Diego Passoni e la Bibbia: un viaggio tra fede e contemporaneità

Diego Passoni, voce amata del panorama radiofonico italiano e co-conduttore dal 2004 di uno dei programmi più iconici di Radio Deejay, "Pinocchio", ci invita a intraprendere una sfida: leggere insieme il libro più venduto al mondo, la Bibbia. Con la sua inconfondibile voce originale e divertente, e una conoscenza appassionata e viva delle Scritture, Passoni ci accompagna in un percorso di scoperta, mostrando come il testo sacro, e in particolare il libro della Genesi, continui a parlare al cuore di ciascuno di noi.

Copertina del libro

Passoni, che ha un passato legato al cattolicesimo e un periodo trascorso in comunità religiosa, ha iniziato a leggere la Bibbia da adulto, giorno dopo giorno, come si farebbe con qualsiasi altro libro. Questa lettura lo ha portato a una consapevolezza profonda: la Bibbia non offre risposte preconfezionate, ma stimola una moltitudine di domande su noi stessi e sulla vita. Nel suo approccio, Passoni non pretende di fornire tutte le risposte, ma condivide le domande che si è posto nel tempo, invitando il lettore, credente, ateo o agnostico, a trovare in queste pagine un riflesso di sé e della condizione umana.

La Genesi: un racconto delle origini e della nostra umanità

Il primo libro della Bibbia, la Genesi, viene analizzato da Passoni con attenzione e rigore, ma in modo semplice e discorsivo, rendendo la lettura piacevole e istruttiva. Il racconto delle origini, della vita di Abramo, Isacco e Giacobbe, si rivela essere la storia di tutti noi: esseri fragili e imperfetti, ma con la potenzialità di far crescere la nostra personalità unica e irripetibile. Il libro ci invita a interrogarci su chi siamo e sul senso del nostro passaggio su questa terra, sottolineando l'importanza della condivisione e della consapevolezza di essere "tutti sulla stessa arca", in un mare aperto e agitato, piuttosto che rematori solitari in gara.

Passoni descrive la Bibbia come un libro curioso e profondissimo, che ci spinge a riflettere sulla nostra identità e sul significato della nostra esistenza. La sua rilettura ironica, ma carica di significato, del primo libro biblico nasce da una passione che lo ha portato ad avvicinarsi al mondo evangelico, definendo l'incontro con Dio come un evento che gli ha "salvato la vita".

Illustrazione di una scena dalla Genesi

Fede, identità e dialogo nella visione di Diego Passoni

Diego Passoni concilia spiritualità e identità sessuale con profonda consapevolezza, condividendo la sua personale interpretazione della Fede a partire dai passi delle Sacre Scritture. Dalla sua esperienza di adolescente cresciuto in un quartiere popolare, dove un nuovo prete in oratorio ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la sua crescita, Passoni ha imparato il valore della condivisione e della gioia dello stare insieme. È stato durante i momenti di preghiera che il Vangelo ha iniziato a risuonare in lui, generando domande e un desiderio di pienezza.

Interrogato sul pellegrinaggio giubilare per i cristiani LGBTQ+ promosso dall'Associazione "La tenda di Gionata" in occasione del Giubileo 2025, Passoni esprime riserve, pur mantenendo un ottimismo di fondo. Sottolinea la ricchezza delle storie queer nel cristianesimo e la convinzione che le lotte per i diritti civili, quelle femministe e quelle della comunità LGBTQ+ siano rami dello stesso albero, parte di una rivoluzione spirituale necessaria. Critica l'ostinazione nel negare i segni dei tempi e i risultati scientifici, paragonandola al "popolo di dura cervice" biblico, e auspica che la Chiesa possa veramente ascoltare e accogliere, senza indugi.

Passoni è critico nei confronti di una Chiesa che a volte appare più preoccupata della dottrina che del messaggio evangelico di amore universale. Cita l'episodio di un prete che rifiuta una benedizione a una coppia gay definendola "soldato della chiesa", mettendo in discussione se questa sia vera dottrina o un'applicazione rigida di regole che antepongono la legge al messaggio di carità. Evidenzia come Lutero e Calvino, pur figure storiche fondamentali, fossero figli del loro tempo e potremmo considerarli misogini oggi, così come San Paolo dava per scontata la schiavitù. Sottolinea l'importanza di tenere conto delle esigenze del mondo contemporaneo, perché la carità è il primo pilastro della fede.

Diego Passoni: “Quando a 20 anni ho capito di aver sbagliato tutto”

Per Passoni, la comunità è fondamentale: "Noi siamo relazione, e dunque la comunità è tutto, non esiste identità senza relazioni". Critica la famiglia ecclesiastica che, a suo dire, a volte si comporta come le famiglie di sangue, esercitando ricatto emotivo e minacciando l'espulsione se non ci si adegua a regole immutabili. Gesù, con la sua presa di distanza dai legami di sangue per accogliere chiunque seguisse la sua parola, intendeva creare una chiesa accogliente, sicura e non giudicante.

Le proposte di Passoni alla Chiesa, parlando da laico e cristiano omosessuale, si concentrano sull'importanza dei "frutti" piuttosto che delle dottrine, citando Gesù: "dai frutti li riconoscerete". Invita la curia a farsi da parte, suggerendo che le prime chiese, composte da uomini e donne pieni di Spirito Santo, che si riunivano in cerchio attorno a un tavolo condividendo tutto, spezzando pane e preghiere, fossero un modello più autentico. Auspica che meno ordine e gerarchia possano aprire spiragli per l'azione dello Spirito.

Attualmente, Passoni vive e sente le chiese con un'unità possibile. Condivide la vita con un gruppo che sente suo, celebra culti con studenti della facoltà teologica valdese e prega con persone cattoliche che lo invitano. Ha lanciato il progetto "Scappati di Chiesa" su Substack, con l'obiettivo di radunare coloro che sono fuggiti da umiliazione, rifiuto e giudizio, per pregare insieme nelle proprie diversità.

Opere e percorsi di Diego Passoni

Diego Passoni vanta una carriera poliedrica. Voce amatissima di Radio Deejay, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui "Ma è stupendo!" (2019), "Siamo tutti sulla stessa arca" (2020), il suo primo romanzo "Isola" (2022), il libro per bambini "La battaglia del bosco senza nome" e "Pene, maschile plurale" (2023) in collaborazione con l'urologo Nicola Macchione. Nel 2025 ha pubblicato "Quel che resta di Santiago". La sua formazione include studi di ragioneria, scienze dell'educazione, danza e un'accademia di musical, testimoniando un percorso ricco e variegato.

Il suo libro "Siamo tutti sulla stessa arca" è stato definito una rilettura ironica (ma non troppo) della Genesi, che lo ha portato ad avvicinarsi al mondo evangelico. Passoni sottolinea che la Bibbia è un racconto che parla degli esseri umani, non solo di cristiani o ebrei, un ritratto modernissimo con famiglie disfunzionali e personaggi straordinariamente attuali.

Passoni crede che le risposte alle grandi domande esistenziali si trovino nella vita, non sempre immediatamente e non necessariamente in forma definitiva. Questa è la scommessa che Dio ha lanciato ad Abramo: "Vai verso di te". Pur riconoscendo la ricerca di certezze, avverte del rischio dell'idolatria e sottolinea che la Bibbia non è un oracolo, ma un invito alla scoperta di sé, con la certezza che Dio è con noi ovunque saremo.

tags: #diego #passoni #bibbia