Struttura organizzativa e gestione del Programma di Sviluppo Rurale in Puglia

In conformità con quanto previsto dall'articolo 65 del Regolamento (UE) n. 1305 del 2013, la Regione Puglia ha definito una precisa architettura organizzativa per l'attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (PSR). L'assetto prevede l'individuazione di figure chiave incaricate della gestione amministrativa, del monitoraggio e dell'attuazione operativa delle misure previste.

Schema organizzativo dell'Autorità di Gestione del PSR Puglia e interazione con l'organismo pagatore e il comitato di monitoraggio

Funzioni dell'Autorità di Gestione

L'Autorità di Gestione riveste un ruolo centrale nel garantire il corretto svolgimento del programma. Tra le sue principali responsabilità rientrano:

  • Monitoraggio e dati: Assicurare l'esistenza di un sistema interattivo per la registrazione, la conservazione e la trasmissione di dati statistici necessari per valutare i progressi compiuti.
  • Comunicazione: Trasmettere alla Commissione Europea i dati relativi agli interventi selezionati entro il 31 gennaio e il 31 ottobre di ogni anno.
  • Supporto ai beneficiari: Garantire che i soggetti coinvolti siano informati sui propri obblighi, adottino sistemi contabili distinti e conoscano le modalità di trasmissione dei risultati.
  • Valutazione: Convalidare la valutazione ex ante, predisporre il piano di valutazione, assicurare l'esecuzione della valutazione ex post e trasmettere i documenti al comitato di monitoraggio e alla Commissione.
  • Trasparenza e pubblicità: Dare ampia diffusione al programma, informando potenziali beneficiari, parti sociali e il pubblico in generale sul ruolo dell'Unione Europea.
  • Coordinamento: Assicurare che l'organismo pagatore sia informato sulle procedure e sui controlli effettuati prima dell'autorizzazione dei pagamenti.

Attuazione del Pacchetto Giovani e Sottomisura 6.1

L'attuazione operativa delle misure, come la Misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, è affidata al Dirigente della Sezione Attuazione dei programmi comunitari per l'agricoltura. In particolare, la Sottomisura 6.1, dedicata all'aiuto all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori, mira a favorire il ricambio generazionale nel settore.

Infografica sui requisiti di accesso alla Sottomisura 6.1 per i giovani agricoltori in Puglia

Obiettivi e requisiti della Sottomisura 6.1

Il bando per l'avviamento di imprese giovanili, con una dotazione finanziaria complessiva di 120 milioni di euro, persegue finalità strategiche:

  • Sostenere l'accesso dell'imprenditoria giovanile e la creazione di imprese innovative.
  • Consolidare il tessuto socio-economico delle zone rurali.
  • Garantire un ricambio generazionale funzionale al quadro economico-sociale dell'agricoltura.

Per accedere al sostegno, i richiedenti devono soddisfare specifici requisiti:

Requisito Descrizione
Età Compresa tra i 18 e i 40 anni.
Insediamento Prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda.
Piano Aziendale Presentazione di un piano ai sensi del Reg. (UE) 1305/2013.
Qualifica Acquisizione della qualifica di CD o IAP entro 36 mesi dalla concessione del sostegno.

È consentito l'insediamento in forma associata (fino a un massimo di due giovani) per preservare l'integrità strutturale ed economica delle imprese. La dimostrazione delle competenze professionali e la regolarizzazione previdenziale INPS devono avvenire inderogabilmente entro la data di rilascio della domanda di saldo sul portale SIAN.

Modalità a Pacchetto Integrato

L'avviso si articola attraverso una modalità a "Pacchetto Integrato", che comprende diverse operazioni complementari per massimizzare l'efficacia degli investimenti:

  • Operazione 4.1.B: Sostegno per investimenti materiali e immateriali realizzati da giovani agricoltori.
  • Sottomisura 6.4: Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole.
  • Sottomisura 3.1: Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità.

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