L'escursione che collega Santa Maria del Giogo a Punta Almana si snoda lungo la cornice montuosa che divide la sponda orientale del Lago d'Iseo dal versante della Valtrompia. Si tratta di un itinerario ad anello impegnativo, adatto ad escursionisti allenati con un buon senso dell'orientamento, che offre panorami vastissimi a 360 gradi.
Il percorso tocca diversi punti di interesse, tra cui il Monte Rodondone (m 1143), la Croce di Pezzolo (m 937) e la vetta della Punta Almana (m 1390), e può anche includere il passaggio per la soleggiata località di Nistisino, a volte utilizzando una breve “ferratina” (mai difficile).
Accesso e Punti di Partenza
Accesso a Santa Maria del Giogo da Polaveno
Per raggiungere i punti di partenza, si può uscire dall'autostrada A4 a Ospitaletto (km 206.2) e prendere la SP 19, percorrendola interamente. Poi, alla rotonda, si gira a sinistra in Via XX Settembre e successivamente ancora a sinistra in Via Diaz. È possibile lasciare l'auto nel parcheggio davanti alle scuole o lungo la prima parte della Via Santa Maria sul lato destro della strada. Un parcheggio più ampio si trova in fondo a Via Don Zanetti (con disco orario di due ore nei giorni feriali).
La strada, inizialmente asfaltata, presenta sulla destra una madonnina in una nicchia nel muro (m 395). Giunti all'ultima casa del paese, si trova un cartello che indica il divieto di transito agli automezzi, segnando la fine dell'asfalto (m 410). Si prosegue su una bella mulattiera acciottolata tra gli alberi, con una recinzione metallica sulla destra. La salita è ripida, e a destra si incontra una casa isolata con un corrimano fissato al muro (m 475). Più avanti, sempre a destra, si trovano due piccoli edifici bianchi, chiusi da un muro di recinzione (m 500).
Si continua nel castagneto percorrendo un tratto in leggera salita, poi la mulattiera riprende a salire ripidamente fino a una cappellina sulla destra (m 530), all'interno della quale si trova una madonna con bambino e tre panche di pietra. Dopo un tombino nel mezzo della stradina (m 595), la pendenza aumenta. Si lasciano a destra due tracce di sentiero chiuse da un tronco messo di traverso (m 620). La stradina disegna una grande curva a destra, e quasi in piano, si raggiunge la cascina Paule di Sopra (m 690), visibile a sinistra oltre un cancello e un prato. Camminando in leggera salita tra i prati recintati della cascina e il bosco, sulla sinistra si trovano due crocefissi appesi ad un albero (m 750).
Ripresa la salita, si incontra un'altra stradina proveniente da destra (m 770). Poco più avanti, a sinistra, si trova una casa di colore rosa e bianco con bambine che sembrano salutare allegramente i passanti (m 800). In leggera discesa, si passa sotto dei cavi dell'Enel, lasciando un cancello a sinistra e percorrendo una curva in piano verso sinistra (m 790). Dopo aver lasciato a destra il cancello di una villa, si prosegue in leggera discesa, poi quasi in piano tra prati e alberelli, fino a raggiungere la contrada Domaro (m 800), indicata su una chiesetta bianca tra due case.
Poco dopo si raggiunge un bivio: si va a destra su una stradina con fondo in cemento (un cartello informa che la strada a sinistra è privata). Quasi in piano, si incrocia una sterrata (m 830), e sulla destra si nota una pozza ghiacciata. Tra prati e alberi da frutta, si raggiunge una grande cascina bianca, dove alcuni segnavia indicano: Località Cucca (m 895). Più avanti, sulla sinistra, si vede un appostamento per la caccia, in quanto coperta dagli alberi. Si continua in leggera discesa e poi in piano, tra alcuni alberelli, arrivando alle Cascine di Pezzolo (m 910), dove si trova una madonna.
Più avanti si trova una pozza ghiacciata sulla destra. Camminando tra due recinzioni con filo metallico, in leggerissima salita si raggiunge uno slargo e una casa di colore grigio (m 925). Percorso un tratto in leggera discesa e poi in piano, si rientra nel bosco, dove a destra si vedono delle vecchie fondamenta rotonde. Si raggiunge infine il Passo del Giogo (m 940). A destra c'è uno slargo sterrato dove arriva e termina una strada asfaltata. Infine, in leggera salita tra alberelli, si raggiunge il piazzale sterrato che precede il Santuario di Santa Maria del Giogo (m 968).

Accanto alla chiesa c'è il rifugio, segnalato in documenti fin dal 1367, dove i benedettini della strada romana del lago volevano raggiungere Brescia e la Val Trompia. Nel piazzale del santuario si trova una madonnina bianca. Sulla sinistra, un barbecue, quattro tavoloni con panche e una bacheca con una cartina della zona. I segnavia indicano: Santa Maria del Giogo m 968; a destra: Gombio Beltramelli (m 485) con il sentiero 3V 309 (ore 1.10), Gardone V.T. (m 485) (ore 1.40); a sinistra: Polaveno Vite (m 475) (ore 1.40). Tempo impiegato per questo tratto: ore 2.10.
Accesso alla Punta Almana da Inzino (Percorso 314)
Un'altra possibilità è raggiungere Inzino (m 345) con autobus di linea. Si scende alla fermata situata sulla ex strada statale 345 (Via G. Matteotti), pochi metri prima dell'incrocio semaforico con Via A. Volta. Al semaforo si svolta a sinistra lungo Via A. Volta. Superata una zona residenziale (con il Torrente Re sulla sinistra), si oltrepassa il Santuario della Madonna del Castello.
Si svolta a sinistra lungo una stradina asfaltata (itinerario 314 per Punta Almana) che, dopo un breve tratto pianeggiante, risale ripida a destra tra alcune villette a schiera. Dopo pochi metri, a una biforcazione, si svolta a destra. La marcata traccia supera alcune fresche fontanelle alimentate dai piccoli torrenti che discendono da sinistra. Con pendenza a tratti sostenuta, il sentiero raggiunge (palina segnaletica, m 686, ore 0.50 - 1.10) il Dosso dell'Asino. Oltrepassato il casolare, il percorso si insinua a mezza costa salendo dolcemente nella boscosa e selvaggia Valle delle Casere.
Il sentiero raggiunge il Passo della Purciola (m 815, nessuna palina segnaletica), un punto panoramico sui selvaggi e dirupati valloni (Valle delle Casere, Valle della Lana) che, discendendo dalle pendici del Monte Guglielmo, confluiscono nella Valle di Inzino. Il tracciato devia a sinistra proseguendo ancora a mezza costa. Si perde leggermente quota e, procedendo con alcuni saliscendi, si guadano alcuni piccoli torrenti discendenti da sinistra. Si incrocia una stradina cementata molto ripida (m 955) e si prosegue diritto lungo la carrareccia. Il sentiero, molto ripido, raggiunge il bivio con il sentiero 3V (palina segnaletica, m 1085, ore 0.15 - 2.35).

Il Percorso Principale: Anello da Santa Maria del Giogo a Punta Almana
L'Ascesa alla Punta Almana
Dalla sella di Santa Maria del Giogo, l'itinerario ad anello prosegue, risalendo il versante che conduce alla Punta Almana. Il sentiero sale a mezza costa il scosceso versante orientale della cresta che collega la Punta Cabrera alla Punta Almana, offrendo un vasto panorama sui monti della media e alta Valle Trompia e sulla Valle delle Casere. Salendo alla Punta Almana si apre una veduta verso Nord con il Monte Guglielmo (m 1948).
In vista della vetta, si trova il bivio (palina segnaletica, m 1275, ore 0.40 - 3.15) con il sentiero 313, risalente da Gardone Val Trompia, e con l'anello 1 degli itinerari "Malghe in Rete". Si prosegue in ripida salita fino alla vetta della Punta Almana (m 1390, ore 0.15 - 3.30). Pochi metri prima della vetta, contrassegnata da una grande croce metallica, si trova l'intersezione (palina segnaletica) con la variante alta del sentiero 3V (solo per escursionisti esperti) diretta alla Croce di Sale. Il panorama dalla vetta è vastissimo e spazia a 360 gradi, con una veduta verso Nord che include a sinistra il Lago d'Iseo e al centro il crinale Punta Almana - Punta Cabrera.

Punta Almana
Il Ritorno: Dalla Punta Almana a Santa Maria del Giogo
Dalla vetta della Punta Almana, si prosegue lungo il marcato sentiero 3V in direzione Sud, scendendo l'aereo crinale che separa il Lago d'Iseo dalla bassa Valle Trompia. Si giunge quindi alla Croce di Pezzolo (m 937, ore 0.50 - 4.20), una sella che collega la Valle di Gardone (collaterale della bassa Valle Trompia) con il Lago d'Iseo. Il crinale prosegue, e la carrareccia, snodandosi sulla linea del crinale, avanza in salita tra una lunga serie di postazioni da caccia.
Superate le postazioni, si devia a sinistra (prestando attenzione ai segnavia!) lungo un sentiero inizialmente poco evidente che si dirige verso il Monte Rodondone (m 1143). Dalla cima del Rodondone, dopo un breve tratto in ripida discesa, il panoramico sentiero prosegue sul crinale superando vari roccoli fino a raggiungere la sella di Santa Maria del Giogo (m 940, ore 0.30 - 5.35). Qui, oltre all'intersezione con numerosi itinerari (indicati da paline segnaletiche), si trova il punto di arrivo della strada comunale asfaltata che risale da Sulzano. Oltrepassato un parcheggio sterrato, si prosegue in direzione Sud lungo il sentiero 3V.
Variante di Ritorno verso Polaveno o Nistisino
Dalla chiesa di Santa Maria del Giogo, si può proseguire lungo una carrareccia in leggera discesa sul crinale. Giunti a un tornante sinistrorso, si trova un bivio (palina segnaletica semi distrutta, m 950, ore 0.05 - 5.45) presso il quale si abbandona la carrareccia (che scende con tornante a sinistra, itinerario 310). Si procede diritto lungo un marcato sentiero (segnavia bianco-azzurri del sentiero 3V, segnavia bianco-rossi del sentiero 255) che continua pianeggiante a mezza costa, tenendosi poco sotto il crinale sul lato della Valle Trompia.
Successivamente, il sentiero, con qualche saliscendi, aggira il versante orientale del Monte Castellino (m 1012), con ampie vedute sulla sottostante Val di Gombio e l'abitato di Polaveno. Oltrepassati sulla destra in alto alcuni casolari, il sentiero confluisce su una stradina sterrata che si segue diritto in leggera discesa. Oltrepassata sulla sinistra una minuscola pozza, si raggiunge in pochi metri un casolare (alla destra, porticato ecomostro in cemento armato). Appena oltre, la stradina compie un tornante sinistrorso in discesa, portandosi ora sul versante del Lago d'Iseo.
Superata la radura, il sentiero diventa più marcato e ricompaiono i segnavia bianco-azzurri. Si procede in moderata discesa lungo il panoramico crinale, affiancando sulla destra un lungo tratto di recinzione con filo spinato. Superato un cancelletto di legno e alcune postazioni da caccia, il sentiero confluisce su una stradina sterrata in corrispondenza dell'ingresso di un ristorante. Girando a sinistra, si incrocia la strada comunale asfaltata che collega Sulzano e Nistisino con Polaveno (località I Colmi, m 870, ore 0.40 - 6.25).
Si svolta a destra percorrendo la strada asfaltata per pochi metri. Il sentiero sale lungo il prativo crinale (recinzione sulla destra) per poi inoltrarsi nel bosco. In corrispondenza di una minuscola pozza, si trova un bivio (paline segnaletiche, m 915, ore 0.10 - 6.35). Lasciato il sentiero 3V che scende a sinistra in direzione di Zoadello-Polaveno, si prosegue diritto lungo una carrareccia (piccola freccia per Punta dell'Orto).
Superato un roccolo, si arriva in breve alla Punta dell'Orto (m 1001, ore 0.10 - 6.45). Dalla cima si imbocca in direzione opposta a quella di salita il sentiero 241 (segnavia quasi assenti) che scende molto ripido lungo il crinale che digrada verso il Lago d'Iseo. Oltrepassato un roccolo, il sentiero diviene carrareccia e la discesa si fa meno ripida. Si perde velocemente quota seguendo il crinale: superata una lunga serie di postazioni da caccia, si raggiunge un incrocio (palina segnaletica, m 762, ore 0.15 - 7.00).
La carrareccia prosegue a sinistra con un tornante. A destra diparte il sentiero 242 diretto alla Chiesa di San Fermo e Pilzone. Si prosegue diritto lungo un'altra carrareccia (itinerario 241, direzione Iseo) che continua in discesa lungo il crinale, superando altri roccoli. Dopo un breve tratto pianeggiante, si abbandona la carrareccia che prosegue lungo il crinale, deviando a sinistra (segnavia) lungo un marcato sentiero che scende ripido tra la fitta boscaglia fino al bivio (palina segnaletica, m 645, ore 0.15 - 7.15) con i sentieri 242 dir - 290. Si svolta a sinistra seguendo per poche decine di metri un marcato sentiero pianeggiante (itinerario 241 - 290) fino a raggiungere un successivo bivio (palina segnaletica) dove, lasciato il sentiero 290 che svolta a sinistra, si continua diritto in discesa lungo il sentiero 241. Si arriva quindi all'intersezione (palina segnaletica, m 575, ore 0.10 - 7.25) con il sentiero 242 var (percorso in comune con l'Antica Via Valeriana).
Si prosegue in discesa verso sinistra (tratto in comune sentiero 241 - Antica Via Valeriana) attraverso un fitto bosco che non consente alcuna visuale panoramica sul sottostante lago. Il sentiero confluisce su una stradina sterrata che prosegue quasi pianeggiante rasentando (a sinistra) un casolare. Poco dopo la stradina si innesta (palina segnaletica) su un tornante della strada provinciale n. 48 Iseo - Polaveno. Si segue la strada in discesa per circa 900 metri. Al successivo tornante (destrorso) si tocca la località Bosine (m 385, ore 0.20 - 7.45) caratterizzata da un ampio cascinale e da una adiacente chiesetta.
Lasciato (palina segnaletica) il percorso dell'Antica Via Valeriana, si imbocca (segnavia sbiadito su paracarro di pietra a destra) una stradina cementata che scende verso Iseo. Al successivo tornante destrorso la si abbandona imboccando un sentiero che scende ripido nel fitto bosco (segnavia radi e sbiaditi). In vista dello svincolo di Iseo della superstrada spbs 510, si supera una santella e subito dopo si raggiunge il bivio (palina segnaletica, m 290, ore 0.10 - 7.55) con il sentiero 246 che si dirama a sinistra. Il percorso si innesta su un tornante della strada provinciale n. 48 Iseo - Polaveno. Si percorre la strada in discesa per pochi metri, svoltando poi a sinistra (segnavia, curva a gomito) su una stradina sterrata (targa Via S. Bonomelli 44) che sottopassa un viadotto della superstrada, prosegue pianeggiante a mezza costa per poi curvare a destra passando sopra il tunnel artificiale di uno svincolo.
Si continua ora scendendo lungo un pittoresco viottolo acciottolato affiancato da muri a secco che converge (palina segnaletica di inizio sentiero 241, m 225, ore 0.10 - 8.05) lungo Via S. Bonomelli. Si prosegue in discesa lungo tale via per 500 metri fino ad incrociare la strada litoranea (Via Roma). Si svolta a sinistra seguendo quest'ultima per altri 700 metri.

Punti di Interesse Storico e Naturalistico
- Il Rifugio di Santa Maria del Giogo: segnalato in documenti fin dal 1367, era un punto strategico per i benedettini che volevano raggiungere Brescia e la Val Trompia.
- Le Santelle e Madonnine: numerosi piccoli edicole e statue votive sono disseminate lungo il percorso, testimonianza della devozione locale.
- Le Cascine: la cascina Paule di Sopra e le Cascine di Pezzolo sono esempi di architettura rurale e offrono scorci sulla vita di montagna.
- Le Postazioni di Caccia: il sentiero attraversa diverse zone attrezzate per l'uccellagione e postazioni di caccia, indicando una tradizione ancora viva nella zona.
- La "Ferratina": una breve "ferratina", mai difficile, può essere parte del percorso, aggiungendo un elemento avventuroso all'escursione.
Informazioni Utili per l'Escursionista
- Difficoltà: Il percorso è adatto ad escursionisti allenati con un buon senso dell'orientamento.
- Dislivello positivo: Il dislivello positivo è significativo, rendendo l'escursione impegnativa.
- Durata: La durata complessiva dell'escursione ad anello è considerevole, richiedendo diverse ore (es. da Inzino alla vetta della Punta Almana ore 3.30, e il ritorno a Santa Maria del Giogo altre 2.05 circa).
- Trasporti Pubblici: Per visualizzare gli orari degli autobus, consultare il sito www.arriva.it (Ferrovie Nord).
- Sentieristica: L'itinerario si avvale di vari sentieri segnalati, inclusi tratti del 3V, 314, 255, 241 e l'Antica Via Valeriana.