La Parrocchia di Monte Olimpino e la Diocesi di Como: Storia, Attività e Organizzazione

La presente trattazione offre uno sguardo approfondito sulla Parrocchia della Beata Vergine Immacolata nel quartiere di Monte Olimpino a Como, inserendola nel più ampio contesto della Diocesi di Como. Verranno esplorate la sua architettura, le attività pastorali e la struttura organizzativa diocesana, con particolare attenzione agli eventi giubilari e alle iniziative comunitarie.

Foto aerea della Chiesa della Beata Vergine Immacolata a Monte Olimpino, Como

La Parrocchia della Beata Vergine Immacolata a Monte Olimpino

La Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, situata nel quartiere di Monte Olimpino a Como, Lombardia, rappresenta una notevole testimonianza di architettura contemporanea. Costruita nel 1965-66, la chiesa è un esempio dello stile brutalista con cemento armato a vista, recentemente ristrutturata per rispettare il progetto originario.

L'interno, caratterizzato da un'estetica spoglia, è impreziosito da una scultura lignea del Cristo nel catino absidale, donata dall'artista Antonio Demetz nel 1984.

Attività e Iniziative Parrocchiali

La Caritas parrocchiale organizza, ogni prima domenica del mese, una raccolta cibo per la mensa dei poveri delle Suore di Via Tatti e per le famiglie bisognose. Un cesto è collocato in fondo alla chiesa per permettere a chi desidera di portare cibi non deperibili (come scatolame, riso, ecc.). Periodicamente vengono organizzate anche raccolte straordinarie, come quella del 28 settembre che ha raccolto 2.600,00 Euro nelle chiese locali.

Altre iniziative includono il ripristino delle prove del coro parrocchiale, invitando chiunque fosse interessato a contattare don Pietro.

Arte | Secondaria di 1° grado | La cattedrale romanica

La Diocesi di Como: Struttura e Storia

La Diocesi di Como (in latino: Dioecesis Comensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'Arcidiocesi di Milano, appartenente alla Regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2023 contava 525.000 battezzati su 544.000 abitanti.

Evoluzione Territoriale e Organizzativa

Fino a poco tempo fa, il territorio era suddiviso in 16 zone pastorali, a loro volta ripartite in 338 parrocchie. Dal 2011, la Diocesi di Como ha adottato il sistema di suddivisione del territorio diocesano in vicariati, in sostituzione delle precedenti zone pastorali, per coordinare al meglio gli obiettivi delle varie comunità.

Storicamente, fino al 1870 apparteneva alla diocesi anche parte dell'attuale Cantone Ticino, sebbene alcuni distretti (come le tre valli superiori di Blenio, Riviera e Leventina) appartenessero all'arcidiocesi di Milano e seguissero tuttora il rito ambrosiano.

Origini e Scisma Tricapitolino

Ambrogio, vescovo di Milano dal 374 al 397, consacrò Felice vescovo il 1º novembre 386 e si presume, considerando il rapporto epistolare tra i due, che l'abbia inviato a evangelizzare il vasto municipium di Como. La missione di Felice ricalcava quella affidata, alla fine del III secolo, dal predecessore di Ambrogio, Materno a San Fedele.

Nel 554 molti vescovi occidentali, compresi quelli di Milano e Aquileia, non accettarono le conclusioni del Concilio di Costantinopoli II, al quale papa Vigilio fu costretto a intervenire e sottoscrivere la condanna di alcuni scritti di tre autori che avevano avuto parte attiva al Concilio di Calcedonia, chiamati i "Tre Capitoli". A questo punto si delineò il cosiddetto "Scisma tricapitolino", poiché i vescovi occidentali non vollero smentire Calcedonia e rifiutarono la condanna dei Tre Capitoli. La Diocesi di Como venera come santo un vescovo, Sant'Agrippino (vescovo dal 607 al 617), che sarebbe rimasto fedele al Concilio di Calcedonia e si sarebbe opposto anche alla Sede romana, che ormai aveva accettato il compromesso di papa Vigilio e del suo successore.

Rimase suffraganea del patriarcato di Aquileia fino alla sua soppressione (1751), quindi passò sotto la giurisdizione di Gorizia ed, infine, approdò alla provincia ecclesiastica milanese (1789).

Mappa storica della Diocesi di Como e delle zone adiacenti

Eventi Giubilari e Pellegrinaggi

Il Pellegrinaggio Diocesano a Orvieto e Roma

Un recente pellegrinaggio diocesano ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, come osservato da don Cesare Bianchi, delegato diocesano per il Giubileo: «La risposta all’invito a partecipare è stata al di sopra di ogni attesa. La nostra vasta diocesi è rappresentata in tutte le sue articolazioni territoriali: l’intera Chiesa di Como si farà pellegrina nel solco della speranza che non delude».

I vicariati presenti al pellegrinaggio includevano: Como, Monteolimpino, Lipomo, Rebbio, San Fermo, Olgiate-Uggiate, Fino Mornasco, Cermenate, Lomazzo, Cernobbio, Castiglione Intelvi, Lenno e Menaggio, Gravedona (provincia di Como); Mandello (provincia di Lecco); Chiavenna, Gordona, Colico, Morbegno, Sondrio, Tresivio, Tirano-Grosio, Bormio (provincia di Sondrio); Canonica e Cittiglio, Marchirolo (provincia di Varese).

Tappe del Pellegrinaggio

  • Giovedì 18 settembre: Il pellegrinaggio si è aperto alle ore 16.00 con la celebrazione eucaristica nel Duomo di Orvieto. La scelta di iniziare da Orvieto è stata dettata dalla volontà di sottolineare e riscoprire l’importanza della centralità dell’Eucaristia nella vita cristiana, data la presenza della Cappella del Corporale con la reliquia del Sacro Lino del miracolo eucaristico di Bolsena.
  • Venerdì 19 settembre: I fedeli hanno raggiunto la Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura per la celebrazione della Santa Messa alle ore 10.00, presieduta dal Vescovo Oscar. Nel pomeriggio, nella stessa Basilica, si è tenuta l'Adorazione Eucaristica, animata dai seminaristi e presieduta dal cardinale Cantoni.
  • Sabato 20 settembre: La mattina è stata dedicata alla Basilica di Santa Maria Maggiore, con la recita del Rosario alle 9.00 nella Cappella paolina e la celebrazione della Santa Messa alle 10.00, presieduta dal Vescovo Oscar, seguita dalla preghiera personale sulla tomba di papa Francesco.
  • Domenica 21 settembre: I pellegrini hanno attraversato insieme la Porta Santa di San Pietro, un cammino guidato dal Vescovo e scandito da canti e preghiere. Alle ore 10.30 è stata celebrata l'eucaristia presso l’Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, con il Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, tra i concelebranti.

Il cardinale Cantoni ha ricordato: «Il pellegrinaggio è espressione di chi va alla ricerca del senso della vita, fatta di gioie e difficoltà, un itinerario che ci fa intravvedere la meta: l’incontro vivo, personale e comunitario, con il Signore Gesù, porta di salvezza. Questo anno giubilare ci aiuta a comprendere che la Speranza, donataci da Dio assieme alla Fede e alla Carità, non è semplice ottimismo ma consolazione cristiana e ricerca della vera pace».

Organizzazione del Pellegrinaggio

Il Comitato del Giubileo, l’Ufficio Liturgico Diocesano e l’Ufficio Pellegrinaggi hanno collaborato intensamente per predisporre programmi, celebrazioni, sussidi e alloggi. Ogni pullman ha avuto un capogruppo referente per ogni necessità, animando i momenti di preghiera durante il viaggio e curando gli spostamenti del gruppo. Ogni pellegrino ha ricevuto un foulard come segno identificativo, un pass di riconoscimento e un sussidio per la preghiera e le celebrazioni.

"Molo 14": Incontro Diocesano dei Quattordicenni

Dal 2004, l'evento "Molo 14" si tiene a Bellagio, nella frazione di San Giovanni, la prima (o la seconda) domenica di maggio. L'evento coinvolge i quattordicenni di tutto il territorio diocesano in un incontro con il vescovo. L'ambientazione di fondo è una metafora lacustre-marinaresca: i giovani sono suddivisi in gruppi come "rematori", "mozzi", "cambusieri" e si devono "vaccinare" contro le "malattie" (peccati). Le varie parrocchie partecipanti portano con sé il proprio "diario di bordo" e il vescovo si presenta semi-travestito da "pirata".

OraRaDio: La Radio Digitale della Comunità Pastorale di Sagnino, Monte Olimpino e Ponte Chiasso

Una "pazza idea del don" ha portato alla nascita di OraRaDio, la nuova radio digitale comunitaria della comunità pastorale di Sagnino, Monte Olimpino e Ponte Chiasso. Daniele e i due Andrea, anima e voce del progetto, raccontano come don Fabio li abbia convocati per un progetto importante: una radio digitale per aiutare la comunità in un momento di limitazioni negli spostamenti, contrastando la solitudine e la mancanza di attività tradizionali. Grazie a Emanuele, un giovane ingegnere informatico di Sagnino, è stata configurata l’applicazione che permette alla radio di andare in diretta 24 ore su 24, con un palinsesto in via di definizione che include musica, intrattenimento, riflessione e preghiera.

Per chi volesse saperne di più, è possibile rivolgersi alla Comunità pastorale di Sagnino, Monte Olimpino e Tavernola al numero +39031304188.

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