Castelsantangelo sul Nera, noto in dialetto maceratese come Castello, è un comune italiano di 205 abitanti situato in provincia di Macerata, nelle Marche. Immerso nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il borgo rappresenta una preziosa testimonianza di storia medievale e biodiversità appenninica.

Origini e storia del borgo
Di origini medievali, il Castrum Sancti Angeli è un tipico «castello di pendio» a pianta triangolare. La struttura originale vedeva all'apice la Torre Maestra e, ai vertici della base, le due torri campanarie di S. Martino e di S. Stefano, una planimetria ricorrente in molti borghi della Valnerina. Nel Medioevo, il centro divenne un importante feudo che esercitava il controllo sul territorio circostante attraverso un sistema di vassallaggio.
Tra gli eventi storici più significativi si ricorda la celebre guerra contro Norcia per il possesso dei terreni di Gualdo e del Pian Perduto, conclusasi il 20 luglio 1522 in favore di Castelsantangelo, nonostante il rapporto di forze fosse nettamente a sfavore dei locali. Le gesta dello scontro sono immortalate nel poema La battaglia del Pian Perduto, composto nel 1600 dal poeta-pastore Berettaccia.
L'evoluzione amministrativa
Per secoli rimasto una frazione di Visso, il paese ha ottenuto l'autonomia comunale solo nel 1920 (in seguito a una legge del 1913), assumendo ufficialmente nel 1970 la denominazione attuale di Castelsantangelo sul Nera.
Patrimonio artistico e religioso
Il borgo vanta un ricco apparato iconografico, arricchito da opere di artisti come Paolo da Visso e Paolo Bontulli da Percanestro. Tra gli edifici sacri di maggiore rilievo si annoverano:
- Chiesa di Santo Stefano: caratterizzata da un portale romanico e un fonte battesimale in pietra del XIV-XV secolo.
- Chiesa di San Martino dei Gualdesi: edificio romanico con un'importante torre campanaria a bifore.
- Chiesa di Santo Spirito e Chiesa di San Sebastiano: esempi significativi dell'architettura religiosa locale.
- Chiesina della Madonna della Còna: situata a 1496 metri sul livello del mare, è l'edificio sacro più alto della regione Marche e funge da rifugio per escursionisti e viandanti.

Natura e attività all'aperto
Il territorio è una meta ideale per gli amanti del trekking e dell'escursionismo. La zona è nota per essere ricca di acque: nei pressi si trovano le sorgenti del fiume Nera, le cui acque sono imbottigliate dallo stabilimento Nerea.
Punti di interesse naturalistico
| Sito | Caratteristiche |
|---|---|
| Cascate del Pisciatore | Suggestivo salto d'acqua che scende dalle pendici del Monte Prata. |
| Ecomuseo del Cervo | Centro faunistico dedicato alla reintroduzione del cervo e all'educazione ambientale. |
| Museo dell'Acqua | Circuito didattico che esplora il legame tra la popolazione e il fiume Nera. |
Per gli amanti degli sport invernali, il Monte Prata (1850 m s.l.m.) ospita impianti sciistici che servono diverse piste, tra cui la panoramica e il canalone della Valle dell'Angelo.
Resilienza dopo il sisma del 2016
Il borgo è stato fortemente danneggiato dal sisma del 2016, evento che ha reso inagibili molti edifici storici e ha costretto parte della popolazione a trasferirsi in moduli prefabbricati. Tuttavia, il paese non è stato abbandonato: Castelsantangelo si propone oggi come un borgo resiliente, che combatte attivamente contro il fenomeno dello spopolamento delle aree interne italiane. Visitare questi territori, con rispetto e consapevolezza, rappresenta un gesto concreto di vicinanza alla rinascita di questi luoghi.
Il Segreto Della Super Potenza Antica Roma Piero Angela
Informazioni per il turista
Castelsantangelo sul Nera si conferma "amico del turismo itinerante". A poche centinaia di metri dal centro, in direzione Castelluccio di Norcia, è disponibile un'area camper attrezzata con carico acqua e scarico WC, che permette una sosta prolungata per esplorare le bellezze del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.