Con la pubblicazione della delibera 786/2016/R/eel del 22 dicembre 2016, sono state definite ufficialmente le date di entrata in vigore delle Norme CEI 0-21 e CEI 0-16 (edizioni di luglio 2016). In particolare, è stata stabilita in modo univoco la cadenza con la quale devono essere effettuati i collaudi delle protezioni elettriche tramite cassetta prova relè, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza e l'efficienza degli impianti.
Definizione delle Scadenze per i Collaudi delle Protezioni
La delibera ha stabilito scadenze precise per i collaudi, differenziate in base alla data di entrata in esercizio degli impianti:
- Impianti entrati in esercizio dall’1 agosto 2016: il collaudo deve essere effettuato entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio.
- Impianti entrati in esercizio dall’1 luglio 2012 fino al 31 luglio 2016: il collaudo deve avvenire entro l’ultima delle seguenti date:
- 31 marzo 2018;
- 5 anni dalla data di entrata in esercizio;
- 5 anni dalla precedente verifica documentata, effettuata prima dell’entrata in vigore della delibera in oggetto.
- Impianti entrati in esercizio dall’1 gennaio 2010 fino al 30 giugno 2012: il collaudo deve essere completato entro l’ultima delle seguenti date:
- 31 dicembre 2017;
- 5 anni dalla precedente verifica documentata, effettuata prima dell’entrata in vigore della delibera in oggetto.
- Impianti entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2009: la scadenza per il collaudo è l’ultima tra:
- 30 settembre 2017;
- 5 anni dalla precedente verifica documentata, effettuata prima dell’entrata in vigore della delibera in oggetto.

Il Contesto di Riferimento: La Trasformazione della Rete Elettrica
L’ennesima variazione delle regole tecniche di connessione è il risultato della continua evoluzione della rete elettrica. Con lo sviluppo degli impianti di produzione di energia da Fonti Rinnovabili (FER) e di cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), la rete ha visto negli ultimi 10 anni il collegamento di oltre 600.000 utenti capaci di immettere energia. Questo ha stravolto le modalità di funzionamento di un’infrastruttura strategica come la rete elettrica, rendendo necessarie nuove normative per gestirne la complessità.
Carlo Alberto Nucci - Il sistema elettrico sua evoluzione e ruolo nella transizione energetica
Schemi di Collegamento e Apparecchiature di Protezione
La Regola Tecnica CEI 0-16 disciplina gli schemi di collegamento alla rete di utenti attivi relativi agli impianti connessi alla rete MT (Media Tensione), mentre la regola tecnica CEI 0-21 si riferisce alla rete BT (Bassa Tensione).

Le funzioni delle principali apparecchiature previste in questi schemi sono le seguenti:
- Dispositivo Generale: È un'apparecchiatura di protezione, manovra e sezionamento la cui apertura assicura la separazione dell’intero impianto dell’Utente dalla rete. Su di esso agisce la Protezione Generale (PG). In bassa tensione è tipicamente lo sganciatore “magnetotermico” integrato negli interruttori, mentre in media tensione si tratta di una protezione a sé stante.
- Dispositivo di Interfaccia: Si tratta di apparecchiature di manovra la cui apertura garantisce la separazione dell’impianto di produzione dalla rete, permettendo all’impianto stesso l’eventuale funzionamento in isola sui carichi privilegiati. Su questo dispositivo agisce la protezione di interfaccia.
- Dispositivo di Generatore: È un'apparecchiatura di manovra e protezione la cui apertura determina la separazione del generatore dalla rete.
L'Immutabilità degli Schemi e la Variazione delle Protezioni
Una caratteristica fondamentale degli schemi di collegamento è la loro immutabilità nel tempo. Ciò che è stato profondamente modificato, invece, è la modalità di funzionamento delle protezioni, con particolare riferimento alla protezione di interfaccia, e le procedure, informazioni e tipologie di documentazione necessarie per connettere un impianto di produzione alla rete.
L'Evoluzione delle Protezioni di Interfaccia: Dal Passato al Presente
Fino all’entrata in vigore della fondamentale delibera 84 dell'8 marzo 2012, l’unico riferimento tecnico disponibile per le protezioni elettriche erano le direttive interne di ENEL Distribuzione. Nello specifico, la Direttiva DK 5940 era valida per gli impianti collegati alla rete BT e la direttiva DK 5740 per gli impianti collegati alla rete MT. Per la rete MT, la prima edizione della norma CEI 0-16 del 2008 confermava sostanzialmente i requisiti richiesti da ENEL.
È importante sottolineare come queste prime regole, stabilite dal maggiore gestore della rete di distribuzione, fossero orientate a richiedere semplici protezioni che escludessero rapidamente (entro 100 ms) gli impianti di produzione dalla rete in caso di lievi scostamenti rispetto ai valori standard di tensione e frequenza.

Esempi di protezioni di interfaccia conformi alle direttive DK 5940 e DK 5740 includevano modelli come:
- ABB CMUFS2
- Lovato Electric PMVF10 (DK5940)
- Thytronic SVF 5740 (DK5740)

Requisiti Specifici per Impianti Fotovoltaici
Con riferimento agli impianti fotovoltaici, la necessità di dotarsi di una protezione di interfaccia esterna agli inverter (convertitore CC/AC) è sempre stata richiesta per installazioni che prevedono più di tre inverter, indipendentemente dalla potenza dell’impianto di produzione. Ad esempio, per impianti di potenza nominale pari a 3 kW che utilizzano microinverter (uno per modulo), è sempre stata necessaria la protezione di interfaccia esterna.
Per la stragrande maggioranza degli altri impianti, il limite di potenza al di sopra del quale non era più sufficiente la protezione di interfaccia interna ai convertitori è invece mutato nel tempo, riflettendo la continua evoluzione normativa e tecnologica.
tags: #dichiarazione #conformita #cei #0 #16 #thytronic