I Beni Culturali della Diocesi di Lamezia Terme

Nel panorama museale italiano, i musei diocesani svolgono un ruolo essenziale nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico legato alla tradizione ecclesiastica. Questi luoghi di conservazione e di ricerca restituiscono alla comunità testimonianze di fede, arte e storia. In Calabria, in particolare, ve ne sono di grande rilievo, depositari di ricchezze inattese e di un patrimonio che supera una semplice esposizione di opere. Tra questi, il Museo Diocesano di Lamezia Terme, situato nell’antico ex convento domenicano, rappresenta un punto di riferimento per la varietà delle collezioni e la qualità delle testimonianze conservate.

Il Museo Diocesano: Storia e Identità

Il Museo Diocesano di Lamezia Terme si trova in Piazza Felice Antonio D'Ippolito, 8. È un luogo dalla forte identità storica sia per le collezioni che raccoglie al suo interno, sia per il profondo legame con la città. L’ex convento di origine tardo quattrocentesca che lo ospita, infatti, ha accolto nei secoli istituzioni legate alla cultura e alla vita religiosa.

Inaugurazione e Sviluppo

Il Museo è stato inaugurato il 18 aprile 1998, a seguito di una "mostra denuncia" allestita nel 1993. Durante questa mostra vennero esposte molte opere in evidente stato di degrado, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sullo stato di profondo degrado dei beni presentati. La mostra avviò quindi i lavori per la costituzione del Museo Diocesano, un luogo che avrebbe risposto alle esigenze culturali e di conservazione. Il museo è stato allestito nell’edificio che già ospitava la Biblioteca Diocesana e l’Archivio. Questi ultimi, pur essendo di fondazione più antica, sono stati resi accessibili al pubblico solo nel 2001.

Il Museo ha subito due importanti ampliamenti: il primo nel 2004, che ha incrementato sensibilmente lo spazio espositivo interamente dedicato alla sezione dei dipinti; il secondo nel 2006, che ha permesso la costituzione di una sezione dedicata agli argenti e agli ex voto, e un’altra (ancora in fase di completamento) alle opere del Novecento.

Le Collezioni del Museo: Un Viaggio nella Storia e nell'Arte

Attraverso le sale del museo si sviluppa un percorso che attraversa quasi nove secoli di storia, a partire dal XII secolo. Nel Museo sono esposti preziosi oggetti liturgici e paramenti sacri, oltre a una preziosa raccolta di gioielli votivi donati alla Madonna del Rosario dalla Confraternita del SS. Rosario di Nicastro.

Il Cofanetto Arabo-Siculo: La Testimonianza Più Antica

Tra i pezzi più preziosi, il cofanetto in arte arabo-sicula è la testimonianza più antica della collezione. Questo manufatto in avorio, di raffinata creazione, è riconducibile alla corte di Federico II. Probabilmente destinato al vescovo di Martirano, quando la diocesi era ancora indipendente, venne in seguito riutilizzato come reliquiario nella Cattedrale della stessa città. Il cofanetto è realizzato con una sottile foglia d’avorio, lavorata con grande maestria, ed è decorato con scene di caccia raffiguranti pavoni, cani e altri animali. Un’iscrizione in arabo, incisa sulla parte frontale, contiene una frase di buon auspicio, un messaggio augurale rivolto al destinatario del prezioso oggetto.

L’opera è esposta nella galleria dei reliquiari, allestita secondo un criterio tematico ideato dall’architetto Natale Proto, che nel 1998 progettò il percorso museale insieme a Monsignor Vincenzo Rimedio. Accanto al cofanetto, si trovano altri reliquiari di grande interesse, tra cui quelli di San Giovanni e Santo Stefano Protomartire.

Foto del cofanetto in avorio arabo-siculo

Scultura e Pittura: I Capolavori del Museo

Il museo conserva altre opere di straordinario valore artistico.

Sculture

  • La magnifica Madonna delle Grazie di Domenico Gagini: Realizzata in marmo di Carrara, questa scultura si impone in tutta la sua bellezza. In origine finemente dipinta, è stata successivamente ripulita, riportando alla luce la purezza della pietra e la qualità della lavorazione. La statua, rappresentata secondo l’iconografia classica della Madonna delle Grazie, poggia su uno scannello decorato con il rilievo di San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate.
  • Il gruppo dell’Annunciazione: Quest'opera scultorea di rilievo proviene dall’antico convento dell’Annunziata di Lamezia Terme. Il convento, legato all’ordine domenicano, sorge accanto alla chiesa barocca di San Domenico, che ancora oggi domina il centro storico della città.
Foto della Madonna delle Grazie di Domenico Gagini

Pittura

Tra le opere pittoriche più importanti si trova la pala d’altare della chiesa della Veterana, la prima chiesa costruita a Nicastro, nota anche come chiesa delle Cucchiarelle. Ogni anno, nel pomeriggio della Domenica di Pasqua, si rinnova la tradizione delle “Cucchiarelle”. I fedeli, prima di entrare nella chiesa, toccano con le dita i pezzi di latta appesi all’ingresso, in segno di devozione. Questa pratica è legata a un’antica concessione del papa Paolo III, che nel 1542 garantì indulgenze ai fedeli della chiesa. I pezzi di latta, di forma ellissoidale, vennero identificati dalla popolazione con i cucchiai di legno usati in cucina, da cui il nome “cucchiarelle”. Ancora oggi, durante la Pasqua, è possibile ammirare i frammenti della Bolla pontificia originale e i cucchiai, appesi alla porta della chiesa secondo la tradizione.

La pinacoteca ospita un’importante collezione di dipinti del Seicento e Settecento. Tra le opere di maggior rilievo, spicca il San Francesco d’Assisi in orazione di Francesco Cozza. Il museo conserva anche diversi dipinti di Francesco Colelli, autore del ciclo pittorico dedicato alla vita di San Domenico, che testimoniano la ricchezza della tradizione artistica meridionale.

Dipinto di San Francesco d’Assisi in orazione di Francesco Cozza

La Biblioteca e l’Archivio Diocesano

Accanto al Museo si trovano la Biblioteca Diocesana e l'Archivio, entrambi di grande valore storico e documentale.

La Biblioteca

Tra i libri che compongono la biblioteca, c’è un primo nucleo documentale rappresentato dal Migne, una raccolta degli scritti dei Padri della Chiesa, con testi a taglio perfettamente giuridico e legale, di diritto ecclesiastico. La collezione include anche 17 cinquecentine e più di cento tra settecentine e ottocentine.

L'Archivio

Accanto alla biblioteca si trovano le stanze di deposito e di lettura dell’archivio, di recente riordino, che ha riservato scoperte importanti. L’archivio si compone di un fondo pergamenato di circa 60 pezzi che coprono un arco temporale che va dal XVI secolo fino ai primi anni del Novecento. C’è anche la platea di San Domenico, una sorta di registro contabile dove venivano annotati i raccolti di grano o dell’uva, quanto le terre producevano. Un documento particolarmente significativo è la platea del 1517 dell’ex diocesi di Martirano, soppressa nel 1818. Questo documento restaurato rappresenta una specie di catasto, dove il nome degli appezzamenti dei terreni veniva identificato spesso con un insetto o un animale, disegnato proprio sul bordo dei fogli in pergamena.

Il Ruolo del Museo nel Territorio

Il Museo Diocesano di Lamezia Terme è una risorsa che, oltre alla conservazione delle opere, svolge un ruolo centrale nella ricerca, nella formazione e nella trasmissione della conoscenza. Grazie alla pluralità di visioni, assicurata da illustri relatori provenienti dal mondo ecclesiastico, giudiziario, ministeriale, accademico e operativo, il tema “Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione tra presente e futuro” è declinato in tutte le sue sfaccettature, con particolare focus sulle buone pratiche e le criticità del settore.

Gli eventi rappresentano, infine, un’ulteriore qualificata occasione per sostenere le attività di catalogazione del patrimonio culturale ecclesiastico, da tempo promosse dalla CEI, e per diffondere i consigli contenuti nella pubblicazione “Linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici” realizzata, nel 2014, dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.

Conferenze e Incontri

A testimonianza di questo impegno, la conferenza per la regione Calabria si è svolta il 15 gennaio 2019, alle ore 9:30, a Lamezia Terme, presso l’Oasi Bartolomea. L’incontro è stato aperto dal saluto di Monsignor Luigi Renzo, Vescovo Delegato della Conferenza Episcopale Calabra. Erano presenti, in qualità di relatori:

  • Dottor Salvatore Patamia, Segretario Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Calabria
  • Dottor Mario Pagano, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza
  • Dottoressa Daniela Vinci, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria
  • Ingegnere Paolo Martino, Direttore Regionale dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della CEC
  • Magg. Maurizio Marchetti

Organizzazione Diocesana e Uffici Compenti

La Diocesi di Lamezia Terme è strutturata con diversi organismi e uffici dedicati alla gestione e alla tutela del proprio patrimonio.

Consiglio Episcopale

  • Vicario Generale: Can. Mons. Tommaso Buccafurni
  • Vicario Episcopale per il Clero: Can. Don Isidoro Di Cello
  • Vicario Episcopale per la Pastorale: Can. Don Leonardo Diaco
  • Vicario Episcopale per il Servizio della Carità e per gli Affari Economici: Can. Don Giuseppe Montano
  • Cancelliere e Segretario Vescovile: Don Marco Mastroianni
  • Segreteria Generale: Gianfranco Fiorenza

Ufficio Amministrativo

  • Economo Diocesano: Sac. Giancarlo Leone
  • Direttore Ufficio Amministrativo: Sac. Antonio Astorino

Consiglio Diocesano per gli Affari Economici

  • Sac. Emanuele Gigliotti
  • Diac. Francesco Volpe
  • Dott.ssa Mariella Gambardella
  • Dott. Raffaele Sonni

Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto

  • Direttore: Mons. Adamo Castagnaro
  • Consulente tecnico: Ing. Francesco Stella
  • Consulente tecnico: Arch. Grazia Francesca Pascuzzi
  • Collaboratore: Diac. Enzo Mastroianni

Tribunale Ecclesiastico

  • Vicario Giudiziale: Can. don Aldo Figliuzzi
  • Vicario Giudiziale Aggiunto: P. Giovanni Sposato, O.M.
  • Promotore di Giustizia: Sac. Emmanuel Akumu Okot
  • Coadiutore del Vicario G.: Avv. Luca Roperto
  • Difensore del Vincolo: Avv. Caterina Bruni
  • Notaio: Geom. Gianfranco Fiorenza

Capitolo Cattedrale

Canonici effettivi

  • Mons. Tommaso BUCCAFURNI Decano
  • Can. Isidoro DI CELLO Arcidiacono
  • Mons. Giuseppe Giovanni ANGOTTI Cantore
  • Can. Vittorio DATTILO Penitenziere
  • Can. Carlo CITTADINO Tesoriere
  • Can. Leonardo DIACO Teologo
  • Can. Antonio BRANDO
  • Can. Giuseppe LATELLI
  • Can. Domenico CICIONE STRANGIS
  • Can. Aldo FIGLIUZZI
  • Can. Giuseppe MONTANO

Canonici onorari

  • Mons. Vincenzo PUJIA
  • Mons. Giuseppe FERRARO
  • Mons. Giuseppe MAZZOTTA
  • Mons. Armando AUGELLO
  • Can. Roberto TOMAINO
  • Can. Antonio Agostino ASTORINO
  • Can. Tommaso BOCA

Consiglio Presbiterale

Membri di diritto per gli uffici ricoperti:

  • Mons. Tommaso Buccafurni
  • Sac. Aldo FIGLIUZZI
  • Sac. Isidoro DI CELLO
  • Sac. Leonardo DIACO
  • Sac. Giuseppe MONTANO
  • Sac. Giancarlo LEONE
  • Sac. Antonio FIOZZO
  • Sac. Fabio STANIZZO
  • Sac. Giuseppe GIGLIOTTI
  • P. Ivano SCALISE
  • Sac. Maurizio METE
  • Sac. Domenico COFFANI
  • Sac. Francesco DECICCO
  • Sac. Antonio STRANGES
  • Sac. Roberto TOMAINO
  • Sac. Giuseppe CRITELLI

Membri eletti:

  • Sac. Francesco BENVENUTO
  • Can. Giuseppe LATELLI
  • Can. Antonio BRANDO
  • Sac. Francesco FARINA
  • Mons. Adamo CASTAGNARO
  • P. Giovanni SPOSATO O.M.

Membri scelti dal Vescovo:

  • Sac. Sergio GIGLIOTTI
  • Sac. Luca GIGLIOTTI
  • Sac. Luigi IULIANO
  • Sac. Marco MASTROIANNI

Collegio dei Consultori

  • Mons. Tommaso BUCCAFURNI
  • Can. Isidoro DI CELLO
  • Can. Leonardo DIACO
  • Can. Giuseppe MONTANO
  • Mons. Adamo CASTAGNARO
  • Can. Giancarlo LEONE
  • Sac. Maurizio METE segretario
  • Sac. Luigi IULIANO

Ufficio Diocesano per la Tutela dei Minori

  • Referente Diocesano: Sr. Elisa Ciuffa SFA
  • Avvocato: Avv. Elena Scardamaglia

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