inaugurazione, 12 anni fa nel 2005, della struttura del don Guanella presso il Karnataka, a sud di Bangalore. I lavori per la sua realizzazione erano iniziati nel 2000, in occasione del Giubileo. Questa struttura è diventata una vera e propria "centrale elettrica" per la congregazione, combinando novizi e studenti di filosofia sotto lo stesso tetto, fornendo un centro cruciale per la formazione.

Grazie alle loro opportunità di formazione, i seminaristi assistono i bambini svantaggiati nel doposcuola, aiutandoli a fare i compiti, fornendo loro cibo e bevande e offrendo un posto tranquillo dove giocare e trascorrere il tempo. Questo approccio integrato mira a sostenere non solo la crescita spirituale e intellettuale dei futuri religiosi, ma anche il benessere della comunità locale.

Bambini guanelliani in attività di doposcuola in una missione indiana

Servizi Educativi e Assistenziali specifici

Proprio di fronte al noviziato di Bangalore, dal 2009, opera la "Blessed Clare Special School for the Mentally Challenged", guidata dalle sorelle di Santa Maria della Provvidenza. Questa scuola accoglie bambini e ragazzi dai 5 ai 28 anni, coprendo una popolazione residente in 16 villaggi circostanti. L'istituto ha come obiettivo primario quello di servire i poveri e bisognosi, con un'attenzione particolare agli anziani e agli orfani.

Per le persone anziane abbandonate e prive di assistenza, la Don Guanella "Home for the Aged" è in funzione dal 2007. Attualmente, questa casa ospita 25 anziani residenti e fornisce alimentazione e cure mediche a 40 non residenti, con piani futuri per aumentare il numero di residenti. Inoltre, l'Open House Ministero è un altro programma di beneficenza dedicato agli anziani che si svolge durante il fine settimana, rafforzando l'impegno costante verso i più vulnerabili.

L'Accoglienza Umana e la Dignità nella Povertà

L'esperienza di visita nelle missioni rivela un'accoglienza profondamente calorosa, sia da parte dei sacerdoti che dei ragazzi che vivono o frequentano i centri. La premura e la disponibilità dimostrate creano un ambiente confortevole, spesso generando un sano e rispettoso imbarazzo per il visitatore. L'arrivo di una visitatrice "motorizzata" ha suscitato molta curiosità, offrendo l'opportunità di visitare i luoghi circostanti dove vivono i ragazzi e di conoscere da vicino la dignitosa povertà delle loro famiglie, un'esperienza che tocca profondamente il cuore e la mente.

Suore guanelliane interagiscono con anziani e bambini nelle missioni indiane

L'Origine del "Gruppo India" e l'Eredità di Padre Mario Pesce

L'impegno missionario in India ha visto una figura centrale in P. Mario Pesce S.J., che ha commentato l'inizio della sua lunga avventura affermando di aver sempre aiutato i missionari di quel Paese [India] e di aver ricevuto da loro pressanti inviti a visitare le missioni. Dedicò tutte le sue forze, la sua passione e la sua fede al servizio dei più poveri e dei più piccoli della terra, convinto di usare la forza e le ragioni dell'amore come strumenti efficaci per superare le frontiere costruite dalle “debolezze” e talvolta perversioni umane.

Il suo primo impatto diretto con la miseria che attraversava la vita degli slums di Mumbai e dei villaggi dello Stato del Gujarat (India) aprì gli occhi e il cuore non solo a P. Pesce ma anche ai suoi giovani studenti che lo accompagnavano. Questo evento segnò l'albore di un nuovo cammino apostolico, che culminò con la nascita del "Gruppo India" nel Natale del 1980, attraverso l'iniziativa ADOZIONE - BORSA di STUDIO, un progetto innovativo per l'epoca in Italia.

Infografica sulla storia e l'impatto del

L'Impatto dell'Alfabetizzazione e la Promozione Umana

In trent'anni di attività, l'alfabetizzazione dei bambini e delle bambine ha portato nei villaggi, poco alla volta, un notevole progresso di promozione umana. Inizialmente, i genitori dei nuovi scolari erano quasi ostili alla scuola per i figli, in quanto il lavoro di quest'ultimi, seppur mal pagato, risultava indispensabile alla vita della famiglia. Oggi la situazione è diversa, segno di un cambiamento culturale profondo.

P. Pesce, nella sua attività di educatore, si è sempre rivolto ai ragazzi a cui insegnava e ai molti che incontrava in altre scuole e parrocchie, chiamandoli ad aiutare altri bambini impossibilitati ad andare a scuola perché privi di tutto. Così facendo, ha promosso una grande gara di solidarietà, coinvolgendo sempre più scuole italiane, gruppi di catechismo e singoli bambini/e che ancora oggi sostengono la scolarizzazione dei loro coetanei nel mondo e partecipano con generosità e fantasia ad altre iniziative di solidarietà.

Espansione Globale e Continuità dell'Opera di Carità

Lo sviluppo e la diffusione dell'attività del Gruppo India risale all'inizio del 1986, quando P. Mario fu invitato ad esporre, in tre minuti, il suo programma a una rubrica religiosa domenicale trasmessa da un'emittente televisiva nazionale.

Nel 1988, P. Mario incontrò P. Nobile, un missionario gesuita che da anni lavorava nel nord dell'India tra i Santals, una tribù indigena. Una visita al distretto di Raiganj, nel Bengala Occidentale, al confine con il Bangladesh, fu breve ma scioccante, a causa della particolare situazione di indigenza in cui viveva il missionario con la sua gente. Raggiungere Raiganj da Calcutta richiedeva dodici ore di jeep, spesso su strade impraticabili, e l'esperienza fu quella di entrare in una povertà mai vista e mai immaginata. Con P. Nobile vivevano 110 bambini, l'inizio di una scuola voluta dal vescovo, la maggioranza assai piccoli (5/6 anni), i più grandi appena di quarta elementare. La povertà era incredibile: a malapena un pantaloncino per coprirsi, dormitori peggiori di quelli visti nelle foto dei campi di concentramento, e bambini così piccoli dormire senza neppure una piccola stuoia. I piatti metallici erano l'unica cosa "decente", ma solo per il metallo lucido, non certo per la quantità di riso assai spesso senza alcun condimento - immagini che non si possono dimenticare.

Mappa delle aree di intervento del

Nel corso degli anni, si sono costituiti numerosi gruppi spontanei in tutta Italia. Oggi il Gruppo India è presente in una trentina di Paesi dell'emisfero Sud del mondo. Quella piccola scintilla accesa nel Natale del 1980 è divenuta un fuoco che arde in tanti angoli sperduti della terra.

P. Mario Pesce è morto il 25 novembre 2006, ma la sua opera continua grazie ai suoi più stretti collaboratori e soprattutto grazie a quanti lo hanno conosciuto e stimato, sostenuto e appoggiato in tutte le sue iniziative, raccogliendo la sua impegnativa eredità. Tante le pagine della carità ancora da scrivere e affidate all'impegno, alla fantasia e alla creatività dei tanti vecchi e nuovi amici, piccoli e grandi, e all'opera di sensibilizzazione svolta da singoli e gruppi. È un impegno affidato anche a quanti vorranno entrare a far parte della grande famiglia del Gruppo India e dare il proprio contributo per continuare questa missione di amore e provvidenza.

tags: #missionari #guanelliani #sud #india