La Cattedrale di Palma de Maiorca, conosciuta anche come La Seu, rappresenta uno degli edifici religiosi più imponenti e suggestivi della Spagna. La sua costruzione iniziò nei primi anni del XIV secolo, affermandosi come una delle più belle opere del gotico finale, pur avendo subito successive revisioni, ad eccezione della facciata sostituita dopo il terremoto del 1851.

Architettura e Dimensioni della Seu
La Seu è un colossale edificio con una lunghezza di 109,5 m e una larghezza di 39,5 m, coprendo una superficie di 6.600 mq. La sua vasta dimensione le permette di ospitare fino a 18.000 persone. Il volume interno totale è di 160.000 m³, con le navate laterali alte 29,5 m e la navata centrale che raggiunge i 44 m sotto l’arco centrale.
La struttura è rettangolare, dotata di tre navate e transetto senza ambulatoriale. Ciascuna delle tre navate presenta un’abside, mentre la navata sud ne ha una insieme a due absidi rettangolari. Su due navate si aprono cappelle.
La navata centrale è separata da quelle laterali da quattordici grandi pilastri ottagonali eccezionalmente sottili, alti 21,5 m con un diametro che varia da 1,5 a 1,7 m. Le proporzioni degli spazi, la finezza dei pilastri e la ricchezza della decorazione conferiscono un’impressione di leggerezza e chiarezza, accentuata dal rosone centrale di oltre 11 m di diametro.
La Cattedrale fu costruita principalmente utilizzando pietra arenaria proveniente dalle cave del villaggio di Santanyí nella Contea del Migjorn, a est di Palma, ma anche da Llucmajor e Felanitx. Questa arenaria è nota per i suoi colori mutevoli, che variano dall'ocra all'oro o al rosa a seconda delle ore del giorno, sorprendendo con le sue sfumature.
Storia dei Crolli e Ricostruzioni
Tuttavia, questi bei pilastri causarono il crollo delle volte diverse volte a partire dal XVII secolo. Nel 1698, una sezione del tetto crollò e fu ricostruita, ma crollò di nuovo, portando alla successiva ricostruzione di tutte le volte.
Le pareti della cattedrale sono adornate con tre livelli di grandi finestre, per un totale di 61, di cui 5 bellissimi rosoni che dominano le navate. Le finestre delle navate raffigurano passaggi del Vecchio e Nuovo Testamento.
Le Facciate e i Portali Storici
La Facciata Principale (Ovest)
La facciata principale, situata a ovest, fu completata nel 1601 ed era allora in stile rinascimentale, mentre il resto dell’edificio era gotico. Ma nel 1851, un terremoto scosse la cattedrale e quasi staccò il portico dal resto del palazzo. Monsignor Peyronnet, architetto incaricato del restauro, decise di adottare uno stile neogotico per conferire maggiore armonia all’edificio, costruendo due torri sulla facciata per sostenerla.
Dopo la morte di Peyronnet nel 1875, una serie di interventi da parte di altri architetti portarono a una ricostruzione controversa, poiché la facciata appariva più artificialmente gotica del XIX secolo che autenticamente gotica. La ricostruzione fu completata da Joaquin Pavía Birmingham nel 1884. La facciata ha comunque mantenuto il suo portale rinascimentale del XVI secolo.
Il Grande Portale (Portal Major)
L’ingresso principale della Cattedrale di Palma, di fronte al Palazzo di Almudaina, è un portale molto ornato chiamato il Grande Portale (Portal Major). Quest'opera in stile plateresco fu realizzata tra il 1592 e il 1601, principalmente da Miquel Verger. L'ingresso che vediamo oggi è il risultato del restauro effettuato tra il 1852 e il 1894, dopo il terremoto del 1851. Il portale è l’unico elemento della facciata che è stato conservato durante il restauro.
Tra le colonne si trovano statue di santi scolpite una sopra l’altra: a sinistra, San Gregorio e San Girolamo; a destra, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino. La parte superiore contiene le sculture di San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista. Sopra l’ampio montante che separa il cancello si trova l’immagine della Vergine con gli attributi delle Litanie lauretane: sole, luna, stelle, giglio, rosa, palma, pozzo, fontana, torre d’avorio, porta del cielo. Tra il 1879 e il 1888, lo scultore Guillem Galmés realizzò diverse sculture sulla facciata, tra cui le figure di Santa Caterina Thomas e Ramon Llull.

Portal del Belvedere (Porta del Mirador)
Il Portal del Belvedere (Porta del Mirador) si trova al centro della facciata sud della cattedrale, affacciato sul lungomare e riparato sotto un portico. Realizzato in stile gotico da diversi scultori tra il 1380 e il 1422, questo capolavoro gotico vide il contributo di artisti dell’Europa del Nord e di Maiorca, con l’architetto e scultore maiorchino Guillem Sagrera come principale artista locale.
Il portale presenta una decorazione raffinata con motivi vegetali, animali fantastici e geometrici. Entrambe le ante del cancello sono separate da un montante che sostiene una bella statua della Vergine con il Bambino, opera realizzata nel 1389 da Pere Morey, il titolare della cattedrale. La scultura originale, opera di Guillem Sagrera, è conservata presso il Museo della Cattedrale e nel 1917 fu sostituita sul portale da una copia di Guillem Galmés.
Sul timpano del portale, tra gli archi, spiccano due sculture orizzontali: il primo è il “Padre Eterno” attorniato da fedeli angeli che suonano vari strumenti, e il secondo, subito sotto, è dedicato all’Eucaristia, rappresentata dall’“Ultima Cena” di Jean de Valenciennes. Ai lati del cancello, nelle nicchie di ogni arco, si trovano le statue di cinque santi apostoli: Giacomo, Giovanni e Pietro a sinistra, e Sant’Andrea e San Paolo a destra. Le statue di San Pietro e San Paolo sono opera di Guillem Sagrera, a testimonianza del suo talento anche come scultore. Il Portal del Belvedere era anche precedentemente chiamato Portal Apostoli (Porta dels Apòstols). Questo insieme di sculture rappresenta probabilmente l’esempio più importante di scultura medievale a Maiorca.
La Facciata Nord (Almoina)
La facciata nord, che si affaccia sulla città e conosciuta anche come facciata Almoina, è meno spettacolare rispetto a quella sud ed è interrotta al vertice dalla quinta torre campanaria.
L'Interno della Cattedrale: Navate e Arredi
La Navata Centrale
La navata centrale è lunga 121 m, larga 55 metri e alta 44 m nella volta centrale. È separata dalle navate laterali da quattordici grandi pilastri ottagonali eccezionalmente sottili. Le finestre della navata rappresentano il “canto di lode” che tutte le creature innalzano alla gloria di Dio.
Il Grande Organo e il Pulpito
All'interno si trovano anche il Grande Organo (Orgue major) e il Grande Pulpito (Trona Major), elementi di grande valore artistico e liturgico.
Le Cappelle della Cattedrale: Un Viaggio nell'Arte e nella Storia
La Cappella della Trinità (Capella de la Trinitat)
La Cappella della Trinità funge da mausoleo reale per la prima dinastia del Regno di Maiorca, ospitando le tombe dei re di Maiorca, Jaume II e Jaume III.
La Cappella Reale (Capella Reial)
La Cappella Reale, dalle proporzioni di una chiesa, è in origine un risultato gotico attribuito ad Antoni Camprodon (1346). Il dipinto della Madre di Dio di Seu è un lavoro di Pere Morey, risalente al 1350. I dipinti laterali (2, 3, 4, 7, 8 e 9) risalgono al XIV secolo. Le opere della Cappella Reale includono Santa Maria de la Seu, San Giacomo di Compostela, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista, un rosone con Gesù crocifisso, Santa Maria e San Giovanni, l'Altare maggiore, Santa Eulalia, Santa Maria Maddalena e Santa Barbara.
Ai lati si trovano bancarelle in stile rinascimentale, opera degli scultori Antoine Dubois e Philippe Fillau, realizzate tra il 1514 e il 1519. La cappella ospita al centro un enorme baldacchino in ferro battuto, progettato dall’architetto Antoni Gaudí (1912). Le ceramiche e i dipinti del coro sono stati eseguiti da J.-M. Jujol tra il 1909 e il 1914. L’altare fu consacrato nel 1346.
La Cappella del Santissimo Sacramento (Capella del Santíssim Sacrament)
Questa cappella, nota anche come Cappella di San Pietro (Capella de Sant Pere), è stata completamente ridisegnata dall’artista di Maiorca Miquel Barceló, originario di Felanitx. Personalizzata dal vescovo Teodoro Ubeda i Gramage e dal canonico liturgista Padre Llabrés i Martorell, l'opera di Barceló si ispira alla parabola dei pani e dei pesci e simboleggia l'Eucaristia.
Le pareti della cappella sono ricoperte di argilla, in cui l’artista ha dipinto e scolpito un fondale nei toni ocra, grigio e blu. Barceló è anche l’autore di cinque finestre alte 4 metri, dipinte in grisaille per ricreare la luce subacquea, e degli arredi liturgici, inclusi l’altare, l’ambone e la poltrona. Lungo le pareti inferiori della cappella sono dipinte ceramiche realizzate dalla bottega del ceramista Vincenzo Santoriello di Vietri sul Mare. Questa cappella moderna, situata nella parte sud-est della cattedrale, è stata completata in cinque anni, dal 2001 al 2006, e inaugurata il 2 febbraio 2007 dal re Juan Carlos.

La Cappella del Sacro Cuore (Capella del Sagrat Cor)
Precedentemente denominata Cappella di San Vincenzo (Capella de Sant Vicent), la Cappella del Sacro Cuore accoglie un'importante pala d’altare dedicata al Cuore di Gesù, realizzata a Palma nel 1684. La scultura centrale è opera di Guillem Galmés (1890), mentre i dipinti laterali sono stati eseguiti da Ricard Anckermann (1890).
Le immagini raffigurate nella pala d’altare includono: Santo Angelo Custode del Regno di Maiorca, San Francesco Saverio, San Silvestro Papa, il Sacro Cuore di Gesù, i Santi Domenico e Francesco d’Assisi e Sainte Colombe, vergine e martire. Ai lati della cappella sono presenti i sarcofagi di Beatriu Pinós (1486) e del lullista Pere Joan Llobet (1460).

Altre Cappelle Degne di Nota
- Cappella di Sant’Antonio: Precedentemente conosciuta come Cappella di Saint-Guillaume (Capella de Sant Guillem).
- Cappella della Madonna della Corona: Ex Notre-Dame de la Passion (Capella de Nostra Senyora de la Passió), in stile churrigueresco. Contiene la tomba gotica di Antoni Galiana e una pala d’altare della Madonna della Corona creata a Palma alla fine del XVII secolo.
- Cappella di San Martino: La pala d’altare di San Martino de Tours è opera dello scultore Francesc de Herrera, eseguita a Palma tra il 1723 e il 1739.
- Cappella di San Bernardo: La pala d’altare in alabastro di San Bernardo è un capolavoro neogotico dell’architetto Joan Rubió i Bellver e dello scultore Tomás Vila, realizzata tra il 1913 e il 1921.
- Cappella di Nostra Signora dell’Assunzione: Conosciuta anche come Madonna del Grada (Capella de Nostra Senyora de la Grada).
- Cappella di San Benedetto: La pala d’altare di San Benedetto è attribuita ad Andreu Carbonell (Palma, intorno al 1738). Ospita i mausolei barocchi del vescovo Benet Panyelles e del Capitano Generale di Maiorca Lawles Patrick O’Brien.
- Il Battistero (Baptisteri): Opera neoclassica di Miguel de Petra (1790-1794).
- Cappella del Corpus Domini: Si trova nell’abside della navata settentrionale. Contiene un altare del Corpus Domini del XVII secolo ed è opera barocca dello scultore Jaume Blanquer (1626-1642), qui sepolto. Contiene la tomba del primo vescovo di Maiorca Ramón de Torrella.
- Cappella della Discesa dalla Croce di Cristo (Capella del Davallament del Sant Crist): Precedentemente nota come Santa Cecilia (Capella de Santa Cecilia), contiene la tomba plateresca del vescovo Arnau Marí di Santacilia. La pala d’altare della Deposizione dalla Croce di Gesù è opera degli scultori Giusseppe Dardamon e Joan Deia (Palma 1740-1742).
- Cappella di San Girolamo (Capella de Sant Jeroni): Precedentemente chiamata Cappella di S. Lucia e Santa Maddalena (Capella de Santa Llucia i Santa Magdalena i), è in stile plateresco e attribuita a Gaspare Oms (Palma, 1602).
Il Grande Rosone (Rosassa Major)
Il Grande Rosone (Oculus Major), situato sopra l’altare, risale al XIV secolo. Le nervature del rosone formano una stella a sei punte, che rappresenta la stella del mattino (Stella Matutina), simbolo di Cristo risorto. Con un diametro interno di 11,15 m e composto da 1.236 pezzi di vetro, si ritiene sia la rosa più grande del mondo.
Situato a est della cattedrale, per ammirare l’effetto suggestivo dei suoi colori e il suo riflesso sulle forme della parete ovest, è consigliabile vederlo al mattino. Questo spettacolo raggiunge il suo culmine il 2 febbraio, festa della Candelora, e l’11 novembre, festa di San Martino, quando alle 9:00 la luce del Grande Rosone viene proiettata sulla buca della facciata principale ovest.

La Cattedrale di Santa Maria di Palma di Maiorca 4K | La Seu Cathedral Mallorca
Un Assaggio delle Tradizioni Culinari di Maiorca
La pasticceria tradizionale maiorchina è una delle più quotate dell’intera Spagna, e la merienda (merenda) è un momento sacro e irrinunciabile di condivisione per i maiorchini.
1. L'Ensaimada: Simbolo dell'Isola
L’ensaimada è il dolce più tipico di Maiorca, un pane dolce attorcigliato a spirale e cotto al forno, divenuto un vero e proprio simbolo dell’isola. È un dolce bello grasso e di consistenza, perfetto per una merenda accompagnata da tè e cioccolata calda. Gli ingredienti principali sono acqua, farina, uova e saim, lo strutto di maiale che gli dà il nome. L’ensaimada viene spesso farcita con cioccolato, cabello de ángel (una sorta di marmellata di zucca), crema e persino sobrasada, creando un curioso mix dolce e salato.
La sua origine è legata a un periodo di persecuzione contro la comunità ebraica di Maiorca a metà del 1400. Secondo una ricerca di Tomeu Arbona, mastro pasticcere del Fornet de la Soca di Plaza Weyler a Palma, l'aggiunta di ingredienti considerati “impuri” come lo strutto a ricette tradizionali ebraiche era un modo per dimostrare la conversione al cristianesimo. Una delle migliori ensaimada, a detta di molti, si può trovare da Ensaimadas Angél, a Palma, considerata una vera istituzione.

2. Il Gatò de Almendra: La Torta di Mandorle
Dall’incontro della pasticceria tradizionale francese e maiorchina è nato il gatò de almendra, una buonissima e sofficissima torta di mandorle. Il suo nome deriva naturalmente dal francese gateau, che significa "torta". I mandorli, insieme agli ulivi, costituiscono la principale coltivazione dell’isola, specialmente nella Sierra de Tramuntana, e i mandorli fioriti a febbraio sono uno spettacolo che attira fotografi e pittori da mezza Europa. La particolarità di questo dolce è che viene preparato utilizzando solo farina di mandorle e senza burro né strutto. È ottimo se accompagnato da una palla di gelato di mandorla.
3. La Coca de Patata: La Brioche di Valldemossa
La coca de patata è il dolce tipico di Valldemossa, uno dei pueblos più belli di Maiorca. Si tratta di una sorta di brioche semisferica, che ricorda in parte la brioche siciliana, caratterizzata dalla presenza di patata lessa nell’impasto, che la rende sofficissima. A Maiorca, una merenda a base di coca de patata e granizado de almendra (la tipica granita di mandorle) è un’esperienza tradizionale nei pomeriggi autunnali. Viene solitamente mangiata liscia, cosparsa di zucchero a velo, ma ultimamente si trovano anche versioni ripiene, ad esempio, di Nutella. A Valldemossa, durante la festa di Santa Catalina Tomás, la pasticceria Can Molinas, un vero tempio della coca de patata, ne prepara chili e chili per gli abitanti.
4. Il Cardenal de Lloseta: Una Delizia Inaspettata
Nel minuscolo e tranquillissimo pueblo di Lloseta, negli anni ’60, è stato inventato il cardenal de Lloseta. Questo dolce, che nell’aspetto ricorda una sorta di panino ripieno, ha come ingredienti principali pan di spagna, meringa all’italiana e crema. La sua origine è molto curiosa: secondo la leggenda, nacque durante un pranzo tra amici dei proprietari del Forn Baix di Lloseta (ancora oggi il tempio del cardenal), quando uno dei commensali esclamò estasiato: “Questo è un bocatto di cardinale!”, espressione spagnola per indicare qualcosa di molto buono da mangiare.
5. I Robiols Maiorchini: I Dolci di Pasqua
I robiols maiorchini sono il dolce tipico di Pasqua. Le famiglie maiorchine si riuniscono durante la Settimana Santa per impastare e preparare, insieme alle nonne, tutti quei prodotti ripieni tipici dell’isola: cocarroi, panades e, appunto, i robiols. Sono dolci antichissimi, mezzelune di pasta frolla ripiene di formaggio fresco (principalmente ricotta) e cabello de ángel. Probabilmente hanno antichissime origini italiane e, sebbene tipici del periodo pasquale, si trovano quasi tutto l’anno in tutte le panetterie di Maiorca. Un luogo consigliato per gustarli è il convento di Santa Clara, nel centro storico di Palma, dove le suore preparano dolci per tutti, acquistabili utilizzando l’antico torno.
