Le inchieste della Magistratura e il coinvolgimento della Diocesi
La Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un'attività investigativa su presunti incontri a luci rosse che coinvolgerebbero diversi membri del clero. Le indagini, guidate dal sostituto procuratore Clelia Mancuso del pool specializzato in reati contro le fasce deboli, si estendono dalla Curia di Napoli alla Diocesi di Pozzuoli. I militari della Guardia di Finanza hanno acquisito atti e documenti necessari per chiarire le responsabilità relative a dossier consegnati da soggetti esterni e dall'associazione «Meter», la onlus fondata da don Fortunato di Noto.
L'attenzione degli inquirenti è focalizzata non solo sulla verifica di festini e incontri omosessuali, ma anche sull'ipotesi ben più grave di un possibile coinvolgimento di minorenni. L'inchiesta, al momento in fase conoscitiva, mira a fare chiarezza su segnalazioni che hanno sollevato profondo sgomento all'interno della comunità religiosa e civile.

Le critiche al Vescovo Gennaro Pascarella
La gestione della vicenda da parte di monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, è stata oggetto di dure contestazioni. In particolare, Francesco Mangiacapra, autore di un noto dossier sul mondo clericale, ha denunciato pubblicamente l'assenza di provvedimenti cautelari nei confronti di un sacerdote della diocesi menzionato nelle segnalazioni. Nonostante le ammissioni che sarebbero avvenute dinanzi ai giudici della Curia, il prete ha continuato a svolgere le proprie mansioni pastorali e a operare a stretto contatto con i fedeli.
Questa posizione di "garantismo" ha creato una netta contrapposizione con quanto avvenuto in altri casi, dove la sospensione è stata immediata. Tale disparità di trattamento ha alimentato il malcontento tra i cittadini di Pozzuoli, che interrogano la gerarchia ecclesiastica sulla trasparenza dei procedimenti interni.
La polemica sulla gestione del cimitero vescovile
Parallelamente alle questioni di moralità, la Diocesi di Pozzuoli è finita al centro di polemiche amministrative legate al cimitero vescovile della Chiesa della Buona Morte. La Curia ha richiesto ai concessionari dei loculi un versamento di 1.650 euro ciascuno per coprire i costi di ristrutturazione e adeguamento igienico-funzionale previsti nei prossimi mesi.
Tale richiesta ha sollevato un'ondata di proteste tra le famiglie coinvolte e i consiglieri di opposizione, i quali contestano la legittimità della spesa. Il dibattito verte sulla distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria: se da un lato la Diocesi ribadisce che i lavori spettano ai beneficiari, dall'altro si contesta che la proprietà dei suoli cimiteriali implichi oneri di gestione in capo all'Ente religioso.

Chiarimenti sulle attività liturgiche non riconosciute
In un contesto di incertezza, monsignor Pascarella ha inteso fare chiarezza anche sulla diffusione di azioni liturgiche non conformi al rito cattolico. Il Vescovo ha informato i fedeli che le cerimonie officiate dalla cosiddetta “Chiesa Cattolica Ecumenica” presso la cappella Santa Maria delle Grazie (ex riserva degli Astroni) sono da considerarsi prive di valore sacramentale.
Secondo il decreto vescovile:
- L'organizzazione denominata “Chiesa Cattolica Ecumenica” non ha alcun legame con la Chiesa Cattolica Romana.
- Le ordinazioni celebrate da tale gruppo sono giudicate invalide e illecite.
- Coloro che partecipano a tali riti rischiano la scomunica latae sententiae a norma del Codice di Diritto Canonico.
Il Vescovo ha esortato i fedeli a prestare massima attenzione e a diffidare da pratiche che generano confusione e disorientamento religioso sul territorio.