Dopo oltre un decennio dal completamento del restauro nel 2009 e dalla musealizzazione di Santa Maria Nuova a Firenze, lo spettacolare Crocifisso di Francesco da Sangallo sta finalmente tornando nella sua sede originaria. L'opera, di straordinario valore artistico e storico, rappresenta un pezzo significativo del patrimonio culturale fiorentino.

L'Opera e l'Artista
Lo splendido Crocifisso ligneo è opera di Francesco da Sangallo (Francesco Giamberti; Firenze, 1494 - Firenze, 1576), uno scultore e architetto del Rinascimento italiano. Il crocifisso fu realizzato tra il 1515 e il 1525 specificamente per l'Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze.
Il Crocifisso di Francesco da Sangallo esposto a Santa Maria Nuova a Firenze
Il Percorso del Ritorno e la Revisione del Restauro
Prima di essere nuovamente esposto al pubblico, il Crocifisso sarà sottoposto a un'attenta ispezione da parte di esperti. Sarà inoltre effettuata una revisione del restauro del 2009, un passaggio fondamentale per assicurare la conservazione ottimale dell'opera.
Responsabili della Revisione
- La revisione sarà condotta da Anna Fulimeni, la stessa restauratrice che ha curato l'intervento del 2007-2009. La sua profonda conoscenza dell'opera e del precedente restauro garantisce continuità e precisione.
- La direzione di queste operazioni è affidata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ente garante della tutela del patrimonio artistico.
Il Valore dell'Opera e l'Impegno della Fondazione
Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, che ha promosso la revisione del restauro e la ricollocazione dell'opera, ha sottolineato l'importanza del Crocifisso. "È un'opera magnifica di enorme valore artistico", ha dichiarato Landini, evidenziando il profondo significato culturale e spirituale dell'opera.

Obiettivi della Fondazione
La Fondazione si è adoperata per garantire il ritorno dell'opera agli spazi pubblici dell'ospedale. Landini ha espresso orgoglio per aver avviato le operazioni necessarie per restituire il Crocifisso al pubblico, con una collocazione che "lo valorizzi, lo contestualizzi e lo protegga dal tempo". Questo impegno mira a rendere l'opera accessibile, assicurandone al contempo la protezione e la valorizzazione nel contesto storico e artistico di Santa Maria Nuova.
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