Il Santuario della Madonna della Serra a Montalto Uffugo

Montalto Uffugo, un locus amoenus ricco di bellezze e cultura, vive di tradizioni e custodisce i segni della sua storia, dalle origini romane raccontate nelle Storie di Tito Livio, fino alle dominazioni di Visigoti e Normanni. Al centro di questo patrimonio storico-culturale, si erge il Santuario della Madonna della Serra, un'ambita meta di pellegrinaggio per il turismo religioso e non solo.

Foto panoramica del Santuario della Madonna della Serra con la scalinata e la balaustra

Origini Antiche e la Leggenda della Statua

Il Santuario della Madonna della Serra ha origini che risalgono al 1227. Si narra che sia stato costruito sui ruderi del mausoleo del comandante romano L.S. Serrano. La sua consacrazione avvenne il 1° agosto 1227, celebrata dal vescovo Andrea della diocesi di San Marco Argentano, su delega del vescovo di Cosenza. Di tale avvenimento si conserva una lapide riportata alla luce da alcuni restauri.

Una leggenda popolare narra che la statua della Madonna, originariamente venerata nella chiesa di Santa Maria Maggiore (del 1227 e situata dentro le mura del paese), un giorno scomparve. Venne poi ritrovata grazie a un'incredibile luce che si irradiava su un colle di siepi e pruneti, chiamato della Serra, un tempo Serrone. Questo luogo, da cui derivò il nome di Madonna della Serra, divenne la sede della nuova Chiesa, eretta in segno di riconoscenza dagli abitanti che furono protetti dalla Vergine durante un fortissimo terremoto che distrusse la chiesa di Santa Maria Maggiore. La protezione della Vergine è stata invocata e riconosciuta anche in occasione di altri terremoti storici, come quelli del 5 febbraio 1783, del 12 febbraio 1854, dell’8 settembre 1905 e 1908, e del 19 febbraio 1980.

Evoluzione Architettonica e Trasformazioni

L'originale chiesa barocca, o meglio gotica, presentava una pianta a croce greca e, secondo alcune fonti, tre navate con una cripta che fungeva da cimitero. Nel corso dei secoli, il Santuario ha subito la forza della natura e risentito di diversi influssi stilistici, a causa di numerosi terremoti e conseguenti restauri.

Le Modifiche del XVIII Secolo

Nella primavera del 1728, iniziarono i lavori di trasformazione della chiesa da croce greca a croce latina. Fu allungata la navata centrale dalla parte prospiciente l’ingresso, con l’aggiunta di altre tre colonne per lato, portando la lunghezza a 45 metri. In questo periodo, l'architetto Nicola Ricciullo di Rogliano realizzò l'attuale facciata in stile barocchetto, ricca di decorazioni geometriche e naturalistiche, e una maestosa gradinata a più pianerottoli della lunghezza di 27 metri, con una balaustra tondeggiante di tufo. Gli stucchi interni furono opera dello stuccatore napoletano Giovanni Calì.

Schema architettonico o disegno della chiesa che mostra la transizione dalla croce greca alla croce latina

I Danni dei Terremoti e i Primi Restaurio

Il Santuario subì grandissimi danni durante il terremoto del 12 febbraio 1854, che lo destabilizzò. Per consolidarlo, le colonne furono chiuse a metà, trasformando la struttura da tre navate a una sola, e creando mastodontici contrafforti nelle navate laterali che le resero inagibili al culto. Ancora più gravi furono i danni causati dai terremoti dell’8 settembre 1905 e 1908, quando il tetto crollò e il Santuario fu reso del tutto inagibile, rimanendo chiuso al culto per molti anni.

Foto storica del Santuario danneggiato da un terremoto

Il Ruolo di Don Gaetano Mauro e i Restaurio del XX Secolo

La rinascita del Santuario è strettamente legata alla figura di don Gaetano Mauro (1888-1969), fondatore dei missionari Ardorini, giunto a Montalto Uffugo in qualità di parroco. Nel 1931, don Mauro riprese i lavori di restauro su progetto dell’architetto Maruffi di Roma, consolidando tutta la struttura e rifacendo il tetto in cemento armato. I lavori si interruppero a causa della crisi economica bellica e ripresero solo all’inizio del 1949.

Durante questo lungo periodo di restauro, protrattosi fino al 1986 per il completamento delle opere murarie e degli stucchi, furono rifatti tutti gli intonaci, gli stucchi, le colonne con i capitelli, i cornicioni, i pavimenti e le decorazioni di tutto l’abside. Furono inoltre costruiti, su progetto ed esecuzione di fra Giovanni Stancati, religioso dell’Opera di don Mauro, i grandi portali in legno della facciata e l’artistico cassettonato in legno intagliato e decorato con l'antica tecnica della doratura con fogli di lamine d’oro. Il restauro (1954-1986) ha messo in luce i vari rifacimenti effettuati nel tempo, unitamente ad altri elementi, evidenziando la struttura della primitiva chiesa a forma di croce greca con quattro bracci uguali.

Nel 1988, con l'arrivo come parroco di p. Battista Magurno, furono curati i lavori di restauro della sagrestia, del salone e del soffitto della cappella del Sacro Cuore.

Patrimonio Artistico e Elementi di Prestigio

All’interno del Santuario, si trovano numerosi elementi artistici di grande valore. Il maggior decoro è la statua lignea raffigurante la "Madonna della Serra" con il Bambino, incoronata il 15 agosto 1955 dall’arcivescovo di Cosenza. Questa sacra effigie rappresenta Maria seduta sul trono con le mani poggianti sul grembo in atto di sorreggere il Bambino che ha tra le manine un plastico argenteo del panorama di Montalto Uffugo.

Altri pregevoli elementi includono:

  • Il coro realizzato da Giovan Battista Altomare nel 1751.
  • L’altare barocco dedicato a San Francesco d’Assisi, un altare ligneo di San Francesco d’Assisi in stile barocco del secolo XVIII.
  • Un quadro ad olio su tela raffigurante la Sacra Famiglia, opera di Rocco Ferrari, pittore montaltese della seconda metà del secolo XVIII.

Nel mezzo delle volte dei portali è stato inserito lo stemma della città di Montalto raffigurante i cinque colli.

Foto ravvicinata della statua della Madonna della Serra con il Bambino

Riconoscimento e Significato Spirituale

Il Santuario della Madonna della Serra è riconosciuto non solo per le sue bellezze artistiche e la sua storia, ma anche per il suo profondo significato religioso. È stato inserito nell’«Atlas Mondial du Baroque» promosso dall’UNESCO, testimoniando il suo valore culturale e architettonico a livello internazionale.

Il luogo sacro è stato dichiarato Santuario Mariano Diocesano dall'arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Dino Trabalzini il 9 ottobre 1988 (Prot. 108/89), durante l'Anno Mariano 1987-1988 istituito da Papa Giovanni Paolo II. Successivamente, il 1 novembre 1999, è stato indicato nell'Ordinamento Generale di mons. Giuseppe Agostino come Santuario Mariano.

La festa principale in onore della Madonna della Serra si celebra l'11 e 12 febbraio, preceduta da un novenario, attirando numerosi fedeli e pellegrini.

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