Per comprendere appieno l'età di Gesù Cristo, il momento della sua partenza definitiva da Nazareth e l'inizio del suo ministero pubblico, è fondamentale esaminare le coordinate storiche fornite dai Vangeli e confrontarle con le cronologie dell'epoca.
L'Inizio del Ministero Pubblico di Gesù e il Lascito di Nazareth
Una delle domande chiave nella cronologia evangelica riguarda quando Gesù iniziò la sua predicazione pubblica e lasciò definitivamente Nazareth. Questa data è spesso correlata all'inizio del primo anno del regno di Tiberio Cesare.
Le Cronologie del Regno di Tiberio
Esistono due possibilità principali per la datazione del primo anno di regno di Tiberio, che influenzano la collocazione temporale dell'inizio del ministero di Gesù:
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Prima possibilità: L'anno inizia dal giorno in cui Tiberio fu associato al potere di Cesare Augusto nel 12 d.C. Secondo questa interpretazione, i periodi corrispondenti sarebbero:
- Nel calendario romano: dal 19 agosto del 26 d.C. al 18 agosto del 27 d.C.
- Nel calendario siriaco: dal settembre-ottobre del 25 d.C. al settembre-ottobre del 26 d.C.
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Seconda possibilità: L'anno inizia con la morte di Cesare Augusto nel 14 d.C. In questo caso, le date di riferimento sarebbero:
- Nel calendario romano: dal 19 agosto del 28 d.C. al 18 agosto del 29 d.C.
- Nel calendario siriaco: dal settembre-ottobre del 27 d.C. al settembre-ottobre del 28 d.C.

La Data di Nascita di Gesù: Il 25 Dicembre e la sua Storicità
La questione se la data della nascita di Gesù sia veramente il 25 dicembre è stata oggetto di dibattito. Le scienze storiche, tuttavia, permettono di accertare elementi significativi.
L'evangelista Luca offre una coordinata fondamentale per stabilire l'anno della nascita di Gesù: l'editto di Cesare Augusto per il censimento. La data esatta di questo evento nel calendario romano è cruciale per la datazione.
Il Monaco Dionigi e la Contesa Cronologica
Con troppa facilità si è parlato di un errore di calcolo da parte del monaco Dionigi, il quale fu incaricato dalla Chiesa di Roma di proseguire la compilazione della tavola cronologica della data di Pasqua, precedentemente preparata in Egitto dal vescovo Cirillo Alessandrino. Dionigi scelse di non partire dalla data d'inizio dell'impero di Diocleziano (285 del calendario cristiano, ancora usata dalla Chiesa Copta come "era dei martiri"), ma dall'incarnazione di Gesù Cristo.
Sebbene il suo metodo esatto non sia universalmente noto, molti hanno sostenuto la tesi che Dionigi si sia sbagliato, collocando la nascita di Gesù "dopo la morte di Erode", ovvero quattro o sei anni dopo la data effettiva, corrispondente al 748 di Roma. Tuttavia, si può dimostrare che questa accusa è infondata, in quanto le obiezioni ai suoi calcoli spesso non tengono conto che Giuseppe Flavio, fonte comune per molte datazioni, si sarebbe sbagliato proprio sulla morte di Erode il Grande, basandosi su un'eclissi lunare da lui menzionata.
Testimonianze Antiche sulla Data del 25 Dicembre
Dionigi, in ogni caso, recepì la data del 25 dicembre, che non era stata introdotta arbitrariamente dalle Chiese cristiane. Secondo Tertulliano, Gesù sarebbe nato nel 752 di Roma, nel 41° anno dell'impero di Augusto. Che Gesù sia nato il 25 dicembre lo afferma con chiarezza per primo Ippolito di Roma nel suo Commento al libro del profeta Daniele, scritto verso il 204 d.C. Questa affermazione è stata ricordata anche da Benedetto XVI nell'Udienza generale del 23 dicembre 2009.

Strumenti Moderni e il Calendario Ebraico
I moderni strumenti di indagine consentono di collegare i dati storici con elementi astronomici, garantendo maggiore precisione e superando i contrasti tra mondo ebraico e cultura cristiana che potevano aver condizionato gli storici. Questo è particolarmente rilevante considerando che gli ebrei non avevano un calendario fisso, ma lo formulavano in base all'osservazione diretta dei fenomeni astrali, in particolare il novilunio che determinava le feste, per far corrispondere l'anno lunare a quello solare. Non di rado, però, tale calendario differiva dalla realtà astronomica. Una coincidenza che potrebbe avere qualche nesso col 25 dicembre è la celebrazione della ridedicazione del Tempio (Hanukkah), istituita da Giuda Maccabeo nel 164 a.C. e che cade il 25 di Casleu, nono mese del calendario ebraico.
Coordinate Storiche dei Vangeli per la Natività
Il censimento romano è parte integrante della questione della storicità della data del Natale. Luca, volendo inquadrare storicamente Gesù e la sua venuta, fornisce un'altra importante coordinata. Egli inizia il suo Vangelo riportando una tradizione giudeo-cristiana gerosolimitana, un fatto apparentemente marginale ma storicamente verificabile dai suoi contemporanei, anche prima del 70 d.C.
Il Servizio Sacerdotale di Zaccaria e la Nascita di Giovanni Battista
Secondo l'evangelista, l'angelo Gabriele aveva annunziato al sacerdote Zaccaria - mentre «esercitava le sue funzioni davanti a Dio, nel turno (in greco taxis) della sua classe (ephemeria)» (Lc 1,8), quella di Abia (Lc 1,5) - che sua sposa Elisabetta avrebbe concepito un figlio. Luca fa riferimento a una rotazione delle classi sacerdotali disposta da David (1Cr 24,1-7.19): le 24 classi si avvicendavano in ordine immutabile nel servizio al Tempio da sabato a sabato, due volte all'anno.
Il turno di Abia, previsto due volte all'anno, cadeva dall'8 al 14 del terzo mese del calendario (lunare) ebraico e dal 24 al 30 dell'ottavo mese. Quest'ultima volta, secondo il calendario solare, corrisponde all'ultima decade di settembre. In tal modo, si dimostra storica anche la data della nascita del Battista (Lc 1,57-66), corrispondente al 24 giugno, nove mesi dopo la concezione.
Tempio di Salomone in 3D
L'Annunciazione a Maria e la Natività di Gesù
Conseguentemente, l'annunciazione a Maria avviene «nel sesto mese» (Lc 1,28) dalla concezione di Elisabetta, corrispondente al 25 marzo. Nel calendario liturgico siriaco, il Subara, tempo dell'annuncio, è costituito da sei domeniche, la prima delle quali è dedicata all'annuncio della nascita di Giovanni al padre Zaccaria, celebrato dal calendario bizantino e dalla Chiesa latina di Terrasanta al 23 settembre. Così, sia i bizantini che i latini conservano al 23 settembre una data storica quasi precisa per l'annuncio a Zaccaria. Altrettanto dicasi per la data delle feste della natività del Battista, dell'annunciazione a Maria e della natività di Gesù.
La liturgia della Chiesa ha fissato e commemorato queste date innanzitutto su base storica, come si osserva nella celebrazione della Circoncisione all'ottavo giorno dopo la nascita e la Presentazione al quarantesimo, in special modo per il Natale del Signore.
L'Età di Gesù al Battesimo e la Teofania del 6 Gennaio
Luca osserva che Gesù al momento del battesimo «stava cominciando quasi i trent’anni» (Lc 3,23), indicando un compleanno significativo per Gesù, il trentesimo. Se Gesù è stato battezzato il 6 gennaio, in quella data trent'anni prima sarebbe nato. In origine, come attestano l'Oriente bizantino e il Breviario Romano, il 6 gennaio era la festa della Teofania del Signore alle acque del Giordano.
Sfatare il Mito dell'Origine Pagana del Natale
Soprattutto nella seconda metà del secolo scorso, si è diffusa, per opera di alcuni liturgisti, l'idea che il 25 dicembre fosse una data convenzionale, scelta dai cristiani di Roma per sostituire il Natale del Sole Invincibile (Sol Invictus), una festa del dio Mitra o dell'imperatore, che cadeva intorno al solstizio invernale. In realtà, sebbene dopo l'Editto di Costantino la Chiesa avrebbe anche potuto essere mossa dal desiderio di valorizzare qualche festa del paganesimo decadente, è improbabile che abbia inventato di sana pianta una data così centrale per la sua dottrina e la sua storia.
