La figura di Paolo Maria Trentini emerge in un contesto di rinnovamento e ampliamento ecclesiastico, segnando un periodo significativo per la chiesa di Santa Maria Assunta a Cartura. Ma il nome di Maria Assunta è strettamente legato a diverse cattedrali e duomi in Italia, ognuno con una storia ricca e peculiarità artistiche che meritano di essere esplorate.

Il Duomo Nuovo di Brescia o Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Duomo Nuovo di Brescia, è la chiesa principale della città. Situata nella cittadella nuova, accanto al Duomo Vecchio, è un edificio la cui costruzione si estende dal XVII al XIX secolo, eretto sull'originaria basilica paleocristiana di San Pietro de Dom del V-VI secolo.
Storia e Architettura
La realizzazione del Duomo Nuovo di Brescia è stata un processo articolato, durato più di duecento anni. Nonostante il susseguirsi di parecchi progettisti e maestranze, il risultato è una struttura omogenea, seppur con uno stile a cavallo tra il barocco e il neoclassico.
- Inizio Lavori: La posa della prima pietra avvenne nel 1604, dopo l'approvazione del progetto da parte di una commissione e di aristocratici bresciani.
- Sospensioni e Cambi di Direzione: I lavori subirono lunghe sospensioni, con nuove direzioni e maestranze fino alla fine del Seicento.
- Completamento della Cupola: La cupola fu completata da Luigi Cagnola e costruita da Rodolfo Vantini nel 1825, basandosi su modelli precedenti come quello di Zebedia.

Interni e Opere d'Arte
L'interno del Duomo Nuovo di Brescia riprende l'ordine corinzio della facciata, riportato sulle pareti e sui sostegni della cupola. Quest'ultima, sorretta da un alto tamburo alleggerito da otto colonne in stile corinzio e illuminata da grandi finestre rettangolari, è la terza d'Italia per altezza, raggiungendo circa ottanta metri da terra.
Numerosi sono gli elementi in marmo, dalle decorazioni dei sottoarchi ai busti degli Evangelisti, dalle lesene alle cornici delle finestre e alle decorazioni sopra gli altari laterali. La cattedrale presenta una profonda abside e otto cappelle laterali.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Spoleto
La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Spoleto, elevata a cattedrale nel 1251, fu eretta tra il XIII e l'inizio del XIV secolo sulla base di una chiesa più antica del IX-X secolo, a sua volta sorta su un centro termale romano. Il nome "de Dom" probabilmente deriva dalla sua vicinanza alla domus episcopale.
Architettura e Modifiche
La facciata rettangolare presenta un portale romanico unito al rosone soprastante, attribuito a Rainaldo, uno dei maestri della scuola scultorea atriana. Sul fianco destro, movimentato da paraste e monofore, si aprono altri tre portali realizzati tra il 1288 e il 1302, due dei quali da Raimondo del Poggio.
Il campanile romanico svetta sulla cattedrale e sulle colline circostanti, sormontato dalla lanterna cuspidata in cotto di Antonio da Lodi, sul modello di quello teramano.

Interni, Affreschi e Opere Preziose
L'interno, a tre navate divise da pilastri e arcate ogivali trasversali, ha subito restauri negli anni Cinquanta e Sessanta che hanno eliminato le volte e riscoperto importanti cicli di affreschi dal XIII al XV secolo. Il coro è interamente affrescato da Andrea Delitio con storie della Vergine.
Nel 1638, il Cardinale Francesco Barberini commissionò a Luigi Arrigucci la trasformazione dell'interno in stile barocco, su desiderio di suo zio Papa Urbano VIII. Durante questi lavori, le navate laterali e il transetto furono allargati.
Tra le opere più importanti, si annoverano:
- Il "Crocifisso" di Alberto Sotio (1187), una pergamena dipinta applicata su tavola, proveniente dalla Chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo e collocato nella nicchia della navata sinistra.
- Una lettera autografa di San Francesco a frate Leone, conservata in una cappella sulla sinistra (cappella delle reliquie).
- Affreschi di scuola giottesca, tra cui opere di Giovanni Boccati, Girolamo di Giovanni e la dinastia di Pietro, il figlio Cola e i discendenti Arcangelo di Cola e Giacomo di Cola.
- Un grande affresco del 14015 raffigurante la Processione dei Bianchi, una delle fonti più complete del movimento penitenziario del 1399.
- Affreschi raffiguranti Sant'Antonio Abate, Gregorio Magno, una Madonna in trono della metà del Quattrocento con il Bambino, e le immagini di S. Chiara e S. Maria Egiziaca.
- Nella sacrestia, una decorazione quattrocentesca a motivi geometrici e floreali, con opere attribuite al Maestro di Eggi, secolo XV, tra cui Sant'Antonio Abate, San Leonardo, Crocifissione di Cristo, Annunciazione, Santa Chiara.
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La Chiesa di Santa Maria Assunta a Cartura
La storia della chiesa di Santa Maria Assunta a Cartura inizia con una prima citazione nel 1130, in un documento di San Bellino Vescovo di Padova, dove viene denominata Santa Maria della Valle. La seconda citazione, del 1297, rivela la sua dipendenza dalla pieve di Pernumia. Solo nel 1440 Cartura divenne parrocchia autonoma, e si decise di costruire una nuova chiesa per sostituire la struttura antica e decadente del XII secolo e per accogliere la popolazione crescente.
Edificazioni e Ampliamenti
La seconda chiesa di Cartura è menzionata in una descrizione del 1489 dal vescovo Pietro Barozzi. Nel 1536, la chiesa era di dimensioni medie, buia ma ben conservata. Il campanile, antico e in contrasto con la struttura principale, testimonia i diversi periodi di edificazione.
Nel 1696, Don Girolamo Dottor De-Grandis avviò la costruzione di una nuova chiesa, procedendo nel 1700 con la sola navata grande.
L'arrivo di Don Paolo Maria Trentini, parroco di Cartura tra il 1767 e il 1811, segnò un periodo di significativi ampliamenti e restauri. Questi includono l'aggiunta di cinque altari laterali, il rinnovo dell'organo, la realizzazione di affreschi, l'innalzamento delle pareti e la ristrutturazione del campanile, quest'ultimo risalente alla prima struttura. Nel 1811 venne inaugurato il nuovo cimitero, posto a 150 metri dalla chiesa in rispetto dell'Editto di Saint Cloud.
Ulteriori lavori di restauro e manutenzione furono attuati dai successivi parroci, portando alla struttura attuale dedicata a Santa Maria Assunta.

Patrimonio Artistico
La chiesa di Cartura è un vero scrigno di opere d'arte:
- Un quadretto della prima metà del XVII secolo, attribuito allo Zanetti della scuola veneziana, raffigurante la Crocifissione. Quest'opera, lasciata in eredità dal parroco De Grandis nel 1717, è ora collocata nella sacrestia.
- La pala del 1702, attribuita a Giovanni Battista Cromer, raffigurante Sant'Antonio in adorazione davanti a Gesù Bambino e alla Vergine.
- La pala della Madonna della Cintura, nell'abside, opera del Cromer del 1731, rappresenta la Vergine durante l'Assunzione, circondata da angeli e in posizione elevata rispetto a Sant'Agostino e Santa Monica.
- L'affresco del soffitto, dipinto nel 1793 da Giandomenico Tiepolo, raffigura l'Assunzione di Maria con colori luminosi e un'atmosfera di leggerezza.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Siena
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta come Duomo di Siena, è la chiesa episcopale sede dell'arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino. Si trova nell'omonima piazza, su un'area che si ipotizza fosse stata sede di un castrum romano e successivamente sviluppata in periodo longobardo e franco.
Origini e Sviluppo Architettonico
La tradizione, supportata da deduzioni storiche, vuole che il Duomo sia stato consacrato il 18 novembre 1179, anche se esistono opinioni contrastanti. Nel XIII secolo (1229) il Duomo fu trasformato in basilica, con la facciata rivolta a ovest. La cupola fu completata nel 1263.
L'Operaio del Duomo, responsabile dell'amministrazione dei lavori, fu scelto tra i monaci dell'abbazia cistercense di San Galgano dal 1258 agli inizi del Trecento. Furono i monaci a chiamare Nicola Pisano e suo figlio Giovanni per i lavori.
- Facciata Inferiore: Realizzata da Giovanni Pisano, combina elementi romanici e gotici.
- Pulpito: Creato da Nicola Pisano, terminato nel 1268, presenta una pianta ottagonale con rilievi e statuine.
- Campanile: Terminò nel 1313, alto circa 77 metri.
Nel 1339, a causa della crescita di Siena, si decise di ampliare il Duomo, trasformando l'attuale navata centrale in transetto e riorientando la facciata a sud. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro e, successivamente, a Domenico di Agostino e Giovanni di Cecco per la facciata superiore, in stile gotico fiorito.

L'Interno del Duomo di Siena: un Capolavoro
L'interno, di grandiose proporzioni, è a croce latina con tre navate, un sublime esempio di gotico senese. Pilastri a fascio sorreggono volte a crociera dipinte con un cielo stellato. La luce penetra dai due magnifici rosoni, il più importante nel coro, uno dei più antichi esempi di vetrata gotica italiana, disegnato da Duccio di Buoninsegna.
Il pavimento, opera unica nella storia dell'arte, è realizzato a commessi marmorei. Il transetto, a doppia navata, è di forma crociera esagonale e coperto dalla cupola a base dodecagonale, ornata da sei grandi statue dorate di santi. Ai lati dell'altare si ergono due magnifici organi dorati, sovrastati da una galleria cieca a colonnette con figure di patriarchi e profeti a chiaroscuro.
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Cappelle e Sculture
- La Cappella Chigi o della Madonna del Voto, lungo la navata sinistra, prima del transetto, non ospitò mai i libri per cui era stata creata e fu affrescata dal Pinturicchio.
- La Libreria Piccolomini, affrescata dopo la morte di papa Pio III, descrive avvenimenti della vita di papa Pio II.
- La Cappella Piccolomini, lungo la navata sinistra, ospita un grandioso altare commissionato nel 1481 ad Andrea Bregno e completato dal giovane Michelangelo tra il 1501 e il 1504.
Le Sibille del Pavimento
Il pavimento del Duomo di Siena è celebre per le sue rappresentazioni di Sibille, vergini dotate di virtù profetiche nell'antichità classica.
- Sibilla Delfica: Raffigurata come una donna solenne con un corno decorato e la mano destra su una targa con sfinge alata. L'iscrizione recita: «Conosci il tuo stesso Dio, che è il Figlio di Dio».
- Sibilla Cumea: Una donna dall'aspetto agitato, con capelli sciolti e sparsi, tiene in mano un cartiglio con la profezia sulla Resurrezione di Cristo.
- Sibilla Cumana: Un'anziana donna con un velo, regge un ramo di vischio e tre libri, con altri sei che bruciano a terra. L'iscrizione riporta profezie sul ritorno dell'età dell'oro.
- Sibilla Eritrea: Dipinta come un'alta signora patrizia, tiene un volume chiuso e si appoggia a un libro aperto con una frase, a lei attribuito l'acrostico che annuncia la venuta di Cristo.
- Sibilla Persica: Una piacevole donna di mezza età, con la testa avvolta in un velo, tiene un libro e indica una tabella con la profezia sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
- Sibilla Samia: Una principessa slanciata con drappeggi svolazzanti, regge un volume aperto. L'iscrizione sulla tabella vicina accusa la Giudea di non aver riconosciuto Dio.
- Sibilla Frigia: Vestita in abbigliamento frigio o semiorientale, tiene un libretto aperto con l'iscrizione «Io sono il solo Dio e non c'è un altro Dio» e indica una targa con profezie sul Giudizio Universale.
- Sibilla Tiburtina: Figura aggraziata ma gigantesca, con capelli coronati da diadema, sostiene un libro semiaperto. Una targa con un lupo e un leone potrebbe alludere al trattato tra Siena e Firenze. L'iscrizione profetizza il fiele e l'aceto per Cristo e la notte buia di tre ore.
- Sibilla Libica: La più antica delle sibille, con volto, collo, mani e piedi di marmo nero. Ha un cartiglio srotolato e un libro aperto con profezie sulla sofferenza di Cristo.
Il pannello della Battaglia e Vittoria di Iefte, iniziato tra il 1481 e il 1482 e terminato nel 1484-1485, è opera di Bastiano di Francesco di Sano. Rappresenta Iefte a cavallo che impartisce ordini, e la figlia che esce dalla città per salutarlo, fino al tragico sacrificio in adempimento del voto.
Il Duomo di Santa Maria Assunta a Cividale del Friuli
Il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta è la principale chiesa di Cividale del Friuli (UD). La prima chiesa in questo luogo risale all'VIII secolo, voluta dal patriarca Callisto. A metà del XV secolo, la ricostruzione in stile gotico-veneziano fu affidata a Bartolomeo delle Cisterne. I lavori si protrassero e nel 1502 un crollo compromise gran parte della fabbrica. La ricostruzione fu quindi affidata a Pietro Lombardo, che realizzò l'attuale duomo in stile misto gotico-veneziano e rinascimentale.
Elementi Distintivi
- Monumento equestre di Marcantonio da Manzano: Posto sopra il portale maggiore, è una scultura in legno laccato commissionata nel 1621.
- Lapidi Commemorative: Sopra le porte, quattro lapidi ricordano momenti salienti della storia del Duomo e i benefattori.
- Crocifisso Ligneo: Realizzato nel XIII secolo, collocato nella navata sinistra.
- Altare del Santissimo Sacramento: Eseguita nel 1580 da Ercole e Orazio Liberale, consta di centoventitré lastre d'argento dorato sbalzato, con una Madonna con Bambino e figure di santi. Lo stile richiama moduli bizantini con un plasticismo romanico.
- Messa dello Spadone: Ogni anno, il 6 gennaio, si svolge un rituale unico risalente al 1366.
- Monumento funebre del Patriarca Nicolò: Realizzato a partire dal 1515 da Giovanni Antonio di Bernardino da Carona.
