Le Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia: Storia e Presenza a Capriglia

La storia delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia (o di Gesù Sacramentato) è intrisa di devozione e impegno, iniziata con la vocazione di Madre Maria Pia Notari.

La Fondatrice: Madre Maria Pia della Croce Notari

Nata a Capriglia (SA) il 2 dicembre 1847 e morta a San Giorgio a Cremano (NA) il 1 luglio 1919, Maria Pia Notari intraprese un cammino spirituale significativo. Nel 1885, a Napoli, dopo aver superato non poche difficoltà familiari per seguire la sua vocazione, iniziò il suo percorso su consiglio di padre Ribera. Padre Ribera, avendola visitata durante una malattia, le aveva preannunciato la presenza di molte giovani intorno a lei, segno di una nuova famiglia religiosa.

Dopo diverse esperienze in case di suore, inclusa una prova con la clausura, il suo desiderio di adorare e riparare i peccati si concretizzò. Si ispirava ai Servi di Maria, ma il suo ardente desiderio era vivere in adorazione dell’Eucaristia per riparare i peccati, dando vita così a una nuova famiglia religiosa.

Ritratto di Madre Maria Pia Notari

L'Istituto delle Suore Crocifisse Adoratrici: Missione e Attività

Nel corso del tempo, le attività dell'Istituto si sono notevolmente diversificate. Oltre alla preghiera costante, le suore hanno aperto scuole e orfanotrofi, e collaborano attivamente nella vita delle parrocchie. Un'attività peculiare e molto sentita è la fabbricazione delle ostie per la Messa, nata da una storia significativa che spinse la Madre Fondatrice a voler produrre ostie di alta qualità.

Attualmente, le Suore Crocifisse sono circa 170 e sono presenti, oltre che in Italia, anche nelle Filippine, Indonesia e Perù. È previsto, se tutto andrà secondo la volontà divina, l'apertura di una fondazione nella Repubblica Democratica del Congo. Da non dimenticare la presenza degli Ausiliari Eucaristici, laici che partecipano attivamente alla vita delle comunità, condividendo la spiritualità dell'Istituto.

A Castel San Giorgio, un'altra sede dell'Istituto, si trova la Scala Santa, alla sommità della quale è posta l'immagine del Cristo flagellato alla colonna, simbolo di profonda devozione.

Mappa delle sedi delle Suore Crocifisse Adoratrici nel mondo

Capriglia: Culla dell'Istituto e Sede di Spiritualità

Il borgo di Capriglia, frazione del comune di Pellezzano (SA), si trova in una posizione suggestiva: sotto il monte Diecimari, nella valle del torrente Irno, a 295 metri sul livello del mare. Il percorso che porta a Capriglia dal centro di Baronissi, in direzione Saragnano, si fa progressivamente più ripido, offrendo un orizzonte verde e riposante, con un continuo susseguirsi di viole e caseggiati sullo sfondo di un'intensa vegetazione.

Capriglia è il paese natale di Madre Maria Pia Notari, la Fondatrice delle Suore Crocifisse Adoratrici di Gesù Sacramentato. È proprio qui che, il 2 dicembre 1921, venne eretta una nuova casa del suo Istituto, nella stessa villa che l’aveva vista nascere.

Villa Notari: La Casa Natale della Fondatrice

Questo palazzo, oggi conosciuto come “Villa Notari”, appartenne in origine a Orazioantonio Notari. Nel 1852, passò a suo nipote, Benedetto Notari, che ne acquistò per trent'anni il diritto di uso e usufrutto, impiantandovi un attivo lanificio, all'epoca un'attività molto redditizia nel casale di Capriglia. Scaduto il trentennio di uso concesso a Benedetto, nel 1882 il palazzo passò nel pieno possesso del figlio Gaetano Notari, fratello della Madre Fondatrice. Gaetano donò l'edificio, nel 1940, alla figlia Ida, affinché vi si costituisse una casa dell'Istituto delle Suore Crocifisse Adoratrici di Gesù Sacramentato, come testimoniato da una lapide al portone d'ingresso.

Foto storica di Villa Notari a Capriglia

Villa Pastore: Da Residenza Nobiliare a Casa d'Accoglienza

Proprio di fronte a Villa Notari si erge Villa Pastore, una residenza signorile che a partire dal XVIII secolo fu adibita a villa estiva per i proprietari terrieri che risiedevano altrove. Villa Pastore è considerata la più importante delle residenze di Capriglia, ubicata su un costone roccioso al di là di una profonda incisione del terreno dovuta alla presenza di un corso d'acqua. È organizzata in settori, con la residenza signorile da una parte e quella per la servitù dall'altra, ed è munita di un parco che rappresenta, per la varietà delle essenze arboree, un unicum per la Valle dell'Irno.

In passato, la villa appartenne alla famiglia Pastore, una delle casate più ricche e potenti della valle dell'Irno, passando dalla proprietà del capostipite Carmine a quella del figlio Vittorio, l'ultimo della famiglia a possederla. I fratelli Pastore erano molto legati ai Reali d'Italia; il Principe ereditario Umberto di Savoia visitava spesso Capriglia in forma privata, ospite di Villa Pastore. Il 5 maggio 1933, Capriglia e i fratelli Pastore accolsero Umberto in forma ufficiale, come si legge sulla lapide posta sulla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie.

Nel 1969, Vittorio Pastore donò la villa alle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia. Questo gesto fu espressione della sua riconoscenza verso le suore, che con amore materno si presero cura di lui e di sua sorella Gisella negli ultimi anni della loro vita. La donò affinché divenisse un porto sicuro per tante anime bisognose dell'affetto che le suore dispensavano con tenacia e tenerezza.

Oggi, Villa Pastore è stata trasformata in una casa per ferie ed è una meta apprezzata per coloro che desiderano una vacanza piacevole e rigenerante. Gli ospiti della villa hanno l'opportunità di passeggiare nel silenzio e nel verde del grande parco con alberi secolari, di pernottare e di gustare pietanze tipiche campane, preparate dalle stesse suore. La villa ospita inoltre convegni, congressi, ritiri spirituali e incontri di preghiera.

Panoramica di Villa Pastore con il suo parco a Capriglia

Sotterranei Villa Pastore (2001)

Attività e Progetti delle Suore a Capriglia

Le suore a Capriglia non si dedicano solo all'accoglienza e alla preghiera. La comunità offre anche una casa per convegni ed esercizi spirituali e organizza un'adorazione settimanale (il giovedì) aperta a tutti. Tra i progetti futuri, c'è l'animazione vocazionale, per far conoscere a tutti i tesori nascosti che Madre Notari ha condiviso con loro.

Nel passato, le suore crocifisse della comunità di Capriglia gestivano una scuola materna e svolgevano numerose altre attività, tra cui un laboratorio di ricamo e cucito, e collaboravano attivamente con le parrocchie locali.

Il Sisma del 1980 e i Restauri

Il tragico sisma che il 23 novembre 1980 colpì la regione campano-lucana danneggiò gravemente sia Villa Notari che Villa Pastore. Fortunatamente, entrambe le strutture sono state successivamente restaurate, permettendo loro di continuare a svolgere le proprie funzioni storiche e spirituali.

tags: #casa #di #capriglia #crocifisse #telefono