La Chiesa di Santa Maria del Monte, situata nella parte più antica dell'abitato di Caltagirone, era un tempo dedicata a Santa Maria Assunta. Questa chiesa, matrice prima dell'erezione della chiesa di San Giuliano come cattedrale, è stata più volte danneggiata e riedificata nel corso dei secoli.
La Chiesa di Santa Maria del Monte
La chiesa sorge in cima alla famosa Scalinata di Caltagirone. Fu restaurata e abbellita con motivi che riprendono i vari stili che hanno caratterizzato nei secoli l'arte della ceramica a Caltagirone. La volta della navata centrale è decorata con affreschi raffiguranti eroine bibliche come Rebecca, Abigail, Giuditta ed Ester. In queste figure, la tradizione della Chiesa ha visto delle prefigurazioni di Maria, la cui immagine è dipinta nella volta del presbiterio. Questi affreschi furono realizzati nella prima metà dell'Ottocento dai fratelli Vaccaro.
Altari e Opere d'Arte
Tra gli altari laterali, spiccano diverse opere di rilievo:
- L'altare dedicato alla Madonna del Salterio, la cui statua marmorea è attribuita a Domenico Gagini (+ 1492).
- L'altare della Presentazione di Maria al Tempio, che reca lo stemma gentilizio della famiglia Boscarelli Sturzo.
- L'altare del Cristo alla Colonna, con la statua lignea realizzata nel 1592 dall'artista Paolo Nigro.
La Sacra Immagine della Madonna di Conadomini
La chiesa di Santa Maria del Monte è particolarmente cara ai cittadini di Caltagirone poiché custodisce la Sacra Immagine della Madonna di Conadomini. La devozione per questa immagine si esprime soprattutto nel mese di maggio, interamente dedicato al culto di Maria. Si tratta di una tavola giunta a Caltagirone nella prima metà del 1200, dipinta su entrambi i lati.
- Durante la novena e in occasioni particolari viene esposta l'immagine bizantineggiante di Maria SS. con in braccio il bambino Gesù.
- Sul retro è raffigurato il Cristo morto che si erge dal sepolcro, con alle spalle il legno della croce.
Il titolo "Conadomini" nella predicazione viene spesso interpretato come corruzione di Icona Domini, ovvero "Maria immagine del Signore". In realtà, il nome deriva dal fatto che l'immagine era un tempo esposta all'interno di una "Cona" che normalmente ospitava l'immagine del Signore (Domini).

La Scalinata di Santa Maria del Monte
La Scalinata di Santa Maria del Monte fu costruita nel 1606 con l'obiettivo di collegare la parte antica di Caltagirone alla nuova città, sviluppatasi nella parte alta. Questa scalinata, lunga oltre 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è oggi uno dei monumenti identificativi della città, tanto da esserne un suo emblema riconosciuto anche al di fuori.
Storia e Caratteristiche Architettoniche
Nel 1844, su progetto dell'architetto Salvatore Marino, le varie rampe della scalinata furono unificate. Nacquero così i 142 gradini della scalinata di Santa Maria del Monte. A partire dal 1954, la scalinata è interamente decorata, nelle alzate dei gradini, con mattonelle di ceramica policroma prodotte dalle Maioliche Artigianali Caltagironesi. Ogni alzata di gradino è rivestita con maiolica policroma, dello stesso tipo che nei secoli ha reso famosa la città. Le maioliche sono decorate con motivi isolani che vanno dal X al XX secolo, raccolti e adattati da Antonino Ragona, come si legge a piè di scala. L'effetto complessivo è mirabile e il colpo d'occhio è davvero spettacolare.
Sicily, Caltagirone, Scala Santa Maria del Monte
L'Illuminazione della Scala
L'illuminazione della scala ha una storia antica. Il primo a ideare un disegno luminoso, verso la fine del 1700, fu l'architetto Bonaiuto. Tuttavia, la scenografia della scala illuminata si deve a un frate, Benedetto Papale. Per quarant'anni, il monaco disegnò motivi ornamentali, soprattutto floreali, di grande effetto. La sistemazione a disegno prestabilito della luminaria presuppone un mese di preparazione, culminando nelle celebri luminarie che trasformano la scalinata in un suggestivo spettacolo di luci e colori in occasioni speciali.
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