Complesso Parrocchiale Santa Barbara a Licata: Un Microcosmo di Fede e Comunità

Il progetto per il nuovo complesso parrocchiale di Santa Barbara a Licata, in provincia di Agrigento, rappresenta un'opera architettonica e spirituale di notevole importanza. Vincitore di un concorso ad inviti in due fasi, questo complesso è stato concepito come un vero e proprio spazio emozionale, un microcosmo urbano autosufficiente dedicato alla fede, profondamente legato alla comunità locale e alla sua storia.

Planimetria generale del complesso parrocchiale Santa Barbara a Licata

Genesi del Progetto e Contesto

L'idea progettuale, nata dal gruppo di architetti Francesco Lipari, Lillo Giglia e Giuseppe Conti, è stata selezionata tra nove proposte in un rigoroso processo di selezione. Il concorso è stato indetto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dalla Curia di Agrigento, con l'obiettivo di creare un nuovo landmark urbano che rispondesse alle esigenze spirituali e sociali della comunità.

Il percorso che ha portato alla realizzazione del complesso è stato lungo e complesso, iniziato con il concorso nel 2016 e attraversando sfide significative, tra cui le difficoltà legate alla pandemia di COVID-19 e all'aumento dei costi dei materiali. La storia della Parrocchia Santa Barbara è indissolubilmente legata alla fatica e alla speranza del lavoro. Originariamente eretta canonicamente nel 1960 per assistere le famiglie dei lavoratori delle miniere locali, la parrocchia ha dovuto reinventarsi dopo la chiusura definitiva della miniera nel 1977, seguendo l'espansione urbanistica della città.

L'area selezionata per il nuovo intervento, situata tra Via Portalumi e Via Incandela, era precedentemente un "vuoto urbano", uno sterrato anonimo utilizzato come parcheggio, a ridosso di un tessuto residenziale denso. Il nuovo complesso è stato concepito per diventare il centro fisico e simbolico dell'espansione ovest di Licata.

Un Approccio Partecipativo e "Bottom-Up"

Ciò che distingue il progetto di Santa Barbara è il metodo adottato. Abbandonando la rigidità dei bandi tradizionali "top-down", la Diocesi di Agrigento ha scelto un approccio partecipativo e "bottom-up". Sono stati coinvolti attivamente 12 gruppi parrocchiali, tra cui catechisti, Agesci, Caritas e Rinnovamento nello Spirito, oltre a 20 stakeholder istituzionali e associazioni locali. Questo processo ha garantito che il progetto rispondesse realmente alle esigenze e alle aspirazioni della comunità.

Il progetto si inserisce nel quadro delle attività della Conferenza Episcopale Italiana per la tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico, attraverso i fondi dell'8xmille. A livello locale, l'Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto dell'Arcidiocesi di Agrigento ha coordinato tutte le fasi del progetto, con il supporto dell'Arcivescovo Card. Francesco Montenegro e la supervisione di figure di rilievo ecclesiastico e tecnico.

Caratteristiche Architettoniche e Funzionali

Il complesso parrocchiale Santa Barbara è stato progettato su un'area di circa 5.700 mq, con una superficie costruita di circa 1.600 mq suddivisa in diverse aree funzionali.

Struttura e Disposizione degli Spazi

Planimetricamente, il progetto insiste su un'area rettangolare e si articola su tre livelli. Dalla strada (quota +0,00 m) si scende lievemente per accogliere l'aula liturgica con il suo sagrato, il campanile, la sacrestia e gli uffici (quota -1,00 m). Ulteriormente, a quota -2,50 m, si trovano il gruppo di edifici che include le aule di catechesi, la casa canonica e il parcheggio.

L'organizzazione degli spazi è stata studiata per generare ambienti dinamici che si relazionano perfettamente tra loro e con l'esterno, creando un vero e proprio "campus della fede". I volumi sono posti in diretta comunicazione con l'esterno, rendendo il complesso simile a un microcosmo urbano.

Il Parco e il Sagrato

Il parco circostante è stato concepito per valorizzare l'architettura degli edifici. L'ingresso principale avviene da via Incandela e coincide con il sagrato dell'aula liturgica, uno spazio di grande accoglienza completato dal portale d'accesso alla chiesa. Gli ampi spazi esterni, pedonali e arricchiti da ulivi e diverse essenze arboree, si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante. Il disegno del parco ripropone idealmente le curve di livello del territorio, accentuando il legame con la terra e le direttrici verso le diverse aree del complesso.

I materiali e i colori per la pavimentazione sono stati selezionati con cura per la loro texture, forma, economicità e capacità di integrarsi con il contesto, creando una naturale prosecuzione degli spazi interni.

Vista esterna del complesso parrocchiale Santa Barbara, con enfasi sul parco e sul sagrato

Aula Liturgica

L'aula liturgica, orientata ad Est, si basa su un impianto a croce greca ed è pensata come uno spazio semplice, dinamico, trascendente, solenne e luminoso. Ispirati dalla semplicità insegnata da Papa Francesco, i progettisti hanno utilizzato la volumetria di una cappella come archetipo. La copertura, inizialmente ipotizzata come una soletta in calcestruzzo, è stata realizzata con una struttura metallica leggera e flessibile, che materializza la sinuosità e la leggerezza di una tenda tesa. Questo approccio ha permesso di ottenere una struttura efficiente, leggera e performante a livello antisismico.

Il grande portale vetrato d'ingresso, avvolgente e inserito in una nicchia prospiciente il sagrato, invita i fedeli nello spazio sobrio dell'aula, che può ospitare circa 700 persone. Le pareti perimetrali presentano un andamento curvilineo e sono illuminate da una luce artificiale radente proveniente dalla copertura.

Il presbiterio è distinto da un piano di calpestio diverso e viene enfatizzato dalla presenza dell'altare, illuminato specificamente, dall'imponente crocifisso sul Golgota e dalle sedi del presidente e dei concelebranti. La sezione dell'aula rivela un movimento ascensionale verso la zona presbiteriale, un'inclinazione dettata dalla necessità di aprire lo spazio e lo sguardo verso l'altare, evocando una dimensione misterica e sacramentale.

Adiacente al presbiterio, sulla destra, si trova una piccola nicchia con una scultura mariana e un'ampia apertura che consente l'accesso alla cappella feriale. La permanenza nell'aula è resa confortevole dal candido cromatismo dell'intonaco materico, che accentua la tensione plastica delle pareti, e dall'immediata riconoscibilità di tutti i poli liturgici. Vetrate artistiche raffiguranti Santa Barbara decorano le aperture dell'aula.

Interno dell'aula liturgica del complesso parrocchiale Santa Barbara, con focus sull'altare e sul crocifisso

Campanile

Il campanile, con la sua forma ellittica ricavata dalla concavità esterna della chiesa, è percorribile e offre ai fedeli la possibilità di ammirare, attraverso le sue aperture, l'intero complesso e il paesaggio circostante.

Cappella Feriale

La cappella feriale, dedicata a Santa Barbara e destinata alla celebrazione eucaristica per un numero limitato di fedeli, presenta un impianto planimetrico a ventaglio. L'accesso principale avviene tramite una porta/vetrata raffigurante la vita della Santa, situata all'interno della grande aula liturgica, ma è possibile anche un accesso esterno attraverso un piccolo portale.

Sagrestia e Locali di Ministero Pastorale

L'edificio che ospita la sagrestia e gli uffici si trova in una posizione intermedia tra le aule e la casa canonica. Si sviluppa su due livelli fuori terra ed è dotato di ampi spazi per attività liturgiche e amministrative. La sagrestia è collegata direttamente all'aula liturgica e dispone anche di un accesso dall'esterno.

Le aule di catechesi, il salone parrocchiale e la casa canonica sono caratterizzati da una geometria semplice e lineare, con arcate a dimensione variabile che sottolineano le attività interne.

Progetto Liturgico e Artistico

L'apparato figurativo dell'aula liturgica è il risultato di una stretta collaborazione tra progettisti, liturgista e artista. Il progetto liturgico si avvale di un ampio e solenne portale, realizzato con un disegno stilizzato che identifica l'albero della vita, fungendo da soglia tra sacro e profano.

Superata la soglia, a sinistra si trova il fonte battesimale, predisposto anche per la celebrazione per immersione, e la nicchia per la custodia degli oli sacri. In posizione speculare, la penitenzeria è concepita come un vero e proprio luogo celebrativo, dotato di spazio di attesa, libro della Parola e crocifisso.

La disposizione delle panche è studiata per massimizzare la visibilità del presbiterio e del celebrante. Il presbiterio, racchiuso da una predella curvilinea rialzata e accessibile anche tramite rampa per disabili, include il grande crocifisso, l'altare, la custodia eucaristica e le sedi del presidente e dei concelebranti.

Le opere artistiche, affidate al maestro Giuseppe Agnello, sono state concepite per rispecchiare la contemporaneità e l'armonia dell'architettura. Gli elementi liturgici, come l'altare e l'ambone, sono realizzati con pietra di Siracusa, materiale scelto per la sua capacità di rappresentare l'eternità divina e la sua durabilità.

Un elemento iconico è la "soglia dorata", un grande arco strombato rivestito in oro, che funge da "Porta del Cielo", invitando la comunità all'ingresso. All'interno, la spiritualità si esprime attraverso opere che legano le esigenze funzionali alla vita del rito e alla bellezza come espressione degna del Mistero.

Dettaglio artistico dell'altare e dell'ambone realizzati in pietra di Siracusa

Strategie Ambientali ed Energetiche

Il comfort ambientale negli spazi interni è garantito dalla geometria strutturale e dal moto dell'aria generato dai vuoti. Il parco immagazzina aria fresca grazie all'ombra di volumi e vegetazione. L'impianto delle aule di catechesi, del salone parrocchiale e della casa canonica permette un controllo autonomo del microclima.

Per il riscaldamento della chiesa si prevede un impianto radiante a pavimento, mentre negli altri ambienti si utilizzerà un impianto a radiazione. Una pompa di calore ad alta efficienza provvede al riscaldamento e raffrescamento, sfruttando la grande capacità termica dell'edificio per un comfort ottimale in ogni stagione. La ventilazione sarà prevalentemente naturale.

Pannelli solari collocati sopra i locali di servizio saranno utilizzati per la produzione di acqua sanitaria. L'illuminazione interna ed esterna sarà affidata a lampade a LED, garantendo un drastico risparmio energetico e una riduzione dei costi di manutenzione.

Lo studio illuminotecnico mira a evidenziare gli elementi architettonici, con una luce diffusa, astratta e morbida. I parametri acustici sono stati ottimizzati per garantire suoni chiari e senza riverberi, attraverso simulazioni computerizzate avanzate.

Fasi di Realizzazione e Consegna

Il percorso costruttivo del complesso parrocchiale è durato nove anni, dal 2016 al 2025. Dopo l'inizio dei lavori nel maggio 2019, questi sono ripresi nel settembre 2021 con una nuova impresa, che ha portato l'opera a completamento nel 2025. L'investimento ha generato un indotto economico immediato per Licata.

Dopo nove anni di percorso condiviso, affrontando difficoltà legate al COVID-19, all'aumento dei costi dei materiali e a sfide costruttive, l'Arcidiocesi di Agrigento, tramite l'Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto, ha consegnato alla Parrocchia Santa Barbara e alla città non solo una chiesa, ma un vero e proprio landmark urbano.

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